i\ Ahead Nero 6.3 e ì Nero Vision 2.1 ' Virtualdub 1.5.10 Driver ATI e Nvidia 5,00 euro Versione con CD-ROM IM. 154 Febbraio 2004 www.pcw.it il mensile guida nel mondo del computer COME FARE: script e trucchi per personalizzare Windows Stop allo SPAM Alla prova i programmi più diffusi per difendere la propria casella di posta Linux al sicuro Suggerimenti e spunti per garantirsi sempre la massima sicurezza Internet ai top Come ottimizzare la navigazione web con 20 programmi Tutti sul CD rucphi, teen igli praici Dialer ndersi dalle truffe Reti Wi-Fi i modelli migliori A conf Service Pack 2 Wii indows XP finalmente sicuro 1118 dicembre 2003 è arrivato un nuovo “praticante” nella redazione di PC World Italia: Leonardo Novelli. L’hanno assunto papà Amedeo (il nostro direttore) e mamma Alessandra, dopo attente selezioni e un periodo di prova durato ben 9 mesi. Al nuovo redattore, pronto ad assumersi oneri e onori del difficile mestiere di vivere, vanno gli auguri e i saluti dei colleghi di PC World e di tutto il gruppo IDG editoriale - prima pagina Autori di diritto er chi non se ne fosse accorto, la guerra sul diritto d'autore è ormai scoppiata su tutti i fronti. In prima linea, oltre alle solite major, alla case discografiche e alle "SIAE" di tutto il mondo, ci sono questa volta anche politici e legislatori di mezzo pianeta, ahimè, Europa compresa. L'esclamazione di dolore deriva dal fatto che, a prima vista, non sembra che ai "buoni propositi" stiano seguendo altrettanto valide iniziative legislative. Tre notizie di questi ultimi mesi ne sono un chiaro esempio. Il 27 novembre scorso la Commissione per le questioni legali del Parlamento europeo (JURI) ha votato la bozza sul rafforzamento dei diritti legati alla proprietà intellettuale. Ebbene, secondo quanto reso noto, in extremis sono stati approvati diversi emendamenti che ren¬ dono ancora più severa la posizione europea sul download, così come voluto dalla relatrice Janelly Fourtou. Secondo l'articolo 20, infatti, gli stati membri della UE saranno presto obbligati a introdur¬ re sanzioni penali per l'infrazione dei diritti sulla proprietà intellet¬ tuale considerati "seri" e commessi intenzionalmente. E poco impor¬ ta che madame Fourtou sia la moglie di Jean-Rene Fourtou, CEO di Vivendi Universal, la più grande compagnia dell'industria discogra¬ fica! Nella speranza che il Parlamento europeo non prenda alla lette¬ ra le indicazioni della relatrice francese, ci si può consolare pensando che, almeno in tema di conflitto di interessi, non siamo gli unici ad avere problemi. La seconda notizia farebbe sorridere, se non fosse che si tratta di una sentenza della Corte Europea di Giustizia, secondo la quale la musica può essere depositata come marchio registrato. La vicenda nasce da una causa olandese tra due società pubblicitarie che si con¬ tendevano i "diritti" su un gingie composto dalle prime nove note di Per Elisa, la celebre sonata di Beethoven. Ebbene, dal momento che nello spot in questione la musica era accompagnata da una rappre¬ sentazione grafica della partitura, la Corte Europea ha stabilito che essa è di per sé sufficiente a garantire la riconoscibilità del marchio "musicale" e pertanto la relativa registrazione. Si tratta di una sen¬ tenza pericolosa perché d'ora in poi chiunque potrebbe utilizzare lo strumento del trademark per reclamare diritti su opere musicali il cui copyright è scaduto e che dovrebbero pertanto essere di libero utiliz¬ zo. Sconcertante. Anche la terza notizia è relativa a una "brutta" vicenda ma per lo meno è a lieto fine. I giudici norvegesi hanno infatti assolto Jon Johansen, nel processo che lo vedeva accusato per aver realizzato il reverse engineering della tecnologia DVD, creando nel 1999 il DeCSS, ossia il cuore dei player DVD "indipendenti" sviluppati in seguito principalmente per Linux. Si tratta di uno spiraglio di luce, dal momento che con questa sentenza la giustizia norvegese ha di fatto rigettato la richiesta delle major di Hollywood che vorrebbero poter controllare anche il modo in cui ciascun utente guarda il DVD regolarmente acquistato. Non vi pare troppo? Amedeo Novelli Direttore responsabile www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 5 sommario febbraio 2004 primo piano hardware news 32 il fatto XP più sicuro 38 inchiesta Carpe dialer! attualità Il futuro in mane 54 in copertina 1 segreti della fotografia Z6 in profondità Come fare web i ferri del mestiere Pc contro Mac 94 la dura legge del bit Fine della privacy? faccia a faccia I dati nell’etere 108 personal computer _ Frael Leonhard AT6434PW 110 personal computer Sony Vaio PCV-RS302 112 portatili Fujitsu Siemens AmiloD 1840W 114 portatili Acer Ferrari 3000 LMi 116 portatili Acer Travelmate 371TMÌ _ 118 stampanti Epson Stylus Photo R8Óo| 120 masterizzatori DVD Philips DVDRW824K 122 multifunzione HP PSC 2510 Photosmartl 124 fotocamere digitali Kyocera Yashica Finecam SL300R 126 videoproiettori HP vp6110| 128 lettori MP3 Creative MuVo 2 4.0 GB 130 diffusori acustici TerraTec HomeArena TXR 884 132 palmari HTC Andes XDA II 134 riproduttori audio Aiwa AM-NX9 136 cellulare-console Nokia N-qaqe 138 lettori DVD portatili CyberHome CH-LDV 710| 140 ricevitori multimediali SMC EZ-Stream Universal WMR 142 videosorveglianza Nokia Observation Camera 144 videocamere digitali Loqitech Pocket Video 750| 6 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sommario febbraio 2004 nuovi prodotti 146 personal computer Bow.it AMD 64 Elettrodata Sam@ra S308 147 personal computer Essedi Selecta Genius 2.6 Wellcome WellCube 7450 148 portatili Fujitsu Siemens Amilo A7620 Lenovo A820 149 portatili Olidata Stainer 7625 Toshiba Tecra M2 151 stampanti Canon i445 Hewlett-Packard Laserjet 101q 152 schede video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT gamepad Saitek Gamepad P3000 153 schede video Albatron FX5700U dissipatori Infomaniak Zen Radiator 154 webcam Creative NX Ultra accendisigari USB Overclockmania Cigarette Lighter 155 switch TerraTec Mistify Black Widow cassetti per dischi Enermax UC-106TMFA 156 convogliatori Sunbeam Overclock Cooler Kits lettori MP3 Anubis Typhoon Live Music MP3 157 cavi USB Trust USB2 Easy Transfer Cable fotocamere digitali Fujifilm FinePix F700 osservatorio dei prezzi tabelle TOP ia| TOP 10 schede grafiche TOP 10 supporti DVI^ r LEGENDA Il giudizio di P0| ORLO Ottimo • •••• Buono ####0 Discreto •••oo Sufficiente ••ooo Scarso 0 O O O O www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 7 febbraio 2004 software faccia a faccia Antispam a confronto video editing Adobe Premiere Pro| masterizzazione Pinnacle Instant Photo e Video Album produttività Microsoft Works Suite 2004 antivirus Norton SystemWorks 2004 sicurezza Computer Associates eTrust EZ Armor foto ritocco Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition editor web Incomedia Swish| produttività Dataviz Documents To Go 6 Premium Edition cartografia ViaMichelin Mapsonic Il 99 multimedia Corso d’lnglese| nuovi prodotti 201 giochi Konami Pro Evolution Soccer 3 203 giochi Activision Cali of Duty| 205 web usability Corriere.it pulizia disco McAfee QuickCIean PDF Scansoft PDF Creator 207 web Incomedia Smartline WebQuiz XP 209 fotografia Newsoft Mr. Photo Platinum Edition Pocket PC Innersky Pocket Translator 210 videogiochi, multimedia EA Games La coppa del mondo di Quidditch Lago L’Eredità 211 videogiochi, multimedia FX Interactive Patrician III, Impero dei mari Zanichelli II Morandini il meglio della rete _ Obiettivo matrimonio freeware P2P nella bufera www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 9 febbraio 2004 PCljljÒRLD a soli 30 euro (invece di 55 euro) oppure con 1 regalo a scelta a soli 35 euro (invece di 55 euro) Scopri a pag. 74 come HUB 4 PORTE con cavo USB • Pienamente compatibile con specifiche \ USB ver. 1.0/1.1 ' fi5| 8 • Plug and Play compatibili Windows 98/ME, Windows 2000/XP • Velocità di trasferimento: 12 Mbps • Non necessita di alimentatore esterno PICODISK EASY 2 E il dispositivo USB compatto \ e portatile in grado di contenere fino a 16 MB di dati formattati come su un normale hard disk. come fare Dati organizzati in pratica Più veloci e sicuri sul web dalla A alla Z 1 Windows XP Più comodi con Windows | Word i Excel dalla A alla Z PowerPoint |271 Accessi Outlook 273 Dreamweaver |275 Photoshop focus Linux Nessuno entri la posta dei lettori laurea breve Il web alla massima potenza a lezione di Studio Line Photo Basic 2.0 reset Chi fa da sé.., hardware fai da te Largo ai dischi 1286 Indirizzi 1290 Editoriale) www.pcw.it >>I,ap CM hi*. Q#*«|i l Un ■ Pira lata LE ss iwih inr il ■■ v. é AaiV[mh|i,ÌK..i irti a» ari«ii £ n ews Un manual per Nero T erzo appuntamento con i manuali di PC world Italia, dedicato a quello che è certa¬ mente il programma per la masterizza¬ zione più diffuso in Italia, come nel resto del mondo: Nero. L'applicazione di Ahead, nel nostro Paese gestita in esclusiva da Man Europe (che si occupa anche della localizzazione del prodotto), ha infatti sbaragliato la concorrenza gra¬ zie alle sue ottime caratteristiche e alla elevata affidabilità. Nonostante ciò, e a dispetto del crescente utilizzo dei maste- rizzatori. Nero continua a essere com¬ mercializzato senza un vero e proprio manuale ufficiale, almeno se si esclude la versione elettronica inclusa nel CD. Si tratta di una carenza ancora più evidente proprio ora, con la pubblicazione della versione 6, in cui gli strumenti di master- rizzazione sono solo una piccola parte del programma. Nero, infatti, è oggi diventato molto di più che un semplice, seppur potente, programma per la creazione di CD e DVD. Al nucleo originale del¬ l'applicazione, Ahead ha aggiunto oltre una decina di utility che permettono un numero di funzioni molto più ampio che in passato. Ne fanno parte gli strumenti per l'editing audio e video, quelli per gestire il backup automatico del dati su CD e DVD, ma anche altre utili appli¬ cazioni che permettono nel loro insieme un uso, per così dire, più creativo del pro¬ gramma. Di fronte a tutte queste novità, è evidente, un manuale diventa più o meno una necessità nel vero senso della parola. Per questo motivo abbiamo rea¬ lizzato, come di consueto in felice colla¬ borazione con gli autori di Apogeo (gruppo Feltrinelli), un manuale che rappresenta dav¬ vero una guida pratica alla maste¬ rizzazione. Il vo¬ lume, dopo aver preso in esame questioni di ca¬ rattere generale e teorico, ma asso¬ lutamente importanti per poi compren¬ dere gli esempi pratici, si occupa di spie¬ gare quali sono le novità e le possibilità concrete messe a disposizione da Nero 6. Non mancano gli spunti per passare dalla teoria alla pratica, così che pos¬ siate cominciare fin da subito a sfrut¬ tare i nuovi strumenti (per esempio per la creazione dei Video CD) improvvisamente tornati di moda dopo il boom della tecnologia DivX. Perché "Rro To o 1 s ? IJ miglior sunna jJ migliar pre-.no. 1-1 re- 4 Uii'uiio oamEslone al l:> 111j.i111 li auwnliiiitiiww USE * Due 10 analogici con pre mie ninnici Focus Mie 4 Due reErl analogici * ¥0 SmiF digitali a 24 iut 4 Uscita cnlRe con comi olio volume dedicalo Software 4 Sefiipne- lucìed li softmre plunpremiau^e beile da usaiq fa look LE 4 ì importa por tìlrcfcra X P e Mac QSX 4 Fino a 32 iracce audio siitp.iI ianee 4 Fino a S iratcfr M LDL 5 Un altari® 4 5 Lfipurto per 1 migliori plug-m M box J ' gngi BS C' c r- ^dl0lfl Mbox Dipi DCi2 T!ack Dipi m PRO to o ls|le Hiiuii-ali prafcssrflDiìJj perù ^studio* Per mangiari informali ani mi Mbtu egli altri prodotti della famiglia Pro Tnnls LE milita il si In web www.clinide5icm.com n ews L a diffusione delle videocamere DV, che consentono di trasferire i filmati al pc attraverso il cavo Firewire, non ha scoraggiato chi, posse¬ dendo sorgenti video analogiche, deve necessariamente riversare i video sfrut¬ tando i tradizionali cavi video composito o S-Video. La cattura analogica però non sempre garantisce gli stessi risultati del¬ l’acquisizione digitale. Perché quindi non prendere in considerazione i dispositivi in grado di offrire una maggiore versatilità, di convertire cioè i segnali analogici in digitali e viceversa? Ci hanno pensato Pinnacle Systems e ADS Technologies, proponendo i prodotti di nuova concezio¬ ne Studio MovieBox DV e Pyro A/V Link. Il concetto alla base è il medesimo: par¬ tendo da una sorgente analogica, il segnale video viene elaborato dal dispo¬ sitivo, codificato nel formato DV (720x576 pixel di risoluzione, 25 fps, bitrate di 25 Mbps, audio stereo a 16 bit e 48 KHz di frequenza) e, attraverso il cavo Firewire , trasferito sul disco fisso. Il tutto si svolge a livello hardware, senza 77 WiFi incrociati ' r cioè che i calcoli pesino sul processo¬ re. Il percorso può attuarsi anche a ritroso, consentendo la conver¬ sione dal digitale all’analogico. Entrambi i prodotti possono funzionare indipendente¬ mente dal pc, come dis¬ positivi standalone. Il MovieBox di Pinnacle mette in bella mostra un design originale, inventato da Porsche, basato su un corpo metallico di colore argento da posizionare in orizzontale o in verticale, grazie a una base di appoggio circolare. Sui due lati figurano i connettori audio e video in ingresso e in uscita, mentre la corrente viene fornita da un alimentatore esterno. Nella confezio¬ ne sono inclusi due cavi Firewire (uno con connettori a 6 pin a entrambi gli estremi, l’altro con un connettore a 6 pin e uno a 4 pin) e il software Studio 8, svi¬ luppato sempre da Pinnacle. Questo, oltre che fornire gli strumenti necessari all’acquisizione, offre tutto l’occorrente per editare i video e trasformarli in Video CD o DVD. Il dispositivo di ADS esibisce un design più classico, disponen¬ do i propri connettori y sulla parte frontale e sul retro. Rispetto al concorrente, offre in più l’ingresso video di tipo Component, formato dai tre canali separa¬ ti Y, Pb e Pr, quest’ultimo utilissimo se si dispone di una sorgente video dotata del¬ l’apposita uscita. Il software a corredo è il famoso VideoStudio 6 DVD Edition di Ulead, mentre la confezione include i cavi audio e video composito. I prezzi suggeriti al pubblico sono di 299 euro IVA inclusa per il MovieBox di Pinnacle e di 279 euro IVA inclusa per il Pyro A/V Link, (d.d.v.) rj U er chi non dispone di uno slot PCI libero in cui inserire una scheda Wi-Fi, oppure per chi non vuole aprire il case per mettersi in rete, da Sitecom arriva l’adattatore di rete wire¬ less WL-012 Wireless USB Adaptec. Si collega infatti a una porta USB e garantisce piena compatibilità con lo standard IEEE 802.11b in grado di raggiungere la velocità massima di trasferi¬ mento dati di 11 Mbps. Particolarmente indicato per i notebook, si inserisce alla perfezione all’interno di reti “ad hoc”, oppure in una rete Wi-Fi gestita da un access point. Se il range operativo è con¬ trollato da più punti di accesso, grazie alla funzione di roaming il dis¬ positivo è in grado di individuare e comunicare con quello che garan¬ tisce la banda più ampia. A partire dalla versione 98 SE di Windows, l’adattatore funziona con tutti i sistemi operativi della casa di Red¬ mond. Insieme al manuale cartaceo e al cavo USB, la confezione include il CD con i driver, le utility e il manuale in formato elettronico. Il prezzo a cui viene proposto al pubblico è di 59,95 euro IVA inclusa, (d.d.v.) 18 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it n ews Cinema portatile D isplay Wide Screen, peso contenuto e linea elegante sono fra le caratteristiche più evidenti del nuovo M6 di Asus, un prodotto indirizzato al mercato consumer che ha un prezzo al pubblico di 2.499 euro IVA inclusa. La configurazione si basa sulla CPU Pentium M da 1,7 GHz, affiancata da un disco da 80 GB (la capienza più elevata al momento disponibile) e da 512 MB di memoria, espandibile fino a un massimo di due gigabyte. L’elaborazione delle imma¬ gini è affidata al chip ATI Radeon 9600 con 64 MB di memo¬ ria, il miglior chip grafico per portatili al momento in circolazio¬ ne, di cui trovate caratteristiche e prestazioni nel box di pagina 113 di questo numero di PC world Italia. Come detto, le immagini sono visualizzate da un display TFT da 15,4 pollici in formato 16:10, ideale per guardare film. Per masterizzare CD e DVD è inserito nella base un masterizzatore DVD multiforma- to. Sulla sinistra si vede invece un comodo pannello per con¬ trollare la riproduzione dei CD a computer spento. La dotazio¬ ne di porte di comunicazione include quattro connettori USB 2.0, la porta infrarossi, quella Firewire e l'uscita S-Video, per Piombo? No grazie, dice Epson T ecnologia qualche volta, può fare rima con ecologia, e non solamente per ragioni di assonanza fonetica. Sembra esserne convinta Epson Italia, vinci¬ trice dell’Award Ecohitech 2003, per il programma di eliminazione del piombo dalle paste saldanti utilizza¬ te nei processi di produzione. Un progetto avviato dalla casa madre Seiko Epson Co, che punta alla rea¬ lizzazione di questo risultato con almeno due anni di anticipo rispetto a quanto richiesto dalla legislazione europea, che fissa al primo luglio 2006 la data ultima. LAward Ecohi¬ tech è un riconoscimento assegnato annualmente alle imprese di elettro¬ nica, informatica e, da quest'anno, a società attive nello smaltimento dei prodotti contenenti parti elettriche/- elettroniche, che si sono distinte per: progettazione di processi di produ¬ zione e distribuzione eco-compatibi¬ li. Si tratta di un’iniziativa ideata dal Consorzio Ecoqual’lt con il patroci¬ nio della Regione Lombardia e con il supporto di WWF Italia, (ci.) Sottile per T ufficio S i chiama Pro 7000X ed è il nuo¬ vo notebook di fascia media di Maxdata. Va bene sia per chi svolge lavoro d'ufficio sia per chi ha bisogno di un prodotto per uso gene¬ rico. La configurazione si basa sull'ar¬ chitettura Centrino di Intel, che com¬ prende il modulo wireless per comu¬ nicare via Bluetooth e Wi-Fi, il chipset Intel 855GM che svolge anche le fun¬ zioni grafiche, e il processore Pentium M con frequenza massima di 1,6 GHz. La memoria in dotazione parte da un minimo di 256 MB e può essere incrementata fino a 2 GB, mentre il disco fisso in dotazione ha una capacità di 40 GB. Nella configurazione stona un po' l'unità ottica in dotazione, un tradizionale lettore Combo, al posto del quale di recente tutti gli altri produt¬ tori hanno pre ferito inserire un più versa¬ tile masterizzatore DVD. È buona invece la dotazione di porte di comunica zione, che include tre connettori USB 2.0, una porta Firewire, un'uscita S- Video per inviare le immagini diretta- mente al televisore e un lettore di sche¬ de di memoria, che supporta i formati Memory Stick, Secure Digital e Multi- Media Card. Nonostante il display a matrice attiva da 15 pollici, la base del nuovo Pro 7000X pesa 2,8 chili, quindi si può portare agilmente in viaggio durante brevi spostamenti. Il prezzo al pubblico si aggira attorno ai 2.000 euro IVA inclusa e com¬ prende una garanzia di tre anni, di cui i primi due con presa e riconse¬ gna per mezzo di un corriere gratuito e il terzo presso i centri di assistenza autoriz¬ zati. Sul prossimo numero di PC world Italia troverete le pro¬ ve di laboratorio di que¬ sto prodotto, (e.r.g.) visualizzare le immagini direttamente sullo schermo della televisione. Grazie all’architet¬ tura Centrino, inoltre, sono disponibili le connessioni wireless Wi-Fi e Bluetooth. Come ci si aspetta da un buon prodotto multimediale, non manca un lettore uni¬ versale di schede di memoria che, come chiara¬ mente indicato accanto al vano, supporta gli standard Multi- Media Card, Secure Digital e Memory Stick. Chi userà questo prodotto in ufficio sarà felice di trovare in dotazione, anziché una scheda di rete standard da 10/100 Mbit, una Gigabit Ethernet. Sempre per i professionisti che lavorano in rete è disponibile l’utility software VCT (Virtual Cable Tester), che rileva eventuali problemi presenti sulla rete e fornisce informazioni utili a risolverli. Nel prezzo indicato per la configurazione al top di gamma sono comprese una garan¬ zia di due anni e la borsa di pelle per il trasporto. Troverete la prova su strada e i test approfonditi di questo prodotto sul prossimo numero di PC world Italia, (e.r.g.) 20 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it n ews Piccolo F reecom ha presentato l'ultima evoluzione in tema di dischi fissi esterni da 2,5 pollici, il nuovo FHD-2 PRO, erede dell 1 FHD-2 di cui è destinato a prendere definiti¬ vamente il posto sul mercato. Non poche le novità, sia nel design sia nel¬ le prestazioni offerte. Il piccolo disco esterno, leggero e silenzioso, è dispo¬ nibile con capacità di archiviazione da 20,40 e 80 gigabyte. Tutto senza rinunciare alle esigue dimensioni: 12,7x7,9x1,9 centimetri. Dotato di interfaccia USB 2.0, si connette senza problemi a sistemi Windows e Macin¬ tosh. Il cavo di collegamento funge anche da alimentatore. L'azienda pro¬ duttrice promette una velocità di tra¬ sferimento massima pari a 480 Mbit al secondo. Caratteristica interessante nei negozi da fine gennaio 2004 al prezzo di 170 euro per la versione base (20 GB), 249 euro per il modello di fascia media (40 GB) e 389 euro per il top di gamma da 80 GB (prezzi IVA inclusa). La garanzia è di due anni con supporto tecnico illimitato, (c.l.) è HA di questo prodotto è il tasto esterno (sync) per una sincronizzazione immediata e semplice dei dati tra periferica esterna e computer. Non è un'asso¬ luta novità, poiché un identico sistema è stato sperimentato dagli utenti con il modello FHD1. Il disco esterno è distribuito completo di cavo di con¬ nessione USB 2.0 e del software SYNC Freecom. Nella confe¬ zione si trova anche il programma True Image Acronis per la creazione di "immagini" delle partizioni in cui si è suddiviso l'hard disk, e ideale anche per veloci backup e ripristino di dati. L'FHD-2 PRO sarà disponibile M entre l’iMac si fa sempre più grande (lo scher¬ mo dell’originale computer Apple ha raggiun¬ to i 20 pollici) l’altra invenzione di maggior successo dell’azienda di Cupertino si restringe. Si parla dell’iPod (2 milioni di modelli venduti - www.apple.com/it/ipod), che ha conquistato il mercato trasversale della musica digitale per Mac e per Win¬ dows. All’inaugurazione del Macworld Expo di San Francisco, il 6 gennaio, Steve Jobs ha annunciato che è nato il mini iPod. Basato su hard disk, e non su Flash Card come avevano fatto intendere le consuete indi¬ screzioni che precedono l’evento dedicato alla Mela, il piccolo iPod ha le dimensioni di una carta di credito e ha uno spessore di poco più di un centimetro. In com¬ penso può conservare fino a 4 GB di musica. Racchiuso Macworld Expo: Mini iPod da 4 GB in un case di alluminio anodizzato, l’iPod mini è il pri¬ mo a colori della fortunata serie iPod, disponibile in diverse tinte: argento, oro, rosa, blu e verde, rispolve¬ rando l’intuizione che tanta gloria portò all’iMac, e con¬ tagiò l’intero mercato informatico. Il nuovo nato sfog¬ gia la stessa interfaccia del fratello maggiore e ha una rotella di scorrimento, anche se i bottoni di navigazio¬ ne sono stati spostati sulla rotella stessa. Come l’iPod originale, il mini si sincronizza automaticamente con iTunes, software per la gestione di file audio disponibi¬ le anche in versione Windows. Il mini iPod dialoga con Mac o pc con la sua interfaccia a 30 pin e un cavo Fire¬ Wire o USB 2.0, attraverso i quali carica anche la sua batteria interna. Nella confezione è incluso un adatta¬ tore AC. Il prezzo è di 249 dollari. Apple conferma la sua attività “parallela” nel settore deN’intrattenimento musicale, e il Ceo della società Californiana, Jobs, ha affermato, nel corso della conferenza, che il 70 per cen¬ to del mercato della musica distribuita on-line è ormai coperto dalla Mela, e ne ha approfittato per fare una battuta: “Fa piacere superare la soglia del 5 per cento (quota di mercato strettamente informatico attribuita a Apple, ndr), ogni tanto”, (c.1) 22 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it n ews Digitare senza fili D i fili non ne vogliono proprio più sapere gli utenti del mer¬ cato informatico. Aumentano le periferiche e la necessità di rag¬ giungere determinate informazioni in luoghi diversi della casa, e il wire¬ less vola nei desideri del pubblico. Targus, già specializzata in soluzioni portatili per il notebook professiona¬ le, ha messo a punto una nuova tastiera pieghevole, senza cavi, basata su tecnologia a infrarossi per Pocket PC e PDA, nonché per telefo¬ ni cellulari legati a pal¬ mari. Il prodotto si chia¬ ma Wire¬ less IR Key- board PA870E e, secondo l’azienda produttrice, crea un link diretto al proprio apparecchio attra¬ verso un "braccio" a infrarossi bre¬ vettato, in grado di effettuare una rotazione a 210 gradi e di garantire così una connessione continua con l'apparecchiatura. Stando alle speci¬ fiche diffuse da Targus, bastano due batterie alcaline per il funzionamen¬ to della tastiera. Le dimensioni estre¬ mamente ridotte consentirebbero di conservarla tranquillamente nel ta¬ schino di una giacca. La periferica, chiusa, misurerebbe 14x10,5x2,5 cm mentre, spiegata, 28,5x10,5x1 cm. I modelli di sicura compatibilità sono, per Audiovox/Toshiba: Thera 2032 e Mastero; per Casio: Cassiopeia EG- 800STD, IT-705TD e E-200; per Com¬ paq: serie hi900 e h5400, iPAQ serie 3800 e 3900; per Dell: Axim X5; per Handspring: modelli Treo; per HP: Jornada (tutti i modelli); per Kyoce- ra: QCP6035 e 7135; per Palm: dal mlOO sino alla serie m515, Tung- sten W; per Sony Clié: SJ30, SJL10, T415, T665C; per Toshiba: e310, e330, e335 e e740 (w/PC 2002). La tastiera è in vendita al prezzo di 119,90 euro IVA inclusa, (c.l.) Celeron: a volte ritornano A nnunciato da Intel un nuovo processore per note¬ book. È il Celeron M, una versione super economica del Pentium M attualmente in circolazione. Rispetto a Banias, di cui condivide il core a 130 nanometri, disporrà di un bus di sistema a 400 MHz, una cache di 512 KB e lavore¬ rà a frequenze inferiori, fino a un massimo di 1,3 GHz. Il nuo¬ vo Pentium M, il cui nome in codice è Dothan, sarà costruito con un processo produttivo a 90 nanometri e avrà una ten¬ sione di alimentazione ancora più bassa rispetto ai Pentium M, nonché una cache integrata di 2 MB. Secondo le prime indiscrezioni rilasciate dal produttore, Dothan dovrebbe funzionare anche sui note¬ book in commercio basati su tecnologia Centrino, se la scheda madre supporta la ten¬ sione di alimentazione della nuova CPU. In tal caso, aggiornato il BIOS, si potrà sosti¬ tuire la CPU con quelle di nuova generazione. Le macchine progettate per Dothan, invece, godranno di un chipset adeguato a memorie più veloci delle attuali PC2100 (a 266 MHz), per aumentare ulteriormente le prestazioni del sistema. Come i Pentium M, i nuovi Celeron M disporranno delle caratteristiche necessarie per abbassare il consumo di energia, compreso il Deep Sleep, che contribuisce a incrementare l'auto¬ nomia e a ridurre la dissipazione di calore del processore durante i periodi di inatti¬ vità del pc. Il Celeron M, secondo Intel, darà accesso al wireless anche a chi ha un bud¬ get limitato. Il nuovo processore economico supporterà, come il Pentium M Dothan, sia Bluetooth sia Wi-Fi, quest'ultimo in versione 802.11g. I nuovi Celeron M hanno debuttato alla frequenza 1,3 GHz, ma sono disponibili anche in versione a 1,2 GHz e UltraLow Voltage (a 800 MHz), progettata per ultrasottili e Tablet PC. Le CPU a 1,3 e 1,2 GHz sono alimentate a 1,356 V con dissipazione di calore di 24,5 watt. Il Celeron M a 800 MHz funziona invece a 1,004 volt e dissipa 7 watt. I Celeron M a 1,3 e 1,2 GHz, costeranno 134 e 107 dollari in quantità di mille pezzi ai produttori, gli UltraLow Vol¬ tage a 800 MHz saranno in vendita a 161 dollari, (e.r.g.) VIA si affida a IBM per i 90 nm G razie all'accordo con IBM, i nuovi processori di VIA disporranno del nucleo Esther che sarà realizzato con processo di produzione a 90 nano- metri basato su tecnologia SOI (Silicon On Insulator). Questo metodo di produzione è già utilizzato dagli Athlon 64 e dai G5 a bordo dei Macintosh più recenti. Le prime CPU basate sulla nuova architettura saranno distribuite nella seconda metà dell'anno e, grazie anche all'adozione di materiale dielettrico a bas¬ sa costante k (low-k), potranno raggiungere i 2 GHz pur mantenendo valori molto contenuti di temperature di esercizio e dissipazione. Secondo i dati fomiti, l'uso della tecnologia low-k permette di aumentare del 30% l'efficienza delle prestazio¬ ni, mentre con SOI si riduce ulteriormente del 20 per cento il risparmio energetico. L'obiettivo di VIA è offrire CPU ancora più efficienti destinate non solo ai pc, ma soprattutto agli apparecchi per l'e¬ lettronica di consumo e alle strumenta¬ zioni per automobili. Secondo il pro¬ duttore, Esther permetterà di realizza¬ re soluzioni innovative basate sull'ar¬ chitettura x86. (l.f) 24 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it n ews mobilità concetto assi¬ milato da quanti svol¬ gono il proprio lavoro lontano dall'ufficio. Di qui la diffusione della tecnologia Wi-Fi che permette, senza utilizzare una connes¬ sione fisica alla Rete, di navigare fra le pagine web e gesti¬ re la posta elettronica. Lo sanno bene molte case produt¬ trici di notebook che integrano nelle loro macchine sche¬ de di rete wireless. All'interno di un hot spot ovvero di un'area di copertura del segnale Wi-Fi però, non tutti i punti offrono la stessa intensità delle onde determinando differenze nella qualità di navigazione. Kensington, casa della Silicon Valley nota per la progettazione di accessori per pc e portatili, ha appena presentato un dispositivo in grado di analizzare la rete wireless e offrire, attraverso tre LED luminosi, informazioni sulla qualità del segnale punto per punto. Si chiama infatti Wi-Fi Finder, ha dimensioni contenute (appena 152x215x76 mm) ed è dotato di un anello che consente di legarlo al portachiavi per un più facile trasporto. Basta premere il pulsante cen¬ trale per attivare la ricerca del miglior punto di ricezione. Il dispositivo è utilizzabile sia con lo standard wireless IEEE 802.11b che con l'IEEE 802.11g, ed è in grado di fil¬ trare le onde radio provenienti dai telefoni cordless, forni a microonde e dispositivi Bluetooth, tutti apparecchi che altrimenti comprometterebbero l'efficacia della rilevazio¬ ne. Wi-Fi finder offre una garanzia di cinque anni e viene venduto al pubblico, comprensivo di batteria, al prezzo di 33 euro IVA inclusa, (d.d.v.) AMD: 64 bit sui portatili S econdo il mercato, il futuro è “mobile", ed ecco che AMD inaugura il 2004 con l’annuncio di nuovi processori Mobile AMD Athlon 64 3200+, 3000+ e 2800+, i primi processori per Windows a 64-bit dedicati ai notebook. E’ con questi prodotti che la società californiana tenterà l’arrembaggio del segmento dei portatili, in cui aveva perso un terreno dopo la nascita di Centrino di Intel. Più di 60 produttori e System builder di tutto il mondo presentano i propri sistemi basati sulla linea di processori AMD Athlon 64, tra essi: Hewlett Packard. I processori Mobile AMD Athlon 64 3200+, 3000+ e 2800+ sono disponibili rispettivamente al costo di 293, 233 e 193 dollari, in forniture da mille pezzi al produttore. Il processore AMD Athlon 64 3400+ per desktop e notebook è disponibile a 417 dollari in forniture di 1.000 pezzi. Si prevede, quindi, uno scontro al vertice con la concorrente Intel, che distribuirà presto la nuova CPU per notebook conosciuta, fin qui, con il nome in codice di Dothan. AMD ha inoltre annunciato l’arrivo sul mercato del pro¬ cessore AMD Athlon 64 3400+ per pc desktop e notebook. Il nuovo prodotto dovrebbe essere già disponibile nella linea di desktop “configure-to-order" di HP nei primi mesi di quest’anno. Non si tratta di un vero e proprio debutto, poiché la CPU era già stata introdotta nei desktop pre-configurati Compaq Presario 8000Z in novembre e come opzione nei pc HP Pavilion a450e nel mese successivo del 2003. Anche Fujitsu Siemens dovrebbe adottare presto il nuovo processore. In proposito, Peter Esser, Executive Vice President, Volu¬ me Products di Fujitsu ha dichiarato: "Questo processore aiuta a valorizzare gli investimenti software dei nostri clienti permettendo loro di utilizzare effica¬ cemente le applicazioni esistenti e di passare al computing a 64-bit quando lo desiderano". Tutti i processori AMD Athlon 64 per desktop integrano la tecno¬ logia AMD Cool'n’Quiet, che dovrebbe diminuire consumi e rumorosità quan¬ do il computer non è impegnato in una fase complessa di elaborazione, (c.l.) DA PAGEMAKER A INDESIGN Adobe ha annunciato la distribuzione di InDesign CS PageMaker Edition, un'estensione di InDesign CS ideata, secondo la descrizione della società californiana, "per rendere facile e veloce il passaggio degli utenti di PageMaker a InDesign". Questa edi¬ zione del noto software di impagina¬ zione, include Adobe InDesign CS, un pacchetto PageMaker Plug-in, modelli professionali e utili risorse di apprendimento. La versione in italia¬ no del programma per Mac OS X e Microsoft Windows dovrebbe essere disponibile a marzo 2004 presso i Rivenditori Adobe Autorizzati, gli Adobe Partner e il sito Adobe Store all'indirizzo www.adobe.if/store. Gli utenti registrati che possiedono una versione di Adobe PageMaker potran¬ no acquistare Adobe InDesign CS PageMaker Edition al prezzo indicati¬ vo di 599 euro IVA inclusa. Adobe PageMaker Plug-in Pack sarà incluso in Adobe Creative Suite Premium Edition a partire dalla primavera 2004 al prezzo di 2.159 euro (IVA inclusa) e in Adobe Creative Suite Standard Edi¬ tion per 1.774,80 euro. (c.l.) 26 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it n ews Un progetto per Microsoft . The Imagàie Cu» Italia 2004 i mCIg in U p Sai programmare? Hai in mente o hai ideato un'applicazione che possa semplificare il L a tecnologia semplifica la vita? Qualche volta si è tentati di dire di no, ma non è una posizione che si possa sostenere a lungo, e si è costretti ad ammettere che, a patto di saperla affrontare, sì, lo sviluppo tecnologico migliora resistenza. Microsoft, comunque, sembra crederci, e presenta il concorso Imagine Cup 2004, invitando i giovani a creare soluzioni soft¬ ware innovative, per rendere più facile la vita. Si tratta del secon¬ do appuntamento con Tiniziati¬ va, ma è il primo a cui siano invitati anche gli studenti italiani che potran¬ no concorrere candidando la loro migliore idea in campo software. Semplici le regole del concorso: basta presentare entro il 13 febbraio 2004, "un progetto o un'idea creativa che potrebbe contribuire a cambiare il nostro modo di vivere". I progetti dovranno essere sviluppati da gruppi di studenti grazie al supporto di almeno uno dei prodotti o servizi Microsoft (.NET Framework, disposi¬ tivi mobili basati su Windows Mobile, Tablet PC, Web Services, appli¬ cazioni distribuite, database relazionali e analisi dei dati, interfacce utente tridimensio¬ nali). Una giuria di esperti selezionerà le squadre "degne" d'essere ospitate dal 3 al 7 marzo di quest'anno a Ponte di Legno, in provincia di Sondrio. La bella località lom¬ barda accoglierà un'autentica "no-stop Coding-Arena" che vedrà i giovani concorrenti impegnati a creare, ma anche a divertirsi, fino alla definizione del prodotto che potrebbe far loro vin¬ cere premi quali TabletPC, X-Box e sorprese varie. Per ulteriori informa¬ zioni e dettagli sul concorso, e per conoscere le modalità di partecipar- zione, si consulti il sito www.micro- soft.com/ italy/ msdn/ studenti, (c.l.) Due nuove Coolpix per Nikon N ikon amplia la gamma Coolpix con due nuovi modelli a due e tre megapixel. Si tratta rispet¬ tivamente della Coolpix 2200 e 3200, destinate sia agli utenti amatoriali sia a chi vuole un apparec¬ chio pratico e facile da utilizzare. È importante sotto- lineare che le due nuove fotocamere digitali affian¬ cheranno le Coolpix 2100 e 3100, e non rappresenta¬ no, quindi, una sostituzione nell’offerta, bensì un ampliamento della gamma di dispositivi con sensore CCD da due e tre megapixel. I due nuovi modelli sono dotati di obiettivo Nikkor con zoom ottico 4x assistito da uno digitale a 3x, che por¬ tano l’equivalenza con il formato 35 mm a 36-108 mm (Coolpix 2200) e a 38-115 mm (Coolpix 3200). Dispon¬ gono della tecnologia Image-processing, che consen¬ te di ottenere immagini di alta qualità e una fedele riproduzione dei colori e del contrasto, di un corpo macchina compatto e leggero, e sfruttano un’interfac¬ cia grafica, in italiano, di facile utilizzo, grazie anche al monitor TFT posteriore da 1,6 pollici. La semplicità d’uso è anche assicurata dalla disposizione dei comandi collocati posteriormente e dal selettore per impostare la modalità scena scegliendo tra le 15 pre¬ definite, quattro delle quali sono accessibili diretta- mente dalla ghiera superiore (ritratto, paesaggio, sport e ritratto notturno). Le fotocamere integrano 14,5 MB e le immagini vengono memorizzate utilizzando schede Secure Digital. Tra gli accessori figurano: una custodia per rendere subacquee (fino a 40 metri) le due macchine e le batterie ricaricabili che assicurano un’autonomia anche di 350 scatti. Il prezzo indicativo dei due modelli dovrebbe essere del dieci per cento superiore rispetto alle Coolpix 2100 e 3100. (I.f.) 28 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it ^ primo piano start & tè '4 *■ Windows Media Player 8:29 AM My Documents My Computer My Networl Places Lì Now Playing Now Playing Media Guide Copy from CD Media Library Radio Tuner Windows XP Professional Build 2600.xpsp_sp2_betal .831215-1745 (Service Pack 2, v.2055) Skin Chooser Premium Services * Copy to CD or Device 38 Inchiesta Attualità 54 In copertina In profondità 32 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sistemi operativi - il fatto dieci mesi dopo il lancio di Windows XP, Microsoft, nell'agosto 2002, rilasciò via Internet il primo Service Pack con¬ tenente tutte le patch distribuite nel frattempo per risol¬ vere problemi di compatibilità hardware o di sicurezza del nuovo sistema operativo. Un malloppo da 126 MB, seguito purtroppo da uno stillicidio, praticamente senza fine, di patch settimanali per tappare nuovi buchi alla sicurezza sfruttati da virus e troiani come il disastroso MSBlaster. In pratica, un utente con una versione di Win¬ dows XP SPI appena installata, oggi si troverebbe di fronte a quasi 100 MB di aggiornamenti, una situazione inaccettabile per chiunque sia dotato di un collegamento Internet inferiore alla velocità di una linea ADSL. Micro¬ soft infatti continua a negare la distribuzione di patch e Service Pack a terze parti, lasciando agli utenti solo la pos¬ sibilità di richiedere questi ultimi via CD-ROM. Anche il meccanismo di Windows Update è pratica- mente diventato inservibile a causa della quantità di upgrade presenti (circa 40 con SPI installato) tutti con relativo meccanismo di installazione che ne aumenta a dismisura dimensioni e tempi di esecuzione. Non tutte le patch poi sono disinstallabili nel caso diano problemi di compatibilità, la finestra installazione programmi in un sistema Windows XP con tutti i 40 aggiornamenti instal¬ lati ne visualizza solo nove, mentre nella cartella Win¬ dows ci sono ben 28 cartelle numerate come NTUninstall. Una situazione, insomma, discretamente confusionaria, mitigata solo dalla mancanza di bug di sicurezza e di rela¬ tive patch nel mese di dicembre e dalla decisione Micro¬ soft di passare a una cadenza di patch mensili invece che settimanale. Salvo, naturalmente, ci siano situazioni di urgenza, come un massiccio attacco di virus. Un altro ten¬ tativo di Microsoft per ridurre la confusione è stato il cosiddetto Security Rollup Package 1 (nella knowledge base ha il codice KB826939) che raggruppa 20 patch per la sicurezza rilasciate dopo l'uscita del Service Pack 1, tutte installabili con un singolo riavvio del sistema. Seeure by default Alla fine del mese di dicembre 2003 Microsoft ha rila¬ sciato ad un gruppo ristretto di beta tester la versione beta 1 del Service Pack 2 per Windows Xp: un corposo pacchetto da 212 MB assai differente dalla semplice col¬ lezione di patch che compongono in genere i vari SP. La versione finale sarà probabilmente ancora più ingom¬ brante perché conterrà patch uscite successivamente e le eventuali richieste emerse dalla fase di beta test. SP2 è attesa per l'inizio dell'estate e si candida come un upgrade indispensabile sia per gli utenti casalinghi sia per l'utenza professionale. Infatti, oltre alle patch men- Anche se con un ritardo di quasi un anno, il nuovo Service Pack 2 promette di irrobustire le difese di Windows XP contro gli attacchi provenienti dalla rete zionate, aggiunge a Windows XP nuove funzionalità pro¬ gettate per aumentarne la sicurezza in ambiente Internet. XP SP2 sarà il primo prodotto desktop Microsoft "sicuro per default": tradotto nella pratica significa che SP2 avrà il servizio Windows Messenger disattivato per default, il firewall integrato sarà, al contrario, attivato per default e gli utenti potranno attivare profili di sicurezza diversi per i notebook usati in ufficio e a casa. I servizi DCOM e RPC restano attivi ma con autentificazioni rigorose e minore accesso alle risorse di sistema. Internet Explorer disporrà di un sistema di controllo dei plug-in attivi e Outlook Espress sarà in grado di isolare gli allegati alla posta con contenuto non sicuro. Al livello più basso, XP SP2 atti¬ va un meccanismo hardware per la protezione da scrittura della memoria contente il codice, per ridurre al minimo i rischi di buffer underrun. Questa opzione per ora è solo disponibile sull'Athlon 64 di AMD. Una patch ingombrante Oltre 200 MB per un Service Pack non sono pochi, ma le dimensioni di SP2 sono così esuberanti per motivi validi. Inntanto, non è necessario avere SPI sul sistema, e in secondo luogo SP2 aggiorna dei ^ Figura 1 DirectX è aggiornato alla versione 9.0b * 11 1 Scelta di campo La dura legge del bit www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 33 il fatto - sistemi operativi System Properties Ugnerai UornpuIer Warne Hard w ari System Restore Automatic Updates Advanced Remote Gel thè latest updates for your computer automatically! Don't worry about keeping your computer up-to-date. Windows can download and instali updates, fixes, and enhancements for you. How do automatic updates wotk? How do you want to receive updates for your computer? 0 Update my computer automatically at scheduled times. Instali new updates: | Every day v] at | 3:00 AM v] O Download updates automatically and notify me so I can choose what I want to instali. O I i ust want to be notified of new updates. Don't download or instali them for me. Internet Connection Firewall General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP ICF helps protect your computer by preventing unauthorized users from gaining access to your computer through a network or thè Internet. Use these tabs to modify ICF settings for this computer. Internet Connection Firewall General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP To permit a program or Service to receive connections from outside sources, select its checkbox in thè list below. Programs and Services: 0 On (recommended) This is thè recommended setting because it helps protect your computer from viruses and intruders. On with no exceptions This setting blocks ALL outside sources from I connecting to your computer. Use this setting when| connecting to a wireless network in less secure locations such as restaurants, hotels, and airports. [~~l File And Print Sharing 0 Files and Settings Transfer Wizard 0 NetMeeting 0 Remote Assistance and Remote Desktop □ UPnP 0 Windows Messenger O I don't want automatic updates. Don't notify me of important updates for my computer. □K | | Cancel | ^ OOH Avoid using this setting. Tuming off ICF might make this computer more vulnerable to viruses and intruders. Add... | ] [ Cancel | Learn more about permissions . | OK 1 | Cancel | componenti piuttosto ingombranti come DirectX alla versione 9.0b (figura 1) e Windows Media Player alla versione 9. In questo modo tutti i pc con Windows XP avranno la configurazione necessaria per giochi e applicazioni multimediali. Appena avviata, XP SP2 decomprime tutti i file interni in una cartella temporanea e permette di salvare tutti i file di sistema che saranno modificati. SP2 installata su un sistema XP o XP SPI offrirà la possibilità di disintallazio- ne, mentre in un secondo tempo quando farà parte delle confezioni da negozio e OEM di XP la disinstallazione non sarà più possibile. Appena riavviato il sistema, una schermata blu invita abbastanza pressantemente ad atti¬ vare Topzione Automatic updates nella modalità total¬ mente automatica (figura 2). Opzione in realtà già pre¬ sente nelle precedenti versioni di Windows XP: in SP2 la finestra con le opzioni è stata semplicemente riorga¬ nizzata con in primo piano la scelta automatica. La protezione in rete Oggi anche i pc casalinghi dispongono di linee veloci ADSL e devono essere efficacemente protetti contro intru- Figura 5: Internet Explorer ora è in grado di bloccare le finestre di pop-up Figura 2: Gli aggiornamenti automatici sono ora sempre più consigliati Figura 3: Internet Connection Firewall è migliorato e attivato per default Figura 4: Il servizio Windows Messenger è finalmente stato disattivato sioni dall'esterno. Nelle aziende, fanno da sentinella i fire¬ wall, opzione da sempre presente in Windows XP, ma non attivata in automatico e poco conosciuta. SP2 contiene una versione migliorata di Windows Firewall (nella beta è ancora conosciuto con il vecchio nome di ICF, Internet Connection Firewall) che, come prima cosa, viene sempre attivato (figura 3). In tale modalità, tutte le porte di siste¬ ma restano invisibili al mondo esterno su Internet quando non sono attivate dalle singole applicazioni. Windows Firewall offre ora una protezione a due vie, per il traffico in entrata e quello in uscita, e le eccezioni dei vari servizi sono raggruppate in categorie al posto delle criptiche voci per protocolli della versione precedente. Per le connessio¬ ni Wireless è disponibile una modalità che blocca tutte le connessioni esterne verso il computer, da usare per esem¬ pio negli Hot Spot pubblici. Il nuovo ICF, inoltre, si attiva presto nella la fase di avvio del sistema, per evitare l'inse- diamento di ospiti indesiderati nel pc prima del com- ; File Edit View Favorite? Tools Help •i i Lì Back * J fi E fi /- 1 Search * Favor ite? Media * ri m 4 ; Address [à] http://www.repubblica.it/ Delitto e castigo di Fèdor Dostoevskij laRepubblica.it Consulta i nuovi MASTER - "Pera chi?" Così il numero Bankitalia a chi gli chiedeva un commento sulle tesi del presidente del Senato. r— Insorge la maggioranza: "Ha offeso il Parlamento". Il legale dei creditori: "In una banca Usa i 7 miliardi spariti". Ma 34 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it il fatto - sistemi operativi ip-up Window Management Allow pop-up Windows 5 J| You have blocked all Web sites from displaying pop-up Windows, •J except those listed below. Address of Web site to add: | | Add Allow pop-up Windows from these Web sites: Settings pi Play a sound when a pop-up window is blocked. □ Block all pop-up Windows (even if I click a link to one). —lai c Initializing installation... d< Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (1) (update 1 of 5)... i Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (5) (update 2 of 5)... done! Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (2) (update 3 of 5)... done! Installing December Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (7) (update 4 of 5)... pleto caricamento del sistema stesso. Contem¬ poraneamente SP2 ridu¬ ce il numero di servizi attivi in rete, a partire dalla combinazione Re¬ mote Procedure Cali (R- PC) e Distributed Component Object Model (DCOM) che sono state alla base degli ultimi attacchi. Uapproccio Microsoft non prevede la disattivazione dei due servizi, ma la riduzione netta dei privilegi assegnati ai programmi che li utilizzano. Il servizio Windows Messenger (non il ft Add or Remove Programs Currently installed programs and updates: Q DivX Pro Codec Adware S§i HyperSnap-DX 5 Figura 6: La finestra per la gestione dei pop-up e quella dei plug-in del browser Internet Explorer Figura 7: Window Update versione 5 raggruppa le patch importanti Figura 8: Il download delle patch è adesso molto più veloce programma di chat ) è invece sta¬ to fdisattivato in modo automati¬ co (figura 4), eliminando gli attac¬ chi pubblicitari attraverso le fine¬ stre di pop-up. L'attivazione di ICF potrà costringere a qualche modifica alle applicazioni di rete, o all'aggiunta, da parte di Microsoft, di più regole nel¬ la configurazione di base del sistema. Navigazione sicura Internet Explorer è il browser standard e per questo moti¬ vo è sempre più "attaccato" da codice ostile, pubblicità in finestre di pop-up e Spyware. SP2 introduce nuove tecno¬ logie per aumentarne la sicurezza, senza ridurre la como¬ dità di navigazione sul web. La prima è la disattiva¬ zione dei download non richiesti dall'utente, forza¬ ti dal server remoto; in qualche caso forse sarà necessario confermare una volta di più il download di plug-in o controlli activeX, ma per una migliore sicurezza lo sforzo è accettabile. Altra novità è l'in¬ troduzione del filtro sulle finestre pop-up aperte senza il consenso dell'utente dalle pagine di un sito web. La funzionalità non è attivata automaticamen¬ te (figura 5), sta all'utente farlo, alla prima finestra di pop-up da visualizzare. Un beep e la piccola ico¬ na in basso nella finestra del browser indica quando un pop-up è eliminato: facendo clic sull'icona si può visualizzare il pop-up bloccato e, se desiderato, aggiungere il sito alla lista delle esclusioni della gestione pop-up (figura 6). Molto utile è poi la nuova finestra per gestire i plug-in installati in Internet Explorer, responsabi¬ li di blocchi di sistema o dirottamenti di home page: si possono visualizzare in una lista e disattivarli singolar¬ mente. Anche Outlook Express e Windows Messenger sono più attenti nella gestione dei file eseguibili allegati, per evitare epidemie del tipo Sobig. Per rimediare alla ingestibilità del sistema di update manuale di Windows XP (per le troppe patch) in SP2 è stato inserita la versio¬ ne 5 di Windows Update (figura 7). La novità principale è la divisione in due categoria delle patch, con un Express Instali che contiene solo gli aggiornamenti criti¬ ci indispensabili (in pratica quelli installati automatica- mente se attivo il sistema di aggiornamento automatico). Le patch sono però molto più compatte e usano lo stesso metodo di installazione per ridurre riawii del pc e tem¬ pi di esecuzione dell'operazione. Dal pannello di con¬ trollo installazione applicazioni (figura 8) è ora possibile eliminare dalla vista la fila di patch, da un pulsante. 36 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it R primo piano inchiesta - truffe on-line Dialer fa rima con hacker. I due termini hanno destino comune: il loro significato, originariamente neu¬ tro, ha assunto un'accezione negativa, a causa degli abusi e dei reati compiuti sotto questo nome. I dialer, i lettori di PC world Italia lo sanno, sono pro¬ grammi che vanno a cambiare il numero telefonico del provider, con cui ci si connette via modem a Internet, con un numero a cosiddetto valore aggiunto (quali siano lo si spiegherà dettagliatamente più avanti). In anni di carestia di guadagni per Internet sul campo pub- I m blicitario e di fronte alla persistente diffidenza a lascia¬ re il numero di carta di credito su siti dall'aspetto poco raccomandabile, la pornografia on-line, nonché gli "instant-siti" pronti a cavalcare la moda di download del momento (un tempo gli MP3, oggi più che mai le suonerie telefoniche) hanno pensato bene di trovare altre vie di profitto. E la legge ha dato inizialmente loro una mano, come si vedrà. Ma ciascuno ha il diritto di spendere centinaia di euro chattando con signorine in baby-doll o di baloccarsi con le canzoni più "in" sul pro¬ prio telefonino a suon di banconote. Può farlo purché lo decida consapevolmente, e questo spesso non accade, come la nostra giornalista Ilaria Roncaglia ha spiegato dettagliatamente in un'inchiesta del marzo 2003. Un anno dopo Da allora è passato quasi un anno, e PC world Italia ha pensato bene di tornare sull'argomento per chiedersi e chiedere cosa sia cambiato, se gli strepiti della stampa e dell'opinione pubblica contro operatori telefonici (Tele¬ com in testa) e abusi siano andati a buon fine. Per prima cosa abbiamo chiesto agli utenti. Esemplare, da questo punto di vista, ci è sembrata la storia di un lettore di Palermo che ha preferito restare anonimo. Si è visto recapitare una bolletta telefonica Telecom di circa 150 euro. Una cifra non particolarmente esuberante, se non com, solamente il canone, avendo scelto Wind e Infostra- 38 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it primo piano truffe on-line - inchiesta da come operatori telefonici. Per questa ragione gli è bal¬ zato agli occhi un carico di 100 euro. Avevamo anticipato, molti mesi fa, che l'ex compagnia telefonica pubblica si è attrezzata per fare fronte all'abuso dei dialer. Se si pensa di essere raggirati basta chiamare il 187, esporre il problema, pagare l'importo che si considera dovuto e sporgere denuncia alla polizia postale per il resto. Essa deve avve¬ nire contro ignoti se non è stato ancora comunicato il numero di telefono del dialer responsabile della truffa. Successivamente è necessario inviare al gestore telefonico una raccomandata che contenga copia della denuncia e del bollettino di pagamento. Il racconto del lettore conferma che tutto ciò è avvenuto, addirittura, su spontaneo suggerimento degli operatori telefonici Telecom. Ma attenzione: la denuncia non è un optio¬ nal, è un documento essenziale in assenza del quale non si possono scontare le telefonate avvenute abusi- Prendi il dialer! Il fenomeno dei programmi che connettono a numeri di telefono costosissimi sta diminuendo? Sì e no: il punto della situazione lo abbiamo chiesto a tecnici e “difensori” dei truffati di Claudio Leonardi vamente e la salatissima e impropria bolletta va corri¬ sposta per intero. Non ci si faccia vincere dalla pigri¬ zia, dunque. Ma dopo la denuncia cosa succede? La carica dei 709 L'oggetto dello scandalo erano i numeri 709 (che sulla bol¬ letta compaiono come 70X), una numerazione Telecom. Ce lo ha spiegato il coordinatore nazionale del Codacons (www.codacons.it. Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e con¬ sumatori), l'avvocato Marco Ramadori. "Fino al primo giugno del 2003, per disattivare il 709 occorreva addirittu¬ ra pagare, poi grazie alle pressioni fatte da stampa e opi¬ nione pubblica si è riusciti a ottenerne il blocco gratuito, una richiesta che invitiamo tutti i cittadini a fare". Ma al Codacons non basta: "in realtà la correttezza vorrebbe che tutti i numeri a valore aggiunto fossero attivati solamente su richiesta dell'utente intestatario dell'abbonamento telefonico, per evitare che nella trappola delle bollette cadano i soggetti più deboli e sprovveduti, adolescenti e persone poco esperte di Internet". Per quanto riguarda la prassi di autoriduzione della bolletta, e di denuncia alla polizia delle telecomunicazio¬ ni, Ramadori dipinge un quadro un po' meno roseo. "Sia¬ mo stati noi a proporre il pagamento della bolletta "ridot¬ ta", unilateralmente. E all'inizio Telecom accoglieva tutte le domande degli utenti, forse perché il fenomeno era sot¬ to i riflettori. Ultimamente riceviamo centinaia di lamen¬ tele dei consumatori che, dopo aver denunciato l'abuso alla polizia, non ottengono soddisfazione dalla compa¬ gnia telefonica". Sembra, infatti, che la Telecom chieda ai truffati di dimostrare che la connessione al numero 709 sia stato il frutto di un raggiro tecnologico e non una scelta volontaria. Per dimostrarlo si può finire in una causa in tribunale, con evidenti oneri economici e con la difficoltà oggettiva (per non dire l'impossibilità) di dimostrare che il dialer è stato scaricato surrettiziamente e non con il con¬ senso del "navigante". Secondo il coordinatore del Coda¬ cons "molte persone preferiscono pagare piuttosto ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 39 inchiesta - truffe on-line Le tariffe secondo la legge Ecco l’elenco dei valori indicati dal Piano di numerazione nazionale: senza IVA e per l’accesso da rete fissa Articolo del Piano Numerazione Quota massima Prezzo minutario di Numerazione alla risposta (euro) massimo (euro) Art. 11 - Numerazioni per servizi Internet 701-702 0,1 prezzo delle chiamate locali 709 0,1 0,06 Art. 17 - Numerazione per servizi di addebito ripartito 840-841 0,10 (quota fissa) - 847-848 0,1 prezzo delle chiamate locali Art. 18 - Numerazioni per servizi di numero unico 199 0,12 0,26 Art. 19 - Numerazioni per servizi di numero personale 178 0,15 0,35 Art. 21 - Numerazioni per servizi a tariffazione specifica 892 0,3 1,5 144-166 - - Art. 23 - Numerazioni per servizi di chiamate di massa 0369-0769 prezzo delle chiamate geografiche interurbane che andare davanti a giudici e avvocati a testimoniare di aver visitato siti pomografici o simili, e alcuni distributori di dialer mescolano banner in linea con le regole di cor¬ retta informazione ad altri che introducono illegalmente gli Activex". Sul problema è intervenuto anche il Piano di Numerazione Nazionale, Delibera 9/03/CIR, emesso dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In sostanza è stata preclusa, per il servizio 709, la possibilità di "servizi a sovrapprezzo", fissandone il costo massimo (si veda la tabella in questa pagina). Risultato: i dialer si sono spostati sull'899, per il quale non è stato fissato alcun limite. Naturalmente con il medesimo effetto di prima. "È proprio questo" aggiunge Ramadori "uno dei motivi per cui la Telecom ultimamente si rifiuta di riconoscere l'auto- riduzione della bolletta, che non sarebbe possibile sull'899 ma solamente sul vecchio 709...". E detta così suona un po' beffarda. Occorre poi precisare che anche i servizi telefo¬ nici 899 sono stati sottoposti alla normativa già in vigore sui 166 e affini. Il decreto legge del 23 ottobre 1996 (con¬ vertito dalla legge 23 dicembre 1996) ha vietato "i servizi audiotex dal contenuto erotico, osceno o pomografico". Il sito del Codacons, in prima linea contro l’abuso dei dialer Mai più 899? Una modifica che sembra sia già stata registrata dai siti che fanno uso di dialer nel rispetto formale delle regole. Per esempio l'indirizzo http:// lincassa-affiliazione.com, tra i più attivi sul mercato, offre a chiunque abbia un po' di spazio su disco e un URL da sfruttare di affiliarsi e gua¬ dagnare su contenuti hard offerti da loro. Si trovano nelle pagine on-line le spiegazioni di tariffe, percentuali, moda¬ lità di pagamento. Per quanto riguarda l'uso da parte del navigatore delle pagine (perlopiù con contenuti porno- grafici), si conferma che l'uso della tariffa 899 è disgiunta dalla connessione al sito (non più di mezz'ora). Per qua¬ lunque tipo di collegamento viene chiesto di telefonare a un 899 al costo (fisso) di 10 euro, fornendo un codice. Alla fine della conversazione con l'operatrice automatica è richiesto di premere il pulsante, sulla pagina web, con¬ nessione. Ma la procedura non vale per tutti gli indirizzi a disposizione. Selezionando la voce diavolette, la trafila proposta è quella dell'installazione di un "kit", un dialer di cui sono dichiarati costi e caratteristiche, ma non il numero telefonico. E tuttavia, dopo aver annullato la pri¬ ma finestra che offriva il download, ci si è trovati su una seconda pagina con le informazioni sul dialer e un chiaro invito: entrate. Abbiamo dovuto dire no per quattro volte prima che la finestra che avvisava dell'installazio¬ ne del programma si decidesse a sparire definitivamen¬ te. Un aumento di cautela nell'uso dei servizi telefonici si può notare sulle pubblicità notturne delle linee eroti¬ che. Laddove compare un numero con prefisso 899, si legge, a caratteri più piccoli, un "www" e un ".com" che precedono la numerazione, a significare che si tratta di un URL, e non di un recapito telefonico. Ma facciamo un passo indietro per ripassare cosa siano i dialer incriminati e quanto possa essere semplice pro¬ durli. Ci siamo rivolti al nostro collaboratore Andrea Signorini, titolare del sito www.sicurezzainrete.com. Per fare un dialer... "Chi ha un sito e vuole guadagnare" ci ha spiegato "si rivolge a società che forniscono questi dialer. I webma- ster non li costruiscono, ma sicuramente esistono dei tool 40 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it truffe on-line - inchiesta automatici, messi a disposizione da queste stesse società, che li creano in base anche al contenuto del sito pubbli¬ cizzato". E i tool, domandiamo, sono comodamente reperibili? "Non credo si trovino facilmente su Internet" risponde Signorini "anche perché per gli utenti sono inutili. È più facile trovare tool automatici per creare virus. Ma per un bravo programmatore non è assoluta- mente difficile crearne. Bisogna solo studiare come avviene la creazione di una nuova connessione in acces¬ so remoto. Non conosco personalmente nessuno che li crea ma conosco molti amici ingegneri e validi program¬ matori che non avrebbero difficoltà a farlo". Il problema, lo ricordiamo, riguarda solamente le con¬ nessioni con modem, tranne eccezioni: "Con una connes¬ sione ADSL" è ancora il nostro esperto di sicurezza a par¬ lare "non si ha nessun problema, basta ovviamente non aver collegato l'eventuale modem interno 56 Kbps alla linea telefonica, perché il dialer potrebbe sconnettere T ADSL e poi attivare i parametri riferiti al modem analo¬ gico. Io, per esigenze particolari, avevo tutti e due i modem collegati, ma il mio 56 Kbps era esterno e lo tene¬ vo spento. I modem ADSL, per esempio quelli forniti con Alice, non possono comporre numeri telefonici per loro natura. Inoltre il segnale lavora in una banda diversa rispetto a quello telefonico tradizionale". Sebbene i colle¬ gamenti a banda larga stiano riscuotendo grande succes¬ so, per ora non raggiungono neppure il 10 per cento e dunque il problema si pone per la maggioranza dei navi¬ ganti. A costoro si consiglia di installare un AntiDialer. "Di queste utility ne esistono diverse, sono tutte freeware ma io ho provato e consiglio DialerControl. È importante anche bloccare il download dei file dalle impostazioni di Internet Explorer e permettere solamente l'uso di control¬ li ActiveX sicuri". Ma l'elenco dei programmi è ben più nutrito, nel riquadro a pagina 42 (Non passeranno!) segnaliamo i freeware più affidabili. Intendiamoci, poiché i dialer non sono in sé illegali, e quando sono corredati delle giuste informazioni hanno pieno diritto di cittadinanza sul web, esiste anche per chi si collega con ADSL l'opportunità di usarli. "Attualmen¬ te" spiega Signorini "è previsto un servizio che richiede all'utente di sollevare la cornetta del proprio telefono, comporre un numero, ricevere un PIN a pagamento e a quel punto accedere al sito. Praticamente l'utente usa la connessione ADSL per usufruire del servizio fino a quan¬ do la cornetta del telefono è sollevata. Ma in questa situa¬ zione deve essere proprio l'utente a scegliere di alzare la cornetta e richiedere il pin". E si torna al punto. Quel che conta è l'informazione, completa, immediatamente visibi¬ le e senza finestre che si aprono a intervalli regolari indu¬ cendo a premere, anche per errore, un sì al posto di un annulla. Ma cosa succede se l'errore o l'ingenuità si com¬ pie? Come si può rintracciare il fornitore? "Se un dialer fa riferimento a un sito è facile, e se è italiano lo è ancora di più. Nel caso si parli, invece, di dialer che arriva come collegamento ipertestuale per e-mail chiedendo di sca- Voi indagate, Telecom ripensa P aolo Attivissimo, giornalista a cui si deve un archivio delle più note truffe che circolano via e-mail, ha voluto suggerire sulle pagine del suo sito (www.attivissimo.net) come effettuare in proprio indagini sui siti “sparadialer”. L’elemento più intrigante tra i suggerimenti che si trovano in linea è la via per scoprire a qua¬ le numero telefonico si connette il modem. Per farlo occorre l’au¬ silio di un programma che supera il problema del “maschera¬ mento” del numero chiamato e consente di risalire alle cifre sul¬ la base dei toni della chiamata. “Se il numero composto non è visibile oppure non ci sono novità in Accesso Remoto” si legge sul sito “per scoprire il numero occorre (...) lasciare che il modem lo componga, registrare i toni composti usando un programma di registrazione audio, e dare la registrazione in pasto a un decoder DTMF. È preferibile avere un modem esterno, separato da quel¬ lo usato per connettersi a Internet, e dotato di altoparlante, in modo da poter udire chiaramente i toni di composizione del numero e vedere, tramite le spie sul frontale, esattamente cosa sta facendo il dialer (molti dialer zittiscono il modem, ma non possono fare a meno di accendere le lucette). La cosa più impor¬ tante è non collegare il modem-cavia al filo del telefono, in modo da evitare il rischio di collegarsi davvero a un numero 899 e tro¬ varsi con una bolletta dolorosa. È prudente chiedere comunque la disabilitazione dell’899 al proprio operatore telefonico. È noti¬ zia di questi giorni che Telecom ha deciso, infine, di disattivare in automatico, a chi avesse fatto a suo tempo richiesta di cancella¬ zione degli degli 166, 899 e 709, tutti i prefissi pericolosi. Non solamente gli 899, ma anche gli internazionali e i satellitari della cosiddetta Zona 7, tra cui 0088x e 0068x, molto usati dai dialer più recenti. Attivissimo lo ha scritto in dirittura d’arrivo del 2003. Chi non l’abbia fatto, può chiamare il 187 e dichiarare agli ope¬ ratori: “richiedo l’attivazione del servizio disabilitazione perma¬ nente”. Per i consumatori, una buona notizia. invece un dialer) bisogna fare la denuncia alla polizia delle telecomunicazioni e al garante della privacy per¬ ché lo spamming è un reato. Un esempio recente è il worm dialer Zelig, che chiedeva di scaricare uno screen saver (Zelig.scr) facendo presa sulla nota trasmissione televisiva. Una volta scaricato e avviato dall'utente, partiva una connessione a pagamento". Ma forse il nostro esperto in sicurezza è troppo otti¬ mista sulle società che ricorrono ai dialer. Nell'inchiesta di PC world Italia sullo Spam (settembre 2003) Moreno Soppelsa ha ben evidenziato il gioco di scatole cinesi che copre le società coinvolte nell'attività di spamming. Lo stesso accade con i "distributori di dialer". Il gior¬ nalista Lorenzo Campani del settimanale Diario, in un'inchiesta intitolata "Costa caro cadere nella Rete", si è messo sulle tracce dei siti "incriminati" ed è finito fino a Road Town, capitale dell'isola di Tortola nelle Isole Vergini britanniche, passando per Dublino, Londra e. ricare per esempio uno screen saver (nascondendo naturalmente, per l'immancabile Svizzera. ► www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 41 inchiesta - truffe on-line Non passeranno! A spettando che le leggi possano tutelare definitivamen¬ te il popolo del web (e sempre ammesso che quel gior¬ no possa realisticamente arrivare), sarà bene che ogni navi¬ gatore si premunisca contro i dialer con una buona dotazio¬ ne software. Chi usa sistemi Macintosh e Linux si trova per ora al riparo da pericoli, ma gli utenti Windows hanno di che temere. Ecco un breve elenco di freeware sufficientemente efficaci (quasi tutti contenuti nel CD allegato a PC world extra in edicola dedicato a “Come fare web"). Stop Dialer (www.akapulce.net/socket2000/index_ita.asp), un software che resta in agguato nella tray bar e attende che il computer si connetta. Prima ancora che sia composto il numero telefonico, il programma verifica che il collegamento sia stato preventivamente autorizzato e, in caso contrario, ini¬ bisce qualunque possibilità di connessione truffaldina. Checkdialer (www.seguridadenlared.org/es/checkdialer.- php), utility in lingua spagnola (e purtroppo solo quella per ora) che consente di integrare il sistema operativo con una lista di prefissi telefonici da considerare tabù. Il programma svolge anche funzione di sentinella, controllando che si usi sempre la connessione giusta. Dialer Control (www.dialer-control.de/index.php), ora dispo¬ nibile anche in lingua italiana, è un piccolo grande software che si posiziona visibilmente nel System tray e controlla che non vengano apportate modifiche ai parametri della connessio¬ ne. Se un dialer tenta di introdursi abusivamente e cambiare i dati, il programma lo blocca, lo segnala e attende istruzioni. Antidìalers (www.digisoft.ee) è un’applicazione pensata per tutelare i “naviganti" di lungo corso dai dialer, ma anche dai non meno invasivi spyware. Non è un caso che del fenomeno si siano occupate testa¬ te di ogni tipo, perché l'interesse del pubblico è molto alto. Lo conferma Paolo Attivissimo, animatore del sito omo¬ nimo (www.attivissimo.net), già conosciuto per aver sma¬ scherato numerose truffe via e-mail e averle catalogate sul suo indirizzo a beneficio dei naviganti. La sua esperienza lo ha fatto individuare dagli utenti di Internet quale pala¬ dino delle ingiustizie on-line, come egli stesso ci ha con¬ fermato: "Sono sommerso di richieste di indagare e verifi¬ care così tanti siti "sparadialer" che non so da che parte cominciare e ho invitato i lettori a non dipendere da me, ma attrezzarsi per fare da soli". Infatti, sul sito del giorna¬ lista si trova una vera e propria lezione per indagini "fai da te" (si veda il riquadro a pagina 41). "Ho dato tutte le spiegazioni necessarie perché il lettore di media compe¬ tenza informatica possa diventare detective antidialer autosufficiente", spiega Attivissimo. Risultato? "Alcuni Per accedere al sito occorre comunicare un PIN a un numero 899 l'hanno fatto, talvolta con esiti soddisfacenti e la chiusura del sito". Ma il nostro interlocutore non ha voluto rinun¬ ciare a inforcare di persona la lente di ingrandimento, e ha fatto alcune interessanti e sorprendentemente positive scoperte: "La prima è che i provider, intendo gli hosting provider, sono di solito molto disponibili a collaborare non appena hanno sentore di dialer disonesti. La seconda è che nel settore dei dialer ci sono molti operatori onesti, ma sono sopraffatti dalla massa di speculatori che ambi¬ sce soltanto a mungere i "clienti" grazie a informazioni ingannevoli e talvolta veri e propri sabotaggi informatici dei pc delle vittime. La terza è che l'utente medio è psico¬ logicamente indifeso verso le tecniche usate dai siti "spa¬ radialer": gli avvisi di protezione usati come veicolo per i dialer vengono considerati come certificati di garanzia dagli utenti: sono schermate spesso lunghe e complicate, sulle quali niente è più facile che fare clic su un sì, distrat¬ tamente, come facciamo, ammettiamolo, con tutte le chi¬ lometriche licenze d'uso che troviamo nei programmi informatici regolari". Le soluzioni proposte da Attivissi¬ mo sono semplici: disabilitare tutti i prefissi a rischio (e il problema è eliminato alla radice) e poi "usare browser diversi da Internet Explorer, perché è l'unico navigatore che agevola in questo modo il lavoro degli sparadialer". Aiuto, polizia! Ovunque vi portino le indagini personali, occorre prima o poi rivolgersi a chi di indagini se ne intende veramente e le fa per mestiere. Si parla, naturalmente, della Polizia postale e delle telecomunicazioni (www.poliziad- istato.it/pds/informatica), impegnata proprio a fronteg¬ giare questo tipo di truffe. Abbiamo chiesto alla dottores¬ sa Fabiola Treffiletti, Commissario Capo del comparti¬ mento di Milano, di spiegarci a che punto è la situazione. "Per il momento" ci ha detto "si può ritenere che il feno¬ meno della truffa attraverso i dialer sia in diminuzio- ^ 42 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it inchiesta - truffe on-line ne. Il periodo più caldo ha riguardato i mesi di maggio, giugno e luglio, quando diverse centinaia di soggetti si presentavano ogni giorno per sporgere querela". Diverse centinaia che sommate fanno migliaia: "Si stima che le querele per truffa mediante i codici 709 siano almeno 150 mila". Il Vice Questore Aggiunto, il dottor Andrea Rossi, da noi contattato, completa questo dato: "sono oltre 300 mila le segnalazioni ricevute dagli operatori telefonici". Il commissario capo conferma che "a partire dal primo set¬ tembre il prezzo della connessione al numero 709 è stato abbassato a 10 centesimi alla risposta e 6 centesimi al minuto più IVA "così, prosegue "nei dialer sono stati inse¬ riti i codici 899 e le numerazioni intemazionali con dop¬ pio zero e satellitari". Secondo Treffiletti, malgrado si registrino querele in proposito, il "fenomeno non sembra stia assumendo aspetti molto preoccupanti", ma, aggiun¬ ge, "fa comprendere come le truffe in ambito telefonico si evolvano velocemente". E complesse sono dunque le indagini: "Le numerazioni 709, adoperate per le frodi attraverso dialer, sono assegnate dal Ministero delle Comunicazioni alle società richiedenti, quali Fastweb, Plug It, Telephonica e Edisontel, che a loro volta le danno in gestione a centri servizi a seconda delle richieste. Tal¬ volta da questi ultimi passano a singoli webmaster o minori società individuali". Resta l'interrogativo posto in precedenza: quante di queste società risiedono in Italia? "Succede che le aziende che risultano essere assegnatane dei codici, dopo i passaggi che ho descritto, non siano nel nostro Paese, ma si trovino in Croazia o altri Paesi stra¬ nieri. Da qui si comprende come le difficoltà più grandi, per noi, consistano nella ricostruzione dell'utilizzo nel momento in cui qualche società è collocata all'estero". E non solo: "i denuncianti non sempre sono stati in grado di fornire indicazioni precise sulle modalità di scaricamento dei dialer, non avendo avuto percezione immediata del¬ l'installazione, e questo ha reso incerto, in qualche circo¬ stanza, il quadro probatorio. A ciò si aggiunga che le L’avviso di download di un dialer, con costi e tempi di connessione - S * ■t 3 Indietro - ”| File Modifica Visualizza Preferiti Strumenti ? _ | Collegamenti ” s) .**.**. www.lincassa.com per i webmaster di siti per adulti, sponsoring, riversamenti, denaro sicuro, guadagni| | | Internet" Carpe Diem: società che promette affari (legali) con i dialer applicazioni abbinate ai codici 709 possono essere state modificate con grande velocità, senza che ne rimanga traccia". Un punto su cui insiste anche il Vice Questore Rossi: "Gli utenti cercano di cancellare dal computer ogni traccia del dialer", e per quanto riguarda le società all'e¬ stero spiega: "possiamo comunque ottenere il sequestro delle somme che l'operatore telefonico deve versare al centro servizi che gestisce la numerazione chimata dal dialer. Resta il problema che i siti possono cambiare ogni giorno e anche più volte al giorno". Abbiamo chiesto al Commissario come proseguano le inchieste fin qui aper¬ te: "Si sta procedendo a verificare le società gestóri dei codici 709, richiedendo a Telecom le numerazioni in chia¬ ro. Quindi si stanno facendo classici accertamenti di polizia giudiziaria per verificare la struttura delle socie¬ tà e le modalità dell'utilizzo. Molto utili sono risultati gli accertamenti bancari". A fronte delle migliaia di vit¬ time che hanno sporto denuncia "i soggetti che hanno compiuto l'attività illecita sono probabilmente una cin¬ quantina". "Una stessa società" è la spiegazione "ha preso in gestione diverse numerazioni 709 e si è anche sperimentato che stessi soggetti gestiscono diverse aziende assegnatane di codici 709 differenti". Ma se i soggetti sono sempre gli stessi, non è mancata la fantasia nei modi di truffare le persone. "Il dialer si presentava come programma autoinstallante abbinato a pubblicità ingannevole, oppure si installava dopo una connessione per uno specifico servizio: per ogni modus operandi sono stati necessari accertamenti. Accanto all'attività di tipo penale sono stati condotti anche controlli amministrativi, poiché per l'erogazio¬ ne di servizi e prodotti tramite 709 sono previste san¬ zioni pecuniarie piuttosto elevate". La "notte" dei dialer, insomma, sembra essere meno fonda di qual¬ che mese fa, ma i danni arrecati dall'abuso di questo strumento faticheranno a trovare rapida riparazione. L'informazione, però, per una volta pare abbia pro¬ dotto consapevolezza e capacità di difesa. 44 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it primo piano attualità - Telecom World 2003 Pinna Pavilion idpms H in passato, l'appuntamento ginevrino con il Telecom World è stato l'occasione per scoprire le ricerche in corso nei laboratori delle più grosse multinazionali attive nel settore delle telecomunicazioni (TLC): già otto anni fa (due edizioni orsono) si parlava di UMTS, televisione ad alta definizione e fibre ottiche per le reti metropolitane, mentre durante il penultimo appunta¬ mento (quattro anni addietro) venivano presentati prototipi di reti per cellulari di quinta generazione e previsioni di ogni genere e tipo sul futuro del mondo con Internet. Quest'anno, invece, le invenzioni più avveniristiche sono stati lasciate in laboratorio, a favore di un approccio molto più concreto che sfrutti la tecnologia esistente. Qualcosa è cambiato, dunque, e ce ne siamo accorti tutti. Il buonsenso prevale A seguito dell'esplosione della bolla speculativa che ha contraddistinto l'avvento della New Economy, che ha trascinato al ribasso l'intero settore tecnologico, gli operatori del settore si sono resi conto che non è soste¬ nibile una politica d'innovazione continua basata sul¬ l'incessante annuncio di tecnologie che sostituiscono quelle esistenti, peraltro ancora valide. Il risultato è stata una brusca frenata degli annunci di novità tecni¬ che e una maggiore concentrazione e analisi sulle effettive necessità d'uso. Durante i forum organizzati al Telecom 2003 sono stati numerosi gli interventi che hanno evidenziato come negli ultimi anni gli utenti siano stati considera¬ ti facilmente manipolabili e suggestionabili, mentre all'atto pratico questi hanno dimostrato di avere le 46 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Telec.nm W orld 2 0 0 3 - a ttualità_ in MANO idee molto chiare e anche la capa¬ cità di determinare il successo di alcune specifiche tecnologie. Due veri "imprevisti" per l'industria sono stati il peer-to-peer, con l'e¬ spansione della banda larga, e l'uso a profusione dei telefonini per inviare SMS; entrambi i casi hanno provocato o stanno cau¬ sando non pochi problemi tecni¬ ci; le reti esistenti, progettate per un certo tipo di utilizzo, si sono rivelate inadatte per queste due specifiche applicazioni. A seguito di questi eventi, ma non solo, ora è percepibile una maggiore attenzione verso le ten¬ denze che emergono dal mercato stesso, e anche i dispositivi sono progettati per soddisfare in modo concreto le richieste sfruttando pienamente e sapientemente gli standard e le infrastrutture esistenti. Fintanto che l'UMTS non diventerà sufficientemente maturo per fare da volano all'avvento di una nuova generazione di apparecchi e dispositivi, perché non proporre agli utenti soluzioni ancora basate sulla tecnologia GSM/GPRS e servizi sfruttando la banda esistente (2,5G)? Ecco la domanda a cui sembra rispondere il Telecom 2003, costellato da una miriade di nuovi tele¬ fonini che combinano display sempre più definiti e sensori CCD e CMOS da uno o più megapixel, mentre il trasporto delle immagini e dei dati è ancora affidato (nella maggior parte dei casi) al solido GPRS, in atte¬ sa della banda larga. Girando fra i vari padiglioni dell'esposizione gine¬ vrina è emersa anche un'altra realtà: quella dei servizi innovativi progettati partendo da idee originali e avvalendosi di ricerche di mercato. Per queste appli¬ cazioni non sono necessarie strutture gigantesche e aziende multinazionali, bastano capacità tecniche, inventiva e un team (anche ristretto) di lavoro. Così, quasi per la prima volta, al Telecom World c'è stata una massiccia presenza di piccoli espositori, magari ospitati dalle rappresentanze nazionali. Comprensi¬ bilmente, i grandi operatori non sono mancati, salvo qualche eccezione giustificata dal momento difficile dal punto di vista aziendale, ma (come accennato) di prodotti avveniristici usciti diret¬ tamente dai centri di ricerca se ne sono visti pochi. Ampi display Può sembrare un punto di par¬ tenza un po' strano per iniziare a parlare delle novità di questa manifestazione, ma in realtà tutti i prodotti più interessanti nel campo dell'elettronica destinata all'uso personale hanno bisogno di display all'altezza delle aspet¬ tative. Un centinaio di pixel per lato è quello che fino a ora abbia¬ mo potuto trovare negli schermi dei telefonini di fascia alta, ma da Sharp e Toshiba sono in arrivo significative novità destinate non solo ai cellulari, ma anche ai pal¬ mari e ai notebook. In casa Toshiba le novità sono distribuite su tre fronti: un display in grado di acqui¬ sire le immagini, la tecnologia OLED e l'alta risoluzio¬ ne anche in schermi da pochissimi pollici di diametro. I pannelli TFT a colori da 3,5 pollici (poco meno di nove centimetri) con risoluzione di 320x240 pixel ora sono in grado di acquisire diretta- mente le immagini, sfruttan¬ do un sensore ottico inserito alTinterno di ciascuna cella del display. Per il momento si tratta di un prototipo mostrato durante l'evento di Ginevra, che però è stato capace di scandire in pochi istanti fotografie, biglietti da visita e stampati semplice- mente appoggiandoli sulla sua superficie. In pratica uno scanner senza parti mobili, da utilizzare nei PDA di prossima generazione. Sul fronte dei pannelli OLED (Organic Light ^ Il Sony Ericsson P800 si trasforma in un navigatore satellitare Una manifestazione quadriennale per individuare e capire gli standard e le tecnologie che si affermeranno nel mercato delle telecomunicazioni. L’edizione 2003 si è caratterizzata per i nuovi servizi. Ecco quali sono di Simone Majocchi www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 47 attualità - Telecom World 2003 Emitting Diodes), Toshiba ha mostrato alcuni prototi¬ pi che per spessore, leggerezza e contrasto riescono a mettere in difficoltà anche i TFT più avanzati. Per quanto riguarda l'alta risoluzione, le due proposte più interessanti sono un TFT p-Si da 2,2 pollici (meno di cinque centimetri) con risoluzione di 240x320 pixel e un 3,5 pollici da 640x480 pixel. Questa tecnologia apre la strada a palmari dotati di schermo VGA e di telefonini con display oggi destinati ai PDA. Sharp, dal canto suo, risponde con la tecnologia Continuous Grain (CG) Silicon per ottenere due risul¬ tati: alta risoluzione e addirittura immagini in 3D. In 2,4 pollici di diametro, grazie a questa innovativa tec¬ nologia, Sharp raggiunge la risoluzione di 320 x 240 pixel con 262.144 sfumature diverse di colore. Ed è proprio questo il display che è stato montato nel nuo¬ vo telefonino GX20 attualmente offerto da Vodafone, erede del GX10 e già ottimizzato per Vodafone Live!. Il 3D su questo tipo di schermi è invece ancora in fase di sviluppo, ma all'evento erano in mostra ben quattro prototipi con dimensioni da 2,4 a 17 pollici, perfettamente funzionanti e con una resa assoluta- mente mozzafiato, segno che la direzione intrapresa è quella giusta. Alla base di questa tecnologia c'è uno speciale pannello LCD che gestisce il cosiddetto parallasse, ovvero la visione di due immagini separa¬ te in base al diverso angolo con cui il fascio di luce proveniente viene visualizzato dallo schermo dall'oc¬ chio destro e da quello sinistro. La soluzione assomi¬ glia molto a quelle cartoline tridimensionali dotate di uno strato di plastica con microlenti verticali, ma in questo caso Sharp riesce a gestire il passaggio dal 2D al 3D attraverso un controllo elettronico che rende attivo o trasparente il sistema di lenti. Una volta tro¬ vata la giusta distanza e l'angolazione corretta, dal display emergono immagini fisse e animazioni con una notevole profondità, mentre la possibilità di atti¬ vare e disattivare il supporto tridimensionale è un accorgimento necessario per un uso quotidiano di questo genere di schermi. Largo ai telefonini Se dovessimo stimare i modelli di cellulare a conchiglia tra quelli mostrati al Telecom Word, si può ipotizzare che l'ottanta per cento dei nuovi telefonini adotterà la struttura a valve, scelta determinata dalla necessità di combinare l'aumento delle dimensioni dello schermo, l'impossibilità di ridurre eccessivamente la tastiera e la presenza, ormai sempre più fre¬ quente, di piccole videocamere. All'interno del telefonino, comunque, anche la componentistica è aumentata, con batterie sempre più capienti per sostenere il consumo dell'elettronica ormai capace di gestire la com- Un esempio di telefonino multimediale proposto da LG 48 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 Un display LCD in grado di digitalizzare le immagini pressione e decompressione video in tempo reale, maggiori quantità di memoria e gli schermi a migliaia di colori, che assorbono molto di più degli LCD monocromatici che equipaggiavano i vecchi modelli. Una questione ancora tutta da definire è quella rela¬ tiva alla posizione della camera integrata. Alcuni la sistemano all'interno della conchiglia, spesso vicino allo schermo, altri produttori scelgono lo snodo e la rendono ruotabile, mentre in alcuni casi è sul lato esterno, accompagnata da un secondo display di ridotte dimensioni (ormai rigorosamente a colori). Indipendentemente dalla posizione, la tendenza è quella di abbandonare i sensori da 300K pixel che offrono risoluzioni non superiori a 640x480 pixel a favore di nuovi obiettivi da 1,3 megapixel. Agli stand Sony e Sharp erano esposte due fotocamere minusco¬ le: nel primo caso era necessario addirittura un micro¬ scopio per guardarla, mentre nel secondo caso era grande come un'unghia del pollice. A livello pratico, presso lo stand Mitsubishi era pre¬ sente un prototipo a conchiglia, ma con lo schermo rotante e il sensore sul lato dello snodo, che per la posizione dei tasti e le funzionalità ricordava molto una videocamera in miniatura. Inutile sottolineare che oltre a scattare fotografie, erano in grado di registrare brevi filmati con limitata risoluzione. Non solo per i giochi Le potenzialità ludiche offerte dai cellulari sono sta¬ te il secondo aspetto (per importanza) che ha indot¬ to all'uso di schermi TFT ad alta risoluzione, tanto che è stato possibile realizzare telefonini che hanno ormai ben poco da invidiare alle consolle portatili. Il linguaggio per eccellenza con cui realizzare i giochi è Java, come confermato dai responsabili di Sun Microsystems presenti al Telecom. Le novità in proposito riguardano da un lato il rilascio delle specifiche MIDP 2.0, che definiscono un più ^ www.pcw.it attualità - Telecom World 2003 ricco insieme di funzionalità con cui realizzare i pro¬ grammi, e dall'altro una serie di iniziative di Sun per incentivare lo sviluppo di software. In pratica, agli operatori viene offerta una serie di strumenti tecnici e di marketing per incentivare gli sviluppatori, e fare così aumentare rapidamente il numero di applicazio¬ ni disponibili. Anche gli strumenti per il testing, ora raccolti in una suite, consentono di verificare le fun¬ zionalità e il trasporto dei programmi dai sistemi del provider telefonico al terminale dell'utente. Le mappe e il telefonino Senza cambiare telefonino, è oggi possibile avere le mappe e le istruzioni per spostarsi da un punto all'al¬ tro di una città o di una nazione grazie al sistema Polaris presentato da Telmap. Il servizio è reso possi¬ bile da due elementi: un programma da installare su PDA o telefonino Java e un server che crea le mappe specifiche e le indicazioni di guida per la trasmissio¬ ne tramite rete cellulare. Grazie a questa combinazione, sul dispositivo (pal¬ mare o telefono) non è necessario caricare alcuna cartografia, risparmiando così spazio in memoria, e il server può essere costantemente aggiornato con l'ultima versione disponibile. Il servizio di Telmap utilizza le mappe digitali realizzate da Nav Tech e, durante le prove effettuate al Telecom, è stato possibile sperimentare il sistema utilizzando un Sony Ericsson P800. Grazie alla compressione dei dati e all'invio della mappa ottimizzata in base al percorso che si sta com¬ piendo, lo spostamento da un capo all'altro di Gine¬ vra ha richiesto circa 30 kilobyte di traffico GPRS. Polaris è stato sviluppato per Pocket PC, Palm OS, Symbian OS e Java, mentre il servizio potrebbe essere presto offerto da un provider italiano, almeno in base Un telefonino semplice da usare per bambini e anziani alle dichiarazioni dei portavoce di Telmap, che hanno confermato senza equivoci l'esistenza di trattative anche in Italia (www.telmap.com). Bambini e anziani Se da un lato l'industria sta sviluppan¬ do telefonini sempre più sofisticati e complessi da utilizzare, altri produtto¬ ri sono andati contro corrente tenendo in considerazione gli utenti che, di fronte a troppi tasti, a un display ad alta definizione e a decine di funzio¬ nalità, si trovano in difficoltà e quasi scoraggiati nell'usare il cellulare. Si tratta, per esempio, di bambini e anziani, tra T altro le ultime due fasce d'utenza non ancora sature perché alla ricerca del prodotto che si addice alle loro esigenze. La risposta arriva da Mobi-Click Ltd., una società sviz¬ zera che ha realizzato un apparec¬ chio con soli tre pulsanti, un micro¬ fono e un altoparlante. A seconda dell'utenza, il telefonino si compor¬ ta in modo differente. Per gli anzia¬ ni è prevista la modalità vivavoce e la risposta automatica, oppure la chia¬ mata di emergenza. Per i bambini il telefonino può imparare la strada che porta da casa a scuola e segna¬ lare (per esempio ai genitori) quando il percorso non viene seguito effettuando automaticamente una chia¬ mata a un numero prestabilito. Infine, il bambino può chiamare a casa premendo un solo tasto. Le dimen¬ sioni di Mobi-Click sono di 38x100x20 millimetri e il costo a seconda delle versioni varia da 172 a 337 fran¬ chi svizzeri (www.mobi-click.com). Curiosità dal Telecom L'applicazione di Prim'Time Technology è un'altra soluzione basata sull'elettronica dei telefonini, ma sfrutta il Bluetooth per consentire l'identificazione dei bambini. Un orologio da polso contiene un modulo wireless e le informazioni che i genitori vogliono ren¬ dere accessibili. Un qualsiasi telefonino o palmare dotato di Bluetooth è in grado di interrogare l'orologio per ottenere tali dati. Ma per rispettare la privacy e garantire un buon livello di sicurezza contro i malin¬ tenzionati, Prim'Time (http://en.prim-time.com) offre anche un database globale in cui i dati sensibili sono conservati in modo sicuro: solo la polizia e le strutture sanitarie possono ottenere l'accesso per trasformare l'i- dentificativo e i pochi dati contenuti nell'orologio in una scheda completa. L'idea di usare un orologio, dotato anche di numerose funzionalità orientate al gio¬ co e all'apprendimento, è lo stratagemma che l'azien¬ da propone per ottenere che il bambino porti sempre con sé il dispositivo (e la mamma sia tranquilla). I nuovi cellulari a conchiglia avranno valve ruotabili e snodabili 50 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it attualità - Telecom World 2003 Un'altra curiosità emersa durante la manifestazione riguarda TCO Developments, ovvero l'organizzazio¬ ne svedese che da anni è impegnata nella definizione di una serie di caratteristiche per verificare l'ergono¬ mia, il risparmio energetico, l'inquinamento e le emissioni delle apparecchiature elettroniche. Il mar¬ chio TCO è noto principalmente per i monitor, i per¬ sonal computer e i portatili, ma si trova anche su diversi altri dispositivi e nei prossimi mesi gli sforzi saranno concentrati sui telefonini. L'ente ha stilato una serie di specifiche che vanno dalla leggibilità del display alla facilità di accesso alle funzioni, dalle emissioni alla forma e alla disposizione dei tasti. Mol¬ te di queste specifiche sono in contrasto con le inno¬ vazioni stilistiche e funzionali che i produttori stanno introducendo nei nuovi prodotti, e il successo di que¬ sta iniziativa non è per nulla scontato, anche se sotto molti punti di vista potrebbe portare dei significativi benefici agli utenti (www.tcodevelopment.com). E Internet? Broadband, peer-to-peer e WiFi: questi i temi caldi individuati al Telecom World. Se da un lato la banda larga ha aumentato in modo significativo le presta¬ zioni e ha aperto la strada alla vera multimedialità, dall'altro tutti i provider Internet stanno facendo i conti con un fenomeno imprevisto, quello del P2P. In base all'analisi compiuta dalla società americana Sandvine, l'utilizzo della banda larga può arrivare a realizzare il 70% del traffico dati, ben oltre quello che gli ISP avevano previsto come utilizzo medio da par¬ te degli utenti. Per correre ai ripari, l'azienda propone un dispositivo di policy management da inserire aH'interno dell'infrastruttura del provider allo scopo di riorganizzare, ridirezionare, ridurre e analizzare questo tipo di applicazione. Il dispositivo riduce il costo di transito del traffico gestendo i percorsi dei pacchet¬ ti aH'interno della Rete per sfruttare le tratte più conve¬ nienti per il traspor¬ to. Le quattro strate¬ gie sviluppate da Sandvine sono quin¬ di la riorganizzazio¬ ne logica della topo¬ logia di rete, il ridi- rezionamento delle richieste, la riduzio¬ ne del traffico P2P che non va a buon Un display ad alta definizione di nuova generazione 3.5§HVGA ¥iÌìl^LCDJ V- (ISO Uno schermo a cristalli liquidi con risoluzione VGA fine e l'analisi dei quattro principali protocolli di file sharing con i dati relativi al traffico. Questo approccio evita all'ISP di intraprendere pericolose strategie di caching (che accumulano sui server informazioni inu¬ tili e che lo coinvolgono nell'attività di scambio dei file) e al tempo stesso non viene tolta all'utente la pos¬ sibilità di operare con buone prestazioni grazie alla totale trasparenza della soluzione di Sandvine. Wireless LAN Per il WiFi, il problema più scottante che gli operatori stanno affrontando è quello dell'autenticazione degli utenti per poter costruire offerte commerciali basate su abbonamento o gestite da un sistema di billing. A oggi chiunque può realizzare un hotspot (un punto di acces¬ so pubblico WiFi), in quanto le frequenze utilizzate sono libere, ma questa proliferazione non coordinata di punti di accesso rischia di rendere tutto molto com¬ plicato. Se un utente si sposta da una città all'altra vor¬ rebbe poter accedere senza preoccuparsi di chi ha rea¬ lizzato l'hotspot, ma allo stesso tempo un provider deve poter autenticare l'utente in modo certo e univo¬ co. Fra le soluzioni viste al Telecom World, sembra che quella delle Smart Card associate a lettori USB a basso costo possa essere la risposta. Sulle schede pos¬ sono essere memorizzati i dati dell'utente e le chiavi crittografiche per i collegamenti sicuri. Oberthur Card Systems propone una soluzione che nel formato di una Smart Card riesce a combinare un mini CD e un modulo plug-in simile a quello attualmente in uso sui cellulari GSM; sul disco l'ISP può memorizzare il soft¬ ware di accesso e la mappa dei propri hotspot, men¬ tre nel chip della scheda si trova la chiave d'accesso leggibile mediante un piccolo lettore USB. Allo stesso modo, questa soluzione può essere applicata in ambi¬ to aziendale per consentire ai propri dipendenti di spostarsi da una sede all'altra sfruttando accessi wire¬ less interni senza la preoccupazione delle chiavi WEP e di altri sistemi di autenticazione. 52 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it primo piano in copertina - corso di fotografia Le moderne digitali fanno miracoli, ma non sono comunque in grado di operare a prescindere dalle scelte di chi le utilizza. Ecco perché, anche se non siete dei veri appassionati, è sempre meglio conoscere le basi della tecnica. Scoprite quali sono di Ignazio Gattoni 54 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it corso di fotografia - in copertina | macchina fotografica è un po' come il telefo- I j I no: è una di quelle tecnologie che nessuno, nemmeno un bambino, ritiene difficile o inaccessibile. In effetti, diversamente dai computer o da altri dispo¬ sitivi, le cose da imparare sono poche o, nei casi limite, addirittura nessuna. Utilizzando una moderna digica- mera dotata di zoom, messa a fuoco ed esposizione automatica, non ci vuole in effetti molto per imparare ad accendere la macchina e a scattare una foto. Però si scopre presto che dietro a questa apparente facilità si cela un mondo ben più complesso, la conoscenza delle cui regole permette di ottenere qualcosa di meglio di una "cartolina" (nella migliore delle ipotesi). Perfino gli amanti del "punta e scatta", che hanno investito una discreta somma per garantirsi la fotocamera più "intelligente" possibile, scopriranno prima o poi che in determinate condizioni di luce anche il sistema di esposizione più sofisticato può andare in tilt, fornendo indicazioni del tutto sbagliate. Esistono poi situazioni tipiche, come per esempio il controluce, che non con¬ sentono il ricorso ad alcun programma specifico e che per questo motivo devono per forza essere affrontate e risolte modificando manualmente le impostazioni pro¬ poste di volta in volta dall'esposimetro incorporato o dal computer della fotocamera. Dunque, indipendentemente dalle capacità della vostra fotocamera, è sempre meglio conoscere almeno le regole di base della tecnica fotografica. Ciò vale naturalmente anche per i proprietari di dispositivi digitali. Anzi, per questo tipo di fotocamere il ricorso alla modalità manuale diviene un passaggio necessa¬ rio ogni qual volta si scatta una foto in condizioni di luce scarsa o comunque difficile. Con le digicamere, fotografare senza l'ausilio del sistema di esposizione automatica comporta qualche difficoltà in più a causa della mancanza, per esempio, di una ghiera per la regolazione del diaframma e della messa a fuoco o per la scelta dei tempi di posa. Per accedere a queste fun¬ zioni di solito è necessario entrare nei menu di gestio¬ ne della fotocamera e gestire il tutto tramite il piccolo display LCD. Una volta imparata la disposizione di queste funzioni (che varia da un produttore all'altro), comunque, anche con le digitali fotografare in moda¬ lità manuale diviene uno scherzo da ragazzi. Nel cor¬ so delle pagine seguenti, dunque, imparerete a cono¬ scere il significato e l'uso di termini come diaframma, otturatore, esposimetro, profondità di campo o i vari tipi di obiettivi disponibili in commercio. Lo scopo ovviamente è quello di farvi prendere con¬ fidenza con questi concetti al fine di riuscire a trovare, consapevolmente e non per tentativi, l'esposizione cor¬ retta per ogni tipo di immagine. Giocando liberamente con diaframma e tempi di posa, infatti, si possono otte¬ nere immagini molto più comunicative o espressive di quanto non sia possibile utilizzando i programmi AE, tecnicamente ineccepibili, ma piuttosto "freddi", ossia realizzati con impostazioni per così dire troppo "stan¬ dard". Allo stesso modo, per scattare immagini che risultino sempre bilanciate e armoniose è fondamentale imparare a scegliere l'inquadratura. In pratica si tratta di conoscere poche ma importanti regole compositive, il cui rispetto permette concretamente di valorizzare i diversi soggetti senza per questo stroncare sul nascere la creatività del singolo fotografo. Per poter scegliere sempre l'inquadratura migliore si devono necessaria¬ mente conoscere le varie caratteristiche degli obiettivi che, ricordiamolo, sono gli occhi della fotocamera. Sia che possediate una reflex con ottiche intercambiabili, sia che utilizziate una moderna compatta digitale con obiettivo zoom, dovete sapere perché e quando è meglio passare da un grandangolo a un teleobiettivo. Il cambiamento da una lunghezza focale all'altra, infatti, comporta sempre non solo un'inquadratura differente, ma anche diverse condizioni di illuminazione o di pro¬ fondità di campo. Conoscere le basi della tecnica foto¬ grafica, dunque, permette di avere sempre il pieno con¬ trollo sull'immagine: una condizione indispensabile per riuscire a scattare sempre fotografie perfette. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 55 in copertina - corso di fotografia Dentro l’immagine P er diventare fotografi bisogna per prima cosa conoscere bene i "ferri del mestiere" a partire ovviamente dalla macchina fotografica. Il fatto che si tratti di un modello digitale o di uno classico a pelli¬ cola non è un problema. Sia le une che le altre funzio¬ nano esattamente allo stesso modo, almeno per quan¬ to concerne messa a fuoco, esposizione e ripresa. Le differenze, come si vedrà, riguardano solo quanto avviene immediatamente dopo lo scatto. Sostanzialmente il mercato si divide in due grandi categorie: le compatte (35 mm, APS o digitali) e le reflex (35 mm o digitali). Le prime sono più adatte per gli amanti del "punta e scatta" e più in generale agli utenti meno esigenti, le seconde offrono invece mag¬ giori opzioni sotto diversi punti di vista, a tutto bene¬ ficio della creatività e della qualità delle immagini. Il segreto delle reflex è semplice e si chiama specchio a ritorno istantaneo. Si tratta di un sistema posizionato a metà tra obiettivo e pellicola/ sensore, che permette di vedere nel mirino esattamente la stessa inquadra¬ tura che viene immortalata al momento dello scatto. In quello stesso istante, infatti, uno speciale meccani¬ smo alza lo specchio così che la luce passi attraverso 1' otturatore e raggiunga pellicola o sensore, impres¬ sionandolo. Come si vedrà meglio successivamente nella sezione dedicata agli obiettivi, le reflex hanno poi un secondo grande vantaggio: possono "cambia¬ re l'occhio". Infatti queste macchine fotografiche sono costruite in modo tale che l'obiettivo sia intercambia¬ bile e ciò naturalmente consente un numero infinito di possibilità di ripresa rispetto alle comuni fotoca¬ mere compatte. Immaginando di vedere lo spaccato della sezione di una macchina fotografica, immedia- Anatomia di una reflex 1 Corpo macchina. Nelle reflex è una parte distinta dall'o¬ biettivo. Al suo interno ospita praticamente tutti i com¬ ponenti fondamentali della fotocamera. Nei modelli digitali le uniche vere differenze sono visibili nel dorso, ove spicca il display LCD e i relativi comandi di navigazione. 2 Ghiera di regolazione Un tempo utilizzata per determinare la sensibi¬ lità della pellicola o i tempi di apertura dell’otturatore, la ghiera di regolazione, nella maggioranza delle reflex moderne, serve per gestire un po’ tutti i principali parametri di ripresa, come nel caso della Nikon F- 801 del nostro esempio. 3 Pulsanti di selezione. Le reflex “elettroniche”, così come quelle digitali, dispongono di solito di una serie di pulsanti per selezionare le varie funzioni offerte dalla macchina, per esempio in tema di esposizione. 4 Leva di carica. La leva con cui caricare la pellicola è ormai scomparsa del tutto o quasi. Nelle digitali, per ovvii motivi, e nelle moderne fotoca¬ mere a pellicola, perché tutti i corpi macchina integrano un trascinatore che gestisce automaticamente avanzamento e riavvolgimento delle pellicole. 56 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it corso di fotografia - in copertina tamente davanti alla pellicola/sensore si trova T ottu¬ ratore, che è un altro degli elementi fondamentali di qualsiasi macchina fotografica. A esso spetta infatti il compito di lasciar passare la luce per il tempo (pre¬ stabilito) necessario a impressionare la pellicola/sen¬ sore. Di solito è costituito da una coppia di tendine (fabbricate in metallo o in gomma) che, scorrendo rapidamente (in verticale o in orizzontale, a seconda delle scelte del produttore), permettono alla luce di passare. Nelle reflex, ovviamente, Y otturatore agisce in modo sincronizzato con lo specchio a ritorno istan¬ taneo, che non a caso durante questa fase non è in gra¬ do di svolgere la sua funzione di ripresa. Per verifica- re quanto detto, provate a selezionare il tempo di posa B, ossia la modalità che permette di operare con tempi superiori a un secondo e stabiliti dal fotografo. Noterete che, fintanto che il vostro dito continuerà a premere sul pulsante di scatto, nel mirino non Gli obiettivi autofocus (AF) vedrete comparire nessu- sono più “voluminosi” na immagine. di quelli normali Se specchio e pentapri¬ sma sono degli ele¬ menti fondamen¬ tali per il sistema di messa a fuo¬ co, l'esposime- tro è in qualche misura il fulcro di ogni macchi¬ na fotografica. Da questo stru¬ mento, infatti, dipende diretta- mente il rileva¬ mento della luminosità della scena da fotogra¬ fare. Tutte le macchine fotografiche moderne ne integrano uno all'interno del corpo macchina per for¬ nire le indicazioni necessarie al fotografo per sceglie¬ re apertura e tempo di posa, anche se i professionisti preferiscono sovente utilizzarne anche uno "esterno". L'ultimo, ma non per questo meno importante com¬ ponente di una macchina fotografica è il diaframma, che è un elemento che si trova all'interno dell'obietti¬ vo e che determina la quantità di luce che può passa¬ re attraverso le lenti (si tratta di un meccanismo a geo¬ metria variabile). Dal diaframma e dalla sua imposta¬ zione dipende in massima parte anche la profondità di campo, un concetto a volte sottovalutato di cui capirete l'importanza fondamentale quando parlere¬ mo di messa a fuoco nelle pagine seguenti. Infatti si tratta di quell'area, antecedente e successiva al piano focale, entro la quale tutti i soggetti dell'inquadratura risultano a fuoco e dunque nitidi. Un sensore per amico L a rivoluzione digitale nella fotografia sta tutta in un elemen¬ to piccolo ma di fondamentale importanza: il sensore. Inve¬ ce che sulla superficie di una pellicola, la luce lasciata passare dall’otturatore finisce su un sensore elettronico in grado di “leg¬ gerla” e di trasformarla in un file grafico pronto per essere memo¬ rizzato su una scheda di memoria. Naturalmente, per raggiunge¬ re risultati qualitativamente comparabili con quelli garantiti dalle fotocamere a pellicola, è stato necessario sviluppare sensori molto evoluti, nonché sofisticati algoritmi per la calibrazione del colore e per il bilanciamento del bianco. I sensori attualmente uti¬ lizzati sono di due tipi: CCD e CMOS. I primi sono i più diffusi, sebbene non siano più anche i migliori in assoluto. Gli ultimi dis¬ positivi CMOS prodotti da Canon, infatti, hanno perfino supera¬ to le prestazioni dei sensori CCD. Attualmente, il fronte della ricerca, più che sullo sviluppo di dispositivi a elevata risoluzione, è impegnato nella produzione di sensori abbastanza grandi da poter coprire le stesse dimensioni del formato 35mm. L’occhio della fotocamera G li obiettivi fotografici sono importanti al pari del corpo macchina, dal momento che è da essi che in prima istanza dipende la qualità di qualsiasi immagine ripresa. Composti da una serie di lenti spe¬ ciali, quasi sempre in vetro, più raramente in plastica, i moderni obiettivi ospitano sempre anche alcuni importanti meccanismi di controllo, quali per esem¬ pio il diaframma e il sistema di messa a fuoco. Del pri¬ mo abbiamo già parlato, del secondo, invece, per adesso vale la pena dire che può essere di tipo auto¬ matico o manuale e che ha la funzione di regolare l'o¬ biettivo in base alla distanza dal soggetto e in modo tale che l'immagine proiettata sulla pellicola/ sensore sia perfettamente nitida in tutti i suoi elementi. Al di là delle differenze tecniche e costruttive, ciò che carat¬ terizza innanzitutto un obiettivo è la sua lunghezza focale, che si esprime in millimetri, e rappresenta Un tele come questo è adatto ai soli professionisti www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 57 in copertina - corso di fotografia Zoom: l'obiettivo tuttofare nobbati del tutto dai professionisti, gli zoom sono obiettivi molto pratici dal momento che, grazie alla possibilità di variare (con continuità, millimetro dopo millimetro) la propria lun¬ ghezza focale, sono in grado di offrire diversi angoli di campo. Queste ottiche sono classificate in base alla propria escursione focale, ossia in base alle focali minima e massima che sono in gra¬ do di raggiungere. Così, per esempio, un’ottica zoom 28-70mm permette di inquadrare una stessa immagine sia attraverso un grandangolare, sia attraverso un tele. Comodi sotto tutti i punti di vista gli zoom hanno il difetto di “mangiare luce”. Nel complesso percorso di lenti che la luce deve attraversare prima di raggiun¬ gere pellicola o sensore, infatti, una porzione si disperde dimi¬ nuendo la nitidezza delle immagini. Più che in altri casi, dunque, quando si acquista un obiettivo di questo tipo state attenti alla luminosità del modello prescelto. Il paraluce può essere indispensabile sportive o naturalistiche, utilizzano veri e propri mostri (soprannominati "supertele" dagli addetti ai lavori) con focali da 2.000mm o addirittura superiori. I "difetti" dei tele, costi a parte, sono sostanzial¬ mente tre: la loro luminosità media è inferiore a quel¬ la di un obiettivo normale o dei grandangolari, rele¬ vato rischio di vibrazioni dovuto al peso e alle dimen¬ sioni di questi obiettivi costringe a usare tempi di posa brevi e, mano a mano che aumenta Tingrandi¬ mento, le immagini tendono a perdere profondità. In gergo si dice che i teleobiettivi "schiacciano" le imma¬ gini e in effetti, se non si pone particolare attenzione al piano di messa a fuoco, gli elementi di una stessa inquadratura posti a distanza tra loro si sovrappon¬ gono, come se fossero più o meno allineati. I grandangolari Sono tutte le ottiche inferiori a 50mm ma in realtà la focale per così dire classica è considerata il 28mm, che è in grado di coprire un campo maggiore di un nor¬ male (75° contro 46°). Si tratta di obiettivi utili per fotografare soprattutto paesaggi o soggetti grandi e posti a breve distanza. Al contrario dei tele, ovvia¬ mente, i grandangolari garantiscono una profondità di campo decisamente più estesa. Quelli che in gergo fotografico si chiamano i supergrandangolari, ossia il 24mm e il 14mm, sono invece obiettivi usati per con¬ ferire effetti particolari alle proprie immagini. Questi obiettivi, che arrivano a un angolo di campo di 110°, modificano la prospettiva alterando il rapporto delle dimensioni dei soggetti posti su piani diversi. Per questo, nelle foto di interni o di architettura, i gran¬ dangolari sono i protagonisti indiscussi della scena. Vederci chiaro la distanza tra la lente convergente e il piano focale, ossia il punto in cui si forma l'immagine nitida del soggetto ripreso. I vari obiettivi in commercio, come si vedrà tra bre¬ ve, vengono classifi¬ cati proprio in base alla lunghezza foca¬ le. La ragione è molto semplice: questo fat¬ tore determina l'a- spetto dell'immagine, perchè in pratica più la lunghezza di un obiettivo è elevata, maggiori sono le sue capacità di ingran¬ dimento (i soggetti inquadrati appaiono molto più vicini di quanto siano in realtà). Il 50mm Il motivo per cui in gergo fotografico un 50mm è chia¬ mato il "normale" risiede nel fatto che questa focale riproduce in modo molto simile la visione dell'occhio umano. Ecco perché rappresenta un punto di riferi¬ mento per la classificazione degli altri obiettivi. I teleobiettivi Tecnicamente è considerato un tele qualsiasi obiettivo con focale superiore a 50mm. Infatti si tratta di obiet¬ tivi che, a parità di distanza, consentono un maggior ingrandimento. I teleobiettivi più diffusi sono quelli con focali da 135, 200 e 300mm e sono ovviamente indispensabili per riprendere soggetti lontani. I pro¬ fessionisti, specie quelli che si occupano di riprese L a messa a fuoco, tecnicamente, è Toperazione che permette di regolare la distanza delle lenti dell'o¬ biettivo dalla pellicola, così che su quest'ultima sia proiettata un'immagine nitida dell'inquadratura. Il pia¬ no focale, infatti, varia la sua posizione in funzione della distanza del soggetto che deve risultare nitido. L'operazione di messa a fuoco di solito può essere eseguita sia manualmente, sia per mezzo di sistemi auto¬ matici chiamati ap¬ punto autofocus (AF). Nel caso delle reflex, occorre non solo che il corpo mac¬ china supporti la fun- Le digitali usano speciali adattatori anziché le ottiche intercambiabili 58 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it corso di fotografia - in copertina GLIO 1 Autofocus: coosigli per l’uso Al di là delle scelte tecniche operate da ciascun produttore, tutti i sistemi autofocus condividono grosso modo lo stesso funzionamento. L’area di lettura si trova quasi sempre al cen¬ tro dell’inquadratura e la messa a fuoco avviene, più o meno rapidamente a seconda dei modelli, premendo fino a circa metà corsa il pulsante dell’otturatore. Così facendo dovreste sentire il rumore del motore del sistema AF e, subito dopo, nel mirino l’immagine dovrebbe risultare nitida. Quando il soggetto è troppo buio, le fotocamere che ne sono dotate fanno entrare in funzione una speciale luce di assistenza, che illumina direttamente il soggetto per consentire la corretta lettura della messa a fuoco al sistema. Altre volte, invece, il problema deriva semplicemente dal fat¬ to che il soggetto su cui effettuare la messa a fuoco non si trova in corrispondenza dell’area di lettura, ossia al centro dell’inquadratura. In questi casi basta effettuare prima la messa a fuoco del soggetto, premendo parzialmente il pul¬ sante dell’otturatore per attivare l’autofocus, quindi spostare la fotocamera fino a ottenere l’inquadratura desiderata, aven¬ do cura di mantenere premuto il pulsante a metà corsa fino al momento dello scatto. zione di messa a fuoco automatica, ma anche che l'o- biettivo utilizzato sia di questo tipo e che integri pertan¬ to il piccolo motore elettrico che avrà il compito di spo¬ stare le lenti. Oggi, la maggioranza delle fotocamere vie¬ ne fornita con un sistema autofocus, più o meno sofisti¬ cato. Infatti, mentre sulle reflex professionali sono adot¬ tate soluzioni che operano la lettura su decine di punti dell'inquadratura e, in qualche caso, sono addirittura in grado di leggere il movimento dell'iride del fotografo, sulle compatte, digitali o a pellicola, si utilizzano sistemi meno sofisticati ma ugualmente efficienti. Sebbene suoni paradossale, la presenza di un auto¬ focus, se da un lato semplifica certamente la vita ai meno esperti, dall'altro richiede una certa pratica per¬ ché sia possibile trarne tutti i benefici, tutto sommato di più di quanto non sia richiesto per operare manual¬ mente. Purtroppo però la messa a fuoco non assistita si rivela difficile, se non impossibile, in situazioni cri¬ tiche, per esempio se si intende ritrarre soggetti in movimento. Per questa ragione, a meno che non intendiate applicare effetti speciali giocando con la messa a fuoco, piuttosto che effettuare riprese macro, l'autofocus risulta quasi sempre così comodo da diventare presto imprescindibile. Di norma i sistemi di messa a fuoco automatici offrono due modalità operative: singola oppure continua. Nella prima, una volta ottenuta un'immagine nitida l'autofocus si bloc¬ ca lasciando libero il fotografo di scattare. Nella seconda modalità, invece, il sistema AF rileva anche la direzione del moto del soggetto da riprendere e imposta la posizione delle lenti prevedendone la col- locazione al momento dello scatto. La modalità conti¬ nua, di solito, si utilizza per riprese particolarmente difficili, come per esempio una corsa, spesso in abbi¬ namento a un programma "sport" che predisponga la fotocamera per una serie di scatti in sequenza. Quanto appena detto, però, vale soprattutto per i sistemi AF più evoluti. Quelli di altre fotocamere, non professionali, possono evidenziare qualche limite o difetto soprattutto nelle situazioni particolarmente difficili come quelle descritte poco fa. A volte, a causa della scarsa velocità del sistema AF nella ripresa di un soggetto di piccole dimensioni in movimento, per esempio una moto o un cane, basta che l'autofocus perda per un istante traccia del soggetto perché il punto di messa a fuoco risulti praticamente casuale. Considerando che questi sistemi AF operano la lettu¬ ra solo in una piccola area centrale del mirino, ecco perché è facile che l'autofocus entri in crisi. Un altro caso in cui il sistema di messa a fuoco automatica può andare in tilt è quando si riprendono paesaggi in cui oggetti posti su piani differenti presentano una forte uniformità di colori, come nel caso di un mare in tem¬ pesta, di un cielo nuvoloso o di una vallata coperta dalla nebbia del mattino. Si tratta ovviamente di situazioni limite, difficili perfino per l'occhio umano, cui però è sempre meglio ricorrere quando proprio non c'è verso che l'autofocus riesca a riconoscere la distanza corretta dei soggetti. ^ =n LIO 2 Attenti a non esagerare Quando si parla di profondità di campo non è detto che sia¬ no da prediligere in ogni caso gli scatti caratterizzati da un’ampia profondità. Così facendo il rischio, soprattutto in determinati tipi di inquadrature, è quello di ottenere un appiattimento generale deN’immagine causato proprio da un’eccessiva profondità di campo. La perdita della tridimen¬ sionalità, del senso del rilievo, è dunque il prezzo che si rischia di pagare abusando in profondità di messa a fuoco. L’esempio classico è quello del ritratto che ha uno sfondo “brutto”, da nascondere più che da valorizzare. Optare per un obiettivo tele, con un’ampia apertura del diaframma, non solo può sfumare del tutto i dettagli dello sfondo, ma può al con¬ tempo aumentare l’impatto dell’immagine, facendo risaltare ulteriormente i tratti del soggetto ripreso. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 59 in copertina - corso di fotografia Ecco come gestire correttamente la profondità di campo Giochi di profondità S e c'è un elemento che è importante conoscere e saper gestire alla perfezione quando si scattano fotografie, questo è senza dubbio la profondità di campo. Proprio giocando a piacimento con questo parametro è possibile trasformare una foto banale in un piccolo capolavoro. Ma cos'è esattamente la pro¬ fondità di campo? Tecnicamente parlando, la profon¬ dità di campo corrisponde allo spazio, antecedente e successivo al punto di messa a fuoco, entro il quale i soggetti risultano nitidi. Questo parametro dunque SIG LIO Ingannati dal mirino Anche coloro che non sono dei veri e propri nostalgici con il gusto del vintage, talvolta si trovano loro malgrado a rim¬ piangere le vecchie reflex “meccaniche" e senza autofocus. Praticamente tutti gli obiettivi moderni, infatti, operano per certi versi in modo ingannevole, dal momento che l’inquadra¬ tura visualizzata nel mirino viene sempre effettuata con il dia¬ framma alla massima apertura, anche operando in modalità manuale o semi automatica e a dispetto delle scelte fatte dal¬ l’utente. Solo al momento dello scatto vero e proprio, infatti, il diaframma viene regolato nella posizione prestabilita. Per questa ragione, non è possibile valutare in tempo reale l’ef¬ fetto della variazione della profondità di campo, così come invece avveniva nella fotocamere meccaniche. definisce il range entro cui gli ogget¬ ti posti nei vari piani risultano per¬ fettamente a fuoco. Si tratta di un fattore molto importante in pratica- mente tutti i tipi di fotografia, a par¬ tire dal panorama fino ad arrivare al ritratto. In quest'ultimo caso, per esempio, si può decidere se rendere visibile lo sfondo o meno, a seconda che esso conferisca o no maggiore significato o enfasi alla foto. Allo stesso modo, l'uso corretto della profondità di campo può aumenta¬ re la drammaticità di un'immagine, specie se in bianco e nero e associa¬ to a qualche "gioco di luce". Ma poter disporre di una profondità di messa a fuoco maggiore significa anche garantirsi un maggior nume¬ ro di foto "riuscite", specie quando si opera su sog¬ getti particolarmente difficili, come per esempio quel¬ li in movimento. Prima di vedere come si controlla e come deve essere gestito questo particolare aspetto della messa a fuoco, però, occorre capire quali sono i fattori da cui dipende in ultima analisi la profondità di campo. Premesso che in fotografia, ancor prima che con la tecnica, bisogna sempre fare i conti con la "luce", la profondità di campo varia principalmente in base all'apertura del diaframma, alla lunghezza focale dell'obiettivo e, ovviamente, alla distanza a cui si trova il soggetto principale dell'inquadratura. Per quanto riguarda il diaframma, sempre che le condizioni lo permettano, vale la regola che più esso è chiuso, maggiore risulterà la profondità di campo. Peccato però che per poter chiudere tanto il diafram¬ ma occorrono condizioni di luce particolarmente buone, pena il rischio di ritrovarsi con immagini mos¬ se. Come accennato in precedenza parlando degli obiettivi, anche questi, e più precisamente la loro lun¬ ghezza focale, influiscono in modo significativo sulla profondità di campo. A parità di apertura di diafram¬ ma, infatti, i teleobiettivi offrono una profondità deci¬ samente inferiore a quella garantita dalle ottiche da 50mm in giù. Il terzo e ultimo fattore è come detto la posizione relativa dei diversi piani sequenza. Ebbene, a questo proposito è bene tenere presente che la porzione di campo nitida antecedente il soggetto su cui cade il punto di messa a fuoco (tra l'obiettivo e il soggetto) è sempre meno ampia di quella successiva (dal sogget¬ to a infinito). Inoltre, ricordatevi anche che, a parità di condizioni, la profondità di campo aumenta via via che il soggetto che coincide con il punto di messa a fuoco si trova distante dalla fotocamera. Dunque, la profondità di campo è il risultato di almeno tre diver¬ si fattori dalla cui combinazione dipende l'effetto fina¬ le della fotografia, almeno quanto a messa a fuoco. 60 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it corso di fotografia - in copertina Automatica, manuale o programmata? A seconda delle situazioni o delle preferenze personali, e sempre che la vostra fotocamera supporti diverse modalità di esposizione, la prima cosa da scegliere (dopo l’inquadratura) al momento di scattare una foto è se opera¬ re in modalità automatica, manuale o semi automatica. Se nel primo caso dovrete preoccuparvi di scegliere il pro¬ gramma AE più corretto per la situazione da riprendere, nel secondo sarete voi a dover determinare sia l’apertura del diaframma, sia il tempo di posa. In teoria è la situazione idea¬ le, in cui è possibile controllare tutti i parametri chiave del¬ l’immagine. In realtà, in determinate situazioni, per esempio dove sia necessario soprattutto scattare velocemente tante immagini, ricorrere alle sole impostazioni manuali può diven¬ tare un problema. Per questo ci sono altre due possibilità: l’esposizione automatica a priorità di diaframma e quella a priorità di tempi. Nel primo caso, il fotografo seleziona un diaframma mentre la macchina calcola su di esso il tempo dell’otturatore; nel secondo, al contrario, il fotografo sceglie un tempo sul quale la fotocamera calcola e imposta la cor¬ retta apertura del diaframma. La modalità a priorità di dia¬ framma è da preferirsi, per esempio, quando si vuole il pie¬ no controllo della profondità di campo, mentre quella a prio¬ rità di tempi risulta particolarmente utile nel caso di ripresa di soggetti in movimento, per evitare l’effetto “mosso". Esiste poi una quarta possibilità. Quasi tutte le fotocamere dispon¬ gono di una serie di esposizioni programmate che si riferi¬ scono ad altrettante situazioni tipiche come, per esempio, panorama, ritratto, neve, luce piena e così via. Questo modus operandi, però, ha il difetto di penalizzare alquanto la creatività delle immagini. Quando non siete sicuri delle vostre scelte o quando non vi fidate del responso fornito dal- l’esposimetro della fotocamera, come ultima chance si può ricorrere al Bracketing (o esposizione a forcella, in gergo fotografico), una tecnica che in pratica consiste nell’effet- tuare una serie di esposizioni successive della stessa imma¬ gine, variando i rapporti tra diaframma e tempi. Luce e tempi U na fotografia in ultima analisi dipende sempre e comunque da due fattori principali: il tempo di apertura dell'otturatore e la quantità di luce che viene lasciata passare dal diaframma. Questi due valori, che evidentemente sono correlati tra loro in modo inscin¬ dibile, determinano non solo la riuscita della foto ma anche il tipo di immagine che si andrà a impressiona¬ re sulla pellicola/sensore. A parte casi eccezionali che prevedono particolari condizioni di illuminazione. Con i tramonti occorre scegliere la luce “giusta” infatti, molti scatti possono essere effettuati utilizzan¬ do parametri di apertura del diaframma e tempi di posa molto differenti tra loro. Come già visto a pro¬ posito della profondità di campo, si può sia optare per riprese con diaframma molto chiuso e tempi più lunghi (se si vuole aumentare la profondità e i sog¬ getti da riprendere non sono in veloce movimento), ma sia in modo esattamente opposto, ossia con un diaframma molto aperto e un tempo corto. Questi due fattori, dunque, appaiono legati tra loro in modo inversamente proporzionale. Il calcolo della luce in tempo reale viene operato da una cellula esposimetrica, o esposimetro, incorporata nella fotocamera e che opera indipendentemente dal¬ la modalità di esposizione prescelta, automatica o manuale. Anche i modelli di reflex più datati che non dispongono di una funzione di esposizione automatica, come per esempio la Olympus OM-1 prima serie, leggono la luce e forniscono una indicazione circa le possibilità di riuscita della propria foto, attra¬ verso una barra visibile nel mirino e che deve sempre essere compresa tra i suoi valori massimi e minimi per garantire immagini nitide e bilanciate. Attenzione però: ricor¬ rendo a determinate soluzioni è spesso possibile riuscire a effettuare fotografie che in condizioni normali risulterebbero troppo scure oppure mosse. Il treppiede è l'esempio ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 61 in copertina - corso di fotografia Suggerimenti per l'esposizione Close-Up (soggetti vicini): per riprese macro o comunque molto ravvicinate quasi sempre si preferisce avere una pro¬ fondità di campo ridotta, così da far risaltare ancora di più l’elemento in primo piano. In questi casi usate quindi diaframmi particolarmente aperti e regolate di conseguenza i tempi dell’otturatore. Paesaggi: in questo caso la profondità di campo è quasi sempre un’esigenza. Pertanto occorre usare diaframmi il più chiu¬ si possibile, ovviamente avendo cura di utilizzare tempi non eccessivi che possono causare immagini mosse. Ritratto: anche se è probabilmente il tipo di fotografia scattata più di frequente, il ritratto è tutt’altro che facile, soprattutto per ragioni di composizione dell’immagine. Gli elementi che ne fanno parte sono sempre almeno due (soggetto e sfondo), ma non è detto che siano gli unici. In generale, si tende a usare un diaframma abbastanza aperto per controllare la profon¬ dità di campo, anche se non in modo così esasperato come nel caso della macrofotografia. Inoltre non è detto che lo sfon¬ do sia sempre da “nascondere". L’unica cosa certa, dunque, è che l’ottica da usare in questi casi è sempre il tele, se possi¬ bile uno dei modelli particolarmente luminosi. Foto sportiva: sebbene sia certamente uno dei generi fotografici più difficili, in realtà le regole cui attenersi sono chiare e semplici. Fatta eccezione per effetti particolari, infatti, quando si fotografano soggetti in movimento occorre sempre usare tempi molto rapidi e pertanto anche diaframmi piuttosto aperti. Si tratta di condizioni imprescindibili per fissare in modo chia¬ ro il soggetto. L’uso dell’autofocus continuo, così come della funzione per gli scatti in frequenza, sono in questo caso asso¬ lutamente necessari. Gli obiettivi migliori, invece, sono i teleobiettivi o i supertele (sempre che ve li possiate permettere). Notturni: la foto in condizioni di luce scarsa o addirittura assente è senza dubbio piuttosto complessa da realizzare, specie se si decide di operare senza l’ausilio del flash, per esempio per fotografare la luna piena o una notte stellata in riva al mare. In eventualità come queste l’ideale è disporre di un esposimetro manuale e impostare la macchina in base ai dati rilevati. Un treppiede è indispensabile. Interni: anche in questo caso le impostazioni di diaframma e tempi dipendono dalla scelta di ricorrere a una luce ausiliaria o meno. Certamente l’obiettivo da utilizzare è un grandangolo, sia per la loro maggiore luminosità media, sia perché garan¬ tiscono una maggiore profondità di campo, conferendo l’impressione di ambienti più grandi. classico di accessorio indispensabile per superare i limiti imposti dalle condizioni di luce. Dal momento che ormai perfino le compatte digitali hanno la possi¬ bilità di operare su tempi di posa particolarmente lunghi (fino a 8 secondi), garantendosi una perfetta stabilità della macchina fotografica, si possono scatta¬ re immagini che altrimenti risulterebbero impossibili. Ma conoscere le "regole" della fotografia, ossia le molteplici combinazioni tra apertura del diaframma e tempi di posa, è utilissimo anche se si dispone di un apparecchio dotato di sofisticati sistemi di misurazio¬ ne dell'esposizione. Infatti, non tutti gli esposimetri forniscono sempre indicazioni corrette. Quelli che sono posizionati esternamente all'obiettivo, per esempio sul corpo macchina, possono andare in crisi per diversi motivi: quando si pone accidentalmente il dito sopra al sensore impugnando la fotocamera (tipi¬ camente una compatta con mirino galileiano), ma anche nelle riprese ravvicinate (o macro), che posso¬ no mandare letteralmente in tilt l'esposimetro per problemi di parallasse (l'obiettivo inquadra cioè una porzione di immagine diversa da quella visibile nel mirino),facendo sbagliare una serie di scatti. Questi problemi sono invece sconosciuti alle reflex che uti¬ lizzano un più preciso sistema esposimetrico TTL (abbreviazione dell'inglese Through The Lens che significa letteralmente attraverso le lenti). Con questo tipo di soluzione, infatti, l'esposimetro è posizionato direttamente dentro il gruppo ottico e quindi legge esattamente la stessa luce che sarà utilizzata per lo scatto vero e proprio. I sistemi TTL, dunque, tengono conto perfino dei vari filtri che possono essere via via aggiunti al proprio obiettivo. Un altro distinguo fondamentale riguarda il modus operandi dei diversi esposimetri in circolazione. Per lasciare più libertà all'utente, infatti, quasi tutte le fotocamere in commercio offrono di solito diversi metodi di lettura della luce. I più diffusi sono tre: Semi spot. Spot e "a zone" e si differenziano tra loro soprattutto perché prendono in esame punti o aree differenti dell'inquadratura per leggere la luce. In modalità Semi spot, la più diffusa, l'esposimetro opera una lettura sull'intera inquadratura, salvo poi ponderare il risultato conferendo molta più impor¬ tanza all'area centrale dello scatto. Si tratta di un siste¬ ma che di solito garantisce buoni risultati in quasi tut¬ te le situazioni di luce, tranne alcuni casi particolari, come il controluce. La presenza di una forte fonte 62 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it corso di fotografia - in copertina luminosa alle spalle del soggetto ripreso, infatti, può indurre in errore V esposimetro, che calcola una media sbagliata producen¬ do una sottoesposizione più o meno marca¬ ta del soggetto ripreso. La soluzione in que¬ sti casi passa ovviamente da una correzione manuale del problema, che si ottiene impo¬ stando una maggiore apertura del diafram¬ ma oppure un tempo di posa più lungo di quello rilevato dalla fotocamera. L'esposizione Spot, invece, opera la lettu¬ ra in una sola area ristretta, generalmente posta in prossimità del centro dell'inqua¬ dratura. Si tratta di un sistema che natural¬ mente offre una maggiore precisione di quello Semi spot, ma richiede una maggiore esperienza per poter essere utilizzato nel modo migliore. Quando nell'inquadratura sono compresi più soggetti illuminati in modo molto diverso tra loro, infatti, il rischio è di ope¬ rare correttamente solo su uno dei piani sequenza, quello centrale, e di ritrovarsi però con gli altri ele¬ menti dell'immagine fortemente sotto o sovraesposti. In queste condizioni, dunque occorre essere padroni Un esempio di composizione corretta della tecnica fotografica e scegliere la giusta correzio¬ ne dei valori proposti dalla fotocamera in base al risultato desiderato e alla propria esperienza. Il terzo e ultimo sistema di lettura automatica della luce ha in realtà diversi nomi, a seconda del produt¬ tore cui ci si riferisce. Più in generale, comunque, que¬ sta categoria di esposizione automatica può essere chiamata "a zone" poiché appunto la lettura dell'im¬ magine viene calcolata su diversi punti dell'inqua¬ dratura. Nel caso del sistema sviluppato da Nikon e chiamato Matrix, per esempio, l'area di ripresa viene suddivisa immaginariamente in tante zone diverse, ognuna delle quali sarà letta in modo separato dall'e- sposimetro. I dati così rilevati vengono poi elaborati confrontandoli con una serie di situazioni tipo regi¬ strate nei circuiti della fotocamera, per fornire infine le corrette impostazioni di tempo/diaframma. Nonostante i risultati garantiti da questi sistemi sia¬ no spesso ottimi, almeno da un punto di vista per così dire "formale", l'esposizione "a zone" finisce con il penalizzare un po' la creatività. La lettura della luce è così corretta che si corre il rischio di appiattire talune riprese, conferendo meno dinamismo alle immagini. Inoltre, sia in alcuni controluce sia nella situazione opposta, avvero quando si ritrae un soggetto molto chiaro su uno sfondo molto scuro, i sistemi "a zone" possono cadere in errore, generando una certa sovraesposizione. La soluzione, in casi simili, passa per una correzione manuale: impostando un tempo più rapido o un diaframma più chiuso di quello sug¬ gerito dall'esposimetro, oppure, nel caso di fotocame¬ re che non prevedono modalità manuali, utilizzando l'eventuale funzione di compensazione dell'esposi¬ zione (sottoesporre di 1/2 spot di solito è sufficiente ma nei casi più "gravi" può essere necessario correg¬ gere anche di uno spot intero). ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 63 in copertina - corso di fotografia LIO Punti di vista Anche se il tempo e l’esperienza sono il vero unico modo per impa¬ rare a scegliere le inquadrature migliori, esistono una serie di erro¬ ri piuttosto comuni che andrebbero sempre e comunque evitati. Per esempio, quando si fotografa una persona non bisogna per forza fare sempre in modo che essa si trovi al centro dell’inqua¬ dratura. In questo modo, infatti, ci si dimentica del tutto del resto dell’Immagine, che invece è fondamentale proprio se si vuole con¬ ferire maggiore enfasi al soggetto in primo piano. Un altro proble¬ ma che capita di frequente è quello che riguarda il controllo dei bordi dell’inquadratura. Spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto fino al momento di ritirare le stampe, ma può capitare di non vedere un elemento secondario che compare “tagliato" lungo il margine di un’immagine. Un’altra inquadratura da evitare, se pos¬ sibile, è quella di un soggetto ripreso dall’alto verso il basso con un obiettivo tele. A causa della già citata tendenza a schiacciare le immagini, infatti, questi obiettivi in casi simili tendono ad appiat¬ tire la fotografia, così come nella situa¬ zione opposta, ossia in riprese piuttosto ravvicinate dal basso verso l’alto, l’utiliz¬ zo di un grandangolo genera distorsioni che sono spesso negative per la qualità dell’immagine finale. Infine, nel caso di riprese paesaggistiche, cercate di evita¬ re riprese monotone e tentate semmai di movimentare l’immagine inserendo in primo piano un elemento fortemente caratterizzante come per esempio un fiore o un albero. Senza dubbio un punto di partenza è l'equilibrio o il bilanciamento dei diversi elementi che compongono l'immagine. Per esempio, bisognerebbe evitare tutte quelle situazioni in cui i soggetti sono raggruppati in pre¬ valenza in una medesima area dell'immagine, così da creare un vuoto nelle altre zone. Allo stesso modo, però, esiste anche la possibilità che il fotografo decida consape¬ volmente per una composizione di questo genere e che, usando un grandangolo, distorca la porzione vuota del¬ l'immagine così da creare un effetto particolare, più drammatico o grottesco. In termini generali, esiste poi una vera e propria teoria di base per la composizione, chiamata "regola dei terzi". Si tratta di dividere ideal¬ mente l'inquadratura in tre parti identiche, verticalmente e orizzontalmente, e di fare in modo che il soggetto prin¬ cipale si collochi nell'inquadratura in corrispondenza di uno dei 4 punti di intersezione delle linee che dividono l'immagine o, in alternativa, lungo una di queste stesse La regola dei terzi aiuta a scegliere l'inquadratura giusta Questione di inquadratura Q uella che sembra l'operazione più facile, ossia sce¬ gliere l'inquadratura, è in realtà una delle operazio¬ ni più difficili e meno scontate. Scegliere tempi e aperture correttamente serve a poco o a niente se poi si usa una composizione sbagliata o se gli elementi dell'immagine sono disposti in modo scorretto. Attenti però: stabilire delle regole di composizione non significa stroncare in partenza la creatività, casomai attenersi a dei canoni pre¬ cisi può aiutare a ottenere una certa armonia tra i diversi elementi di una stessa immagine, a tutto beneficio del risultato finale. Ovviamente esistono le eccezioni. Com'è ovvio che sia trattandosi di fotografie, non è facile spiega¬ re come sia possibile ottenere inquadrature "armoniose". linee. Anche se naturalmente si può fare a meno di atte¬ nersi a questa regola e ottenere ugualmente una bella fotografia, con il tempo scoprirete che la sua applicazione garantisce comunque immagini mediamente bilanciate. Una volta che avete isolato nella vostra mente il piano visivo che si vuole fotografare e averlo idealmente suddi¬ viso secondo la regola dei terzi, dovete scegliere l'ottica migliore per ottenere il risultato desiderato. In generale, la scelta dipende dalle dimensioni del soggetto principale. Se corrisponde a una piccola porzione dell'immagine è sempre meglio usare un tele per restringere l'inquadratu¬ ra alle parti interessanti. Se invece quello che vi interessa sono gli elementi di un'area più grande, è meglio punta¬ re decisamente su un normale o su un grandangolo. A pagina 73 trovate il glossario dei termini tecnici H 64 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sistema operativo - in copertina Le parole utili AUTOFOCUS Sistema basato sulla presenza di un sensore, posto di solito davanti all’obiettivo o dietro alla fotocamera, che si occupa di valutare la distanza del soggetto dall’ottica e di muovere di conseguenza il piano focale, fino a farlo combaciare con la pellicola/sensore. Gli obiettivi autofo¬ cus pertanto incorporano sempre anche un piccolo motore elettrico che ha il compito di spostare nel modo corretto il gruppo lenti. AUTOFOCUS TTL Il sistema autofocus TTL è quello adottato dalle reflex e garantisce una maggiore precisione, proprio per il fatto che il sensore è interno al gruppo ottico. In questo modo, infatti, il sistema autofocus lavora esattamente con la stessa luce dello scatto finale, garantendo maggiore precisione. ALIASING Si tratta di uno dei difetti più comuni delle fotografie digi¬ tali e si presenta sotto forma di uno sgradevole effetto scalino lungo i margini dei contorni degli oggetti ripresi. BITMAP È un tipo di immagine grafica digitale (l’altra è quello vet¬ toriale). Si tratta di immagini composte da una serie di punti chiamati pixel. A ciascuno di questi pixel vengono associati una posizione specifica e precise informazioni relative ai tre colori primari (RGB). Le immagini bitmap sono caratterizzate da una risoluzione univoca e da un numero finito di pixel. BLOOMING Quando si scatta una fotografia digitale sovresposta uno dei risultati negativi è quello comunemente chiamato blooming, che in pratica si traduce in una porzione di immagine completamente bianca. CCD Si tratta del tipo di sensore più diffuso nelle fotocamere digitali. Abbreviazione di Charge-Coupled Device, è un microchip che contiene milioni di sensori capaci di leg¬ gere la luce. CMOS Acronimo di Copper Metal Oxide Semiconductor, questo sensore è adottato soprattutto da Canon e garantisce un più basso livello di consumi. COMPACT FLASH Si tratta di quello che è ancora il formato di scheda di memoria più diffuso. Deve il suo successo al costo per megabyte relativamente basso e alle sue dimensioni piut¬ tosto ridotte, anche se superiori a quelle delle SD. COMPRESSIONE Si tratta di una tecnica che permette di ridurre l’ingombro dei file grafici. L’algoritmo più usato in campo fotografico è il JPEG, che offre un ottimo rapporto tra qualità finale e ingombro del file generato. CONVERSIONE A/D È una delle operazioni fondamentali anche all’interno di una fotocamera digitale. La conversione, a seconda dei modelli di digicamera, avviene a 8, 1 2 o 1 6 bit. DIAFRAMMA Meccanismo interno all’obiettivo che serve a regolare la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo. Di solito si tratta di un meccanismo a geometria variabile realizza¬ to con una serie di lamelle sovrapposte tra loro. FILTRI Con le reflex, ma non solo, si possono utilizzare decine di filtri diversi da applicare davanti agli obiettivi per ottene¬ re effetti particolari. Quelli più usati di solito sono l’ultra¬ violetto e il polarizzatore. FIREWIRE Si tratta dell’interfaccia utilizzata per il trasferimento del¬ le immagini dalla fotocamera al computer. Viene preferita all’LISB solo sui modelli professionali in virtù del suo costo più elevato. ISO È l’indice di sensibilità delle pellicole e viene utilizzato anche nelle fotocamere digitali per indicare però la “sen¬ sibilità" del sensore. Di solito più questo valore è elevato, maggiore risulterà il rumore generato sull’immagine. LCD Si tratta del piccolo display posto di solito sul dorso del¬ le digicamere e che ha la duplice funzione di mirino e di schermo su cui rivedere le immagini appena scattate. LUNGHEZZA FOCALE È la misura con cui si classificano gli obiettivi e determi¬ na la distanza tra la lente e il piano focale (che deve necessariamente coincidere con la pellicola/sensore). MEGAPIXEL È l’unità di misura dei sensori delle digicamere e corri¬ sponde a un milione di pixel. I sensori attualmente più dif¬ fusi oscillano tra 2 e 5 megapixel in media. OTTURATORE Si tratta di una specie di tendina il cui compito è proprio quello di regolare la quantità di tempo in cui la luce col¬ pisce il sensore o la pellicola. Di solito è costituito da due tendine in gomma o plastica che scorrono tra loro in modo rapidissimo. RISOLUZIONE Esprime le dimensioni di un’immagine bitmap in larghez¬ za e lunghezza e viene misurata in pixel. ZOOM Tipo di obiettivo caratterizzato da una lunghezza focale variabile. Molto usato dagli appassionati, è compieta- mente snobbato o quasi dai professionisti in virtù della sua scarsa luminosità media rispetto alle ottiche a lun¬ ghezza focale fissa. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 73 primo piano in profondità - costruire siti Internet l L Come fare Il ■ ■ diventare dei professionisti del web? Non è facile. Ma neppure W I impossibile. Basta sapere quali sono gli strumenti giusti per potersi muovere con disinvoltura nell'affascinante mondo della programmazione per la Rete, e cercare di capire qual è il campo in cui si potreb¬ bero ottenere i migliori risultati, ovviamente facendo affi¬ damento sulla propria preparazione tecnica e sul proprio entusiasmo. Ma quali sono questi "campi di specializza¬ zione"? Mettere le mani nel web, ovvero entrare a far par¬ te di coloro che, in forma più o meno professionale, cono¬ scono i segreti della realizzazione di siti Internet, significa avere ben chiaro qual è lo scenario in cui ci si deve muo¬ vere, quali sono gli strumenti che si possono avere a dis¬ posizione e quali sono i problemi da cui difendersi. Insomma, come in qualsiasi altra attività, prima di poter¬ si dichiarare esperti di un settore bisogna stu¬ diarlo a fondo, comin¬ ciare a metterci le mani e fare un po' di espe¬ rienza. Nell'articolo che segue cercheremo di offrirvi una panora¬ mica il più esauriente possibile di ciò che significa "fare web", elencheremo i campi di sviluppo che la materia concede a chi decide di affrontarla. naturalmente senza la presunzione di poter esaurire l'ar- gomento (che è vastissimo). Del resto, queste pagine dovrebbero bastare a farvi capire se e quanta propensio¬ ne avete per il magico mondo del web, e dovrebbero esse¬ re sufficienti anche per darvi la carica giusta per conti¬ nuare ad approfondire tutti gli argomenti trattati (e molti altri ancora) sull'ultimo numero di PC world extra che trovate in edicola, intitolato proprio "Come fare web". In quel fascicolo, corredato tra l'altro di un ottimo corso multimediale completo di ASP, HTML e JavaScript per imparare da zero a costruire siti statici e dinamici (il corso costa 24,99 euro, ma è in omaggio per i lettori di PC world extra), potrete trovare la risposta a tutti i vostri dubbi e quesiti, e una messe tale di informazioni, di trucchi e di consigli su come diventare dei professionisti del web,che avrete la possibilità di trasformarvi in breve tempo in autentici protagonisti del mondo della Rete. Ma intanto seguiteci in questo articolo, uno strumento valido per comprendere passo dopo passo le linee guida di ciò che significa essere professionisti del web. SOFTWARE DI AUTHORING Per prima cosa bisogna appropriarsi degli stru¬ menti utili per ottenere il massimo dei risultati con il minor sforzo possibile. È risaputo che i migliori professionisti del web sono anche dei puristi, ovvero preferiscono costruire pezzo per pezzo i La copertina di pc world extra in edicola, con il CD con il corso completo di ASP, HTML e JavaScript 76 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it primo piano costruire siti Internet - in profondità Realizzare siti, navigare sicuri, proteggere la propria privacy e la casella di posta elettronica, collegarsi alla Rete con il palmare e il cellulare. Scoprite come si fa a cura di Franco Forte loro castelli di codice sfruttando i linguaggi di program¬ mazione. Che sia HTML puro, Perl, PHP, Java o altri anco¬ ra, questi linguaggi presuppongono un lungo studio e continui approfondimenti. Ma anche i professionisti, spesso, sfruttano alcuni strumenti capaci di velocizzare e ottimizzare il loro lavoro. Si sta parlando, naturalmente, dei software di authoring per il web, chiamati anche editor HTML, ovvero programmi con interfaccia grafi¬ ca che consente di governare tutti i principali tag per la programmazione web attraverso familiari comandi WYSIWIG, ovvero del tipo "ciò che vedi è ciò che fai". Di editor HTML ce ne sono a bizzeffe, alcuni a paga¬ mento altri gratuiti. Vediamone alcuni. Dreamweaver E' senz'altro uno dei software più completi e potenti per realizzare pagine web. L'ultima versione disponibile è Dreamweaver MX 2004, parte del pacchetto Studio MX 2004 di Macromedia. La completa integrazione di questo programma con qualsiasi browser e la maggior parte dei software per il web (sia di Macromedia che di altri pro¬ duttori, quali per esempio Adobe), la possibilità di gene¬ rare sempre codice pulito nonostante i wizard che facili¬ tano la creazione di strutture precompilate, e l'eccellente gestione dei database sia via ASP che PHP, fanno di Dreamweaver uno strumento di authoring per il web estremamente avanzato e alla portata di tutti. Flash Chi non conosce questo agile, potente e funambolico pro¬ gramma che ormai non ha più rivali per quanto riguarda la realizzazione di siti animati? L'ultima versione del soft¬ ware di Macromedia, anch'essa siglata MX 2004, ha man¬ tenuto tutte le prerogative delle passate edizioni, riuscen¬ do a colmare anche l'unica lacuna: l'integrazione con i database. Fino alla versione 6 di Flash, infatti, si potevano creare siti dinamici, ma senza la possibilità di attingere a un database. Ora, con Flash MX 2004, si possono creare applicazioni vettoriali che utilizzano database, e il pro¬ gramma, per facilità d'uso e immediatezza di risultati, si candida come uno dei migliori software completi di authoring per il web presenti sul mercato. L’interfaccia a documenti multipli di Dreamweaver MX FrontPage Realizzato da Microsoft, questo editor HTML sta cono¬ scendo grande diffusione grazie all'integrazione nel pac¬ chetto Office. Ma un altro elemento che ne sta decretando la fortuna crescente è la sua interfaccia grafica, impronta¬ ta secondo i canoni dei più famosi programmi di Micro¬ soft, come per esempio Word, Excel o PowerPoint. Una volta aperto, FrontPage comunica un'impressione di familiarità che piace molto ai principianti del web, ma è anche in grado di offrire strumenti potenti e affidabili per i professionisti. Nelle sue prime versioni, FrontPage era criticato per il fatto che generava un codice HTML parec¬ chio sporco, e per l'impossibilità di visualizzare le pagine con esso create se nel server dell'utente non erano carica¬ te le relative estensioni Microsoft. Oggi le cose sono mol¬ to cambiate. Il codice prodotto da FrontPage è abbastanza pulito, e tutti i server sono ormai in grado di leggere le estensioni generate dalle sue applicazioni. GoLive Giunto alla versione 6, questo software di Adobe disponi¬ bile per piattaforme Windows e Macintosh rappresenta una soluzione completa per il professionista del web. Il programma non è facilissimo da usare, ma ha dalla sua la perfetta integrazione con altri strumenti di Adobe quali Photoshop, Illustrator, Acrobat e via dicendo. La possibi¬ lità di gestire file di tutti questi programmi in maniera diretta, senza aprire le applicazioni corrispondenti, per¬ mette di sfruttare al massimo GoLive. Anche il sup- CHI CERCA... Argomento pagina Software di authoring pag. 76 Linguaggi di programmazione pag. 78 Grafica per il web pag. 80 Usabilità pag. 82 Internet in movimento pag. 84 Sicurezza pag. 86 www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 77 TROVA in profondità - costruire siti Internet porto alla realizzazione di animazioni o filmati in stile Flash è una preziosa risorsa che può essere integrata con le altre caratteristiche del programma. I st Page 2000 Realizzato dalla Evrsoft (www.evrsoft.com) è disponibile in forma gratuita fin dalla sua apparizione sul mercato, e nonostante le migliorie che Tiranno fatto progredire fino ad assumere le caratteristiche di uno strumento profes¬ sionale, non ha mai tradito la sua vocazione free. Una vol¬ ta aperta Tinterfaccia grafica, si ha la possibilità di sceglie¬ re la versione del programma più adatta alle proprie caratteristiche. Ce ne sono infatti quattro: easy (facile), per chi è alle prime armi, normal per chi ha già un'infarina¬ tura di HTML, expert per chi è pratico di editor HTML e, infine, hardcore (superesperto) per chi usa gli strumenti professionali messi a disposizione dal programma. LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE Tutti sanno che l'HTML non è il solo linguaggio utilizza¬ bile per generare pagine web. Anzi, tutti più o meno san¬ no che in realtà si tratta di uno strumento abbastanza roz¬ zo e poco efficace, che non permette per esempio di crea¬ re siti dinamici ma solo pagine statiche, ossia che indi¬ pendentemente dall'utente che vi accede (e da dove) i contenuti a disposizione sono sempre gli stessi, uguali per tutti e immutati nel tempo, a meno che non si proce¬ da alla loro modifica. Per generare pagine dinamiche, ovvero siti che forniscano contenuti capaci di essere ero¬ gati in base alle esigenze dei singoli utenti, e che possano attingere ai dati di un database, allora c'è bisogno di tec¬ nologie software più agili e potenti dell'HTML. 0/0 ++ Si tratta di un linguaggio maturo, e la sua idoneità di impiego è talmente vasta da renderlo ancora oggi il lin¬ guaggio più utilizzato per lo sviluppo di qualsiasi appli¬ cazione software. Come complessità dei progetti realiz¬ zabili non c'è limite. In C/ C++ si sviluppano sistemi ope¬ rativi, motori di database, i web server e qualsiasi altro software che vi possa venire in mente. Ma programmato- ri C/ C++ non ci si improvvisa. E se non lo si è già, diven¬ tarlo sviluppando applicazioni per il web è il modo più difficile per avvicinarsi a questo linguaggio. Nello svilup¬ po di siti dinamici uno svantaggio del C/ C++ è il fatto che la separazione tra il disegno delle pagine e l'implementa- zione del software è praticamente inesistente. Ameno che non ci si crei in proprio una libreria per caricare modelli di pagine preformattate da disco, le quali verrebbero confe¬ zionate dai grafici indipendentemente dagli sviluppatori. Peri II Perl è un linguaggio di programmazione interpretato molto potente e assai diffuso. Nato per semplificare una serie di operazioni su testi generici che risultavano diffici¬ li da eseguirsi in C, ha riscosso un'accoglienza così mas- C Comprehensive Perl Archive Network n , C7/« 2003-10-13 online sirice 1995-10-26 powcred i>y ir jun 1924 MB 229 mi rrors 3163 authors 5354 modules Welcome to CPANI Here you will find All Things Perl. Searching Browsing • Perl core and CPAN modules documentation (Randv Kobes) ♦ Perl core documentati on (Carlos Ramirez) • Perl modules ♦ CPAN modules. di stributi ons. and authors (search.cpan.ora) • CPAN modules documentation (Ulrich Pfeiferì . Perl Scripts ♦ Perl blnarv distribuiions ("ports") ♦ Perl source code FAQ etc ♦ recent Perl modules ♦ CPAN sites list ♦ CPAN sites maD ♦ CPAN Freauentlv Asked Questions ♦ Perl Mai lina Lists ♦ Perl Bookmarks Yours Eclectically, The Self-Appointed Master Librarian (OOK!) ofthe CPAN Jarkko Hietaniemi cpan@perl.ora IDisclaimerl W3C ì H o™vf W^ceeJ. CPAN master site hosted by [rUMT Su Cpan.org ci sono migliaia di moduli Perl gratuiti siccia che il suo impiego si è ormai esteso in quasi tutti i settori della programmazione, ivi incluso quello dello svi¬ luppo di siti dinamici. Grazie al network CPAN (Com- prehensive Perl Archive Network, www.cpan.org), è pos¬ sibile scaricare oltre cinquemila moduli già pronti che coprono le più diverse esigenze di sviluppo: accesso ai database, calcoli scientifici, programmazione network, elaborazioni HTML/XML e quant'altro. E il tutto è open source, compreso il linguaggio stesso. Infine, l'accettazio¬ ne di Perl presso le web farm è buona. Essendo un lin¬ guaggio multipiattaforma, quasi tutti i servizi di hosting accettano script in Perl. Qualche svantaggio? Il Perl è più semplice del C/C++, ma spesso genera sorgenti criptici. PHP Il PHP è un linguaggio di programmazione interpretato, nato con due obiettivi primari: pagine dinamiche per il web e accesso semplice a qualsiasi database. È integrabi¬ le nelle pagine HTML e fin dalla sua nascita ha riscosso un successo strepitoso anche tra i non esperti di pro¬ grammazione. Il PHP è facile da installare, da configura¬ re e da imparare, ed è accettato da qualsiasi provider. E open source e può essere scaricato a partire da www.php.net. Le potenti funzioni di inclusione consen¬ tono di separare le varie parti di una pagina (l'area del logo, i menu, la zona finale con i copyright e via discor¬ rendo) in modo che non sia mai necessario riscrivere in file differenti lo stesso codice. Non c'è dubbio che per pro¬ getti di piccola e media complessità PHP è la scelta giusta. Java Pensato prima per lo sviluppo di software per piccoli device, poi per le applet dei browser, Java si è guadagna¬ to la sua maggiore accettazione sul fronte server. Oggi offre un insieme completo di soluzioni per lo sviluppo di siti dinamici. Con JSP (Java Server Page) è possibile rea¬ lizzare i siti con una modalità del tutto simile a quella offerta da PHP. Con le servlet, di contro, è possibile orien¬ tarsi verso uno sviluppo più classico, utilizzando un approccio che tende a concentrare tutte le funzioni 78 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it in profondità - costruire siti Internet software in un'unica applicazione centrale anziché disseminare le stes¬ se in tante pagine JSP separate. E le due modalità sono anche utilizzabili contemporaneamente. Ma attenzio¬ ne: Java è complesso e non si impara facilmente come il PHP. Poi c'è da dire che l'accettazione presso le web farm è scarsa perché le applicazioni Java ancora oggi tendono ad assorbi¬ re molte risorse di sistema. JavaScript JavaScript è un vero è proprio lin¬ guaggio di programmazione inter¬ pretato. La sua peculiarità più impor¬ tante è quella di essere già presente nei browser più diffusi. Che si chia¬ mi VBScript per Microsoft o Java¬ Script per Netscape e Mozilla, consente di inserire nelle pagine HTML del codice tramite il quale possiamo imple¬ mentare piccole funzionalità o anche intere applicazioni. La potenza di JavaScript è notevole, perché tramite il suo impiego è possibile accedere in modo programmatico a tutti gli elementi presenti in una pagina HTML. Ogni sin¬ gola immagine, tabella, cella di tabella e tutti gli altri con¬ tenuti delle pagine hanno alcune proprietà che ne deter¬ minano sia l'aspetto grafico sia il comportamento al veri¬ ficarsi di particolari eventi. Tramite l'interfaccia DOM (Document Object Model) queste proprietà possono esse¬ re manipolate, possono essere aggiunti nuovi elementi nella pagina, o eliminati quelli presenti o sostituiti con altri. JavaScript è molto semplice e alla portata di tutti. Supporta al massimo 256 colori e si occupa di gestire le immagini che necessitano di animazione o che devono avere parti in trasparenza: è infatti possibile selezionare uno o più colori all 7 interno delle immagini GIF e renderli trasparenti, in modo da lasciar vedere il colore o la trama dello sfondo. Il formato JPEG (Joint Photographics Experts Group) si occupa prevalentemente di fotogra¬ fie o di immagini di una certa quali¬ tà. Adopera sempre circa 16 milioni di colori, a prescindere dall'origina¬ le. Oltre a mantenere inalterato il numero dei colori, permette una notevole riduzione di peso, essendo un formato compresso. Le immagini si lasciano"strizzare": riescono, cioè, a perdere molto del loro peso senza scadere di qualità in modo visibile. Il formato PNG (Portable Network Gra¬ phics), creato appositamente per la grafica web, è nato per problemi legati ai diritti d'autore sui brevetti riguardanti la compressione del formato GIF. I vantaggi principali che offre sono relativi soprattutto al tipo e al numero di infor¬ mazioni che un'immagine in questo formato riesce a por¬ tare con sé. Per fare un esempio, se su una pagina web si hanno due immagini identiche e "pesanti" allo stesso modo, una in formato GIF e l'altra in formato PNG, quel¬ la PNG comincerà a visualizzarsi molto prima di quella GIF, grazie alla sua struttura interna che gli permette di iniziare la visualizzazione anche se il browser non ha ancora completato lo scaricamento nella cache. Java Card Wireless - Early Access Decumentatien Java BluePrints lifim The Source for Java Technology The Java 2 Platform provides robust end-to-end Solutions for networked applications as well as a trusted standard for embedded applications. It includes three editions: Highlights Upgrade to thè Officiai Sun Java Platform Read about thè benefits of upgrading thè MSJVM to thè officiai Sun JRE in this article . and visit thè Upgrade Program Site where you'll find technical guide, a forum, and more. Get some advanced insights into Enterprise JavaBeans Query Language (EJB QL) in thè current issue of thè : | Search | ■SI Get lava torunyourgames,chats,financialtools, and more. Subscribe to Newsletters Sun Developer Network Popular Downloads \^Wm New to Java Center I kit di sviluppo di Java sono reperibili on-line GRAFICA PER IL WER Chi realizza un sito non può farlo senza l'ausilio dei vari elementi grafici che servono non solo ad abbellire la pagi¬ na, ma anche per comunicare meglio i concetti da espri¬ mere. Certe immagini, infatti, non hanno bisogno di alcun testo aggiuntivo. Il simbolo di una casella delle let¬ tere o di una busta che si apre risulta essere molto esplici¬ ta nell'indicare l'operazione da compiere rispetto a una scritta del tipo "clicca qui per contattarmi". Anche se di solito da un sito Internet ci si aspetta della sostanza nei contenuti, a nessuno dispiace che questi vengano presen¬ tati con un aspetto gradevole capace di garantire una più facile navigabilità. Da qui l'importanza di fare uso di gra¬ fica per il web. Ma quali sono i principali strumenti che si possono utilizzare? Vediamone alcuni. I formati Esistono molti tipi di formati con i quali è possibile sal¬ vare un'immagine. Quelli adoperati e riconosciuti sul web, però, sono: GIF, JPEG e PNG. Il GIF (Graphics Inter- change Format) è un formato estremamente compresso, studiato per ridurre i tempi di trasferimento dalla Rete. Il peso La grafica per il web dev'essere il più leggera possibile. Essendo dedicata a Internet, dovrà essere letta e gestita dal browser, che prima di mostrare le immagini le scarica nella memoria interna (cache). Anche 10 secondi di attesa risultano essere interminabili per una pagina web. Chi si appresta a creare siti deve sapere che non farà uso solo di elementi grafici ma ci saranno altri componenti che andranno a sommarsi a questi: script, applet, suoni e file musicali; per questo bisogna ottimizzare fin da subito la parte grafica. Quando, per esempio, si decide di utilizza¬ re il fattore di compressione del formato JPEG, si può ^ Un esempio di creazione di una GIF animata Animation Animation) Frame Delay | Ò Total Time 0m:0.00$ Loop -f| | 1 0 | (?) Frame 1 of 6 (Orns) 80 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it in profondità - costruire siti Internet Attenzione! Errore 203 E-mail non valida Errore 208b Il comune inserito non si trova nella provincia selezionata Torna alla pagina precedente utilizzando l'apposito pulsante del tuo browser (Back o Indietro) e riprova. passare da un peso di qualche centinaio di kylobite a una decina di KB: questo significa che potete inserire sulla stessa pagina web ben dieci fotografie compresse e ave¬ re poi gli stessi tempi di scaricamento di chi inserisce una sola fotografia allo stato originale. Oltre al grado di com¬ pressione, i fattori che influiscono sul peso finale sono dovuti anche alle dimensioni perimetrali quali altezza e larghezza. È evidente che un'immagine alta 200 pixel e larga 150 pixel ha un peso decisamente maggiore della stessa identica immagine con misure di 100 pixel per 75 pixel; questo a prescindere dallo stesso grado di com¬ pressione. Spesso il principiante è portato a ridurre le dimensioni deirimmagine agendo direttamente dal pro¬ gramma usato per assemblare la pagina web: l'editor HTML visuale, per esempio, ricorre alla modifica delle due voci width e height, che sono attributi del linguaggio HTML relativi alle dimensioni dell'elemento . Il risultato a video alla fine non cambia, ma la fotografia ha modificato soltanto le dimensioni mantenendo il peso ini¬ ziale. Da qui l'importanza di agire sempre con un pro¬ gramma di grafica e non con un editor HTML. Le animazioni Una delle caratteristiche più interessanti del formato GIF sono le animazioni. Esistono programmi appositamente creati per questo che permettono di inserire nella stessa GIF più immagini diverse fra loro, tutte poi salvate in un unico file: queste saranno riprodotte a intervalli prestabi¬ liti, ottenendo così l'effetto movimento e dando pratica- mente vita a un vero e proprio filmato. In questo caso il peso della GIF andrà sommato per tutti i fotogrammi che la compongono, per cui meglio non esagerare. I programmi I principali programmi dedicati al fotoritocco, come per esempio Adobe Photoshop, Macromedia Fireworks o Jasc Paint Shop Pro, sono perfettamente in grado di gesti¬ re le immagini per il loro utilizzo sul web, ottimizzando¬ ne peso e formato ma anche realizzando GIF animate subito esportabili in Rete. Esistono poi numerosi pro¬ grammi gratuiti di minore difficoltà che possono servire per le operazioni basilari di lavoro sulle immagini dedi¬ cate al web facilmente reperibili in Rete. USABILITA’ Si parla molto di web usability, ma di che si tratta esatta¬ mente? Facciamo un esempio: siete in ascensore con degli amici che abitano al settimo piano. Voi dovete andare al quinto, quindi premete il tasto numero 5, ma vi accorgete che il tasto non si illumina. Il tasto sette è acceso, il cinque no. Provate a premerlo un'altra volta, ma resta spento. L'ascensore intanto inizia a salire e voi vi chiedete se si fermerà al vostro piano oppure no. Eppure avevate pre¬ muto il tasto e sapevate bene che è questa azione a comandare la fermata dell'ascensore, non l'accensione della lampadina. Una lampadina fulminata, cioè la man- Messaggi di errore: “negativi” (sopra) e “positivi” (sotto) canza di un segnale di conferma, vi ha insinuato il dub¬ bio. Anche sul web a ogni azione dell'utente deve corri¬ spondere un cambiamento percettibile dell'interfaccia. Ed è compito dell'esperto di web usability fare in modo che tutte le lampadine si accendano nel momento in cui gli utenti premono i pulsanti sul sito e rendano l'opera¬ zione facile da compiere e immediatamente comprensibi¬ le. Ecco i concetti fondamentali dell'usabilità. Efficienza d’uso Un sito si può definire efficiente quando gli utenti che cer¬ cano delle informazioni su di esso ricevono risposte sen¬ sate e veloci e il caricamento delle pagine è rapido. Facilità di apprendimento Un sito facile da apprendere è un sito intuitivo, che si spie¬ ga da solo, senza bisogno di un manuale. L'intuitività fa sì che gli utenti che capitano su un sito per la prima volta riescano a usarlo subito in modo efficace, facendosi in fretta un'idea chiara di come funziona. Facilità di memorizzazione Un sito è facile da memorizzare quando gli utenti ricor¬ dano immediatamente come usarlo la seconda o la terza volta che ci ritornano, e quando riescono a richiamare subito alla mente i percorsi di navigazione per raggiun¬ gere ciò che gli interessa o che utilizzano più spesso. Prevenzione degli errori Un sito usabile minimizza la possibilità che l'utente pos¬ sa commettere errori, tramite un'interazione semplice e sempre reversibile. Se poi l'utente sbaglia, il sito risponde con messaggi d'errore positivi, costruttivi e chiari, che gli spiegano cos'è accaduto e come rimediare. Soddisfazione d’uso Un sito usabile è anche divertente e soddisfacente da usa¬ re e non crea nell'utente situazioni di ansia o di frustra¬ zione. Fa venire voglia di utilizzarlo ancora, senza diven¬ tare mai "antipatico". 82 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it in profondità - costruire siti Internet Utilità L'utilità riassume il senso stesso del sito. A cosa serve? E soprattutto: a chi serve? Per quale motivo un utente lo dovrebbe usare? INTERNET IN MOVIMENTO La parola chiave dell'era moderna dell'infor¬ matica è mobilità. Sempre più spesso i disposi¬ tivi mobili come notebook, palmari, smartphone e cellulari prevedono soluzioni adatte al collega¬ mento al web ovunque ci si trovi. Tramite il Wi-Fi e gli access point dedicati è possibile collegarsi facilmen¬ te a Internet con un portatile dotato di questa tecnologia, ma già dal cellulare o dal palmare è possibile accedere al web, sia sfruttando la semplicità di soluzioni come i por¬ tali WAP, sia attraverso le potenzialità degli ultimi sistemi operativi dedicati ai dispositivi mobili (Pocket PC e Palm OS). Toglietevi però dalla testa l'idea che esistano siti navigabili da tutti i terminali. Potete trovare delle pagi¬ ne web navigabili da pc, Web Tv e magari Pocket PC, ma per restare nella piena compatibilità tra questi siste¬ mi, bisogna rinunciare a molte caratteristiche che sui pc rendono un sito funzionale. Palmari Un palmare può collegarsi indipendentemente alla Rete o con un qualunque cellulare (e quindi in wireless), ma è anche in grado di sincronizzarsi con i propri siti preferiti attraverso l'apposito modulo, sfruttando così la velocità di connessione del modem a cui è collegato il pc (ISDN, ADSL, fibra ottica, linea dedicata). Esistono due piattafor¬ me su cui puntano i diversi attori del mercato dei palma¬ ri, PalmOS e Windows CE. Il primo è realizzato da Palm, il secondo, invece, da Microsoft (installato sui nuovi Poc¬ ket PC). I Palm puntano tutto sul¬ le piccole dimensioni del termina¬ le, l'economicità della batteria e sulla portabilità. Non hanno grandi potenze di calcolo e nep¬ pure grandi display, ma in com¬ penso sono molto leggeri, piccoli e soprattutto tascabili. I Palm han¬ no anche un costo ridotto rispetto ai concorrenti. I Pocket PC, inve¬ ce, offrono potenza di calcolo e generosi display a colori. Ultima¬ mente, però, soprattutto con i nuovi modelli Palm, le due filosofie stanno convergendo. Questo grazie anche alle nuove tecnologie, che consento¬ no qualità grafiche migliori e potenze di calcolo superiori con costi contenuti e dimensioni accettabili. Cellulari Lo strumento principale e più diffuso per accedere a Internet, sia perché i modelli più recenti ormai offrono tutto il supporto necessario, sia perché può essere utiliz¬ zato come modem per navigare con il portatile o il PDA. Malgrado le dimensioni dei display siano aumentate e la qualità di visualizzazione sia migliora¬ ta, i telefonini non sono il mezzo migliore per acce¬ dere al web. I siti sono infatti troppo grossi e com¬ plessi per essere contenuti su un'area di visualizza¬ zione così ridotta come quella che mette a disposi¬ zione il telefonino, ma i provider hanno realizza¬ to anche servizi e portali ottimizzati per essere fruiti sui cellulari di ultima generazione. L'UMTS è per il momento disponibile con l'o¬ peratore 3, che fornisce cellulari già configura¬ ti e pronti per l'uso, quindi non è necessario intervenire sui parametri ma basta accedere ai servizi disponibili. In questi mesi anche Tim, Vodafone e Wind hanno attivato il loro servizio a banda larga, che permette di navigare con velo¬ cità di trasmissione paragonabile a quella del- l'ADSL. La tecnologia oggi più diffusamente disponibi¬ le per Internet sul cellulare è il GPRS, acronimo di Gene¬ ral Packet Radio System, sia perché il numero di apparec¬ chi diffusi è molto superiore a quello dei terminali UMTS, sia perché i costi di connessione sono contenuti, la rete è disponibile ovunque in Italia ed è attivo il roaming in Europa. Con il cellulare GPRS si può navigare e utilizzar¬ lo come modem connesso al pc mediante Bluetooth, infrarossi, cavo seriale o USB. Smartphone e Phone Edition La vera evoluzione a cui si sta assistendo oggi è frutto del¬ la convergenza tra palmari e cellulari, che dalla loro fusio¬ ne hanno dato origine a una nuova gamma di dispositivi, chiamati Smartphone o Phone Edition. In quest'ultima categoria si possono inserire tutti i Pocket PC con integra¬ te anche relettronica e le funzioni di telefonia GSM, GPRS e UMTS, e che non richiedono l'uso di un cellulare o di un modem esterno per navigare in Internet. Tutto il necessario è già integrato e non rimane altro che immettere nei pannelli di configurazione i parametri del provider telefonico. La struttura per creare siti per palmari (a sinistra) e per altri dispositivi (sotto) 84 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it in profondità - costruire siti Internet Gli Smartphone sono da considerarsi un prodotto di frontiera: invece di essere dei palmari a cui è stata aggiunta l'elettronica dei cellulari, sono dei telefonini che ereditano dai PDA le funzionalità e una versione ottimizzata dal sistema operativo. In questa categoria rientrano quelli caratterizzati da un grande display con migliaia di colori, ampie funzionalità di comunicazione, una buona dotazione di RAM integrata, un tastierino esteso che spesso è anche di tipo QWERTY e un potente supporto software. SICUREZZA Per navigare in sicurezza e lontano da occhi indi¬ screti bisogna comprendere quali sono i pericoli che si incontrano navigando. La diffusione del TADSL, per esempio, ha comportato che i pc rimangano connessi molte ore al giorno, risultando di conseguenza esposti ad attacchi informatici. Non è più possibile, insomma, utilizzare Internet senza un firewall correttamente configurato. Se il pc viene utiliz¬ zato da più utenti, è possibile sapere quali siti sono stati visitati poiché il browser mantiene traccia, attraverso la cronologia e i file temporanei, di tutti i movimenti fatti nel web. Se si dispone di una connessione 56k/ISDN è possibile rimanere vittima dei dialer, ovvero di quei pro¬ grammi che effettuano una connessione verso una numerazione ad alto costo. Non si salva da questa situa¬ zione neppure la posta elettronica, poiché lo sfortunato utente sarà quasi sicuramente invaso da e-mail indesi¬ derate e virus. Non è mai troppo tardi, insomma, per prendere le dovute precauzioni. Aggiornamenti Il primo passo per la sicurezza parte dall'avere un sistema operativo aggiornato. Poiché le patch escono tutti i mesi e sono successive all'uscita di un Service pack, è opportu¬ no creare un CD riscrivibile in cui sal¬ varle tutte, perché in caso di format dell'hard disk si risparmia parecchio tempo nell'installare il tutto e non si rischia di essere vulnerabili alla prima connessione per aggiornare il sistema operativo. Microsoft mette a disposi¬ zione, all'indirizzo www.microsoft.- com/ technet/ treeview/ default.asp?- url=/ technet/ security / current.asp, l'elenco di tutte le vulnerabilità presen¬ ti nei vari sistemi operativi elencate mese per mese. Stessa cosa vale per Tantivirus, per cui si dovrebbe cercare di effettuare il più spesso possibile l'upgrade alle versioni superiori, o almeno T aggiornamento costante delle definizioni dei virus. La maschera per bloccare i cookie sul pc Internet Properties Connessioni Generale Protezione | Privacy j Contenuto Impostazioni fj Per selezionare un’impostazione di privacy per l’area Internet, spostare il dispositivo di scorrimento. Blocca tutti i cookie -1 cookie provenienti da tutti i siti Web verranno bloccati -1 cookie presenti sul computer in uso non possono essere letti dai siti Web Firewall Firewall significa "muro di fuoco". Il suo compito è con¬ trollare il traffico in entrata e in uscita permettendo a determinate applicazioni di accedere alla rete e segna¬ lando se applicazioni sconosciute vogliono collegarsi a Internet. Il firewall deve chiudere le porte non utiliz¬ zate e renderle stealth, cioè nascoste, in modo che se si subisce una scansione attraverso un port scan¬ ner il pc risulti invisibile. Il firewall dovrebbe impedire che i cookie vengano utilizzati per monitorare le abitudini di navigazione su Inter¬ net, questo perché sarebbe possibile sfruttare i cookie per recuperare informazioni senza che l'utente si renda conto di quanto acca¬ de. Allo stesso modo il firewall dovrebbe impedire che controlli ActiveX o program¬ mi in Java siano utilizzati da terzi per pre¬ levare informazioni dal computer. Cookie Ogni volta che ci si collega a Internet viene assegnato al pc, dal provider, un indirizzo IP che permette al provider stesso di monitorare i movimenti compiuti nel web: pagi¬ ne Internet visitate, programmi scaricati e così via. Se si vuole tutelare il proprio anonimato, è possibile usare pro¬ grammi specifici oppure utilizzare servizi che funziona¬ no da web proxy. Il principio di funzionamento con l'uso di server proxy si basa sul fatto che l'indirizzo Internet che l'utente vuole visitare è richiesto dal servizio che for¬ nisce Tanonimato, non dall'utente. Quindi per il provider non è possibile sapere quale siti vengono visitati, poiché risulta solamente la connessione verso un server proxy. Per non compromettere T anonimato quando si usano i proxy server è bene disabilitare l'uso dei cookie. Questi piccoli file di testo vengono salvati nel pc dell'utente ogni volta che si visita una pagina web. Se non si bloccano i cookie, quando l'utente ritorna in una pagina visitata il server che ospita il sito è in grado di riconoscere l'utente, com¬ promettendo i vantaggi fomiti dal ser¬ ver proxy. Per questo è bene bloccare l'uso dei cookie quando si decide di navigare in modo anonimo. Per farlo, aprite start, pannello di controllo, quindi opzioni internet, selezionate la scheda privacy e impostate il livello alto. In questo modo nessun cookie può essere salvato nel pc dell'utente e quelli già presenti non possono essere letti dal web. | Importa... ] [ Avanzate... Siti Web Per sostituire la gestione dei cookie dei singoli siti Web, scegliere il pulsante Modifica. Apply Dialer I dialer sono programmi di piccole dimensioni (pochi kilobyte) che una volta installati interrompono la connes¬ sione Internet esistente e avviano una nuova connessione componendo 86 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it in profondità - costruire siti Internet SpywareGuard File LiveUpdate Reports Donations Help SpywareGuard 2 Status Options Live Update SpywareGuard Components Real-time Scanning Engine V Download Protection V Browser Hijack Protection V Definitions Information Definitions Date Program Version 8/30/03 2.2 If an item does not have a green checkmark next to it, that functionality is disabled. Prcrtection Engine V2.2.0 SpywareGuard offre un report on-line di sicurezza un numero con tariffa di 4-5 euro al minuto. Sono così subdoli che in molti casi abbassano il volume del modem per non far sentire la composizione del nuovo numero. Se l'utente non è a conoscenza di questo pericolo rischia di ricevere bollette salate. Gli utenti a rischio sono quelli che utilizzano la connessione con modem analogico (56K) o ISDN, mentre chi ha Y ADSL non corre pericoli, perché questo tipo di modem non può comporre numeri telefo¬ nici. Generalmente, quasi tutti i siti che permettono il download di loghi per cellulari, suonerie, wallpaper, programmi completi e video per adulti usano i dialer. Anche le cartoline che arrivano per e-mail che contengo¬ no un allegato (*.exe) sono Dialer. Un altro metodo sicu¬ ro per trovarsi un dialer nel pc è quando viene chiesto, appena si entra in un sito, di scaricare un presunto certi¬ ficato di protezione e lo si accetta. I dialer possono tro¬ varsi anche nelle finestre pop-up (sempre come collega¬ mento a un file) che si aprono durante la navigazione. Per evitare di trovarsi in una simile situazione è bene installare un programma che blocchi tali finestre. che scaricare e controllare tutte queste e-mail significa perdere tempo prezioso. Un altro aspetto sgradevole di tale situazione è il contenuto, quasi sempre a carattere pornografico. Per non cadere vittima dello spamming bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Per esempio può essere necessario avere più di un indirizzo di posta elettronica, in modo da poterli utilizzare a seconda del pericolo di spam che si può ricevere. Poi non bisogna mai rispondere all'e-mail ricevuta, in quanto questo signifi¬ cherebbe confermare allo spammer che l'indirizzo in questione è in uso. Per la stessa ragione non è opportuno cliccare nel corpo dell'e-mail alla voce unsubscribe o reply remove, espedienti utilizzati per trarre in inganno gli utenti e avere conferma che la loro casella è attiva. Virus Un virus è un programma composto da poche righe di codice che riesce ad autoreplicarsi all'intemo dei pc. Dal¬ la seconda metà degli anni '90, con la crescita di Internet, si sono sviluppati virus sempre più sofisticati, capaci di diffondersi autonomamente attraverso la Rete. L'avvento Un tipico messaggio ingannevole da evitare Spyware In Rete sono presenti programmi dotati di Spyware, ovvero di moduli in grado di prelevare informazioni riservate. I dati raccolti sono utilizzati più che altro per operazioni di marketing, quindi sono utili per conoscere i gusti e gli interessi degli utenti per promuovere campa¬ gne pubblicitarie mirate. L'aspetto più grave, però, è che gli spyware non avvertono della loro presenza e non indi¬ cano le informazioni che prelevano. Per sapere quali pro¬ grammi sono dotati di spyware basta visitare il sito Spywareguide (www.spywareguide.com) e inserire in un apposito box il nome del programma, in modo da verificare se questo è dotato o meno di spyware. Per effet¬ tuare un controllo approfondito alla ricerca di eventuali spyware installati nel pc è possibile utilizzare utility free- ware come, per esempio, Ad-Aware 6 SE e Spybot 1.2. Spam Non capita giorno che nella propria casella di posta non siano presenti e-mail indesiderate. L'aspetto più grave è della banda larga e il diffondersi delle linee digitali quali ADSL o fibre ottiche, hanno contribuito a un notevole incremento dei software sviluppati per condividere file musicali, programmi, film. Il peer to peer si è diffuso notevolmente, coinvolgendo milioni di utenti. E, come per le e-mail, anche questo sistema è diventato presto un veicolo di diffusione dei virus. Altri mezzi di diffusione dei virus sono le chat e gli Istant Messenger. Anche qui i virus vengono diffusi volutamente tramite allegati che l'utente accetta di aprire. Installare un antivirus e aggior¬ narlo puntualmente è la prima azione da compiere per proteggersi in modo sicuro. Esistono comunque piccole accortezze da seguire per poter individuare e-mail sospette. Prima di tutto controllate sempre l'allegato alla mail: mai aprirne uno che abbia estensione *.VBS, *.SHS o *.PIF o doppia estensione, come per esempio FILE.JPG.EXE o FILE.TXT. VBS. Se si ricevono e-mail che avvertono di qualcosa, o e-mail insolite, è consigliabile evitare di aprire gli allegati o di seguire gli indirizzi Inter¬ net che vengono indicati nel testo del messaggio. 88 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it i ferri del mestiere - Macintosh o Windows? SCELTA DI CAMPO W indows ha vinto sul mercato, eppure sono ancora in tanti a domandarsi se la piattaforma Macintosh di Apple non fosse migliore e se, anche oggi, al momento di scegliere un computer, non convenga opta- Nome Luca Accoma: z ri Lavora con i personal dal1980, Internet (www.accomaz- zi.net) dal 1992. Autore di cinque libri, seicento articoli e due Sia Mac sia Windows si sono rinnovati: tre ragioni per cui Apple è migliore Una ragione che vale tre: nel sistema Apple, hardware e software sono fatti dalla stessa compagnia. Quindi: sono sempre meglio integrati; le tecnologie sono disponibili prima e meglio su Macintosh. Storicamente sono arrivati prima su Mac e poi su pc il mouse, le icone, l'audio polifonico, il floppy da 3" 1/2, i nomi di file lunghi, la grafica a milioni di colori, il WiFL.e mi fermo qui, ma ne sto dimenticando a decine; oggi il Mac ha già (e Win¬ dows non ancora) il supporto di Unicode 4.0, di Zeroconf, grafica e codec video a sessantaquattro bit, gestione dei processori multipli anche sulla più economica versione del sistema operativo. Mac OS X, nella sua ultima edizione è un vero passo avanti? Perché? I passi avanti nella informatica sono scontati. Mac OS X è interessantissimo perché è un passo indietro. Hanno ficcato fondamenta Unix sotto airinterfaccia utente Apple. Gente, ma siete proprio sicuri di volere un sistema operativo che viene riscritto daccapo ogni tre-cinque anni? Il sistema operativo è quel programma a cui affida¬ te tutti i vostri dati e tutto il vostro hardware. E voi lo mettete in balia di alcuni milioni di righe di codice scritti in tutta segretezza a Redmond da un piccolo gruppo di ragazzi e che quasi nessun'altro può vedere e control¬ lare? Sa il cielo che Unix, sviluppato nel 1970, non è ancora perfetto oggi: ma quanto più affidabile è di un con¬ corrente che è stato buttato giù ierlaltro e procede con la tecnica dei due passi avanti e uno indietro? E poi vi stu¬ pite se ci sono dieci virus pc alla settimana mentre il virus per Macintoh più recente è del 1994? pacchetti software Direttore tecnico di progetti per tredici importanti siti web in sei lingue. Trentanove anni, una laurea in informatica, una moglie e una figlia Con i G5 Apple è tornata all’avanguardia da un punto di vista hardware Mac e pc si sorpassano per prestazioni ogni qualche anno. Nel 1994 Mac era superiore anche come megahertz (80 per PowerPC, 66 per il Pentium I); nel 2002 il G4 era inferiore ai Pentium 4 sotto alcuni aspetti. Oggi siamo di nuovo in vantaggio noi: un biprocessore G5 da 2 GHz (ciascuno) si beve gli Xeon a un prezzo più basso. Non c'è proprio nulla che un utente Mac può invidiare a Windows? Tutti i programmi solo per Windows: contabilità condominii, dizionari urdu-tagalog e viceversa, utility per cari¬ care l'inno della Moldavia come suoneria polifonica nel cellulare e altre perle. Inoltre Microsoft produce solo per Windows strumenti di produttività come MS SQL Server, accessibile per poche decine di migliaia di euro agli utenti pc che vogliano mettere un Windows Server di base dati in rete; l'utente Mac s'accontenta di MySQL, che sarà sì più veloce, ma è purtroppo gratuito. E non dimentichiamo i videogiochi! Per Mac ne escono una dozzi¬ na al mese, tutti i principali, cioè il dieci per cento della produzione per pc. Non è possibile passare più di tren¬ tuno ore al giorno con i Mac-videogame, e un utente pc può raggiungere quota trecentodieci ore al giorno. Una società che si occupa di sviluppare tecnologie per siti Internet (base dati, generazione dinamica di pagine, siti multilingue anche con alfa¬ beti diversi dal latino, motore di ricerca, sicurezza) Che futuro intravedi per la Mela? Un futuro durissimo, come il suo passato. Dal 1984 a oggi, ogni qual volta Apple escogita una grande trovata, qualche utente Windows se ne accorge e cambia piattaforma, poi passa sei mesi di tempo a chiedersi come aveva fatto a sopravvivere con Windows. Nel frattempo Microsoft rilascia un comunicato stampa che dice "sì, Windows-di-adesso fa schifo e lo sappiamo, ma la nuova funzionalità sarà disponibile nel prossimo Win- dows-versione-di-fra-due-anni, nome in codice Myanmar, che entrerà la fase beta tra un anno". Tradotto: che stiamo cominciando adesso a sviluppare. E gli altri utenti si dicono, ah, beh, perché cambiare, tanto tra poco... La più grande bugia sui sistemi Apple ancora in auge tra il pubblico? "È un sistema non standard". Uno standard è una piattaforma comune promulgata da un ente senza scopo di lucro. Voi riuscite a mettere "senza scopo di lucro" e "Microsoft" nella stessa frase senza scoppiare a ridere? E viceversa, la più grande bugia su Windows che gira tra gli utenti Mac? Che sia tanto più difficile da usare. I sistemi sono sempre più simili, ciascuno scopiazza le buone idee dell'altro. Effetto positivo della concorrenza: la fine del Macintosh sarebbe un disastro. Wham! Stagnazione immediata. 90 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Macintosh o Windows? - i ferri del mestiere re per Apple. Si confrontano Luca Accomaz- zi, brillante editorialista di macworld Italia e una vecchia conoscenza di pc world, Vitto¬ rio Rossi. Un “duello” a colpi di argomenta¬ zioni serie e spunti ironici: a voi! SCELTA DI CAMPO Vittorio Rossi Nome Windows ha vinto sul mercato, ma in tanti hanno continuato a pensare che il Mac fosse un sistema migliore? Cosa si può obiettare? Possiedo ancora oggi un Digital Rainbow acquistato nel 1982. Era un ottimo computer, il cui unico difet¬ to consisteva nel non essere compatibile con Tallora nascente accoppiata pc IBM / Microsoft DOS. Sul mercato non sempre vince il migliore, ma chi riesce a superare la massa critica necessaria per acquisire una posizione dominante. Lo stesso avviene in altri mercati: chi ricorda più lo standard di videocasset¬ te Beta? La scelta di film disponibili rimase limitata e fu presto soppiantato dal VHS, anche se tecnica- mente era senza dubbio superiore. Windows XP è un vero passo avanti? Perché? La piattaforma Windows 95/98 non è mai stata considerata un sistema operativo " serio" per applica¬ zioni aziendali. XP unisce finalmente la solidità di NT con le funzionalità multimediali e la facilità d'u¬ so che hanno fatto la fortuna di Windows 9x tra gli utenti domestici. Chiunque abbia vissuto l'esperien¬ za di avere un PC con Windows 98 a casa ed uno con NT in ufficio può apprezzare la comodità di dis¬ porre finalmente di un unico ambiente, in grado di supportare sia le applicazioni domestiche che quel¬ le aziendali, senza più problemi di incompatibilità. Confrontare Windows e Mac significa confrontare anche l’hardware: come ti sembra la lotta tra G5 e i processori AMD e Intel? Quando si acquista un'automobile, ognuno valuta aspetti quali i consumi e la capacità del bagagliaio, ma pochi si interessano ai dettagli costruttivi del motore, perchè ormai tutti i motori sono di buon livel¬ lo e, a parità di cilindrata, offrono prestazioni analoghe. Lo stesso vale per i computer: per la maggior parte degli acquirenti, ciò che fa davvero la differenza è il software disponibile e l'interfaccia utente. Da questo punto di vista Microsoft sembra offrire una scel¬ ta più ampia, e sul fronte dell'interfaccia i due sistemi sono praticamente equivalenti. Non c’é qualcosa che un utente Windows può invidiare a un utente Mac? La consapevolezza di aver fatto una scelta anticonvenzionale. In una società in cui ogni genere di deci¬ sione finisce con l'essere fortemente influenzata dai modelli comportamentali proposti dalla televisione, riuscire ad essere diversi non è un valore aggiunto trascurabile. Che futuro vedi per Windows? Un monopolio sicuro? Gli standard spesso sono limitativi, ma ci semplificano molto la vita. Windows è uno standard di fatto nell'uso sia aziendale sia domestico, e per alcuni anni manterrà una posizione dominante, almeno fino a quando non si verificherà una discontinuità tecnologica e di mercato così grande da consentire a qual¬ cun altro di proporre un nuovo standard. Qual è la più grande bugia sui sistemi Windows di cui Microsoft non è riuscita a liberarsi? L'instabilità (reale) di Windows 3.x e 9x era così proverbiale, che anche i sistemi basati su NT, ormai abbastanza stabili, non sono mai riusciti a scrollarsi di dosso la funesta fama dei sistemi operativi Micro¬ soft che li hanno preceduti. Probabilmente ci vorrà ancora un po' di tempo. E la più grande bugia sul Mac che gira ancora tra gli utenti Windows? Forse l'idea che il Mac sia solo un computer per uso personale o per applicazioni grafiche. Probabil¬ mente era vero anni fa, ma ora, come ho già anticipato, le due piattaforme sono sempre meno distanti tra loro. Ma anche per questa bugia occorrerà ancora un po' di tempo. Dal 1976 opera nel settore IT, e dal 1989 si occupa come libero professionista di consulenza e formazione sugli aspetti organizzativi e tecnologici delle applicazioni software aziendali Collabora da anni con varie testate: pc world Italia, di cui è stato editorialista fino al 2001 e, nella stessa casa editrice, Computerworld Italia È consulente certificato da SAP per lo sviluppo di applicazioni ABAP e SDK Business One www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 91 Avv. Fabrizio Veutro Studio Legale Dal Castagné, Galleani, Marnilo, Veutro - www.dgmv.com Fine della privacy? T empo fa la Recording Industry Association of America (RIAA), che rappresenta gli interessi di numerose case discografiche, richiese all'Internet Provider statuniten¬ se Verizon di fornirle i dati identificativi di un suo utente che presumibilmente deteneva materiale pirata nel computer casalingo. Alla richiesta, formulata mediante una semplice procedura non giudiziaria prevista dal noto Digital Millen¬ nium Copyright Act (DMCA), Verizon oppose però un netto rifiuto, sostenendo che il provider, qualora agisca come mero fornitore di connettività, non ha alcun obbligo di fornire tali dati se non in forza di un provvedimento dell'autorità giudi¬ ziaria. La questione fu portata in Tribunale dalla RIAA, dove inaspettatamente i giudici americani di secondo grado hanno pienamente accolto le ragioni dellTSP. Nello sconforto dei produttori discografici, esultano gli utenti che, per un volta, vedono salvaguardata la loro privacy. Pienamente soddisfatti anche i fornitori di servizi di telecomunicazioni, che non difendono la pirateria, ma nemmeno vogliono sobbarcarsi i costi della sua repres¬ sione, perché al di là delle posizioni ideologiche sulla pri¬ vacy, sul file-sharing e sul copyright, la controversia non è priva di risvolti economici. Se l'industria dell'intratte¬ nimento potesse infatti addossare ai provider l'onere di raccogliere, conservare e comunicare i dati relativi a un gran numero di utenti, potrebbe poi agevol¬ mente distinguere fra questi i "grandi condiviso¬ ri", o i cosiddetti "supemodi" dei sistemi di file- sharing, e perseguirli individualmente senza necessità di "sparare nel mucchio" con molte¬ plici azioni giudiziarie, costose e dall'esito incerto. Gli ISP americani però non ne trarreb¬ bero alcun diretto vantaggio, trovandosi anzi costretti a sobbarcarsi costi aggiuntivi di gestione per difendere diritti di copyright che, tutto sommato, appartengono ad altri. In Italia, la materia è regolata da norme parzialmente simili a quelle statunitensi. Il recente Decreto Legislativo 70/2003, che ha introdotto numerose novità in tema di responsabilità degli ISP, riguardo a essi sancisce in primo luogo l'assenza di un obbligo generale di sorvegliare sulle informazioni trasmesse o memorizzate dagli utenti, o di ricercare attivamente fatti o cir¬ costanze che indichino la presenza di attività illecite, dispo¬ nendo tuttavia che il provider è tenuto, fra le altre cose, a: "for¬ nire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memo¬ rizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite" (art. 17, 2° comma, lett. b). Nel nostro ordinamento Fino a che punto i fornitori di connettività sono obbligati a consegnare all’autorità giudiziaria informazioni e dati relativi agli utenti dei loro servizi? Ecco come stanno le cose negli Stati Uniti e come potrebbe andare a finire in Italia l'obbligo di comunicazione del provider riguardo ai dati identificativi dell'utente sembra quindi limitato alle informazioni relative a un rapporto di hosting o housing, per l'espresso riferimento agli accordi di memorizzazione dei dati, rimanendone esclusi i fornitori di meri servizi di trasmissione. In secondo luogo l'obbligo è subordinato alla richiesta dell'autorità, cioè in conse¬ guenza di un procedimento giudiziario o amministrativo, e non alla semplice richiesta, sia pure formale, del soggetto che si ritiene vittima della presunta attività illecita. Infine, le informazioni che il provider potrà essere chia¬ mato a fornire sono quelle che egli "possiede", senza che egli sia per questo tenuto a conservare informazioni determinate e/o per un dato periodo di tempo, quali per esempio i log di sistema. Decreto sotto l’albero Tuttavia, nel momento in cui si scrive giunge notizia di un decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2003, che potrebbe introdurre sostanziali novità. Tale decreto infatti obbligherebbe gli Internet provider, oltre che gli operatori telefonici, a conservare tutti dati relativi al traffico degli utenti, compresi quindi i log di sistema, per ben sessanta mesi. Il provvedimento è motivato da finalità di lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, ma consentirebbe l'accesso ai log relativi agli ultimi trenta mesi di archiviazione a fini di repressione di qualunque reato. Il Garante della pri¬ vacy ha espresso immediatamente viva preoccupazione, osservando che il decreto entra in conflitto con le norme costi¬ tuzionali sulla libertà e segretezza delle comunicazioni e sulla libertà di manifestazione del pensiero. A nostro modesto avvi¬ so, al di là del contenuto del decreto legge, che in futuro ana¬ lizzeremo in dettaglio, è in ogni caso criticabile che il Governo abbia fatto ricorso alla decretazione, oltretutto nel periodo del¬ le feste natalizie (e senza manifesti motivi d'urgenza), per intervenire su un tema assai delicato che avrebbe senz'altro meritato un previo e meditato dibattito parlamentare. 94 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it faccia a faccia - kit Wi-Fi I dati nell’etere a cura di Dino del Vescovo La trasmissione dei dati per mezzo di onde radio rappresenta al momento la migliore alternativa alle reti cablate, anche se offre prestazioni inferiori. Sul banco di prova otto kit Wi-Fi in grado di offrire le funzionalità tipiche della tecnologia Ethernet 112 personal computer notebook 118 120 stampanti periferiche 96 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it kit Wi-Fi - faccia a faccia fino a qualche anno fa lo scopo degli utenti di pc era quello di oltrepassare il confine fra la propria abitazione e la Rete globale, negli ultimi tempi si sta sem¬ pre più affermando il concetto di Intranet, ovvero di rete locale. Le LAN (Locai Area Network) hanno dapprima invaso il panorama di enti, scuole e imprese, per poi tra¬ sformarsi in strumenti utili, spesso indispensabili, anche fra le mura domestiche. Molti, infatti, possiedono più di un computer e vogliono condividerne le risorse sen¬ za ricorrere alle copie su supporti magnetici o digi- tali. La prima soluzione del problema è stata offerta dagli standard Ethernet basati su cavi, nelle varianti \ da 10,100 e recentemente da 1.000 bit per secondo, che continuano a essere i preferiti da chi pretende le migliori prestazioni in termini di velocità di trasferimento. Contemporaneamente, però, l'idea di raggiungere lo stesso scopo, rinunciando a un pizzico di prestazioni in cambio deireliminazione dei cavi di rete, ha portato allo sviluppo da parte dell'IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers) di standard di trasmissione basati sulla propagazione di onde radio attraverso l'etere, secondo tecnologie che sfruttano il tipo di comunicazione a dispersione di spettro (Spread Spectrum). Ciò significa che il segnale viene diffuso su più frequenze contenute aH'interno di una banda prescritta, invece che attraverso una frequenza ben definita. Se da un lato si ha un mag¬ giore consumo di banda, dall'altro si guadagna in termi¬ ni di sicurezza e di integrità dei dati. Tutti gli standard di networking di IEEE sono indicati con il numero 802; quel¬ li wireless fanno seguire il numero 11, a cui si accompa¬ gna una lettera che ne definisce univocamente il tipo. Un esempio chiarirà meglio il meccanismo di denominazio¬ ne: la tecnologia basata su cavi Ethernet è indicata con la sigla IEEE 802.3, mentre con 802.11b si identifica lo stan¬ dard wireless adottato per la prima volta da Apple nel 1999 e conosciuto anche come Wi-Fi (Wireless Fidelity) a partire dal 2001. In questo stesso anno la WECA (Wireless Ethernet Compatibility Alliance) ne ha dedotto un mar¬ chio di certificazione con cui da allora vengono contras- segnati tutti i dispositivi wireless che rispondono alle spe¬ cifiche 802.11b. In seguito la certificazione Wi-Fi è stata estesa anche agli standard IEEE 802.11a e 802.11g. Se è vero quindi che un dispositivo Wi-Fi è anche wireless, non è vero il contrario: un kit tastiera più mouse wireless non è Wi-Fi, almeno per il momento. La lettera fa la differenza Prima di passare in rassegna i dispositivi Wi-Fi coinvolti in questo confronto, conviene fornire le nozioni indi¬ spensabili per districarsi fra le sigle che verranno di vol¬ ta in volta citate. Gli standard IEEE 802.11b e 802.11g uti- 146 159 I VINCITORI Migliori prestazioni. U.S.Robotics Wire¬ less Turbo Access Point & Router Model 8054 + Wireless Turbo PC Card Model 5410 + Wireless Turbo PCI Adap- «——i, ter Model 5416 E uno dei primi kit Wi-Fi a imple¬ mentare la tecnologia Wireless Turbo sullo standard IEEE 802.11g. L’utilizzo di uno speciale chipset consente infatti di raddoppiare la velocità teorica di trasmissione dei dati, da 54 fino a 100 Mbps. Vince quindi sul piano del¬ le prestazioni, ma rispetto al più veloce dei normali kit 802.11g provati evidenzia un incremento di banda di poco superiore al 20 per cento. Miglior acquisto: Netgear Cable/DSL 54 Mbps Wireless Router WGR614 + 54 Mbps Wireless PC Card WG511 + 54 Mbps Wireless PCI Adapter WG311 Il punto di forza del router di Netgear, sobrio ed essen¬ ziale nel design, è senza dubbio la facilità di installazio¬ ne. Sono infatti chiarissime le indicazioni visualizzate sul monitor durante le varie fasi. Fluido in ogni prova, può contare su adattatori di rete PC Card e PCI altret tanto facili da configurare. Efficiente il servizio di assisten¬ za telefonica gratuita, disponibile dal lune¬ dì al sabato, dalle 9,30 alle 17,30. lizzano radiazioni con frequenza compresa fra i 2,4 e i 2,4853 GHz. Le velocità di trasmissione consentite sono rispettivamente di 11 e 54 Mbps, ovvero di circa 1,37 e 6,75 MB per secondo. Si tratta di valori teorici, difficil¬ mente raggiungibili in condizioni operative reali, a cau¬ sa delle altre onde elettromagnetiche che sistematica- mente contaminano l'ambiente in cui opera una qualsia¬ si rete Wi-Fi. I forni a microonde, per esempio, produco¬ no radiazioni in grado di interferire con le onde dei dis¬ positivi wireless. Tutti gli apparecchi con tecnologia "g" sono compatibili verso il basso, cioè possono comunica¬ re con quelli progettati secondo lo standard "b", adat¬ tandosi ovviamente alla velocità più bassa. Negli Stati Uniti è diffuso un terzo standard, venduto anche in Italia ma per ora non consentito, l'802.11a. Quest'ultimo ^ 160 nuovi prodotti osservatorio TOP 10: tutte le tabelle www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 97 I VINCITORI faccia a faccia - kit Wi-Fi Tutte le caratteristiche ROUTER PC CARD PCI CARD USB ADAPTER Kit Wi-Fi Punteggio Sito Internet Prezzo in euro IVA inclusa Prezzo in Euro IVA inclusa Prezzo in euro IVA inclusa Prezzo in euro IVA inclusa Prestazioni/ caratteristiche tecniche Netgear WGR614 router WG511 PC Card-WG311 PCI card 89 www.netgear.it 198 95 98 nd 4/2 Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card, F5D7000ef PCI card 88 www.belkin.it 149,99 64,99 64,99 nd 3/3 Linksys Wireless-G WRT54G router, WPC54G PC Card, WMP54G PCI card 87 www.linksys.com 229 139 139 nd 3/5 U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router, USR5410 PC Card, USR5416 PCI card 83 www.usr-emea.com 149 69 79 nd 5/2 Buffalo Technology WBR-G54 Router, WLI-CB-G54A PC Card, WLI-PCI-G54 PCI card 80 www.buffalo-technology.com 176 96 141 nd 3/5 D-Link Xtreme G DI-624 router, DWL-G650 PC Card, DWL-G520 PCI card 78 www.dlink.it 221,84 105,29 119,33 nd 2/3 D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card, DWL-520+ PCI card, DWL-120+ USB adapter 77 www.dlink.it 302,52 39,86 53,15 66,43 1/3 Netgear MR814 router, MA521 PC Card, MA311 PCI card, MA111 USB adapter 73 www.netgear.it 95 42 64 53 1/2 I prodotti: dal più veloce al più lento 1 Netgear WGR614 router - WG511 PCCard-WG311 PCI card (802.11g) Il kit 802.11g di Netgear guadagna il primo posto in classi¬ fica grazie alle buone prestazioni, all’interfaccia particolar¬ mente intuitiva e a un'affidabilità decisamente elevata. La certificazione Wi-Fi e il sistema di protezione WPA l'avreb¬ bero reso praticamente perfetto. 2 Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card, F5D7000ef PCI card (802.11 g) I componenti del kit sono solidi e vengono forniti con pratici CD di installazione, insieme a una generosa documentazio¬ ne cartacea. Lascia un po' perplessi l'affidabilità complessi¬ va, che non si è dimostrata sempre impeccabile durante le nostre prove di laboratorio. 3 Linksys Wireless-G WRT54G router, WPC54G PC Card, WMP54G PCI card (802.11g) Nonostante le prestazioni non si attestino al top, questo kit ottiene gloria per essere uno dei pochi a presentare la certi¬ ficazione Wi-Fi al momento dei nostri test, oltre a offrire il supporto WPA. È però uno dei più costosi. 4 U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router, USR5410 PC Card, USR5416 PCI card (802.11 g) La scelta ideale per gli appassionati che ricercano l'ultima novità tecnologica. Ottime le prestazioni grazie alla tecnolo¬ gia Wireless Turbo, ma nel complesso il kit si è dimostrato poco pratico. Fortemente competitivo il prezzo. 5 Buffalo Technology WBR-G54 Router, WLI-CB-G54A PC Card, WLI-PCI-G54 PCI card (802.11 g) Le buone prestazioni, abbinate alla piena certificazione Wi- Fi, sono un po' offuscate da una scarna documentazione e da schermate di configurazione poco chiare. Ciò comunque non crea problemi agli utenti avanzati. B D-LinkXtreme G DI-624 router, DWL-G650 PC Card, DWL- G520 PCI card (802.11g) Pienamente in linea con i risultati promessi dallo standard 802.11 g, ha evidenziato qualche difficoltà in fase di confi¬ gurazione, superabile però con un po' di esperienza. Il rou¬ ter e la scheda PC Card supportano il sistema di sicurezza Wi-Fi Protected Access (WPA). 7 D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card, DWL-520+ PCI card, DWL-120+ USB adapter (802.11 b) La tecnologia proprietaria fornisce risultati notevolmente al di sopra della media per un kit basato sullo standard 802.11 b. La porta parallela integrata nel router, che funzio¬ na anche come print server, è una vera e propria chicca. 8 Netgear MR814 router, MA521 PC Card, MA311 PCI card, MA111 USB adapter (802.11 b) Il prezzo competitivo rende questo kit la scelta ideale per chi vuole allestire la sua prima rete wireless domestica. Per ren¬ dere il router meno vulnerabile agli attacchi della Rete, con¬ viene aggiornare il firmware almeno alla versione 4.13, sca¬ ricandolo dal sito Internet del produttore. 98 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it kit Wi-Fi - faccia a faccia I voti assegnati a Prestazioni, Caratteristiche tecniche, Facilità di installazione e Assistenza, sono: Ottimo (5), Buono (4), Discreto (3), Sufficiente (2) e Scarso (1) Facilità di installazione/ Assistenza Standard Crittografia Porte Ethernet Firewall Garanzia Assistenza 4/4 IEEE 802.11 g WEP a 64 e 128 bit 4 SPI, DoS e NAT 3 anni telefonica gratuita 6 giorni su 7 4/4 IEEE 802.11 g WEP a 64 e 128 bit; WPA 4 SPI e NAT a vita gratuita attraverso un numero verde internazionale 3/5 IEEE 802.11 g WEP a 64 e 128 bit; WPA 4 SPI e NAT 3 anni telefonica gratuita 7 giorni su 7 2/2 Wireless Turbo IEEE 802,11g WEP a 64,128 e 256 bit 4 NAT 2 anni gratuita attraverso il numero verde 848809903 1/3 IEEE 802.11 g WEP a 64 e 128 bit; WPA 4 SPI e NAT 2 anni tramite il rivenditore 3/4 IEEE 802.11 g WEP a 64 e 128 bit; WPA 4 SPI e NAT 5 anni telefonica gratuita 7 giorni su 7 3/4 IEEE 802.11 b WEP a 64,128 e 256 bit 4 SPI e NAT 5 anni telefonica gratuita 7 giorni su 7 4/4 IEEE 802.11 b WEP a 64 e 128 bit 4 SPI e NAT 3 anni telefonica gratuita 6 giorni su 7 The Standard for Wireless Fidelity. utilizza onde radio della frequenza compresa fra i 5,15 e i 5,825 GHz e garantisce la stessa velocità dello standard "g", ovvero 54 Mbps, con il quale però non è compatibi¬ le. Fra i dispositivi in prova abbiamo quindi deciso di non includere hardware basato su IEEE 802.11a. La tecnologia al momento più utilizzata nel nostro Pae¬ se è senza dubbio la 802.11b: con un transfer rate di 11 Mbps, offre prestazioni di gran lunga inferiori a quelle delle più moderne infrastrutture Ethernet. Le reti cablate di ultimissima generazione possono infatti contare su una velocità di trasferimento di 1 Gbps, che in termini pratici si tradu¬ ce in circa 125 MB per secondo. Presta¬ zioni simili sono al momento impensa¬ bili per qualsiasi tecnologia wireless, anche per E IEEE 802.11g, recentemente adottato da alcuni produttori in abbinamento a speciali chipset, con lo scopo di incrementare il transfer rate fino a oltre 100 Mbps. La tecnologia che ne deriva viene indica¬ ta, a seconda delle case, con le espressioni Wireless Turbo, Super G, Accelerator Technology e così via. La prova su strada Al di là delle specifiche tecniche di ciascun prodotto, i test eseguiti nel laboratorio di PC world Italia hanno evi¬ denziato prestazioni decisamente migliori per i disposi¬ tivi Wi-Fi basati sullo standard 802.11g rispetto a quelli della precedente generazione, registrando velocità da record. Inoltre, i prodotti che utilizzano tecnologie pro¬ prietarie si sono dimostrati più efficienti, motivo per cui Sopra, il logo di Netgear per i prodotti a 108 Mbps e, a sinistra, quello Wi-Fi conviene sempre alle¬ stire la rete utilizzando componenti della stes¬ sa casa costruttrice, se si vuole sfruttarne appieno i vantaggi. Lo standard 802.11b, con i suoi 11 Mbps di banda passante, è più veloce di qualsiasi con¬ nessione a Internet, anche di quelle broad¬ band basate su cavo in fibra ottica, quindi rap¬ presenta un'ottima soluzione se il vostro scopo è quello di condividere fra più computer l'accesso a Internet. Lo standard 802.11g, invece, grazie a una velocità di trasferimento dati supe¬ riore, è da preferire nei casi in cui vi sia la necessità, in casa o in ufficio, di trasferire nel minor tempo possibile file di dimensioni generose. 154 Mbps sono inoltre sufficienti a garantire fluidità nelle scene di filmati condivisi in strea¬ ming. Alcuni fra i dispositivi "g" hanno mostrato inoltre maggiori capacità di difesa nei confronti delle intrusioni non autorizzate, grazie all'utilizzo del nuovo sistema di crittografia WPA (Wi-Fi Protected Access) ben più effica¬ ce della precedente tecnologia WEP (Wired Equivalent Privacy), nonostante la cifratura avvenga in molti casi a 256 bit. Il WPA rappresenta infatti il primo passo verso lo sviluppo del un nuovo standard wireless IEEE 802.11Ì, progettato proprio per operare nella massima sicu- ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 99 faccia a faccia - kit Wi-Fi Come li abbiamo valutati T utti i prodotti certificati con il logo Wi-Fi, pur se fabbri¬ cati da compagnie differenti, devono garantire la mas¬ sima compatibilità, e gli sforzi della Wi-Fi Alliance in questa direzione sembrano avere successo. Un access point, per esempio, deve dialogare con uno o più adattatori di rete PCI o PC Card, pur se di marche diverse. Il tutto si esprime dicendo che i dispositivi Wi-Fi sono progettati per garantire la massima interoperabilità. Nonostante questi presupposti, confermati da molte prove eseguite nel laboratorio di PC world Italia, i test intesi a misurare le prestazioni dei dispo¬ sitivi in gara sono stati condotti utilizzando di volta in volta kit composti da hardware fabbricato dallo stesso produttore. Ogni kit si compone di un access point/router, di un adatta¬ tore PC Card per la messa in rete dei notebook e di una scheda PCI destinata ai computer desktop. Abbiamo anche provato due adattatori di rete USB, entrambi basati sullo standard 802.11 b, progettati per ampliare i kit Wi-Fi 802.11 b di D-Link e Netgear. Alla luce dei risultati ottenuti e degli inconvenienti che si sono presentati durante le prove, i giudizi sono stati espressi, oltre che in base alle prestazioni espresse in termini di velocità di trasmissione dei dati (Kbps), anche in funzione della facilità di installazione, della quantità e della qualità della documentazione cartacea ed elettronica allegata all’hardware e, non ultimo, alla facilità con cui è stato possibile, nei diversi casi, raggiungere e con¬ tattare il supporto tecnico per ottenere le informazioni necessarie alla risoluzione dei problemi. Infine è stata ovvia¬ mente riposta molta attenzione anche nel prezzo. I punteggi riportati nella tabella di pagina 9, sono stati ottenuti pesan¬ do le percentuali indicate nel grafico seguente: rezza. A dimostrazione di quanto detto; nel settembre 2003 il Wi-Fi Protected Access è diventato un requisito indispensabile alla certificazione dei prodotti da parte della Wi-Fi Alliance. Di contro, i sistemi 802.11b non han¬ no il supporto WPA. I prodotti in gara Dopo aver valutato le caratteristiche tecniche di diversi kit Wi-Fi presenti sul mercato, abbiamo deciso di metter¬ ne a confronto otto, cinque dei quali basati sullo standard 802.11g, due su quello 802.11b e uno dotato della tecnolo¬ gia al momento più avanzata, la Wireless Turbo da 100 Mbps. I produttori chiamati in causa per questa prova a confronto sono quindi Belkin, Buffalo Technology, D- Link Systems, Linksys, Netgear e U.S.Robotics. Come anticipato, i test confermano che i dispositivi che sfruttano lo standard 802.11g hanno velocità di trasmis¬ sione sensibilmente superiori a quelle tipiche deir802.11b. E, come si può notare nel grafico riportato a pagina 102, i kit 802.11g proposti da Belkin, Buffalo Tech¬ nology, D-Link e Linksys evidenziano una banda passan¬ te circa quattro volte e mezzo superiore a quella del kit di Netgear progettato sullo standard 802.11b. Si tratta di un risultato molto interessante poiché, almeno in parte, avvi¬ cina i dati teorici a quelli reali: i 54 Mbps della tecnologia "g" si ottengono moltiplicando per cinque gli 11 Mbps dello standard "b". I test sono stati eseguiti sia misurando la velocità di connessione a Internet, sia cronometrando il tempo di trasferimento dati da un punto all'altro della rete Wi-Fi. Invece non si è potuta misurare la distanza massima a cui i componenti di un kit riescono a comuni¬ care, tanto meno a valutare l'effetto delle interferenze pro¬ dotte da apparecchi che utilizzano onde radio della stes¬ sa frequenza, come telefoni cordless e forni a microonde, posizionati nei paraggi della rete. Infatti, perché si abbiano risultati numerici attendibili, è necessario isolare i dispositivi da radiazioni esterne che ne compromettano l'efficienza, ma la schermatura sulle lunghe distanze è molto difficile da mettere in pratica. È anche vero che in condizioni normali, ovvero installando i kit a casa o in ufficio, le prestazioni non sono costanti come quelle registrate in fase di test in un ambiente scher¬ mato, poiché le contaminazioni elettromagnetiche del¬ l'ambiente sono inevitabili. In ogni caso, anche operando in condizioni reali, la differenza in termini di prestazioni fra i prodotti in prova è la stessa ottenuta in ambiente schermato e sintetizzata nel grafico di pagina 102. Due pesi, due misure Nei test atti a misurare la velocità di connessione a Inter¬ net sono stati di volta in volta eseguiti il download e l'u- pload di un file di 50 MB. Per ovviare alla variabilità di banda insita nella Rete si è creato un ambiente Internet virtuale, sottoforma di un server Linux locale. Per 100 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it faccia a faccia - kit Wi-Fi La parola ai numeri O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬ te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE 802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬ sente di raggiungere un bitrate prossimo a quello teorico dello standard “b". Le reti cablate secondo la tecnologia Ethernet, non inserite nel grafico, garantiscono inve¬ ce prestazioni di gran lunga superiori a quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi provati. Per raggiungere attraverso onde radio, le velocità di trasmissione fornite da una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test, sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo- tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici. Velocità media di download (Kbps 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 ciascun prodotto, le velocità di download e upload sono state le medesime a causa del¬ le condizioni sperimentali ideali, fermo restando che, qualunque sia il tipo di con¬ nessione (DSL o via cavo) in condizioni reali la velocità con cui i dati giungono al computer (download) è superiore a quella con cui partono (upload). Per confronto si osservi, nella tabella qui accanto, che la connessione via cavo più veloce realizzabi¬ le al momento in ambiente domestico, basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬ sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps, ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256 Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬ rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬ dere la connessione a Internet. In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬ stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬ no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬ dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬ lentato dal router e dal firewall integrati. Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬ to invece prestazioni identiche in entrambe le prove, così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬ no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬ cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬ te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g) Netgear WGR614 (802.11 g) Belkin F5D7230-4 (802.11g) Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g) D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g) Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g) D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b) Netgear MR814 (802.11b) Connessione domestica via fibra ottica Connessione ADSL standard I 27.166 | 27.309 13.498 ■ 4.853 | 10.000 □ 640 □ Internet download ■ Locai area network download Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g, in grado di raggiungere velocità superiori alla media della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬ gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless. Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in- teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬ tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬ nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬ rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a, 802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta, le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬ net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org). Il Wi-Fi mette il turbo Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬ nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬ pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^ 102 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it faccia a faccia - kit Wi-Fi tutti i casi, come già precisato, si tratta di prestazioni teoriche, raramente suppor¬ tate dai dati sperimentali. Una prima opzione è offerta da Atlantis Land, che propone il kit della serie I-Fly con tecno¬ logia SuperG sviluppata da Atheros, composto da un router (Modello A02- WR-54G), da un adattatore in formato PC Card (modello A02-WPCM-54G) e da una scheda PCI per pc desktop (modello A02-WP-54G). Il router integra un fire¬ wall ed entrambi i sistemi di protezione WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ- 45 10/100 gli consentono di funzionare come switch Ethernet. Il suo prezzo è di 193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬ ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬ mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa. La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬ mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card, entrambi sono da intendersi IVA inclusa. Perché non scegliere Wi-Fi L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬ re dati può indurre in un primo momento a considerare le reti cablate come qualcosa di appartenente al passato. Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬ zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica, spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬ stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬ gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬ mo secondo devono essere a disposizione sul server per tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬ te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che caratterizzano il lavoro aziendale. La tecnologia 802.11g migliora la situazione, ma non offre ancora la velocità con cui i dati viag- una moderna rete Ethernet. Si consideri, inoltre, che muri e altri ostacoli non sono del tutto permeabili alle Il router Wireless-G WRT54G di Linksys ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi) onde radio, causando il più delle volte ulteriori rallentamenti: una grande carta geografica a parete può rappresentare un insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬ ponga fra due pc che interagiscono per mezzo di onde radio. Ecco di seguito cinque punti che descrivono altrettanti motivi per cui conviene pensarci bene prima di alle¬ stire una rete wireless, specie se si possiede già un'infrastruttura cablata e si vuole fare il salto di generazione. • Usabilità. In base all'esperienza di molti utenti e anche stando ai dati emer¬ si dai test di laboratorio, rispetto a una rete Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può risultare un po' più complesso. • Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬ cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬ vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una scheda di rete, alcune secondo il più recente standard Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete. • Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato 10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in particolare su pc che non utilizzano Windows XP come sistema operativo. Persino un network cablato sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬ pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico alla rete, dimostrandosi più sicuro. • Efficienza. Le interferenze possono compromettere 11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬ ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni a microonde e i telefoni cordless. • Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬ nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi- Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬ ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬ te Gigabit stanno acquistando sempre maggiore popolarità, assi¬ curando una velocità di trasferi¬ mento circa 50 volte superiore a quel¬ la della più veloce rete 802.11g. 104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it faccia a faccia - kit Wi-Fi La parola ai numeri O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬ te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE 802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬ sente di raggiungere un bitrate prossimo a quello teorico dello standard “b". Le reti cablate secondo la tecnologia Ethernet, non inserite nel grafico, garantiscono inve¬ ce prestazioni di gran lunga superiori a quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi provati. Per raggiungere attraverso onde radio, le velocità di trasmissione fornite da una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test, sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo- tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici. Velocità media di download (Kbps 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 ciascun prodotto, le velocità di download e upload sono state le medesime a causa del¬ le condizioni sperimentali ideali, fermo restando che, qualunque sia il tipo di con¬ nessione (DSL o via cavo) in condizioni reali la velocità con cui i dati giungono al computer (download) è superiore a quella con cui partono (upload). Per confronto si osservi, nella tabella qui accanto, che la connessione via cavo più veloce realizzabi¬ le al momento in ambiente domestico, basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬ sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps, ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256 Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬ rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬ dere la connessione a Internet. In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬ stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬ no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬ dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬ lentato dal router e dal firewall integrati. Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬ to invece prestazioni identiche in entrambe le prove, così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬ no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬ cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬ te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g) Netgear WGR614 (802.11 g) Belkin F5D7230-4 (802.11g) Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g) D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g) Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g) D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b) Netgear MR814 (802.11b) Connessione domestica via fibra ottica Connessione ADSL standard I 27.166 | 27.309 13.498 ■ 4.853 | 10.000 □ 640 □ Internet download ■ Locai area network download Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g, in grado di raggiungere velocità superiori alla media della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬ gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless. Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in- teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬ tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬ nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬ rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a, 802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta, le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬ net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org). Il Wi-Fi mette il turbo Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬ nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬ pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^ 102 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it faccia a faccia - kit Wi-Fi tutti i casi, come già precisato, si tratta di prestazioni teoriche, raramente suppor¬ tate dai dati sperimentali. Una prima opzione è offerta da Atlantis Land, che propone il kit della serie I-Fly con tecno¬ logia SuperG sviluppata da Atheros, composto da un router (Modello A02- WR-54G), da un adattatore in formato PC Card (modello A02-WPCM-54G) e da una scheda PCI per pc desktop (modello A02-WP-54G). Il router integra un fire¬ wall ed entrambi i sistemi di protezione WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ- 45 10/100 gli consentono di funzionare come switch Ethernet. Il suo prezzo è di 193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬ ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬ mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa. La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬ mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card, entrambi sono da intendersi IVA inclusa. Perché non scegliere Wi-Fi L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬ re dati può indurre in un primo momento a considerare le reti cablate come qualcosa di appartenente al passato. Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬ zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica, spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬ stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬ gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬ mo secondo devono essere a disposizione sul server per tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬ te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che caratterizzano il lavoro aziendale. La tecnologia 802.11g migliora la situazione, ma non offre ancora la velocità con cui i dati viag- una moderna rete Ethernet. Si consideri, inoltre, che muri e altri ostacoli non sono del tutto permeabili alle Il router Wireless-G WRT54G di Linksys ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi) onde radio, causando il più delle volte ulteriori rallentamenti: una grande carta geografica a parete può rappresentare un insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬ ponga fra due pc che interagiscono per mezzo di onde radio. Ecco di seguito cinque punti che descrivono altrettanti motivi per cui conviene pensarci bene prima di alle¬ stire una rete wireless, specie se si possiede già un'infrastruttura cablata e si vuole fare il salto di generazione. • Usabilità. In base all'esperienza di molti utenti e anche stando ai dati emer¬ si dai test di laboratorio, rispetto a una rete Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può risultare un po' più complesso. • Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬ cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬ vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una scheda di rete, alcune secondo il più recente standard Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete. • Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato 10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in particolare su pc che non utilizzano Windows XP come sistema operativo. Persino un network cablato sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬ pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico alla rete, dimostrandosi più sicuro. • Efficienza. Le interferenze possono compromettere 11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬ ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni a microonde e i telefoni cordless. • Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬ nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi- Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬ ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬ te Gigabit stanno acquistando sempre maggiore popolarità, assi¬ curando una velocità di trasferi¬ mento circa 50 volte superiore a quel¬ la della più veloce rete 802.11g. 104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it personal computer - Frael Leonhard AT6434PW Sempre più veloce C ompleto, potente e con tutte le ultime novità che il mercato propone. Stiamo parlando del- T ultimo desktop della casa toscana Frael, che mette in vetrina il modello AT6434PW. La parte del leone in questa configurazione la fa sicuramente la CPU AMD Athlon 64 3400+, ultima nata della società di Sunnyvale. Questo processore viaggia alla frequenza effet¬ tiva di 2,2 gigahertz, duecento mega¬ hertz in più del primo modello propo¬ sto, F Athlon 64 3200+. Rimangono inva¬ riate le altre caratteristiche tecniche, come la cache di secondo livello di un DirectX 9. Ottime le possibilità di ove- clock garantite dall'ultima versione dei driver Catalyst 3.9, che provvedono gra¬ zie alla tecnologia "Overdrive" ad aumentare le velocità della VPU quando questa non è troppo calda. È facile capi¬ re come questo pc possa essere estrema- mente apprezzato dai videogiocatori che potranno disporre di una perfetta postazione di gioco. Infatti oltre alle pre¬ stazioni video da urlo non bisogna dimenticare la parte audio, importante nei giochi quanto la velocità di esecuzio¬ ne delle immagini per avere un perfetto coinvolgimento. A questo proposito Il pc proposto da Frael mette sul piatto la CPU AMD Athlon 64 3400+. Una nuova frequenza di clock per prestazioni che stupiscono, come quella della configurazione proposta megabyte, l'Hyper Transport, ovvero un bus point-to-point sviluppato appo¬ sitamente per far comunicare tra di loro le varie periferiche che compongono un sistema. Rimane integrato il controller della memoria all 1 interno del core del processore; un sistema rivoluzionario pensato per abbattere i tempi di latenza di accesso della memoria, collo di botti¬ glia che si verificava soprattutto quando la cache L2 non permetteva di contene¬ re tutti i dati utilizzati dal processore. Ovviamente anche questo modello inte¬ gra il set di istruzioni a 64 bit. Gioco estremo Il Leonhard ha fatto registrare tutti i record nei benchmark grafici: 21.094 in 3D Mark 2001, 6.710 in 3D Mark 2003 e 284 in Unreal Tournament 2003 sono gli strepitosi punteggi ottenuti. Gran parte del merito è da attribuire alla scheda video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT, La scheda offre ben 256 megabyte di DDR-II e il pieno supporto alle API 1 concorrenti B 321 CDC Dex Premium Extreme Q. s 315 Frael Leonhard AT6434PW '-a 308 CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51 Orologio incorporato per il pc di Frael Frael inserisce la scheda audio Terratec Aureon 7.1 Space, affiancandogli un sistema di casse Creative Inspire P580 6.1. Una bella dotazione audio, che trop¬ po spesso nei pc proposti ultimamente non troviamo di questo livello. Vestito alla moda Il cabinet, con telaio in alluminio, offre sul frontale un display a cristalli liquidi che visualizza la temperatura interna del cabinet e l'ora. In più questo display è retro illuminato con vari colori. Si può decidere di avere un colore fisso oppu¬ re che questo cambi ogni 10 secondi cir¬ ca. Impostazione selezionabile agendo sui tasti di configurazione posti sotto il display che servono anche per imposta¬ re l'ora. Il frontale ospita il masterizza- tore DVD-RW Pioneer DVR106D mul- tistandard e i lettore DVD Philips DROM5016 che legge alle velocità di 50x e 16x. All'interno c'è la scheda madre Asus K8V che, seconda la stessa Asus, è "la regina delle motherboard per CPU AMD Athlon 64". Ilchipsetè il VIA K8T800.1 connettori Serial ATA sono due, configurabili in modalità RAID 0,1, 0+1. È proprio in modalità RAID 0 (striping) che sono impostati i due dischi fissi Maxtor Diamond Plus 9 da 120 gigabyte. Il sistema operativo (Windows XP Home Edition) con que¬ sta impostazione visualizza un unico disco da 240 GB; migliorano le presta¬ zioni a discapito però della sicurezza dei dati. - Danilo Loda H Leonhard AT6434PW 2.430 euro IVA inclusa Frael, tei. 055/696476 www.frael.it Giudizio: Processore AMD Athlon 64 3400+ Disco/RAM 2 da 1 20 gigabyte Serial ATA/ 512 megabyte DDR PC3200 Scheda video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT Sysmark 2002 306 3D Mark 2001 21.094 Unreal Tournament 2003 284 Pro Ottime prestazioni grafiche Contro Prezzo non per tutti Le tabelle sono a pag. 160 108 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it personal computer - Sony Vaio PCV-RS302 Pc alla moda E notizia di pochi mesi fa che anche Sony, colosso dell'elettro¬ nica di consumo, entra nel mer¬ cato pc desktop in Italia. In prova que¬ sto mese per i lettori di pc world Italia il primo nato della famiglia Vaio, nome rimasto come marchio di fabbrica per i prodotti dedicati all'informatica di con¬ sumo. Il modello che abbiamo messo sotto torchio è il PCV-RS302, il quale offre una configurazione adatta alle più classiche applicazioni casalinghe e che si può inserire nella fascia medio-alta di mercato. Per farsi notare nel marasma di pc che affollano i grandi magazzini e co. La CPU scelta è il Pentium 4 a 2,6 gigahertz, inserito sulla scheda madre Asus P4SD-VX in formato micro ATX, un modello non in commercio ma costruito apposta per Sony dal colosso taiwanese delle periferiche. Il chipset che gestisce il Front Side Bus a 800 megahertz e la tecnologia Hyper- Threading della CPU è TIntel 865PE. Nonostante le dimensioni ridotte della scheda le possibilità di espansione sono accettabili, quantificate in tre slot PCI liberi e altri due zoccoli per memo¬ ria DDR. Due sono occupati da 512 megabyte di memoria DDR PC3200, Anche Sony entra nel mercato desktop proponendo un pc che fa dell’estetica il suo cavallo di battaglia. Il resto della configurazione conferma l’uso prettamente domestico i computer shop, Sony ha dedicato par¬ ticolare cura all'aspetto estetico del suo prodotto. Infatti salta all'occhio la for¬ ma del cabinet, con spigoli morbidi e sobri. Il frontale è in color acciaio e spic¬ ca la scritta "Vaio" che, quando il pc è in funzione, viene retro illuminata da una luce blu. Nella parte bassa, uno sportel¬ lo nasconde le tre porte USB 2.0 e una Firewire, ma soprattutto un comodo lettore "3 in l"di card multimediali quali Compact Flash, Memory Stick e Smart Media. Anche tastiera e mouse ricalcano la linea del pc, per creare un insieme di componenti molto armonio¬ si tra di loro. Insomma un bel pc, gra¬ devole alla vista e quindi non da nascondere in qualche angolo della casa ma, al contrario, da mettere in bel¬ la mostra come oggetto alla moda. Veloce ma non troppo La configurazione che propone Sony con il modello PCV-RS302 è chiara¬ mente indicata a un mercato domesti- 1 concorrenti 0 216 Wellcome Creator M8460 Q. CD 215 Sony Vaio PCV-RS302 215 PDM Evergreen Elegance suddivisa ovviamente in due moduli come vogliono le specifiche Dual Channel DDR, per avere un picco di banda passante di ben 6,4 gigabyte al secondo. Il disco fisso installato è mar¬ chiato Western Digital, modello Caviar WD1200BB da 120 gigabyte e due megabyte di buffer. L'interfaccia è Ultra DMA 133 nonostante siano pre¬ senti le connessioni Serial ATA, pur¬ troppo non sfruttate da Sony. Il sottosistema video è affidato alla scheda grafica ATI Radeon 9200 con 128 megabyte di DDR. La scheda ovviamente presenta un'uscita TV- Out, ed è una buona scelta anche per giocare, anche se non supporta le API DirectX 9, punto di partenza nello svi¬ luppo degli ultimi giochi. Ottimi i due driver ottici: un lettore DVD LG Elec¬ tronics 16x 40x, ma soprattutto il masterizzatore DVD-RW Pioneer DVR-106, che scrive in entrambi i for¬ mati (+e -) che il mercato dei lettori da salotto propone. Ovvia quindi la pos¬ sibilità di creare i propri film, usando le due porte Firewire (se la videoca¬ mera ne è provvista). Il modem a 56K in standard V.92 occupa lo slot CNR. Non è disponibile nessuna porta Il pc di Sony in tutta la sua eleganza seriale, che a dire il vero è poco usata ma se possedete un dispositivo che ancora usa questo collegamento (alcu¬ ni palmari per esempio) tenetelo pre¬ sente se acquistate il Vaio. Completa la dotazione software che propone Sony per questo modello: oltre al sistema operativo Windows XP Home Edition sono installati Adobe Photoshop Ele- ments 2.0, Adobe Premier 6.0 LE e Microsoft Works, per citare i più importanti. - Danilo Loda H Vaio PCV-RS302 1.249 euro IVA inclusa Sony tei. 02/61 838500 www.sony.it Giudizio: • • • • Q Processore Intel Pentium 4 2,6 gigahertz Disco/RAM 1 20 gigabyte Ultra DMA 1 33/ 512 megabyte DDR PC3200 Scheda video ATI Radeon 9200 Sysmark 2002 266 3D Mark 2001 6.666 Unreal Tournament 2003 71 Pro Prezzo appetibile Contro Scheda video DirectX 8.1 Le tabelle sono a pag. 160 110 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it portatili - Fujitsu Siemens AmiloD 1 840W Il notebook del secolo C hip grafico di nuova genera¬ zione con prestazioni simili a quelle dei desktop, configura¬ zione di fascia alta che assicura pre¬ stazioni elevate, ottima dotazione a corredo e prezzo conveniente. Ecco in sintesi i punti chiave che contraddi¬ stinguono T Amilo D1840W di Fujitsu Siemens, un notebook economico pra¬ ticamente perfetto per chi è alla ricer¬ ca di un prodotto multimediale per la casa con cui lavorare, giocare e sva- II nuovo Amilo è costruito con materiali di qualità ed è rifinito accuratamente garsi. Dentro allo chassis costruito con materiali di qualità e rifinito accurata¬ mente, alloggiano il processore Pen¬ tium 4 Hyper Threading a 2,66 GHz, un disco fisso Fujitsu da 80 GB che assicura buone prestazioni grazie a 8 MB di buffer, e 512 MB di memoria. Questi componenti sono i principali fautori del successo dell'Amilo nei test di laboratorio, che lo hanno pre¬ miato come il notebook più veloce con questa CPU. Per sposare la velocità di elaborazione a un'elevata versatilità, il produttore ha inoltre equipaggiato il nuovo Amilo con un masterizzatore DVD+R/ +RW di Ricoh, oltre a un'as¬ sortita serie di porte di comunicazio¬ ne, fra cui segnaliamo tre connettori USB 2.0, le comunicazioni wireless Wi-Fi e a raggi infrarossi, l'uscita S/PDIF per gli impianti Dolby Digital e un utile lettore universale per le schedine di memoria, che legge quelle in formato Secure Digital, MultiMedia Card e Memory Stick. L'unica man¬ canza in questo comparto è Blue- tooth, che sarebbe stato utile per comunicare con cellulari e palmari che dispongono di questo standard. Buona visione L'elaborazione delle immagini è affidata al Mobility Radeon 9600 affiancato da 128 MB di memoria grafica, il più potente chip per notebook finora prodotto dalla canadese ATI. Diretto antagonista del GeForce FX Go5600 di Nvidia, il nuo¬ vo Radeon ne ricalca le caratteristiche di base: supporto del DirectX 9 (cioè PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in hardware), supporto dell'AGP 8x e consumi ridottissimi, grazie a una tensione inferiore a 1 volt in modalità di risparmio energetico. Trovate tutti i dati relativi alle prestazioni nel box della pagina seguente. Ma oltre ai test grafici abbiamo come sempre esegui¬ to anche le prove su strada, per valu¬ tare sia la giocabilità sia la qualità di riproduzione dei film DVD. Con il gioco Tomb Raider The Angel of Darkness le scene di gioco si sono rivelate molto scorrevoli e ricche di dettagli, a conferma della bontà di questo notebook nel supporto dei gio¬ chi di ultima generazione. Anche la riproduzione dei DVD, per cui sono state chiamate in causa alcune scene d'azione del film Three Kings, è mol¬ to buona: i colori sono realistici, la riproduzione scorrevole e fluida e non abbiamo rilevato scatti nemmeno nell'avanzamento veloce. La visualizzazione delle immagini è affidata a un eccellente display a matrice attiva da 15,4 pollici in forma¬ to Wide Screen, che visualizza la riso¬ luzione nativa di 1.280x800 punti. Oltre a colori brillanti e uniformità più che buona, questo display vanta un angolo di visualizzazione molto ampio, di 170 gradi, quindi anche chi è seduto a lato della base riesce a vedere immagini e caratteri. Per la riproduzione dei DVD in casa è tutta¬ via più comodo collegare il televisore Amilo DI 840W 1.799 euro IVA inclusa Garanzia: 1 anno collect & return Fujitsu Siemens, tei. 800/466820 Giudizio: Processore Intel P4 Hyper Threading 2,66 GHz Disco/RAM 80 GB/512 MB Chip grafico ATI Mobility Radeon 9600/1 28 MB Sysmark 2002 230 3D Mark 2001 8.880 Autonomia (minuti) 1 45 Pro Ottimo rapporto p rezzo/ p restazi o n i Contro Garanzia di un solo anno Le tabelle sono a pag. 162 ■ Prestazioni grafiche da record, oltre a dotazione hardware e software di prestigio per il nuovo Amilo, il notebook per chi vuole lavorare e svagarsi in casa a un buon prezzo 112 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Fujitsu Siemens AmiloD 1 840W - portatili Volete giocare? Usate il portatile! L J Amilo D 1840W e il Ferrari 3000 di Acer in prova a pagina ■ 114, equipaggiato con il Radeon 9200, sono un’occasione imperdibile per valutare le prestazioni dei notebook di nuova generazione rispetto a quelle dei predecessori e, perché no, dei computer da tavolo. Le macchine coinvolte nel confronto sono inserite nella tabella qui sotto, ordinate in base all’indice 3D Mark 2003, ovvero il test più indicativo del momento perché funziona solo sulle macchine che supportano pienamente le DirectX 9 (ovvero che gestiscono PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in hardware). I notebook sono contraddistinti con il colore rosso e il primo prodotto in elenco, il Frael Leonhard P432PW, costituisce l’attuale punto di riferimento per quanto riguarda la grafica, dato che detiene il record. Gli altri desktop scelti per il confronto mon¬ tano tutti una scheda grafica con il chip Radeon 9600, ovvero lo stesso in dotazione al notebook di Fujitsu Siemens. Ovviamente i desktop sono in ogni caso avvantaggiati da sistemi più potenti, dato che sfruttano tutti Front Side Bus a 800 MHz e memorie a 400 MHz, mentre anche il notebook più veloce si deve accon¬ tentare di memorie a 266 MHz. Per completezza, abbiamo inse¬ rito in tabella anche un portatile con chip Radeon 9000 e uno che sfrutta la grafica condivisa, così che possiate avere un’idea delle prestazioni del prodotto che avete o che intendete acquistare. Il primo risultato da notare è che, parlando di prestazioni comples¬ sive dei sistemi, i desktop sono più veloci, proprio pervia del FSB e delle memorie più veloci, oltre che dei dischi fissi. Ma prenden¬ do in esame le prestazioni grafiche, l’Amilo D 1840W si inserisce al secondo posto nella classifica dei punteggi di 3D Mark 2003, superando addirittura lo Zeus ZT 1003 che montava una scheda grafica Sapphire Radeon 9600 con 256 MB di memoria. Inoltre, il punteggio registrato dallAmilo è inferiore a quello del desktop più veloce con lo stesso chip grafico di solo il 3,7%. Dato che tut¬ ti i desktop presi in esame in questa sede sono prodotti di fascia media, a conti fatti si può affermare che gli attuali notebook, se equipaggiati con il chip di ATI, sono in grado di competere alla pari con i desktop. Come dimostra il pc di riferimento, i computer da tavolo di fascia alta continuano ad avere prestazioni gra¬ fiche superiori a quelle dei portatili... ma montano schede grafiche che costano quasi quanto tutto il notebook! Produttore e modello Processore RAM Scheda grafica/RAM Sysmark 3D Mark 2003 SDMark 2001 Quake Frael Leonhard P432PW Pentium 4 3,2 GHz 512 Sapphire Radeon 9800 PRO/256 320 5.850 18.003 310 Si Computer Activa Black A200 Pentium 4 2,6 GHz 512 ATI Radeon 9600/128 218 2.621 8.184 165 Fujitsu Siemens Amilo D 1840W Pentium 4 2,66 GHz 512 ATI Mobility Radeon 9600/128 230 2.524 8.880 198,6 Zeus ZT 1003 Pentium 4 3 GHz 512 Sapphire Radeon 9600/256 271 2.520 8.172 167 Essedì Selecta Pentium 4 2,6 GHz 1.024 Sapphire Radeon 9600/128 277 2.450 9.018 170 Fujitsu Siemens Scaleo BOOa Athlon XP 3000+ 512 ATI Radeon 9600/128 238 2.011 8.608 209 Acer Ferrari 3000 Athlon XP-M 2500+ 512 ATI Mobility Radeon 9200/128 197 1.018 6.587 136 Lenovo A820 Pentium M 1,6 GHz 512 ATI Mobility Radeon 9000/64 196 nd 7.289 143 Acer Travelmate 371 TMi Pentium M 1,4 GHz 512 Intel 855GM/condivisa 164 nd 1.788 40 all'uscita S-Video presente sul pannel¬ lo retrostante dell'Amilo. Un display tanto grande ovviamente fa lievitare il peso complessivo dell'unità, che è di 3,57 chili, ma considerato che l'Amilo è un sostituto del desktop la traspor¬ tabilità non è fondamentale. Comun¬ que, l'autonomia di circa due ore e mezzo è più che sufficiente per tener¬ lo acceso durante brevi spostamenti. Come accennato, la qualità costrut¬ tiva è molto buona: base e coperchio sono rivestiti con vernice antigraffio e il materiale di rivestimento non flette all'interno se premuto con le mani, a conferma che è in grado di proteggere i componenti interni da lievi urti acci¬ dentali. Per i meno esperti, accanto alla tastiera, a sinistra, sono disegnati I pulsanti di selezione sopra alla tastiera i simboli dei connettori disposti lungo lo stesso lato, così da individuarli sen¬ za fatica. La tastiera, con le lettere disegnate in modo ben visibile sui tasti, è comoda da usare e dispone di una guaina che attutisce discretamen¬ te il rumore durante la digitazione. Il dispositivo di puntamento, infine, è particolarmente comodo da usare perché dispone di un'area di scorri¬ mento veloce sulla parte destra, pur mantenendo il pulsante di scroll, cosicché ciascuno possa scegliere il metodo che trova più congeniale. In ultimo è da segnalare la ricca dotazio¬ ne software, del valore commerciale di circa 300 euro IVA inclusa, che com¬ prende Microsoft Works Suite 2003, Adobe Photoshop Elements 2.0, Ado¬ be Photoshop Album 1.0, Nero 5 CD Maker, WinDVD 4 e Norton Antivirus. Unico vero tallone d'Achille di questa macchina è la garanzia, che è solo di un anno (se acquistato in negozio, per legge sale a due anni); l'estensione a tre anni è disponibile solo opzional¬ mente. - Elena Re Garbagnati www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 113 portatili - Acer Ferrari 3000 LMi Portatile da corsa N asce da una collaborazione fra Acer e la Scuderia Ferrari, da cui prende il nome, ed è un prodot¬ to che, oltre alla maniacale cura nei par¬ ticolari costruttivi, si rivela interessante per le novità tecniche che introduce. Ovviamente la prima cosa che salta all'occhio guardando il Ferrari 3000 LMi è la base rivestita con la vernice lucida dall'esclusivo color rosso Ferrari. Sul coperchio, così come sul poggiapolsi interno color argento, spicca il marchio della Scuderia di Modena. Il ritocco fina¬ le consiste nei piedini e nel cuscinetto di protezione del disco fisso, tutti in gom¬ ma rosso Ferrari, posti sul fondo grigio argento. A completamento di questo prodotto inusuale c'è poi un mini mou¬ se portatile, sempre color rosso Ferrari M 2500+, affiancato da 512 MB di veloci DDR PC2700 e disco fisso da 60 GB, è stato così veloce da segnare il nuovo record di Sysmark 2002 per le macchine con configura¬ zione simile, e ha eguagliato per la prima volta i punteggi dei notebook con CPU Pentium 4 a 2 GHz. Buon risultato, quindi, che indica la capacità di questo prodotto di supporta¬ re qualsiasi applicazione 2D. A comple¬ tamento di un sistema ben progettato ci sono le periferiche giuste per assicurare versatilità e comodità d'uso. Innanzi tut¬ to l'unità ottica, un masterizzatore DVD multistandard prodotto da Panasonic, che scrive e riscrive i DVD in entrambi i formati a 2,4x. In secondo luogo non è da trascurare la dotazione completa di por- Prodotto su licenza della Scuderia Ferrari, oltre a essere un oggetto di design, il nuovo prodotto di Acer offre buone prestazioni e una configurazione con masterizzatore DVD Il coperchio è rosso Ferrari con lo stemma del cavallino con lo stemmino della Scuderia. Indub¬ biamente indirizzato ai tifosi del Caval¬ lino, questo notebook è un oggetto di design che farà gola a chi ama prodotti di tendenza. Ma le caratteristiche tecni¬ che sono tali da attirare un pubblico ben più ampio: innanzi tutto il chip grafico ATI Mobility Radeon 9200 con 128 MB, che ha conseguito ottimi risultati in fase di test, di cui trovate i dettagli nel box di pagina 113. Le immagini sono valorizza¬ te dal luminoso display TFT da 15 polli¬ ci, che supporta la risoluzione SXGA+ di 1.400x1.050 punti. Angolo di visuale ampio, qualità cromatica elevata e buo¬ na uniformità fanno di questo display un ottimo strumento sia per lavorare sia per giocare, dato che il chip grafico lo consente. Il processore AMD Athlon XP- 1 concorrenti B 101 Dell Inspiron 5100 Q. o 101 Acer Ferrari 3000 LMi 76 Toshiba Satellite M30-154 te di comuni¬ cazione, che include sia la vecchia parallela, sia le nuove Bluetooth, Wi-Fi e USB 2.0 (quattro in tutto). Non manca poi un uti¬ lissimo lettore universale di schede, compatibile con i formati Secure Digital, MultiMedia Card, Memory Stick e Smart Media. Per chi deve usare il por¬ tatile in ufficio, al posto della tradiziona¬ le scheda di rete 10/100 c'è una Gigabit Ethernet. La trasportabilità, invece, si può solo definire discreta, dato che il peso di tre chili e le dimensioni di 33,1x3,9x28,1, unitamente all'autonomia di due ore, non rendono certo il Ferrari il compagno di viaggio ideale. A questo si aggiunga poi che la verniciatura del coperchio è molto delicata, quindi i Ottima la dotazione hardware del Ferrari segni dell'uso si vedranno molto presto. Questo è in sostanza l'unico difetto del Ferrari, che è anche particolarmente fastidioso perché rovina la sua caratteri¬ stica di spicco. La dotazione software include, oltre a una serie di utility proprietarie, la suite Microsoft Works Suite 2003, che ha un valore commer¬ ciale di circa cento euro. Una precisa¬ zione è d'obbligo: per chi fosse inte¬ ressato alla configurazione ma non al design del Cavallino, nel listino Acer è incluso l'Aspire 1450, che è identico in tutto al Ferrari, tranne che per il colore e per il prezzo: costa 200 euro in meno. - Elena Re Garbagnati H Ferrari 3000 LMi 2.458,80 euro IVA inclusa Garanzia: 1 anno internazionale Acer, tei. 0931/46941 1 Processore AMD Athlon XP-M 2500+ Disco/RAM 60 GB/512 MB Chip grafico ATI Mobility Radeon 9200 128 DDR Sysmark 3D Mark 2001 Autonomia (minuti) 197 6.587 1 24 Pro Buon sottosistema grafico Contro Vernice del coperchio delicata Le tabelle sono a pag. 162 114 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it portatili - Acer Trave limate 371 TMi Tutto per viaggiare D opo quasi un anno di assenza dal settore degli ultracompatti, Acer presenta un nuovo pro¬ dotto professionale per chi viaggia spesso per lavoro. Il suo nome è Tra- velmate 371 TMi, vanta un peso tra i più bassi della categoria, 1,6 Kg, e dimensioni nella media: 27,2 centime¬ tri di larghezza per 29,7 di profondità. Lo spessore della base è di soli 2,8 cen- MHz, il modulo per il wireless e il chipset Intel 855GM, che gestisce anche l'elaborazione delle immagini. Grazie ai 512 MB di memoria in dota¬ zione, però, la grafica integrata non costituisce problemi: la velocità di ela¬ borazione complessiva è stata elevata e i test grafici hanno registrato punteg¬ gi dignitosi, sufficienti per eseguire applicazioni 2D e 3D non troppo Leggero e compatto, il nuovo 370 ha un prezzo in linea con il mercato e un’autonomia elevata per la categoria. L’unità ottica esterna pesa poco e si può usare per il boot ** timetri in corrispon¬ denza del pog- giapolsi, che salgono a 3,3 centimetri nella parte alta della \ base. Questa diffe¬ renza è dovuta alla batteria in dotazione, abbastanza volumi nosa, che però ricam¬ bia con un'autonomia di poco inferiore alle quattro ore, quasi un record per un ultrasottile. Sem pre nell'ambito della trasportabili tà, è da notare la buona qualità costrut¬ tiva della base, il cui rivestimento non flette all'interno nemmeno esercitando forte pressione con le mani. Inoltre la vernice che ricopre il coperchio è anti¬ graffio, quindi non si lascia scalfire dai piccoli segni dell'uso. Peccato per la mancanza del cuscinetto che protegge il disco fisso da urti e vibrazioni (DASP), che è presente su tutti gli altri prodotti professionali di Acer. La configurazione si basa sull'archi¬ tettura Centrino, che in questo caso comprende la CPU Pentium M a 1.400 1 concorrenti 0 102 Asus S5 Q. o 97 Fujitsu Siemens Lifebook S6120 95 Acer Travelmate 371 TMi Il 370 ha tastiera e touchpad molto comodi da usare A pesanti senza alcun problema. Considerate le dimensioni del¬ la base, la dotazione è ridotta all'essenziale: infatti manca¬ no le porte di comunicazio- di vecchio stampo, al posto delle qua¬ li figurano solo l'Ir- Da, due connettori USB 2.0 e quello Firewire. Si fa sentire la mancanza della porta S-Video, che sarebbe stata utile per visualizzare le presentazioni sullo schermo televisi¬ vo laddove fosse stato disponibile. Il produttore ha invece trovato lo spazio per inserire un lettore di schede Secure Digital, le più usate in questo momento. Per non imporre ai clienti di rinun¬ ciare all'immancabile unità ottica, Acer ha optato per una soluzione tanto vali¬ da quanto inusuale: il masterizzatore multiformato di Sony è esterno, molto sottile e leggero (circa 200 grammi) e comunica con il pc tramite la porta Fire¬ wire, che funziona anche da alimenta¬ tore. Inoltre, se dovete ripristinare il sistema dopo un rovinoso crash, pote¬ te usare un CD di avvio, dato che il BIOS del Travelmate è stato impostato per riconoscere anche il masterizzato¬ re esterno come unità di boot. Il pic¬ colo 370 è anche molto comodo da usare: la tastiera, nonostante sia di dimensioni compatte, ha i tasti abba¬ stanza grandi da mettere al riparo dalle doppie battiture e ha le lettere disegnate chiaramente sui tasti così da essere immediatamente leggibili. La digitazione è quindi buona, grazie anche all'assenza della fastidiosa molleggiatura a fine corsa dei tasti. Il dispositivo di puntamento è un touchpad dal design originale, con l'area di selezione di forma ovale, incastonato in una cornice color acciaio in cui sono ricavati i due tasti di selezione e la rotella di scroll. Punto debole del prodotto è il dis¬ play TFT da 12,1 pollici, caratterizzato da una bassa luminosità che aiuta, indubbiamente, a risparmiare corrente e a prolungare l'autonomia, ma restrin¬ ge molto l'angolo di visuale, tanto che si riesce a vedere correttamente imma¬ gini e testi solo stando in un arco di 120 gradi. - Elena Re Garbagnati H Travelmate 371TMÌ 2.398,80 euro IVA inclusa Garanzia: 1 anno internazionale Acer, tei. 0931/46941 1 Giudizio: • • • • Processore Intel Pentium M a 1,4 GHz Disco/RAM 60 GB/512 MB Chip grafico Integrato nel chipset Sysmark 3D Mark 2001 164 1 .788 Autonomia (minuti) 227 Pro Buona autonomia Contro Display poco luminoso Le tabelle sono a pag. 162 116 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it stampanti - Epson Stylus Photo R800 Qualità a lungo termine D a sempre punto di riferimento nella stampa a colori fotografi¬ ca, le inkjet di Epson hanno ulti¬ mamente risentito della concorrenza sempre più agguerrita rappresentata dalle fotografiche di Canon e HP, che sono riuscite a colmare il divario quali¬ tativo del passato: con la presentazione della Stylus Photo R800 il produttore giapponese appare però ben determina¬ to a ristabilire e mantenere un ruolo pri¬ mario nel settore. La nuova inkjet affian¬ ca al momento l'ammiraglia Stylus Pho¬ to 950 e si posiziona in una fascia medio alta di mercato, tra l'amatoriale e il pro¬ fessionale, offrendo soluzioni, in termi¬ ni di caratteristiche tecniche e qualitati¬ ve, in grado di soddisfare entrambe le utenze. La R800 stabilisce il primato del¬ la dimensione minima delle gocce di inchiostro emesse, appena 1,5 picolitri, ottenuto con l'impiego di una nuova testina di stampa dotata di 180 ugelli per ogni colore: rimane ovviamente no a estendere lo spazio colore in modo tale da ampliare la gamma riprodotta e rendendo le stampe equiparabili, se non superiori, al tradizionale prodotto dei laboratori fotografici. La scelta di adot¬ tare due cartucce differenti per il nero si giustifica con il fatto di ottimizzare la resa sia su carta fotografica (nero photo a bassa densità incapsulato nella resina) sia su carta opaca (nero matte ad alta lucidità omogenea su tutta l'area del- l'immagine stampata: è da notare che l'applicazione viene controllata dal dri¬ ver che riconosce in automatico le zone di stampa che necessitano del tratta¬ mento, ma vi è la possibilità di disabili¬ tare la funzione o di forzarne la diffu¬ sione su tutta la superficie del foglio. Tra le altre peculiarità della R800 si segnala la possibilità di stampare diret¬ tamente su CD/DVD, mediante appo¬ sito vassoio fornito in dotazione e soft¬ ware dedicato: durante le prove abbia¬ mo potuto verificare come l'operazione sia estremamente semplice ed efficace, con risultati eccellenti. I test di stampa fotografica hanno fornito risultati qua¬ litativamente ottimi: da notare un leg¬ gero sbilanciamento verso le tonalità calde, non tale però da sminuire l'ele¬ vata qualità delle copie. Per quanto riguarda i tempi di stampa, per un ► A4 pieno sono stati necessari 4 minuti e 50 secondi alla mas¬ sima risoluzione (Foto Miglio- - re) e 2 primi e 45 secondi in modalità intermedia (Foto): le diffe¬ renze di resa sono pressoché nulle, viste le dimensioni minime delle gocce di inchiostro, praticamente invisibili anche con una lente. - Marco Martinelli H La nuova R800 vanta una qualità fotografica molto elevata Ben otto cartucce separate e inchiostri di ultima generazione per la nuova inkjet di Epson, che si pone ai vertici della stampa fotografica per resa e durata sempre presente la tecnologia Variable- sized Droplet, che adattando le dimen¬ sioni delle gocce di inchiostro in base alle specifiche esigenze consente di otte¬ nere un rapporto ottimale tra velocità di stampa, risoluzione e qualità dell'im¬ magine. La stampa avviene in esacro- mia, ma la nuova Epson utilizza ben otto cartucce separate, costituite da cia¬ no, magenta, giallo, blu, rosso, nero photo, nero matte e gloss optimizer. Gli inchiostri, a pigmenti basati sulla tecno¬ logia UltraChrome, vengono definiti UltraChrome Hi-Gloss e si avvantag¬ giano dell'introduzione di due nuovi colori, il blu e il rosso, che contribuisco- 1 concorrenti B 140 Canon i455 Q. CD 138 Epson Stylus Photo R800 136 Canon i350 densità): l'impiego dell'una o dell'altra cartuccia è delegato in automatico al driver di stampa in base al supporto di stampa in uso. Un altro aspetto da con¬ siderare è quello relativo dalla durata delle stampe, che vantano una longevi¬ tà stimata in oltre 80 anni su carta lucida e 100 su carta matte grazie all'ottima resistenza dei pigmenti a colori dei nuo¬ vi inchiostri a luce, aria e acqua. Una sostanziale novità è data dall'in¬ troduzione della tecnologia Gloss Opti¬ mizer, che impiega una cartuccia dal nome omonimo per applicare una fini- tura lucida nelle aree di stampa a bassa densità di inchiostro o molto chiare, che con l'impiego di inchiostri pigmentati possono apparire meno riflettenti e quindi dare un'impressione di superfi¬ cie non uniforme. Con l'utilizzo del Gloss Optimizer si ottiene quindi una Stylus Photo R800 400 euro IVA inclusa Garanzia: 1 anno Epson, tei. 800/801 101 Giudizio: • •••« Tecnologia InkJet Piezo - 8 cartucce Risoluzione 5.760x1 .440 Velocità 1 7 ppm Indice PCW 138 Pro Qualità fotografica eccellente Contro Prezzo elevato Le tabelle sono a pag. 164 118 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it ma steri latori DVD - Philips DVDRW824K Il tempo è oro L M attesa è finita e scrivere alla velo- * cità di 8x un DVD vergine è I finalmente possibile con il masterizzatore DVDRW824K appena presentato da Philips. È vero, un dispo¬ sitivo capace della stessa velocità c'era già, ma il caso ha voluto che non esi¬ stessero, al momento in cui Plextor immetteva sul mercato il suo gioiello multiformato PX-708A, supporti vergi- di ottenere un guadagno di tempo tangibile: da 28 a circa 8 minuti. In ogni caso è bene ricordare che si trat¬ ta di velocità teoriche, raggiunte solo in alcune parti del disco. Una scelta di campo Il DVDRW824K giunto in prova nel laboratorio di PC world Italia è un modello interno che sfrutta il bus EIDE È fra i primi masterizzatori con velocità di scrittura di 8x. Registra un intero DVD in otto minuti ma, fedele ai principi della DVD+RW Alliance, non è compatibile con i DVD-R/-RW ni in grado di garantire la suddetta velocità. Anche da questo punto di vista ha provveduto Philips, introducendo i nuovi DVD+R certificati per la scrittura a 8x, circa 11 MB/s. Diversamente da quanto avviene per i CD, la cui maste¬ rizzazione a lx è di 150 KB/ s, i DVD uti¬ lizzano un diverso fattore di moltiplica¬ zione: circa 1,38 MB di dati al secondo. ehi PHILIPS ovo CD TU Un design tradizionale per il DVDRW824K Questo dato, insieme alla capacità che un DVD vergine offre, 4,7 GB che agli atti pratici si riduce a circa 4,38 GB, è da tenere in considerazione poiché conferi¬ sce un valore pratico enorme al passag¬ gio della velocità di scrittura da 2x a 4x e ora a 8x. Tutti i masterizzatori CD con velocità di scrittura comprese fra 16x e 52x (quella massima consentita al momento è probabilmente destinata a non subire ulteriori incrementi) offro¬ no tempi di scrittura molto ravvicinati, si va infatti da circa 5 a 2 minuti per un intero CD. Il passaggio invece dalla per comunicare con il resto del sistema. Esteticamente si presenta simile ai modelli precedenti, mostrando un fron¬ talino di plastica bianca e una finestra di colore oro su cui sono impressi il nome della serie, la scritta Philips e il logo del¬ la DVD+RW Alliance. Il consorzio a cui appartengono diverse case costruttrici, di cui Philips si fa portavoce, sostiene la maggiore affidabilità del formato +, a dispetto dello standard -, appoggiato invece dal DVD Forum. Ecco perché, contrariamente a molti masterizzatori recenti compatibili con entrambi gli standard, il modello in prova supporta il solo formato +. L'in¬ stallazione si completa in pochi minuti, trattandosi di una normale unità inter¬ na, ma conviene procurarsi un cavo UDMA, non incluso nella confezione. Il software di masterizzazione compreso nel bundle è l'onnipresente Nero Bur- ning Rom di Ahead, nella versione 5.5 ottimizzata per funzionare al meglio con questo masterizzatore. Nelle prove infatti si è usata anche la versione 6, ma senza successo poiché il dispositivo non è stato riconosciuto. Si sono eseguiti quindi test di ogni tipo, utilizzando supporti vergini di tipo DVD+R e DVD+RW che la stessa Philips mette a disposizione, certificati rispettivamente no previsto copie di DVD contenenti dati, trasferimenti da disco fisso di file di qualsiasi genere, dai filmati in forma¬ to DivX ai brani MP3, dai documenti di Word alle immagini JPEG, BMP e TIFF. Utilizzando una macchina basata su processore Pentium 4 da 3,2 GHz e scheda madre con chipset Intel 875P, solo alcune scritture sono fallite in fase di simulazione, esattamente quelle che vedevano la scrittura su DVD di dati presenti sul disco fisso. Per il resto, il masterizzatore ha evidenziato una buo¬ na affidabilità, grazie anche al sistema di prevenzione dello svuotamento del buffer (errore di buffer underrun) indi¬ cato da Philips come Seamless Link. Per beneficiare della massima velocità di scrittura conviene però creare dappri¬ ma un file immagine dei dati da maste¬ rizzare, e trasferirli sul DVD in un secondo tempo. Così facendo si evita di aggiungere ai tempi della masterizza¬ zione quelli necessari al pc per la crea¬ zione dell'immagine stessa. Sono stati necessari pochi secondi in più di otto minuti per riempire un DVD+R da 4,7 GB, mentre sfruttando il software InCD 3.5 per la scrittura a pacchetti e la velocità massima di 4x, un DVD+RW è stato masterizzato per intero in circa 14 minuti. Completa l'opera una ricchissima dotazione software. - Dino del Vescovo DVDRW824K 189 euro IVA inclusa Philips, tei. 02/48271 1 53 www.info.philips.it Giudizio: • O Tipo Masterizzatore DVD Formato DVD+R/+RW Velocità scrittura/lettura 8x4x1 2x/24x1 0x40x Pro Masterizza DVD in 8 minuti Contro Non supporta il formato velocità 2x alla 8x per i DVD consente per le velocità di 8x e 4x. Le prove han- 120 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it IVIultifunzione - Hewlett-Packard PSC 2510 Photosmart L’ufficio in casa C on quote di mercato sempre cre¬ scenti, il multifunzione si avvia a diventare uno dei componen¬ ti fondamentali della catena informati¬ ca: un segmento di mercato solidamen¬ te capitanato da HP, che rinnova e amplia la gamma con Y introduzione di nuovi modelli ancora più efficienti e ric¬ chi di funzioni. Tra le novità, il PSC 2510 Photosmart rappresenta il top di ponenti principali di questo multifun¬ zione vantano caratteristiche di tutto rispetto, dallo scanner piano con risolu¬ zione ottica di 1.200x2.400 punti con profondità di colore di 48 bit, alla stam¬ pante a getto d'inchiostro con risoluzio¬ ne massima di 4.800 per 1.200 punti per pollice, a colori, e 1.200 per 1.200 in monocromatico. La stampa può avveni¬ re in quadricromia o in esacromia, uti¬ Il massimo in tema di efficienza, versatilità e connettività, il nuovo multifunzione di HP offre ottime prestazioni sia nelle applicazioni comuni, sia in campo fotografico lizzando due cartucce distinte per il nero e il colore nel primo caso, e per il colore normale e fotogra¬ fico nel secondo: sia la prima installazione sia la sostituzione delle cartucce (che incorporano anche le testine di stampa) avvie¬ ne rapidamente e senza difficoltà anche per l'utente inesperto, e si conclude con la procedura di alli¬ neamento automatico delle testine al fine di ottenere sempre la massi¬ ma resa qualitativa. Il PSC 2510 è concepito per fornire prestazioni ottimali sia in modalità autonoma, sia collegato direttamente a un pc o in una rete locale: l'unità è quin¬ di stata testata nelle diverse condizioni di utilizzo, ivi inclusa la modalità wire¬ less. Come parametro fondamentale di giudizio abbiamo considerato il rappor¬ to tra facilità di utilizzo e qualità dei risultati, giungendo a conclusioni ampiamente positive su tutti i fronti: tradotto in parole povere, anche senza ricorrere al manuale chiunque può uti¬ lizzare proficuamente il multifunzione e ottenere esiti decisamente al disopra della media. Nella configurazione wire¬ less abbiamo utilizzato un notebook HP Compaq nx9000, impostando il collega¬ mento in modalità ad hoc (peer-to- peer), che prevede una comunicazione diretta tra periferiche: in alternativa, se si dispone di un router o di un access gamma quanto a prestazioni e dotazio¬ ni accessorie: oltre alle normali preroga¬ tive di scansione, copia e stampa, il mul¬ tifunzione di HP dispone infatti di fun¬ zionalità espressamente dedicate alla fotografia digitale, quali il lettore di memorie multiformato e il display a colori per l'anteprima delle immagini. Ma le innovazioni non si fermano qui, dal momento che il PSC 2510 offre anche un grado di connettività senza prece¬ denti, grazie alle interfacce USB 2.0, Ethernet 10/100 e Wireless 802.11b, in aggiunta naturalmente alla possibilità di funzionamento in totale autonomia dal pc. Considerate singolarmente, le com¬ II PSC 2510 è il multifunzione fotografico più completo sul mercato point, conviene optare per la modalità Infrastruttura. Il setup ha richiesto pochi passaggi, al contrario dei 45 minuti richiesti per l'installazione della marea di software che accompagnano il multifunzione. I test hanno fornito risultati ottimi sia riguardo alle prestazioni, sia per la qua¬ lità di scansioni e stampe: a titolo di esempio, la copia di una pagina equiva¬ lente a quella che state leggendo ha richiesto un minuto a colori e 35 secon¬ di in bianco e nero, con qualità norma¬ le, mentre impostando la modalità rapi¬ da i tempi sono scesi rispettivamente a 27 e 20 secondi. Le copie migliori si sono ottenute con la scansione ottimiz¬ zata per il testo, che ha fornito copie di documenti, anche misti con grafica, ben contrastati, dai caratteri precisi e con i colori riprodotti correttamente, anche se meno vivaci dell'originale. La stam¬ pa di una foto di un megabyte diretta- mente da un scheda di memoria SD, in formato A4 senza bordi si è conclusa in 5 minuti e 40 secondi, mentre per il 10x15 cm sono occorsi 2 minuti e 25 secondi: entrambe le copie, prodotte con la cartuccia foto installata, si sono distinte per una qualità fotografica decisamente elevata. Pieni voti anche per il software in dotazione, ricco di opzioni, efficiente e dall'uso molto intuitivo. - Marco Martinelli H PSC 2510 Photosmart 499 euro IVA inclusa HP, tei. 848/800871 www.italy.hp.com Giudizio: • • • • 1 Tecnologia Multifunzione ink-jet Scanner Piano, 1.200x2.400 dpi Stampante 4.800x1 .200 dpi, 21 ppm Pro Prestazioni, wireless Contro Prezzo elevato 122 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it fotocamere digitali - Kyocera Yashica Finecam SL300R Pronta allo scatto C ercate una fotocamera digitale molto piccola e compatta, di quelle che stanno veramente nel taschino della camicia? Talmente bella da stupire gli amici? Che vi permetta di scattare qualsiasi foto al volo, senza per¬ dite di tempo e senza dover imparare a memoria un manuale dalle dimensioni di un romanzo? Se avete risposto di sì fino a questo punto, e se 399 euro, IVA primo caso e alla metà nel secondo. La fotocamera dispone di 7 modalità di ripresa preimpostate (standard, sport, RITRATTO, MACRO, NOTTURNO, RITRATTO notturno e panorama) selezionabili rapidamente mediante un pulsante dedicato. Oltre alla ripresa a scatto sin¬ golo, è possibile eseguire foto in sequen¬ za con una cadenza fino a 3,5 fotogram¬ mi al secondo e filmati, con audio, a tre ■ Design raffinato, dimensioni minime, facilità di utilizzo e funzionalità elevata. La nuova Finecam di Kyocera è la fotocamera ideale da portare con sé in ogni occasione :3io 146 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it personal computer - nuovi prodotti Le tabelle sono a pag. 1 60 ESSEDI SELECTA Genius 2.6 D iscreto prezzo e buona configurazione per il Selecta Genius 2.6 proposto da Brain Technology e distri¬ buito presso la catena di computer shop Essedi. Un pc adatto a un'utenza pretta¬ mente casalinga, che vuole un computer abbastanza potente che sappia districar¬ si in tutte quelle applicazioni che sono il pane quotidiano tra le mura di casa. Gioco, editing video e fotoritocco avranno vita facile con il Selecta Genius. Solo un par¬ ticolare non convince: man¬ ca il modem, e visto che que¬ sto pc servirà anche per navigare non ci spieghiamo il perché di questa mancan¬ za. Visto inoltre il prezzo irrisorio dei modelli a 56K interni, anche se chi acquista questo pc si indirizzerà ver¬ so connessioni più veloci, inserirlo nella configurazio¬ ne non avrebbe creato pro¬ blemi, innanzitutto di prez¬ zo. Manca il modem, ma è presente una scheda di acquisizione video come la Pinnacle Studio Deluxe che mette a disposizione una serie di connessioni sia per dispositivi analogici sia digi¬ tali, ideali per chi desidera montare in modo semplice i propri filmati, usufruendo anche del software Pinnacle Studio 7. Per un buon rende¬ ring la CPU scelta è il Pen¬ tium 4 a 2,6 GHz modello Northwood con tecnologia Hyper-Threading e front side bus a 800 MHz. La dota¬ zione di memoria (PC3200) è di 512 MB suddivisa in due moduli da 256, ospitati dalla scheda madre Gigabyte 81K1100.1 giocatori apprez¬ zeranno la scheda video Sapphire Atlantis Radeon 9600 con 128 MB di memo¬ ria DDR. Le memorie ottiche presenti sono marchiate Lite-On e possono contare su un lettore DVD 16x 48x e un masterizzatore DVD + e - .Buono infine il disco fisso Maxtor Diamond Plus 9 da 120 gigabyte con interfaccia Ultra DMA 133. Peccato non si sia optato per un disco Serial ATA, che sarebbe stato apprezzato dagli amanti del montaggio video. Selecta Genius è un buon pc, non immune però da imperfe¬ zioni, fatto strano per un'azienda come Brain Technology, (d.l.) Processore Intel Pentium 4 a 2.6 gigahertz Disco/RAM Maxtor 1 20 GB UDMA 1 33/ 51 2 MB DDR PC3200 Scheda video Sapphire Atlantis Radeon 9600 1.450,00 euro IVA inclusa Essedi, tei. 800/990055 Giudizio: ••• WELLCOME WellCube 7450 E ia moda del momento: cabinet a forma di cubo, piccolo con il minimo indi¬ spensabile, ottimo per posi¬ zionarlo di fianco al televiso¬ re e avere una postazione multimediale in salotto. Sono i "pc cubo", che ulti¬ mamente un po' tutti i pro¬ duttori stanno lanciando sul mercato, alcuni usufruendo dei modelli "Barbone" di grandi brand (come MSI, Asus o Aopen) altri produ¬ cendoli in proprio. Non poteva certo rimanere al palo Wellcome, sempre attenta alle novità del mer¬ cato, che presenta il WellCu¬ be 7450. Il cabinet in colore nero lucido, molto bello da vedere, è prodotto dalla Aopen, che mette a disposi¬ zione anche la scheda madre Processore Intel Pentium 4 a 2,6 gigahertz Disco/RAM Maxtor 80 GB UDMA 1 33/ 51 2 MB DDR PC2700 Scheda video Intel Extreme Graphics 1.099,00 euro IVA inclusa Wellcome, tei. 800/202203 Giudizio: •••( in un formato ad hoc per le dimensioni del cabinet. La scheda è basata sul chipset Intel 865G che gestisce il processore Intel Pentium 4 a 2,6 gigahertz. La memoria disponibile sui uno dei due slot presenti è di 512 megabyte DDR PC2700. È da ricordare che se si sceglie un pc "cubo" le possibilità di espansione sono veramente ridotte all'osso. All'interno del WellCube è disponibile solo uno slot AGP e nient'al- tro. Esternamente si può usufruire di un bay da 5,25 pollici. L'altro è occupato da un masterizzatore DVD-RW che scrive solo nel formato +. La grafica, come il chip di rete e l'audio AC'97, è inte¬ grata. L'Intel Extreme Gra¬ phics assicura una buona visualizzazione in 2D ma non regge nel 3D, soprattut¬ to se si pensa di giocare a qualche sparatutto compli¬ cato. Meglio quindi preve¬ dere una spesa ulteriore e inserire una scheda video decente sullo slot AGP libe¬ ro: si migliorerà anche la visualizzazione dei film in DVD o DivX. Sul frontale del piccolo cabinet sono ospitate le porte USB, audio e Firewire. Non manca un modem a 56K per collegare il WellCube a Internet. Buo¬ na la dotazione software che prevede, tra gli altri, un cor¬ so di auto apprendimento di Windows XP Home, la sui¬ te Microsoft Works 7 e il gio¬ co Age of Empires II, preca- ricariti sul disco fisso Max¬ tor da 80 gigabyte, (d.l.) www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 147 nuovi prodotti - portatili Le tabelle sono a pag. 1 62 FUJITSU SIEMENS Amilo A7620 L a CPU Athlon XP3000+ di AMD e la memoria da desktop sono i primi due elementi che saltano all'oc¬ chio osservando la configu¬ razione del nuovo Amilo A7620 di Fujitsu Siemens. Se fosse un desktop a montare questi componenti non ci sarebbe nulla da stupirsi, peccato che il piccolo Amilo sia un notebook, un sostitu¬ to del desktop di fascia bas¬ sa che funziona senza pro¬ blemi grazie a un efficiente sistema di raffreddamento e a componenti ben bilanciati, per quanto inusuali. I 512 MB di memoria, il disco fis¬ so da 40 GB e il valido (an¬ che se ormai datato) chip grafico Radeon 9000 di ATI hanno consentito all'Amilo di registrare prestazioni degne di nota, al di sopra di quelle dei concorrenti equi¬ paggiati con processori AMD. Anche il sottosistema grafico si conferma molto valido, registrando punteg¬ gi elevati nei test e riprodu¬ cendo con elevata qualità sia i film DVD sia le scene dei giochi di ultima generazio¬ ne. La dotazione comprende anche un masterizzatore ri¬ scrivibile DVD+RW, un buon corredo di porte di comunicazione e un display a matrice attiva da 15 pollici che visualizza 1.024 per 768 punti. Dato che Y Amilo è un sostituto del desktop, la tra¬ sportabilità non è un para¬ metro importante per la sua valutazione, ma è da segna¬ lare che è comunque di buon livello rispetto ai con¬ correnti della stessa catego¬ ria, dato che Y autonomia è di due ore. Gli unici aspetti sfavorevoli di questo pro¬ dotto sono da ricercare nel¬ la dotazione di porte di co¬ municazione: oltre a Blue- tooth e Wi-Fi, che ormai cominciano a figurare anche sui modelli economi¬ ci, in questo caso manca anche la porta a raggi infra¬ rossi, quindi non si può comunicare senza fili con le periferiche. Inoltre sarebbe stata gradita la presenza di un lettore per le schede Secure Digital (meglio se un dispositivo universale), per consentire gli scambi di dati con fotocamere digita¬ li, palmari e altre periferi¬ che. È notevole invece la dotazione software, che include la Works Suite 7.0 completa, (e.r.g.) Processore AMD Athlon XP3000+ Disco/RAM 40 GB/51 2 MB Chip grafico ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR 1.699 euro IVA inclusa Fujitsu Siemens, tei. 800/466820 Giudizio: ••••CI LENOVO A820 B en progettato, con ca¬ ratteristiche multime¬ diali di alto livello e un prez¬ zo interessante. Ecco, in estrema sintesi, i punti salienti del nuovo A820, un notebook di fascia media commercializzato da Leno- vo a cui è difficile trovare difetti. Come la maggior parte dei portatili prodotti di recente, ha una configura¬ zione che si basa sull'archi¬ tettura Centrino, quindi con processore Pentium M a 1,6 GHz e supporto per le comunicazioni wireless Wi- Fi e Bluetooth. A queste si aggiungono un corredo completo di porte di comu¬ nicazione e un lettore uni¬ versale per le schede di memoria, che supporta i for¬ mati Secure Digital, Multi- Media Card, Memory Stick e Smart Media. Prima chicca di questo prodotto è la sche¬ da di rete Gigabit Ethernet prodotta da Broadcom, che può essere utile a chi userà il prodotto in ambito azienda¬ le. L'interesse degli utenti domestici, invece, sarà atti¬ rato dalla possibilità di guar¬ dare film in DVD, ascoltare CD audio o MP3 e vedere le foto memorizzate sulle sche¬ de di memoria senza biso¬ gno di avviare Windows. A pc spento basta premere il tasto F12 per visualizzare una schermata in cui sceglie¬ re quale funzione usare. A tutto questo si aggiunge un'autonomia superiore a tre ore e mezzo, che non è eccelsa per un prodotto ba¬ sato su Centrino, ma che si può migliorare acquistando una seconda batteria opzio- Prooessore Intel Pentium M a 1,6 GHz Disco/RAM 60 GB/512 MB Chip grafico ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR 1.899 euro IVA inclusa Lenovo, tei. 02/4335301 Giudizio: naie. È da notare anche la bontà costruttiva, dovuta alla scelta di materiali di buona qualità e alla lavora¬ zione con striature orizzon¬ tali, che mascherano i picco¬ li graffi. Le prestazioni sono buone in tutti i settori, com¬ presa la grafica, che è affida¬ ta al chip Radeon 9000 di ATI, ormai datato ma pur sempre valido. Da non sot¬ tovalutare anche la dotazio¬ ne di accessori inclusi nel prezzo, che comprende un piccolo mouse ottico USB e un PenDrive da 64 MB per spostare i dati da e verso altri pc. Unico difetto del- l'A820 la mancanza di un pannello frontale per con¬ trollare le funzioni a pc spento, per cui bisogna usa¬ re tastiera e mouse, (e.r.g.) 148 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it portatili - nuovi prodotti tabelle sono a pag. 16Q OLI DATA Stainer 7625 P rogettato per costare poco ma offrire una dotazione multimediale di discreto livello, lo Stainer 7625 di Olidata presenta la tipica forma allungata dei prodotti con display Wide Screen da 15,4 pollici, ideali per riprodurre i film in DVD e per giocare. Nonostante questa caratteristica, lo Stai¬ ner ha il peso contenuto di 2,8 chili quindi, all'occorren¬ za, vi può accompagnare in viaggio. Anche rautonomia di due ore è buona, tenuto conto che la configurazione si basa su un processore Athlon XP-M 2500+ (che ha una frequenza reale di 1,8 GHz). Una volta messo alla prova, però, lo Stainer non si è dimostrato all'altezza delle aspettative a cui abbiamo accennato sopra, a causa di un banale errore di configu¬ razione che però ha influen¬ zato sia i test di prestazioni sia quelli su strada. 1256 MB di memoria in dotazione sa¬ rebbero appena sufficienti per usare Windows XP, ma in questo caso devono addi¬ rittura sovrintendere anche all'elaborazione delle im¬ magini, dato che la grafica è affidata al chipset Radeon IGP320M. Il risultato è scon¬ tato: i test generici Sysmark 2002 hanno registrato un punteggio di gran lunga inferiore a quelli dei note¬ book con lo stesso processo¬ re, mentre i test grafici sono stati eseguiti a stento. La situazione non è migliorata con i test su strada: il gioco Tomb Raider The Angel of Darkness viene eseguito a scatti. Solo la riproduzione del film in DVD è stata di buon livello, con scene flui¬ de e una buona qualità cro¬ matica, dovuta per lo più all'ottimo display. Per mi¬ gliorare la situazione è suffi¬ ciente portare la memoria in dotazione a 512 MB, cosa che avrebbe dovuto fare il produttore già in fase di assemblaggio, spendendo circa 80 euro IVA inclusa. Per il resto sono da segnala¬ re la ricca dotazione softwa¬ re, che comprende Microsoft Works 7.0, Norton Antivirus 2003 e Power DVD, e la garanzia di due anni con ritiro e riconsegna gratuiti. Chi è interessato all'acqui¬ sto, il 6 e il 7 febbraio potrà provare questo prodotto presso i punti vendita Auchan. (e.r.g.) Processore AMD Athlon XP-M 2500+ Disco/RAM 40 GB/256 MB Chip grafico Integrato nel chipset 1.199 euro IVA inclusa Olidata, tei. 0547/354106 Giudizio: •• TOSHIBA Tecra M2 S i chiama Tecra M2 ed è probabilmente il più classico dei prodotti di fascia alta rivolti alle azien¬ de. Per valutare le caratteri¬ stiche salienti del nuovo prodotto abbiamo provato il primo modello di prepro¬ duzione, che ha una confi¬ gurazione identica a quella definitiva, fatta eccezione per i driver e per il BIOS. Nonostante questo, comun¬ que, l'M2 ha portato a ter¬ mine i test di prestazioni senza difficoltà e con buoni risultati. L'unico comparto in cui si sono verificati pro¬ blemi è stato quello grafico: i driver poco stabili del chip GeForce FX Go 5200 di Nvi- dia non hanno premesso il completamento di 3D Mark 2001, mentre non ci sono stati problemi con Quake, basato sulle librerie Open GL. La configurazione si basa sul processore Pen¬ tium M a 1,6 GHz, affianca¬ to da un disco fisso da 60 GB con una velocità di rota¬ zione dei piatti di 5.400 giri al minuto. I 512 MB di memoria in dotazione sono più che sufficienti per ese¬ guire le applicazioni 2D a cui è indirizzato il prodotto. Le prove di laboratorio comunque confermano la bontà di questo prodotto anche nel settore multime¬ diale: nei momenti di svago si potrà guardare un DVD senza problemi sul display da 14 pollici, che visualizza 1.024 per 768 punti con una buona luminosità e una va¬ lida qualità cromatica. Gli strumenti a disposizione per lavorare includono un lettore Combo e un corredo completo di porte di comu¬ nicazione, fra cui figurano anche una Firewire e una S- Video, utile per le presenta¬ zioni. Per assicurare una buona comodità d'uso a tutti gli utenti, il nuovo Tecra dispone di un doppio sistema di puntamento: touchpad e trackpoint, cia¬ scuno accompagnato da due tasti di selezione. Non manca una buona dotazione software che, considerato l'ambito a cui è indirizzato il prodotto, in¬ clude il nuovo Office One Note di Microsoft. Il prezzo, sebbene molto più basso di quello dei predecessori, ri¬ mane abbastanza elevato, anche se include una garan¬ zia di tre anni, (e.r.g.) Processore Intel Pentium M a 1,6 GHz Disco/RAM 60 GB/512 MB Chip grafico Nvidia GeForce FX Go 5200/32 DDR 1.619 euro IVA inclusa Toshiba, tei. 800/246808 Giudizio: ••t(J www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 149 stampanti - nuovi prodotti Le tabelle sono a pag. 1 64 CANON i455 L a i455 entra nel listino delle stampanti a getto d'inchiostro di Canon in sostituzione della i450: non si tratta di un semplice resty- ling, dal momento che le prestazioni migliorano e si aggiunge una novità molto interessante, costituita dalla presenza di una porta USB aggiuntiva conforme al nuo¬ vo standard PictBrige, che consente la stampa diretta da qualsiasi fotocamera digitale compatibile. Il tutto senza pesare in maniera negativa sul prezzo di acquisto, che rimane fissato a 99 euro IVA inclusa, immutato quindi rispetto a quello del modello prece¬ dente. I valori rilevati nei test dimostrano ancora una volta l'elevata velocità di stampa delle bubble jet di Canon, con tempi che spa¬ ziano dai 10 secondi per la singola pagina di Word al minuto e 50 secondi per cin¬ que pagine, mantenendo nel contempo una buona quali¬ tà del testo con caratteri suf¬ ficientemente definiti. Vali¬ da la restituzione della scala dei grigi, graduale e priva di dominanti colore. Rispetto al passato migliora anche la velocità nel test fotografico, con un tempo di quattro minuti e 54 secondi nella stampa di un A4 pieno da Photoshop, guadagnando quindi quasi un minuto nei confronti della i450.1 risulta¬ ti qualitativi in campo foto¬ grafico non arrivano al livel¬ lo delle Canon di fascia più alta, ma rimangono comun¬ que di buon qualità, soprat¬ tutto tenendo conto della limitazione imposta dalla stampa in quadricromia. Le stampe risultate migliori le abbiamo ottenute con la car¬ ta Canon PR-101, un po' più costosa della normale foto¬ grafica ma in grado di forni¬ re risultati migliori in termi¬ ni di vivacità e brillantezza dei colori. Da ricordare che la i455 permette la stampa senza bordo sui formati A4, 10x15 e 13x18 centimetri. Tecnicamente la i450 si avvale delle ultime tecnolo¬ gie Canon, che in questo caso si riassumono in eleva¬ ta risoluzione (4.800 per 1.200 punti per pollice), testi¬ ne capaci di emettere gocce di inchiostro da soli due picolitri, motori di stampa e sistema di caricamento della carta molto efficienti, (m.m.) Tecnologia Bubble-jet - 2 cartucce Risoluzione 4.800x1 .200 Velocità di stampa 1 8 ppm 99 euro IVA inclusa Canon, tei. 848/800519 Giudizio: ••• HP Laserjet 1015 U na nuova linea di stam¬ panti dalle prestazioni interessanti ma soprattutto caratterizzata da un prezzo aggressivo: la serie Laserjet 1010 presentata da HP costi¬ tuisce una offerta molto allettante per chi necessita di una laser monocromatica, con prezzi a partire da soli 199 euro, IVA inclusa. Il modello provato è il più completo, e a fronte di un costo pari a 299 euro vanta un motore di stampa da 14 pagine per minuto, maggior connettività grazie alla pre¬ senza di una porta parallela in aggiunta a quella USB, il doppio della memoria (16 MB non espandibili) rispet¬ to ai due modelli inferiori, linguaggio basato su host ma anche PCL5e e una mag¬ giore capacità di carico lavo¬ rativo, stimabile attorno alle Tecnologia Laser monocromatica Risoluzione 1.200dpi Velocità di stampa 1 4 ppm 299 euro IVA inclusa HP, tei. 848/800871 Giudizio: •••• 7.000 pagine mensili. Oltre alla risoluzione nativa, comune a tutti e tre i model¬ li, di 600 punti per pollice, la Laserjet 1015 è in grado di arrivare a 1.200 dpi effettivi mediante l'utilizzo delle tec¬ nologie Resolution Enhan- cement (REt) e FastRes 1200, anche se nel corso dei test non abbiamo rilevato diffe¬ renze sostanziali tra le due modalità, che peraltro forni¬ scono identiche prestazioni in termini di velocità di stampa del testo, e discre¬ panze poco rilevanti in gra¬ fica. Molto valido, in linea con il valore dichiarato dal produttore, il tempo neces¬ sario per la stampa di una singola pagina: il cronome¬ tro si è fermato a 10 secondi, indipendentemente dallo stato della stampante (par¬ tenza a freddo o a caldo). La gestione della carta risulta abbastanza limitata, poten¬ do contare solo sul vassoio primario da 150 fogli e sul secondario da 10: in questo caso si è sacrificata la versa¬ tilità in favore del conteni¬ mento degli ingombri e del peso, che risultano ai mini¬ mi termini per una stam¬ pante laser. La qualità delle stampe in modalità testo è di tutto rispetto, con carat¬ teri precisi e ben definiti, tranquillamente paragona¬ bile ai risultati ottenibili con stampanti laser di costo ben superiore: ap¬ prezzabili i risultati nei documenti misti (tabelle con grafici), discreta la resa della sola grafica, (m.m.) www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 151 nuovi prodotti - schede video e gamepad Radeon no limits La scheda video più veloce del pianeta è di Sapphire, grazie al Radeon 9800XT Giudizio: ••••CU G iocare al top, senza compromessi, impo¬ stando le risoluzioni più alte, senza doversi preoccupare di rallentamenti e movimen¬ ti a scatti. Tutto questo è garantito dalla scheda video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT, che manco a dirlo sfrutta la potenza della VPU omonima, punta di diaman¬ te della casa canadese. Nei test effettuati, come si può notare nella TOP 10 schede grafiche pubblicata a pag. 166, la scheda Sapphire si attesta al primo posto della classifica. L'unico bench- mark che non ha fatto regi¬ strare il record è 3D Mark 2003, ma la differenza con la seconda in classifica (sempre una Radeon 9800XT) è dav¬ vero minima. Ciò non si tra¬ duce in una "lentezza" visi¬ bile dall'occhio umano. Tra le caratteristiche tecniche più importanti ricordiamo i 256 MB di memoria DDR, forse troppi per i giochi attuali, ma per quelli di prossima generazione potrebbero rivelarsi indispensabili. Per il resto la scheda ricalca alla perfezione la reference Il gioco ha perso il filo Un gamepad per giocare senza l'intralcio dei fili con autonomia sette giorni su sette Giudizio: #### G iocare senza l'intralcio dei fili fino a poco tempo fa era un sogno. I primi tentativi a riguardo consistevano in gamepad a radiofre¬ quenza, sostituiti poi da quelli a raggi infrarossi. Entrambe le tecnologie, però, mostravano dei limi¬ ti: in primis la distanza massima tra pad e trasmettitore, poca, senza dimenticare che nes¬ sun ostacolo doveva frapporsi tra i due dispositivi, pena una cattiva trasmissione dei dati. I più appas¬ sionati inoltre storcevano il naso perché la latenza tra l'input di un movimento e l'effettiva attuazio¬ ne del comando non era all'altez¬ za, soprattutto in quei giochi dove la velocità era fondamenta¬ le. Senza considerare che, per funzionare, i pad necessitavano di batterie, e spesso accadeva che, nelle fasi cruciali del gioco, queste si scaricavano, lasciando a piedi il giocatore. Saitek dà un colpo di spugna a questi problemi presentando Gamepad Comandi per tutti i gusti su questo gamepad P3000. La novità più importante di questo oggetto è l'uso della tecnologia wireless per far comunicare il dispositivo con il pc. Notevolmente aumentata la distanza tra pad e trasmettitore, è sorprendente la velo¬ cità di risposta che regala il P3000, pari a qualsiasi pad con interfaccia USB o seriale, collegato quindi fisicamente al computer. Le prove effettuate con un gioco di simu¬ lazione calcistica hanno confermato que¬ sta peculiarità, visto che non abbiamo notato differen¬ ze di prestazioni tra il P3000 e un gamepad USB di buon livello. Il gamepad di Saitek dis¬ pone di una docking station che funge da "access point", collega¬ bile al pc tramite porta USB. Windows XP Home Edition riconosce all'istante il P3000, senza richiedere l'installa¬ zione di driver. Il P3000 mette a dispo¬ sizione un D-Pad a otto vie, due mini joystick analogici, due grilletti latera¬ li e sei pulsanti che con il tasto "shift" possono avere fino a 16 assegnazioni diverse. Un display segnala lo stato di carica delle batterie ricaricabili in dotazione. La docking station presenta un vano dove ricaricarle, usufruendo dell'ali¬ mentazione della porta USB a cui è colle¬ gata. Il Saitek P3000 è proposto al prezzo di 64,99 euro IVA inclusa, (m.p.) Eurogate, tei. 02/84742243 www.saitek.com Una scheda per giocare al massimo, che però si fa pagare board di ATI: un dissipa¬ tore in rame ricopre core e memorie, ga¬ rantendo, insieme alla ventola, un buon raffredda¬ mento. Anche l'ingombro merita un plauso, visto che questo dissipatore è meno voluminoso di quello che raf¬ fredda la sua concorrente principale, la GeForce FX 5950, poiché non occupa due slot, l'AGP e il PCI appena sotto. La rumorosità della ventola è praticamente as¬ sente. Per funzionare la sche¬ da necessita di un'alimenta¬ zione supplementare al bus AGP 8X. Ottima la dotazione che prevede i giochi Tomb Raider, The Angel Of Dark- ness in versione completa e il coupon per scaricare Half Life 2 in modalità single pla¬ yer. Non manca un software proprietario Sapphire per aumentare velocità di clock, della memoria e della VPU. A questo proposito, però, for¬ se è meglio usufruire della funzione "Overdrive" conte¬ nuta nella suite dei driver Catalyst 3.9. Tale particolare tecnologia aumenta automa¬ ticamente (se non risulta troppo calda) la velocità di clock della VPU, e in questo caso, visto che l'aumento è "autogestito", non si rischia nessun crash della scheda. Il prezzo non è per tutti: 599 euro IVA inclusa, (di) Sapphire, www.sapphiretech.com 152 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it schede video e dissipatori - nuovi prodotti Tre sono meglio di due Una scheda video basata sulla GPU Nvidia GeForce FX 5700 Ultra Giudizio: ••••□HI A lbatron, produttore taiwanese fedelissimo dei chip Nvidia, propone per gli appassionati dei gio¬ chi il modello FX5700U. Questa nuova scheda video si basa sulla GPU Nvidia GeForce FX 5700 Ultra, uno degli ultimi chip nati in casa californiana. Pensata per i giocatori più esigenti, abituati a sfruttare al massi¬ mo le prestazioni della GPU, la scheda presenta ovviamente tutte le novità tecnologiche della schede Nvidia di ultima genera¬ zione. Per iniziare è bene ricordare il supporto alle API Microsoft DirectX 9.0, vero traino di sviluppo per i giochi di ultima genera¬ zione. Il motore CineFX versione 2.0, cervello della scheda in prova, assicura una migliore e sem¬ pre più realistica visualizzazione delle immagini, grazie soprat¬ tutto a un'avanzata capaci¬ tà di vertex e pixel shading, come seguono appunto le specifiche delle librerie DirectX 9. Ad applicare gli algoritmi di antialiasing e dei filtri anisotropi ci pensa la tecnologia Intellisample HCT (High-Resolution Compression Technology). Da considerare anche Tim¬ plementazione della tecno¬ logia UltraShadow, studia¬ ta per migliorare la gestio¬ ne di luci e ombre sulle par¬ ti di una scena non visua¬ lizzata, disponibile, prima dell'avvento del¬ la GPU FX 5700, solo sulle costose schede con chip GeForce FX 5900. Le velocità di lavoro sono 900 megahertz per i 128 megabyte di memoria DDR-II e 475 megahertz per il core. La uscite video a disposizione sono la classi¬ ca VGA, la DVI-I e una TV- Out. La vera peculiarità di questa scheda è il sistema di raffreddamento attivo chiamato Wise Fan IL Il core e le memorie sono ricoperte da un dissipatore con tre ventole. Due di que¬ ste funzionano normal¬ mente quando la scheda è Tre ventole per raffreddare il veloce core di Nvidia in funzione, occupandosi di raffreddarla. La terza funge da ventola di back- up, entrando in azione quando una delle altre due, per qualsiasi motivo, dovesse arrestarsi. Inoltre, questa terza ven¬ tola serve anche quando la temperatura del core supe¬ ra i 56 gradi centigradi. I risultati ottenuti nei test confermano la scheda Albatron come una perfetta compagna di giochi, sem¬ pre che siate disposti a spendere 219 euro IVA inclusa, il prezzo a cui è messa in vendita. I distributori per l'Italia sono Bow.it (www.bow.it), CDC (www.computerdi- scount.it) ed Elettrodata (www.elettrodata.it) . (d. L) Albatron www.albatron.com.tw Raffreddare ad hoc Un dissipatore basato su una tecno¬ logia innovativa e performante, con qualche limite costruttivo P er garantire un adeguato raffred¬ damento ai processori ultravelo¬ ci di ultimissima generazione, i pro¬ duttori di dissipatori si vedono costretti a inventare continuamente soluzioni da adottare con i nuovi prodotti. Una delle più curiose, attualmente disponibili sul mercato, arriva dall'oriente e porta il nome di Zen Radiator. Questo speciale dissi¬ patore è venduto smontato, e dopo aver aperto la confezione si possono chiaramente identificare i vari com¬ ponenti. Una specie di spirale in alluminio è il vero e proprio corpo radiante, a cui sono saldate delle alette per massimizzare la superficie a contatto con l'aria e favorire la dis¬ persione termica. La spirale al suo interno contiene uno speciale fluido refrigerante, che muovendosi trasfe¬ risce il calore lontano dal processore. La base, saldata, è di rame, con una patina di nikel che ne impedisce l'os¬ sidazione e conferisce una finitura a specchio. Due ventole vanno posi¬ zionate ai lati dello Zen per garantire un buon flusso d'aria. Le ventole sin¬ gole sono abba¬ stanza silenzio¬ se, ma una volta accoppiate creano inter¬ ferenza e il rumore aumenta. Un telaio in pla¬ stica, da mon¬ tare, ingloba la spirale e le ventole, per¬ mettendo di assicurare il tut¬ to alla scheda madre. L'assem¬ blaggio richiede una certa quantità di lavoro, date le modeste dimensio¬ ni del tutto. Il sistema di ancoraggio alla scheda madre, completamente in plastica, si aggancia solamente al clip centrale. L'aggancio è piuttosto ostico e in più mette a rischio l'inte¬ grità del processore. Le performance sono di buona qualità, soprattutto considerando il moderato livello di rumore rispetto ai cooler concorrenti, e si sono attestate su 0,493 C/W nei test di laboratorio. Il prezzo, infine, stabilito in 100 euro IVA inclusa, è coerente con la novità insita nel funzionamento e con le prestazioni offerte. Peccato solo per la scarsa cura nella realizzazione delle par¬ ti in plastica, (m.p.) Infomaniak, tei. 02/86465476 www.infomaniak.it Una spirale di alluminio come corpo radiante www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 153 nuovi prodotti - webcam e accendisigari USB Per quel 2.0 in meno La qualità video e l’abbondante dota¬ zione di software e accessori sono limitate dalla connessione USB 1.1 Giudizio: ••• L f estetica della NX Ultra è molto pulita, si direbbe quasi mini¬ malista se non fosse per l'ingegnoso sistema di appoggio in grado di garantire una base stabile sia su una superficie che sul bordo di uno schermo LCD. La ricerca della quali¬ tà parte dalla scelta del sensore otti¬ co che utilizza, al posto della più economica tecnologia basata sui CMOS, quella CCD, la stessa utiliz¬ zata nelle videocamere digitali e su molte fotocamere di classe megapi¬ xel. La risoluzione del sensore arriva a garantire immagini e filmati a 640x480 pixel, che possono essere moltiplicati con il solito artificio digitale fino a raggiungere (nel caso delle immagini) la risoluzione di 1280x960 pixel. Ovviamente in tal caso la qualità non miglio¬ ra, anzi, si corre il rischio di evidenziare gli artefatti dell'interpolazione. Il tar¬ get di questa webcam è quello di fungere da stru¬ mento di videoconferenza per un vasto pubblico. Per questo motivo, nella confezione troviamo, oltre ai CD contenenti software, driver e manuali, anche una cuffia monoaurale con microfo¬ no flessibile integrato. La dotazione di software è varia e abbondante. Il PC-Cam Center di Creative permet¬ te non solo di scattare foto e registra¬ re filmati, ma anche di fungere da catalogo multimediale e di svolgere basilari operazioni di fotoritocco. Grazie al Creative WebCam Moni¬ tor è invece possibile utilizzare la NX Ultra per compiti di videosorve- Essenziale nel look la webcam di Creative glianza, sfruttando la capacità del software di inviare automaticamente le immagini e i filmati via e-mail o su un sito web via FTP. La confezione inoltre comprende Photolmpres- sion, Videolmpression, Multimedia Email e Greeting Card Creator di Arcsoft, in grado di veni¬ re incontro a tutte le esi¬ genze dell'utente. Viste le ottime premesse spiace dover constatare che le buone caratteristiche della NX Ultra siano tarpate dalla ormai obso¬ leta connessione USB 1.1. Il passag¬ gio allo standard 2.0 avrebbe garan¬ tito, soprattutto nei filmati, presta¬ zioni più all'altezza del nome del prodotto. Il prezzo al pubblico è di 74,99 euro IVA inclusa, (a.p.) Creative, tei. 02/82281 61 www.europe.creative.com Light your tire Un accessorio insolito: accendisigari e presa per alimentare dispositivi mobili Giudizio: ••••O C hi trascorre molto del suo tempo in macchina sa bene quanto sia utile la presa accendisigari. Dal cari¬ ca cellulare alle luci di emer¬ genza, dal minifrigo ai com¬ pressori per gonfiare le gom¬ me, dalle piccole LCD TV ai lettori DVD portatili: vi sono insomma moltissimi disposi¬ tivi che utilizzano questa interfaccia per alimentarsi. Come fare però a utilizzarli anche standosene tranquilla¬ mente a casa, restando seduti alla scrivania, lontano dal cruscotto della propria auto¬ vettura? Ci ha pensato Sun- beam, che propone una solu¬ zione comoda e economica, oltre che stravagante: un accendisigari da computer. Una piastra in alluminio sati¬ nato (disponibile in silver e in nero), con sopra impresso il marchio del produttore di colore blu, da installare in uno slot libero da 5,25 pollici e che dispone, al centro, di una presa da 5V esattamente come quella della macchina, con tanto di accendisigari a resistenza. L'installazione è molto semplice: basta colle¬ gare il Cigarette Lighter all'a¬ limentatore del computer. La presa è del tipo bypass, quin¬ di è utilizzabile anche se l'a¬ limentatore non ha connet¬ tori liberi. Basta scollegare il cavo di alimentazione di una periferica, connettere una delle prese del Cigarette Lighter all'alimentatore e l'altra al dispositivo scon¬ nesso in precedenza. Il Ligh¬ ter è dotato di un fusibile da 10 ampere, quindi la massi¬ ma potenza erogabile è di 50 watt, più che sufficiente per gli utilizzi classici. Se usato come accendisigari, il riscal¬ damento della resistenza è molto veloce, in pochi secondi diventa rovente. L'assorbimento improvviso di circa 40 watt può però provocare delle fluttuazioni nella tensione erogata, ma soprattutto se si utilizza un alimentatore di bassa quali¬ tà o vicino al limite massimo di erogazione. Questo potrebbe causare lievi scom¬ pensi soprattutto a un even¬ tuale masterizzatore in fase di scrittura, quindi è consi¬ gliato non fumare al pc. Il prezzo, 14 euro IVA inclusa, rende il Cigarette Lighter un accessorio utile per sfruttare i cavetti per auto in proprio possesso, (m.p.) Overclockmania www.overclookmania.net La versione silver del Cigarette Lighter 154 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it switch e cassetti per dischi - nuovi prodotti Nella tela del ragno Dimensioni ridotte al mini¬ mo, look curato e piedini magnetici per il fissaggio Giudizio: P er lavoro o per gioco, mettere in rete più computer rappresenta spesso una necessità. Una delle soluzioni al momento più gettonate è senz'altro la Wi-Fi, che consente di rag¬ giungere lo scopo senza utilizzare fastidiosi cavi. È anche vero, però, che gli adattatori progettati secondo questo standard sono proposti a prezzi più cari di quelli tipici delle tra¬ dizionali schede e cavi Ethernet. Se i pc da collega¬ re sono soltanto due, può essere sufficiente un cavo crossover, ma se il numero sale si deve in qualche modo progettare una infra¬ struttura di rete. A tal fine. Belle le decorazioni sul Black Widow TerraTec ha sviluppato uno switch a cinque porte tal¬ mente compatto da stare in tasca, da portare ovunque, grazie alle dimensioni di metallo, e tramite i quattro piedini magnetici inclusi nella confezione può essere fissato anche al case del pc. Per facilitare le connes¬ sioni fuori dalle mura domestiche, l'alimentazio¬ ne può venire, oltre che dal trasformatore, anche da un apposito cavetto USB. In questo modo è possibile mettersi in rete praticamen¬ te ovunque ci si trovi. L'ar¬ chitettura dello switch è migliore di quella di un HUB, perché permette di ottimizzare la ban¬ da in caso di con¬ nessioni multiple alla rete locale. Il Black Widow funziona a 10 e 100 Mbit, per un trans¬ fer rate reale mas¬ simo vicino ai 5 megabyte al secon¬ do. L'installazione si realiz¬ za connettendo i computer configurati correttamente secondo i protocolli di rete, come per un qualsiasi switch. Il frontale dell'unità ha gli indicatori di connes¬ sione e di attività per tutte e cinque le porte messe a dis¬ posizione. La quinta porta, oltre che svolgere la sua normale funzione, può essere utilizzata anche come Uplink per colle¬ gare un altro switch/hub. La confe¬ zione del Black Widow di TerraTec comprende un manuale in più lingue, ita¬ liano compreso, che spiega le basi del funzionamento e offre alcuni interessanti Il cassetto dei dischi Un cassetto che rende estraibili i comuni dischi fissi, dotato di un sistema di raffreddamento efficiente Giudizio: Il frontale in plastica nera fa risaltare il display che si illumina di blu E sistono dischi fissi interni e dischi fissi esterni. In commercio si trovano poi, a fronte di una spesa piuttosto limitata, i cosiddetti cassettini, in grado di attribuire ai dischi interni parte della mobilità e dei vantaggi che caratterizzano la categoria degli esterni. Enermax propone un cassettino di gran lusso: l'UC- 106TMFA. La struttura è molto solida, costruita in allu¬ minio, per garantire una buona dissipazione del calore generato dal disco. L'instal¬ lazione è simile a quella di un comune lettore CD-ROM: basta fissare il telaio al cabinet e connettere i cavi IDE e di alimentazione sul retro. Il cas¬ setto porta HDD contiene al suo interno una replica di questi con¬ nettori, che vanno quindi inseriti nel disco. Il cassetto può essere estratto dal telaio semplicemente ruotando la chiavetta del blocco di sicurezza e tirando la mani¬ glia apposita. Il sistema di blocco serve anche da inter¬ ruttore per l'unità, che può essere spenta a piacimento. Nel frontale un display illuminato di un blu intenso riporta la temperatura del disco rilevata da una sonda, insieme al regime di rotazione della ventola di raffred¬ damento. Questa, posizionata sotto al disco, si occupa di raffreddare l'unità e può essere regolata da un potenziometro presente sul frontale. Sotto alla serratu¬ ra sono presenti due LED: uno verde per l'alimentazio¬ ne, l'altro rosso che segnala l'attività e quindi il trasfe¬ rimento dei dati. Attraverso tre pulsanti è possibile impostare dei valori di soglia per temperatura e veloci¬ tà della ventola, oltrepassati i quali vengono attivati degli allarmi sonori e visivi di richiamo. Nei test di laboratorio, l'UC-106TMFA si è mostrato in grado di ospitare dischi da 7200 rpm anche con la ventola impo¬ stata al minimo senza far lievitare troppo la temperatu- appena 80x75x20 millime¬ tri. Stravagante nel nome, Mistify Black Widow, ovvero vedova nera, esteti¬ camente bello, di colore nero, ha una struttura mol¬ to robusta realizzata in consigli sull'installazione. Il prezzo di listino è deci¬ samente conveniente, visto che si attesta sui 39,99 euro IVA inclusa, (m.p.) TerraTec, tei. 02/33494052 www.terratec.it ra. Il doppio guscio di alluminio svolge anche una fun¬ zione di riduzione del rumore causato dal disco, senza quell'effetto eco che caratterizza le altre unità simili. Il prezzo di listino è di 38 euro IVA inclusa, (m.p.) Enermax, tei. 02/9521675 www.enermax.it www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 155 nuovi prodotti - convogliatori e lettori MP3 Tubo di raffreddamento Un kit per raffreddare la CPU che sfrutta, tramite un con¬ vogliatore in alluminio, la temperatura esterna al case Giudizio: L J efficienza di un dissipatore, oltre che dal materiale i con cui è costruito, dipende fortemente dalla tempe¬ ratura dell'aria con cui viene a contatto. Più bassa infatti è la temperatura dentro il cabinet, maggiore è la velocità con cui il dissipatore disperde il calore assorbito dal pro¬ cessore. L'utilizzo di un convogliatore che soffi area fre¬ sca sulla CPU direttamente dall'esterno ne ridurrebbe la temperatura senza dover ricorrere a ventole aggiuntive. A tal proposito, Sunbeam ha confezionato l'Overclock Cooler Kits, basato su un tubo flessibile in alluminio dal diametro di otto centimetri e comprendente tutto il necessario per fissarlo, da un lato alla ventola della CPU, dall'altro a una presa d'aria del case. Dotato di pareti a soffietto, il tubo può essere allungato fino a circa mezzo metro, adattandosi anche ai case più grandi. L'installa¬ zione non richiede particolari competenze, anche se una guida in italiano sarebbe stata più utile delle istruzioni in inglese stampate sul retro della confezione. Il tubo viene fissato a dei supporti in plastica per mezzo di fascette metalliche, mentre questi vengono fissati alla Il tubo metallico è disponibile in blu e in argento ventola del case e della CPU tramite dei pratici chiodini in plastica. È molto importante, in fase di montaggio, assi¬ curarsi che entrambe le ventole spingano l'aria nella stessa direzione, cioè dal¬ l'esterno del case verso la CPU. La confezione include un filtro in spugna da 80 mm da applicare alla ventola del case, in modo da limitare la quantità di polvere immessa nel computer. La confezione comprende attacchi da 70 e 80 mm per la ventola del dissipatore, ma non per i model¬ li da 60 mm, ancora molto diffusi. L'efficacia della solu¬ zione appena proposta dipende da molte variabili: la portata della ventola del case e la temperatura dell'aria all'interno e all'esterno del computer, rendendo difficile una valutazione oggettiva. Tuttavia, una temperatura esterna più bassa rispetto a quella interna di circa un paio di gradi si tradurrebbe in un equivalente decre¬ mento termico da parte della CPU, un guadagno notevo¬ le. Il prezzo di listino è di 18 euro IVA inclusa, (m.p.) Overclockmania www.overolookmania.net Compatto e completo Piccolo, ma con microdisplay e radio FM integrata: ecco il nuovo player MP3 di Anubis Giudizio: ••• U na volta tanto, un pla¬ yer MP3 che non ha quella consistenza tipica del¬ la plastica che invece avvici¬ na molti altri prodotti al mondo dei giocattoli. Una scelta impegnativa dal punto di vista costruttivo e dei materiali impiegati, ma che probabil¬ mente ha distratto il produttore dallo sviluppo di uno schema di funzio¬ namento dei pulsan¬ ti altrettanto piacevole. Di per sé, il Typhoon Live Music MP3 ha delle caratte¬ ristiche di rilievo, come 128 (o 256) megabyte di capacità di memoria, l'equalizzatore, il display retroilluminato, la registrazione vocale e quella diretta dalla radio FM incor¬ porata. Tutto questo viene però gestito attraverso sei pulsanti che non hanno un comportamento intuitivo, e diventa quindi necessario leggere con una certa atten¬ zione il manuale per scoprire come passare da una funzio¬ ne all'altra. Anche il display è abbastanza piccolo e non semplifica la navigazione fra le varie opzioni. A parte que¬ sto, Live Music si comporta bene e offre quelle prestazio¬ ni che è lecito aspettarsi da un prodotto di recente pro¬ duzione, come la compatibi¬ lità WMA e una buona auto¬ nomia con la singola batteria ministilo (AAA). Il piccolo microfono incorporato per¬ mette di sfruttare il prodotto come registratore vocale: la durata della registrazione può arrivare a 8 ore totali con il modello da 128 MB, e la suddivisione della memoria in cartelle permette di tenere separati i file di dati, di musica e vocali. Il prodotto è anche dotato di un software per pc in grado di trasformare dei testi in file audio da scaricare e ascoltare sul dispositivo, ma purtroppo le lingue suppor¬ tate non comprendono l'ita¬ liano. Non è invece presente alcun tipo di software per la conversione di brani audio in MP3 o WMA, ma tutto som¬ mato si tratta di un peccato veniale in quanto molti brani sono già reperibili in MP3, mentre la codifica in WMA è fatta direttamente con Win¬ dows Media Player. Fra gli accessori si segnalano una cuffia di discreta qualità e un adattatore da mini USB a USB standard, da collegare alla presa nascosta da uno sportellino. Il prezzo è di 109 euro IVA inclusa, (s.m.) Anubis, tei. 06/71 584529 www.anubisline.com Typhoon Live Music MP3: radio, MP3 e registratore in pochi grammi 156 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it cavi USB e fotocamere digitali - nuovi prodotti Filo diretto Un cavo USB 2.0 capace di mettere in collegamento due pc per trasferire dati Giudizio: ••••OS M ettere in rete più computer rappresen¬ ta in molti casi una scelta obbligata, non esistendo soluzioni alternative in gra¬ do di sopperire ad alcuni vantaggi che solo una rete può offrire. È questo il caso in cui si debbano mettere in comunicazione molti pc e condividere dati in modo immediato, accedendo semplicemente alle risorse di rete. Ma se l'obiet- / tivo è più \ semplicemente quello di trasferire all'oc- correnza grandi quantità di dati da un pc o da un note¬ book all'altro, e non si è dis¬ posti a trasferirli su CD o su altri supporti di memoria per effettuare il trasferi¬ mento in un secondo momento, oppure non si vuole allestire una rete, il nuovo cavo USB proposto da Trust, capace di mettere in comunicazione due sistemi, può rappresentare un'ottima soluzione alter- II LED indica l’attività del cavo nativa. Si chiama USB2 Easy Transfer Cable e sfrutta l'interfaccia di comunicazione USB 2.0 che, insieme a un software di semplice utilizzo fornito in dotazione, consente il trasferimento dei dati fino alla velocità di 480 Mbps. Il tutto si traduce in una ban¬ da passante circa 20 volte superiore a quella del vec¬ chio bus USB 1.1 e più velo¬ ce del Firewire. Il cavo, lun¬ go 2 metri, si può collegare a caldo, cioè senza spegne¬ re i pc da met¬ tere in comu¬ nicazione, ed è perfetta¬ mente compa¬ tibile con i sistemi più datati, dotati cioè di sole porte USB 1.1. Come per i connettori, il materiale usato è una pla¬ stica trasparente che lascia intravedere i fili interni metallici, mentre a metà della sua lunghezza si osserva un rigonfiamento, di forma simile a quella di un pallone da rugby, su cui è impresso il nome del pro¬ duttore, Trust per l'appun¬ to. Presenta inoltre nel cen¬ tro un piccolo LED, che si illumina per indicare il pas¬ saggio dei dati tra i pc. È ideale anche per la condivi¬ sione di una stampante e di un modem o per giocare in rete. Si installa con sempli¬ cità, grazie anche al manua¬ le in formato sia cartaceo che elettronico. Il prezzo IVA inclusa a cui viene pro¬ posto è di 19,95 euro e com¬ prende una custodia per il trasporto, (d.d.v.) Trust, tei. 051/6635947 www.trust.com Scatto veloce Ampia scelta di impostazioni, obietti¬ vo di qualità e rapidità di utilizzo sono le caratteristiche della Fine Pix F700 Giudizio: E quipaggiata con il nuovo sensore Super CCD SR di quarta genera¬ zione, la FinePix F700 rappresenta la prima scelta nella fascia alta delle fotocamere digitali Fujifilm. Conte¬ nuti tecnologici elevati, materiale costruttivo di ottima qualità e caratte¬ ristiche avanzate ne fanno una scelta interessante per il fotoamatore evolu¬ to, anche se la cifra da sborsare (549 euro IVA inclusa) non appare certo contenuta. Con una risoluzione mas¬ sima di 6,2 megapixel, la F700 genera immagini con dimensioni pari a 2.832x2.128 pixel: la configurazione del sensore è in realtà strutturata per combinare due differenti tipi di ele¬ menti fotosensibili, uno a bassa e l'al¬ tro ad alta sensibilità, in grado di cat¬ turare quindi ognuno una "porzione" di immagine equiva¬ lente a 3,1 megapixel. La tecnica permette di estendere la gamma dinamica e tonale delle immagini riprese, che si avvantaggiano quin¬ di di una migliore resa nei dettagli e di un maggior realismo. Le prove condotte da pc world Italia confer¬ mano le aspettative, anche se non in maniera completamente soddisfa¬ cente: le immagini di test esibiscono infatti colori pieni, brillanti e vividi, con una risoluzione dei dettagli visi¬ bilmente superiore a quanto otteni¬ bile da una fotocamera da 3 megapi¬ xel, ma non certamente al livello di una con 6 megapixel effettivi e sen¬ sore convenzionale. Molto valida la qualità dell'obiettivo, con focale 7,7- 23,1 mm (35-105 equivalenti) e aper¬ tura f/2,8-4,9, privo di aberrazioni cromatiche evidenti e riflessi indesi¬ derati. Decisamente sopra la media la prontezza operativa della fotoca¬ mera, che appare velocissima tanto all'accensione quanto nello zoom e nella messa a fuoco. Ottima l'ergono¬ mia di funzionamento, grazie anche La tecnologia Fujifilm racchiusa in un corpo macchina robusto e raffinato a soluzioni come il pulsante blu di modalità foto, posto a lato del dis¬ play, che consente di accedere imme¬ diatamente ai settaggi per sensibilità ISO, qualità e modalità colore (B&W, Chrome e Standard). Da segnalare qualche difficoltà nella visualizza¬ zione del display in condizioni di bassa luminosità. La dotazione com¬ prende una batteria ricaricabile, cradle di alimentazione e scheda xD da 16 megabyte, (m.m.) Fujifilm, tei. 02/6695272 www.fujifilm.it www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 157 di Pc World Italia - il borsino L’osservatorio dei prezzi Ogni mese in questa sezione trovate le indicazioni sull’andamento delle quotazioni di mercato riferite ai principali prodotti hardware per l’informatica personale Quanto è ragionevole spendere per un nuovo processore, l’espansione della memo- principali punti vendita delle catene di negozi di informatica e sulle pagine pubblici¬ ria o una nuova periferica? Per capirlo date un’occhiata alle indicazioni contenute in tarie di diversi fornitori. Nei riquadri per chi deve comprare, si trovano ulteriori indica- questa rubrica mensile: sono riferite a processori, hard disk, moduli di memoria, let- zioni utili per l’acquisto. Per informazioni sui pc desktop e portatili si rimanda alla top tori DVD/CD e masterizzatori, modem e monitor. I prezzi sono stati rilevati presso i 10 . I prezzi indicati si intendono IVA inclusa PROCESSORI Minimo Massimo Media gennaio Media dicembre Andamento Minimo Massimo Media gennaio Media DICEMBRE Andamento AMD Athlon XP2000+ euro 63,36 75,00 69,18 71,34 □ Intel Celeron 2.400 euro 76,80 80,60 78,70 80,80 □ AMD Athlon XP2200+ euro 69,09 84,00 76,55 77,50 □ Intel Celeron 2.600 euro 104,50 117,11 110,81 102,90 □ AMD Athlon XP2400+ euro 81,23 96,00 88,62 90,30 □ Intel Celeron 2.800 euro 121,00 137,59 129,30 130,90 □ AMD Athlon XP2600+ euro 104,99 110,00 107,50 114,40 □ Intel Pentium 4 2.600 euro 175,20 199,00 188,00 188,00 B AMD Athlon XP2800+ euro 135,60 156,23 145,92 151,50 □ Intel Pentium 4 2.800 euro 207,00 239,00 223,10 199,80 □ AMD Athlon XP3000+ euro 194,40 223,19 208,62 231,00 □ Intel Pentium 4 3.000 euro 210,00 239,00 228,90 228,90 B 1 HARD DISK Minimo Massimo Media gennaio Media dicembre Andamento Per chi deve comprare: 60 GB (U DM A133) euro 67,20 78,00 69,60 70,30 □ Sale leggermente il prezzo dei dischi da 80 gigabyte, dopo i continui cali regi¬ strati nei mesi scorsi. Scendono, al contrario, i prezzi dei dischi da 60 GB (di pochi centesimi di euro) e da 120 GB, dove registriamo il calo più consistente. Prendono sempre più piede i dischi fissi con interfaccia UDMA 133 con ben otto megabyte di buffer. Per chi desidera velocità il top rimane l’interfaccia Serial ATA 80 GB (U DM A 133) euro 66,60 74,40 72,60 75,00 □ 120 GB (UDMA133) euro 90,58 101,50 96,04 104,59 □ 1 ESPANSIONI RAM DA 256 MB E 51 2 MB DA 333 E 400 Mhz 1 Minimo Massimo Media gennaio Media DICEMBRE Andamento Per chi deve comprare: 256 MB DDR (333 MHz) euro 38,40 50,00 44,20 42,54 □ Sarà sicuramente perché se ne trova sempre meno in giro, ma aumenta il prezzo delle memorie DDR a 333 MHz, taglio da 256 MB. Scendono i prezzi dei tagli da 256 MB e 512 MB delle memorie a 400 MHz, in assoluto le più vendute del momento. Arrivano sul mercato le veloci memorie PC4000 che volano alla velociti 256 MB DDR (400 MHz) euro 36,00 43,20 39,60 42,90 □ à 512 MB DDR (400 MHz) euro 74,40 75,23 74,82 88,72 □ di 500 MHz, ideali per chi si diletta nell’overclocking. 1 LETTORI DVD, MASTERIZZATORI CD E DVD Minimo Massimo Media gennaio Media dicembre Andamento Per chi deve comprare: DVD 16x-48x euro 30,60 39,00 34,80 36,00 □ Ben 30 euro in meno rispetto al mese scorso. È il crollo del prezzo per i masteriz- DWD-RW ± euro 136,00 150,00 143,00 171,20 □ zatori DVD multistandard che, piano piano, stanno soppiantando i classici maste¬ rizzatori CD. Per questo segmento di mercato si registra un calo minimo, quantifi cabile in un euro. Piccola discesa di prezzo anche per i lettori DVD 16x 48x. L’ultima barriera in fatto di velocità é 50x per i lettori DVD. CD-RW 52x24x52x euro 39,00 41,00 40,00 41,10 □ 1 SCHEDE DI MEMORIA 1 Minimo Massimo Media gennaio Media DICEMBRE Andamento Per chi deve comprare: Compact Flash 128 MB euro 33,48 50,40 43,14 43,14 B L’unica memoria che scende di prezzo è la Secur Digital da 128 MB. Tutto inva- Compact Flash 256 MB euro 85,00 90,00 77,90 77,90 B riato rispetto al mese scorso per quanto riguarda le Compact Flash da 256 e 128 megabyte. Clamorose differenze di prezzo si possono notare tra produtto¬ re e produttore. Meglio quindi, al momento dell’acquisto, valutare più di un pro¬ duttore. Si aggirano intorno ai 60 euro il prezzo dei lettori multistandard. Secure Digital 128 MB euro 62,40 75,60 69,00 72,10 □ 1 MONITOR DA 17, 1S », 21 POLLICI E LCD 1 Minimo Massimo Media gennaio Media DICEMBRE Andamento Per chi deve comprare: 21 pollici euro 419,00 497,00 453,00 459,00 □ Dopo mesi di stallo, il mercato dei monitor evidenzia una piccola scossa nei prez¬ 19 pollici euro 182,00 190,80 186,00 186,00 B zi. Piccola perché le differenze rispetto al mese scorso sono davvero minime. La più suggestiva si registra nel segmento LCD da 15 pollici dove viene abbattuto il 17 pollici (0,28) euro 87,88 92,00 86,50 89,20 □ limite dei 250 euro. Niente di nuovo dal fronte CRT 19 pollici dove il prezzo rima¬ ne cementato a 186 euro. Il consiglio per chi deve acquistare è di tenere sott’oc- chio le varie offerte dei grandi magazzini o dei computer shop, alcune volte dav¬ vero molto favorevoli e da non lasciarsi scappare. LCD 15 pollici euro 226,00 258,00 248,60 250,40 □ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 159 hardware top IO - pc, portatili e stampanti Tutte le tabelle Nelle pagine seguenti trovate tutti i Pc, i notebook e le stampanti provati dal labo¬ ratorio di pc world Italia, suddivisi per categoria ed elencati in base all’indice PCWI conseguito. Il suo valore deriva dalla media pesata dei punteggi assegnati alla con¬ figurazione, ai risultati dei test prestazionali e qualitativi. A queste classifiche si aggiunge quella delle schede grafiche, provate su un’unica piattaforma di riferi¬ mento. Ogni mese le nuove entrate sono evidenziate in rosso e viene aggiornato il prezzo per tutti i prodotti. Gli indirizzi dei produttori sono a pag. 286 Nome prodotto Indice Indice Indice Indice Unreal 2003 Prezzo in euro CPU modello/ Scheda RAM base/ PCWI Sysmark 2002 3D Mark 2001 3D Mark 2003 (fps) (IVA inclusa) frequenza madre/chipset Max (MB) FASCIA ALTA CDC Dex Premium Extreme 321 344 19.449 5.856 255 3.499,00 Intel/Pentium 4 Extreme 3.200 Chaintecti/lntel 875P 1.024/4,096 Frael Leonhard AT6434PW 315 306 21.094 6.710 284 2.430,00 AMD/Athlon 64 3400+ Asus/VIA K8T800 512/4.096 CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51 308 318 19.704 6.065 265 2.999,00 AMD/Athlon 64 FX-51 Asus/Nvidia Nforce 3 Pro 150 1.024/4.096 Aginform Polverizzatore 3000 294 310 15.956 5,402 214 1.849,00 Intel/Pentium 4 3.000 Asus/lntel 875P 1.024/3.072 Next XL-28-875 289 297 16.914 5.572 212 2.080,00 Intel/Pentium 4 2.800 Gigabyte/lntel 875P 1.024/4.096 Olidata Alicon 4 3200 288 318 16.828 5.890 212 1.999,00 Intel/Pentium 4 3.200 Asus/lntel 875P 512/4.096 Frael Leonhard P432PW 282 320 18.003 5.850 228 2.360,00 Intel/Pentium 4 3.200 Asus/lntel 875P 512/4.096 Yashi Dlackwood Lanparty 279 291 15.558 4.801 208 2.090,00 Intel/Pentium 4 3.000 DFI/Intel 875P 1,024/4,096 Dow.it AMD 64 274 289 15.594 3.901 180 2.189,00 AMD/Athlon 64 3200+ Albatron/VIA K8T800 1.024/4,096 FASCIA MEDIA Wellcome Creator M8570 250 291 17.394 5.767 220 1.799,00 Intel/Pentium 4 3.000 MSI/Intel 865PE 1.024/4.096 Si Computer Productiva R200 248 322 14.024 4,068 193 1.660,00 Intel/Pentium 4 3.200 Intel /Intel D865 512/3.072 Elettrodata Sam@ra S308 246 290 15.845 5.706 215 1.459,00 Intel/Pentium 4 3.000 Abit/lntel 865PE 512/4.096 Olidata Vassant 8 3200+ 242 296 12.239 3.126 144 1.799,00 AMD/Athlon 64 3200+ Gigabyte/Nvidia Nforce 3 512/8.000 Divisione Informatica ZH85DR306 236 268 11.724 nd 133 1.599,00 Intel/Pentium 4 3.000 Soltek/lntel 845PE 512/2.048 Brain Technology Selecta Genius 2.6 236 277 9.018 2,450 110 1.450,00 Intel/Pentium 4 2,600 Gigabyte/lntel 875P 1,024/4,096 Dell Dimension 8300 235 285 17.258 5.734 220 1.791,00 Intel/Pentium 4 3.000 Dell/lntel 875P 512/4.096 Frael Leonhard P4306R 229 273 16.007 nd 202 1.630,00 Intel/Pentium 4 3.000 Asus/lntel 845PE 512/2.048 Olidata Vassant 7 3200+ 228 275 nd nd nd 1.599,00 AMD/Athlon XP 3200+ Chaintech /Nvidia Nforce 2 512/3.072 Wellcome System Pro M8340 227 289 13,547 nd nd 1.499,00 Intel/Pentium 4 3.000 MSI/Intel 845PE 512/2.048 H.I.I. Hyundai XM2897 226 270 8.055 2.460 96 1.290,00 Intel/Pentium 4 3.000 Asus/lntel 865PE 512/4.096 Zeus Technology ZT 1003 221 271 8.172 2.520 116 1.049,00 Intel/Pentium 4 3.000 Asus/lntel 875P 512/4.096 Packard Bell Ixtreme 6610 218 268 4.615 nd 50 1.330,00 Intel/Pentium 4 3.000 Gigabyte/SIS 645DX 512/2.048 Frael Leonhard P42800 217 265 9.610 nd 87 1.425,00 Intel/Pentium 4 2,800 Asus/lntel E7205 512/2.048 Wellcome Creator M8460 216 235 12.928 4.515 169 1.399,00 Intel/Pentium 4 2.800 Asus/SIS 963 512/3.072 Sony Vaio PCV-RS302 215 266 6.666 nd 71 1.249,00 Intel/Pentium 4 2,600 Asus/lntel 865PE 512/3.072 PDM Evergreen Elegance 215 253 9.412 nd 109 1.199,00 Intel/Pentium 4 2.500 Aopen/lntel 845GE 512/2.048 Infobit l-Motion 2800 Deluxe 213 245 8.401 nd nd 1.030,00 Intel/Pentium 4 2,800 Asus/lntel 845PE 512/2.048 Acer Aspire RC900 212 265 7.532 nd 58 1.499,00 Intel/Pentium 4 2.600 Acer/lntel 865 512/4.096 Wellcome Creator M8490 207 225 15.172 5.537 189 1.399,00 AMD/Athlon XP 3000+ MSI/VIA KT 400 512/3.072 WWW.HWT.IT Xdream XP2880S 206 252 10.112 2.016 187 1.320,00 AMD/Athlon XP 2800+ Epox/Nforce 2 512/3.072 Infobit Xpression 2800 Deluxe 206 235 11.841 3.781 164 1.200,00 AMD/Athlon XP 2800+ Asus/Nvidia Nforce 2 512/3.072 Fujitsu-Siemens Scaleo 600a 204 238 8.608 2,413 105 1.149,00 AMD/Athlon XP 3.200+ Asus/VIA KT600 512/2.048 Wellcome Creator M8410 203 226 8.452 nd 87 1.299,00 AMD/Athlon XP 3000+ MSI/VIA KT400 512/3.072 Wellcome Wellcube 7450 198 260 2.151 nd 20 1.099,00 Intel/Pentium 4 2.600 Aopen/lntel 865G 512/3.072 Hewlett-Packard Compaq d530 193 261 2,904 nd nd 1.389,00 Intel/Pentium 4 2,800 Hewlett-Packard /Intel 865G 512/4.096 Olidata Vassant 7 2600+ 193 210 13.048 nd nd 1.299,00 AMD/Athlon XP 2600+ Gigabyte/VIA KT400 512/3.072 Aginform Widegamer 2700 185 210 14.138 9.367 180 1.489,00 AMD/Athlon XP 2700+ Gigabyte/VIA KT400 512/3.072 IBM ThinkCentre M50 169 223 2.149 nd nd 1.392,00 Intel/Pentium 4 2.600 IBM/Intel 865G 256/4.096 Byebyte ByteBook 2 165 207 1.400 nd nd 1.199,00 Intel/Pentium 4 2,600 OEM/Intel 865GL 512/3.072 Nec Powermate ML5 158 196 1.312 nd nd 1.100,00 Intel/Pentium 4 2,400 MSI/Intel 845G 256/2.048 Acer Veriton 3500 113 142 nd nd nd 1.114,80 Intel/Pentium 4 2,000 Acer/lntel 845 GL 128/2.048 FASCIA BASSA CDC Dex RV.70 152 267 7.165 1.150 72 899,00 Intel/Pentium 4 2.600 Chaintech/lntel 865 1,024/4.096 Ergo Step Advanced 2003 148 260 4.843 667 53 949,00 Intel/Pentium 4 2,600 Gigabyte/lntel 865PE 512/4.096 Fujitsu-Siemens Scaleo 600i 139 243 7.139 978 72 999,00 Intel/Pentium 4 2,600 Gigabyte/lntel 865G 512/4.096 Si Computer Activa Black A200 128 218 8.184 2.621 108 792,00 Intel/Pentium 4 2.600 Asrock/ALI A800N 512/4.096 Focelda Computer ADJ Linea Wireless 126 220 7.068 nd 75 1.000,00 Intel/Pentium 4 2,400 Biostar/VIA P4X266E 512/3.072 IBM ThinkCentre S50 126 224 2.150 nd nd 972,00 Intel/Pentium 4 2.600 IBM/Intel 865G 256/3.072 Xtreme Technologies PCXtreme Milleniuir i 103 178 6.614 nd 70 799,00 AMD/Athlon XP 2400+ Abit/Nvidia Nforce 2 256/3.072 Byebyte Byteblack 1 96 163 4,447 nd nd 799,00 AMD/Athlon XP 2000+ Aopen/VIA KT400 256/3.072 Acer Power KT 95 165 622 nd nd 802,80 AMD/Athlon XP 2400+ Acer/VIA KM266 256/2.048 160 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pc, portatili e stampanti - top IO Disco fisso marca/ CD-ROM marca/ Scheda video/ Scheda audio/modem/ Garanzia Carry in/ Telefono Mese prova capacità (GB) interfaccia Memoria video (MB) scheda di rete On-site (anni) Maxtor/120 Samsung + DVD-RW Nec/IDE ATI Radeon 9800 PRO/128 Envy Audio Controller 7.1/sì/sì 2/0 800/408040 gennaio 2004 2 Maxtor/120 DVD Philips+DVD-RW Pioneer/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9800XT/256 Terratec Aureon 71 Space/sì/sì 2/0 055/696476 febbraio 2004 Seagate/120 DVD-RW Pioneer/IDE ATI Radeon 0800 PRO/128 Nfoce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 2/0 800/408040 dicembre 2003 Maxtor/200 DVD Pioneer+DVD-RW Plextor/IDE Asus V9950/128 Soundmax 6 canali/sì/sì 2/2 011/674682 gennaio 2004 Seagate/80 DVD-RW Pioneer 105/IDE Gigabyte Maya Radeon 9800/128 AC'97/sì/sì 2/0 02/9967005 settembre 2003 Maxtor/120 DVD-RW Sony/l DE Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra/256 Soundmax Digital Audio 6 canali/no/sì 3/3 0547/354106 lug-ago 2003 Seagate/80 DVD Pioneer+CDRW LG Electronics/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/256 Terratec Auron Space 7.1/sì/sì 2/0 055/696476 ottobre 2003 Seagate/120 DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE ATI Radeon 9700 PRO/128 AC’97 6 canali/sì/sì 2/0 045/6767988 lug-ago 2003 2 Seagate/160 DVD Toshiba+DVD-RW Plextor/IDE Albatron FX5700U/128 Envy24PT 6 canali/sì/sì 2/0 02/92442121 febbraio 2004 Maxtor/120 DVD Aopen+CDRW Benq/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/128 SB Audigy 2/sì/sì 2/0 800/202203 dicembre 2003 Sagate/120 DVD LG Electronics + CDRW Philips/IDE Club 3D CGA9828TVD/128 AC'97/no/sì 3/0 0545/33355 settembre 2003 Maxtor/120 DVD LG Electronics+CD-RW LG Electronics/IDE Albatron FX5900/128 AC’97 6 canali/no/sì 2/0 02/547771 febbraio 2004 Western Digital/160 DVD 0EM+DVD-RW Sony/IDE Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128 Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 3/3 0547/354106 novembre 2003 IBM/120 DVD LG Electronics+DVD-RW Toshiba/IDE Soltek Ge Force 4Ti4200-8x/128 AC'97/sì/no 2/2 06/72673246 giugno 2003 Maxtor/120 DVD Lite-On+DVD-RW Lite-On/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9600/128 Realtek 6 canali/no/sì 2/0 800/990055 febbraio 2004 Seagate/120 DVD Samsung+DVD-RW Nec/IDE ATI Radeon 9800 PRO/128 SB Audigy 2/sì/sì 2/0 800/381887 ottobre 2003 IBM/80 DVD Pioneer+CDRW Asus/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9800 /128 Terratec Aureon 7.1/sì/sì 2/0 055/696476 giugno 2003 2 Maxtor/120 DVD-RW Sony/IDE Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128 Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 3/3 0547/354106 giugno 2003 Samsung/80 DVD Samsung+CDRW Waitec/IDE Creative Blaster Ge Force 4 TÌ4600/128 SB Audigy Player/sì/no 2/0 800/202203 febbraio 2003 Samsung/120 Samsung + DVD-RW LG Electronics/IDE Microstar MS-8911/128 AC’97 6 canali/sì/sì 2/2 06/724341 novembre 2003 Maxtor/80 DVD Asus+CDRW Asus/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9600/256 ADI985 Soundmax 6 canali/sì/sì 2/0 081/9367009 ottobre 2003 Seagate/160 DVD OEM + DVD-RW NEC/IDE ATI Radeon 9200/128 AC’97 6 canali/sì/sì 2/2 899/200011 gennaio 2004 Maxtor/80 DVD Samsung+CDRW Asus/IDE ATI All in Wonder 9000/64 Terratec DMX 6Fire/sì/sì 2/0 055/696476 marzo 2003 Maxtor/120 Combo Samsung / IDE Sapphire Atlantis Pro 9700/128 SB Audigy 2/sì/sì 2/0 800/202203 lug-ago 2003 Western Digital/120 DVD LG Electronics+DVD-RW Pioneer/IDE ATI Radeon 9200SE/128 AC'97/sì/sì 2/0 02/61838500 febbraio 2004 IBM/60 DVD LG Electronics/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9100/64 SB Live 5.1/sì/sì 3/3 02/4887271 maggio 2003 IBM/120 DVD Samsung+CDRW Yamaha/IDE Sapphire Radeon 9000/128 C-Media 9739/sì/sì 2/1 0331/580199 febbraio 2003 Seagate/120 DVD 0EM/IDE ATI Radeon 9200/64 AC’97 6 canali/sì/sì 2/0 0931/469411 dicembre 2003 Maxtor/120 DVD Aopen+CDRW Samsung/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9800/128 SB Audigy 2/sì/no 2/0 800/202203 ottobre 2003 Maxtor/80 DVD LG Electronics/IDE Sapphire Atlantis Radeon 9500 PRO/128 Nforce Audio Processing Unit/sì/sì 2/0 800/998698 settembre 2003 Seagate/80 DVD-RW NEC/IDE MSI 5800FX-TD/128 Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 2/1 0331/580199 lug-ago 2003 Seagate/80 DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE ATI Radeon 9600 VIVO/128 Soundmax 6 canali/sì/sì 1/1 800/466820 gennaio 2003 Maxtor/120 DVD-RW Freecom/IDE Hercules All In Wonder 9000/64 SB Audigy 2/sì/no 2/0 800/202203 aprile 2003 Maxtor/80 DVD-RW Aopen/IDE Intel Extreme Graphics/64 AC’97 6 canali/sì/sì 2/0 800/202203 febbraio 2004 Western Digital/40 DVD LG Electronics/IDE Intel Extreme Graphics/16 Sound Max Digital Audio/no/sì 3/3 848/800871 novembre 2003 IBM/60 DVD Artec+CDRW Artec/IDE Gigabyte Maya Radeon 9700 Pro/128 Realtek ALC650/sì/sì 3/3 0547/354106 novembre 2002 Maxtor/120 DVD Lite-On/IDE Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128 SB Audigy 2/sì/sì 2/0 011/674682 maggio 2003 Hitachi/40 0EM/IDE Intel Extreme Graphics 2/16 AC’97/no/sì 3/3 800/017001 dicembre 2003 Maxtor/80 DVD-RW Sony/IDE Intel Extreme Graphics 2/16 AC’97 6 canali/no/sì 2/0 899/103334 dicembre 2003 Seagate/40 Combo Thosiba/IDE Intel Extreme Graphics/16 AC/97/no/sì 3/3 800/308077 marzo 2003 Seagate/40 Aopen /IDE Intel Extreme Graphics/32 Intel Audio Controller/no/sì 3/1 0931/469411 gennaio 2003 Seagate/120 DVD-RW NEC/IDE ATI Radeon 9200/128 C-Media 8738/sì/sì 2/0 800/408040 ottobre 2003 Maxtor/80 DVD-RW BTC/IDE Asus V9520 Magic/128 Realtek ALC 658/sì/sì 2/2 06/66140630 gennaio 2004 Maxtor/80 DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE ATI Radeon 9200 VIVO/128 AC'97/sì/sì 2/2 800/466820 novembre 2003 Maxtor/80 Combo Samsung/IDE ATI Radeon 9600/128 AC'97/noM 2/0 0545/33355 gennaio 2004 Maxtor/80 DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE Hercules 3D Prophet 9000/128 AC'97/no/sì 2/0 081/8428163 aprile 2003 Western Digital/40 Samsung/IDE Intel Extreme Graphics 2/16 AC'97/no/sì 3/3 800/017001 novembre 2003 Maxtor/80 DVD Sony /IDE Sapphire Atlantis Radeon 9200/128 Nforce Audio Processing Unit/sì/sì 2/0 055/701044 settembre 2003 Maxtor/60 CDRW Philips/IDE Asus V9180 Magic/64 AC’97 6 canali/no/sì 2/0 899-103334 marzo 2003 Western Digital/40 OEM/IDE S3 Pro Savage/32 AC'97/no/sì 2/0 0931/469411 settembre 2003 www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 161 top IO pc, portatili e stampanti Notebook Marca modello Indice PCWI Indice Sysmark 2002 Indice 3D mark 2001 Autonomia (minuti) Prezzo euro IVA inclusa CPU Cache (KB)/ frequenza bus (MHz) RAM base/max (megabyte) Capacità disco fisso base/max (gigabyte) Display diagonale (pollici)/ risoluzione nativa FASCIA ALTA Idea Progress Progress Partner P4 122 223 7.299 60 3.320,61 Pentium 4 2.800 desk 512/533 512/1.024 DDR 30/60 15,1/1.400x1.050 Fujitsu Siemens Celsius Mobile H 113 209 5.393 125 5.500,00 Pentium 4M 2.400 512/400 2.048/2.048 DDR 60/60 15,1/1.600x1.200 IBM Think Pad T41 89 164 4.130 356 3.828,00 Pentium M 1.600 1.024/400 512/2.048 DDR 40/40 14,1/1.024x768 Toshiba Satellite P20-S203 123 240 4.859 132 2.899,00 Pentium 4 3.000 desk 512/800 512/2.048 DDR 80/80 17,1 WS/1.440x900 FASCIA MEDIA Lenovo A820 Hewlett-Packard Pavilion zd7040EA Asus L5850 Elettrodata Nev@da FX Socket Asus L5 Infobit BIT 5815DV+ Dell Inspiron 5150 Acer Ferrari 3000 LMi 204 7243 4.662 |7 2.154,01 85 256 124 2.168,01 Pentium M 1.600 Pentium 4 2.800 desk tu 4 3.060 desk itium 4 2.800 desk a 4 2.400 desk a 4 3.060 desk Athlon XP2500+ 512/1.024 DDR 512/2.048 DDR 512/2.048 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/2 512/2 15,1/1.024x768 Il WS/1.440x900 40/60 40/60 15,1/1.400x1.050 15,1/1.21 15,1/1.400x1.050 15,1/1.400x1.050 15,1/1.400 Dell Inspiron 5100 Olidata Tehom 4017 Enface Octave Z500 Hyundai Imagequest Hyundai P57V Asem NB 510SH Hi-Grade Ultinote M6600 Acer Aspire 2001 WLCi Hi-Grade Notino W6700 Idea Progress Progress Genio 101 98 96 94 92 92 91 88 87 227 177 171 171 227 215 165 187 215 3.967 7.403 7.299 6.861 1.906 1.800 6.700 4.000 1.185 195 278 283 59 103 199 329 120 69 1.869,00 1.899,00 2.544,00 1.950,00 2.233,00 2.461,20 2.038,80 1.912,80 2.323,07 Pentium 4 2.660 desk Pentium M 1.700 Pentium M 1.700 Pentium 4 3.060 desk Pentium 4 3.060 desk Pentium 4M 2.400 Pentium M 1.400 Pentium 4M 2.000 Pentium 4 2.533 desk 512/533 1.024/400 1.024/400 512/533 512/533 512/400 1.024/400 512/400 512/533 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 512/2.048 DDR 512/1.024 DDR 512/1.024 DDR 40/40 40/60 60/80 60/60 40/60 60/60 60/80 30/60 30/60 15,1/1 15,1/1 15,1/1 15,1/1 15,1/1 15,1/1 15,4 1 15,4 W 15,1/1, 024x768 400x1.050 400x1.050 400x1.050 024x768 024x768 13/1.280x800 1S/1,280x854 ,024x768 HP Compaq Presario X1016EA 87 144 7.579 268 1.899,00 Pentium M 1.400 1.024/400 512/2.048 DDR 40/nd 15,4 WS/1.280x800 Dell Latitude D800 81 162 4.000 311 2.680,00 Pentium M 1.600 1.024/400 512/2.048 DDR 40/60 15,4 WS/1.920x1.200 Toshiba Satellite M30-154 76 122 6.000 248 1.859,00 Pentium M 1.700 1.024/400 512/1.024 DDR 80/80 15,4 WS/1.280x800 Fujitsu Siemens Lifebook E2010 74 176 1.470 128 2.049,00 Pentium 4M 2.400 512/400 256/1.024 DDR 20/60 14,1/1.024x768 Elettrodata Nev@da CX-160 73 161 1.837 206 1.860,00 Pentium M 1.600 1.024/400 256/1.024 DDR 40/40 15,1/1, ,024x768 Fujitsu Siemens Lifebook E4010 71 153 1.964 223 2.299,00 Pentium M 1.600 1.024/400 512/2.048 DDR 40/60 15,1/1.400x1.050 Comex Polaris XP9825 70 155 1.800 134 1.980,00 Pentium 4M 2.000 512/400 256/1.024 DDR 60/60 15,1/1, ,024x768 Toshiba Tecra M2 70 123 4.800 191 2.520,00 Pentium M 1.600 1.024/400 512/2.048 DDR 60/60 14,1/1 .024x768 IBM Think Pad R40e TEOQPIT 67 156 1.414 189 2.136,00 Pentium 4M 2.200 512/400 256/1.024 DDR 30/30 14,1/1.024x768 Dell Latitude D500 67 145 1.932 256 1.878,00 Pentium M 1.300 1.024/400 256/1.024 DDR 40/40 14,1/1 .024x768 Hi-Grade Notino R5400 66 155 800 132 1.832,40 Pentium 4M 2.200 512/400 512/640 DDR 40/nd 14,1/1 .024x768 HP Compaq nx9000 57 122 1.597 190 1.978,80 Pentium 4M 2.000 512/400 256/1.024 DDR 40/nd 15,1/1.024x768 I FASCIA BASSA Fujitsu Siemens Amilo 0 1840W 139 230 16.179 145 1.799,00 Pentium 4 2.660 desk 512/800 512/1.024 DDR 80/80 15,4 WS/1.280x800 Fujitsu Siemens Amilo D 7830 119 256 7.486 143 1.599,00 Pentium 4 3.000 desk 512/800 512/2.048 DDR 60/60 15,1/1.024x768 Fujitsu Siemens Amilo A7620 117 182 14.424 120 1.699,00 Athlon XP3000+ 512/266 512/1.024 DDR 40/nd 15,1/1, ,024x768 Olidata Tehom 5230DT 107 244 5.116 60 1.599,00 Pentium 4 3.060 desk 512/533 512/1.024 DDR 40/60 15,1/1.024x768 Enface Ethane D420E 89 222 1.834 120 1.644,00 Pentium 4 2.800 desk 512/533 256/1.024 DDR 60/60 15,1/1.400x1.050 Elettrodata Nev@da FX L515 84 212 1.508 159 1.497,89 Pentium 4 2.660 desk 512/533 256/1.024 DDR 40/40 15,1/1, ,024x768 Enface Ethane D420S 80 202 1.383 120 1.512,00 Pentium 4 2.660 desk 512/533 256/1.024 DDR 40/40 15,1/1, ,024x768 Olidata Stainer 7525 80 162 5.562 121 1.199,00 Athlon XP2500+ 512/266 256/1.024 DDR 40/60 15,4 WS/1.280x854 Hyundai Imagequest Hyundai P571 79 201 1.057 133 1.540,00 Pentium 4 2.660 desk 512/533 512/1.024 DDR 40/60 15,1/1.024x768 Hewlett-Packard Pavilion ze5425EA 78 197 1.638 128 1.399,00 Pentium 4 2.660 desk 512/533 512/1.024 DDR 40/40 15,1/1, ,024x768 Acer Aspire 1355LM 75 191 974 110 1.714,80 Athlon XP2600+ 512/266 512/2.048 DDR 40/60 15,1/1, ,024x768 Asus M3N 75 181 1.864 266 1.799,00 Pentium M 1.600 1.024/400 512/1.024 DDR 40/80 14,1/1.024x768 Medion FAM2000/M775 70 145 4.000 120 1.449,00 Athlon XP2200+ 256/266 256/1.024 DDR 40/60 15,1/1.024x768 Packard Bell Easy Note E 3268SE 67 168 531 201 1.699,00 Athlon XP-M 2600+ 512/266 512/1.024 DDR 60/60 15,1/1, ,024x768 Acer Travelmate 290LCÌ 66 156 1.864 333 1.582,80 Pentium M 1.300 1.024/400 512/2.048 DDR 30/60 15,1/1, ,024x768 Packard Bell Easy Note E 5145 64 146 1.895 242 1.549,00 Pentium M 1.400 1.024/400 512/1.024 DDR 40/60 15,1/1.024x768 Olidata Tehom 2013 63 146 1.823 247 1.399,00 Pentium M 1.300 1.024/400 256/1.024 DDR 30/nd 14,1/1.024x768 Toshiba Satellite A40-211 59 135 1.886 243 1.690,00 Pentium 4M 2.800 512/533 512/1.024 DDR 60/60 15,1/1.024x768 162 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pc, portatili e stampanti - top IO Note: 1) SD=lettore di schede Secure Digital; SM=lettore di schede Smart Media; selettore di schede Smart Card; MMC=lettore di Multimedia Card; MS=lettore di schede Memory Stick. 2) Costruito in base allo standard Legacy Free, che prevede solo connettori USB al posto delle tradizionali porte parallela, seriale e PS/2.3) La dotazione include una pen drive USB da 32 megabyte al posto del lettore per floppy disk. 4) Le porte USB in dotazione sono di tipo 2.0 Chip grafico/ Memoria video Unità ottica/ Interfacce parallela/ Velocità seriale/PS-2/IRDA/USB Modem/rete/ IEEE 1394 Connessioni Wi-Fi/ Bluetooth/S-Video Schede Pc Card tipo 11/ tipo II l/altre Peso(kg)/dimensioni LxAxP (cm) Garanzia off site/ on site (anni) Mese prova ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 8x/4x8x24x 1/0/1/1/4 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 4,23/33x6,3x29 3/3 gennaio 2003 Nvidia Quadro4 500 Go GL/64 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 1/1/1/1/2 sì/sì/sì sì/no/sì 2/1/no 3,5/34x4,4x28 3/3 gennaio 2004 ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR DVD+CD-RW 16x/10x24x8x 1/0/0/1/2 4 » sì/sì/no sì/sì/sì 2/1/no 2,23/31,1x3x25,2 3/0 dicembre 2003 Nvidia Ge Force FX Go 5200/32 DDR DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x2 / ix 1/0/0/1/4 4 » sì/sì/sì no/no/sì 2/1/SD 11 4,38/41,8x4,8x29,4 2/1 ottobre 2003 ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 1/1/0/1/4 4) sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SD/MMC/MS/SM 11 2,8/33,2x3,3x28 2/2 febbraio 2004 Nvidia Ge Force FX Go 5600/32 DDR DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/0/0/1/4 4 ’ sì/sì/sì no/no/sì 2/1/SD/MMC/MS/SM 1 » 4,12/39,7x4,5x28,5 1/1 dicembre 2003 ATI Mob lity Radeon 9000/64 DDR DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 1/1/0/1/5 4> sì/sì/sì no/no/sì 2/1/SD/MMC/MS 1 ’ 3,89/34,2x5-4,3x27,5 2/2 novembre 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/1/1/3 sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/Webcam integrata 3,35/32,8x4,7x2/3 2/1 lug/ago 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 1/1/0/1/5 4 » sì/sì/sì sì/no/sì 2/1/SC/SM/SD/MMC/MS/MS 1 ’ 3,85/34,2x4,8x2/4 2/2 ottobre 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 1/0/1/1/4 sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 4,25/32,4x6,3x29 2/1 aprile 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/32 DDR DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 070/0/0/2 2 » sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/no 3,63/33,2x4,3x2/3 3/3 ottobre 2003 ATI Mobi lity Radeon 9200/128 DDR DVD+-R/RW 2x2,4x16x10x/8x24x 1/0/0/1/4 4 ’ sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SD/MMC/MS/SM 1 » 3/33,1x3,9x28,1 1/0 febbraio 2004 ATI Mobi lity Radeon 7500/32 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 0/0/0/0/2 2 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,63/33,1x4,7-5x2/8 3/3 maggio 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD-R/RW 2x2x1 x/16x8x24x 1/0/0/1/3 4> sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SD 1 » 2,88/33,2x3,7x2/8 2/0 novembre 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 1/1/0/1/4 4 ’ sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SC/SM/SD/MMC/MS 1 » 2,8/33,2x3,3x28 2/2 settembre 2003 ATI Mobi lity Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 1/1/1/1/3 sì/sì/sì sì/no/sì 1/0/no 3,49/32,9x4,2x2/5 2/2 gennaio 2004 SIS M650/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x16x24x 1/0/1/1/4 sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,47/33,3x4,2-4,5x28,5 1/0 dicembre 2003 Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 1/0/1/1/4 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/MMC/SD/SM/ MS 1 » 3,35/33,2x4,3x24 2/2 febbraio 2003 ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 1/0/0/0/3 4> sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SM/SD/MMC/MS 1 » 3,12/35,9x3,8x2/3 1/0 novembre 2003 Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR DVD+CD-RW 8x/12x8x24x 1/1/0/1/2 4 » sì/sì/sì sì/no/sì 1/0/no 2,87/35x3,5x26 2/2 marzo 2003 SIS M650/DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/1/0/2 sì/sì/sì no/no/sì 2/1/no 3,35/32,6x4,9x2/2 3/3 aprile 2003 ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR DVD+R/RW 2x2x5x/16x8x24x 1/0/0/1/3 4> sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SD 1 » 3/36x3,6x26 1/1 dicembre 2003 Nvidia Ge Force 4 420 Go/64 DDR DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 1/1/0/1/4 4 » sì/sì/no sì/sì/sì 1/0/SD 1 » 3,3/35,8x4x2/4 3/3 giugno 2003 Nvidia Ge Force FX Go 5200/64 DDR DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x 1/0/0/1/3 4 » sì/sì/sì sì/sì/sì 0/1/SD 1 ' 2,76/35,9x4,3-3,4x26,7 2/1 novembre 2003 ATI Radeon IGP 340M/32 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/0/1/2 4 » sì/sì/no sì/no/sì 2/1/no 2,86/32,4x4x2/3 3/3 marzo 2003 Intel 855GM/32 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 1/0/0/1/3 4> sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/MS/SD/MMC 1 » 2,75/32,9x3,4x2/2 2/1 ottobre 2003 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 10x/24x24x8x 1/1/0/1/2 4 » sì/sì/no sì/sì/sì 2/1/no 3/32,4x4x2/2 3/3 lug/ago 2003 SIS 630/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/0/1/2 sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3/32,5x4,4x27 2/2 marzo 2003 Nvidia Ge Force FXGo 5200/32 DDR DVD+CD-RW 24x/10x24x8x 1/0/0/1/2 1 » sì/sì/sì sì/sì/sì 2/1/SD 1 » 2,16/31x3,5-3,9x26 3/3 febbraio 2004 ATI Radeon IGP 330M/16 DDR condivisa DVD 8x-24x T/0/0/0/2 sì/sì/no no/no/no 2/1/no 2,435/31,3x4,2x25,8 1/1 ottobre 2003 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x4x24x 1/0/0/1/2 1 » sì/sì/no sì/sì/sì 1/0/no 2,43/31,7x3,5x25,8 3/3 settembre 2003 S3 Graphics ProSavage DDR/8 DVD+CD-RW 8x/16x12x24x 0/0/0/1/2 2 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 2,71/31,3x4x26,4 2/2 gennaio 2003 ATI Radeon IGP 340M/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 24x/12x8x24x 1/1/1/1/2 sì/sì/sì sì/no/sì 2/1/no 3,080/32,9x4,1x2/6 1/0 gennaio 2004 ATI Mobility Radeon 9600/128 DDR DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x 1/0/0/1/3 4 » sì/sì/sì sì/no/sì 1/0/SD/MMC/MS 1 » 3,57/35,3x4-4,2x27 1/1 febbraio 2004 ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR DVD+CD-RW 8x/12x8x24x 1/0/1/0/5 1 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,6/34,5x5x28,1 2/2 ottobre 2003 ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x 1/0/1/0/5 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,69/34,6x4,7-4,1x28,1 171 febbraio 2004 Nivida Ge Force 4 440 Go/64 DDR DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/0/1/1/4 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/MMC/SD/SM/MS 1 » 3,52/33,3x4,7x28,2 2/1 giugno 2003 ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 1/1/1/1/3 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,48/32,3x4,3x27,4 2/2 ottobre 2003 SIS M650/32 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 1/1/0/1/3 sì/sì/sì no/no/no 1/0/no 3,080/33x3,9-4,3x27,6 2/1 gennaio 2004 SIS M650/DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/1/1/3 1 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/Webcam integrata 3,35/32,8x4,7x27,3 2/2 lug/ago 2003 ATI Radeon IGP 330M/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 1/0/0/1/3 1 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 2,84/35,4x3,5x25,5 2/0 febbraio 2004 SIS M650/32 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/1/1/3 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,35/32,8x4,7x27,3 2/2 settembre 2003 ATI Radeon IGP 345M/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/16x12x24x 1/0/1/1/3 4 » sì/sì/sì sì/no/sì 1/0/no 3,47/32,9x4,9x27,5 1/1 ottobre 2003 VIA ProSavage KN400/DDR condivisa DVD-R/RW 1x1x/24x 1/0/0/0/4 4 » sì/sì/sì sì/sì/sì 2/1/no 3,5/33,3x5,5-4,5-28,7 1/1 dicembre 2003 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 1/0/0/1/4 3 » sì/sì/sì sì/sì/no 1/0/no 2,4/31,1x3,3x26 2/2 lug/ago 2003 Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/1/0/1/3 4 » sì/sì/sì no/no/sì 1/0/no 3,59/33x5,6x28 2/2 marzo 2003 S3 Graphics Pro Savage DDR/DDR condivisa DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x 0/0/0/0/4 4 » sì/sì/sì no/no/sì 2/1/MMC/SD/SM/ MS 1 » 2,91/32,7x3,2-4x27,7 2/2 gennaio 2004 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/10x8x24x 1/0/0/1/3 1 » sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/no 2,85/33,2x3,7x276 2/0 novembre 2003 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 0/0/0/0/4 4 » sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/MMC/SD/SM/MS 1 » 3/32,6x4x27,6 2/2 novembre 2003 Intel 855GM/32 DDR condivisa DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 0/0/0/1/3 2 ' 4 » sì/sì/sì sì/sì/sì 1/0/SM/SD/MMC/MS 1 » 2,69/31,8x3,6x276 2/0 settembre 2003 Intel 855GM/64 DDR condivisa DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 1/0/0/0/4 4 » sì/sì/sì no/no/no 1/0/SD 1 » 3,34/33,6x4-5,5x30,1 1/0 gennaio 2004 www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 163 top IO pc, portatili e stampanti Starr»pariti inkjet Marca e modello Indice PCWI Prezzo in euro (IVA inclusa) Tecnologia di stampa Risoluzione Velocità massima massima (dpi) b/n (ppm) Capacità vassoi ingresso/uscita Cartucce separate Canon Ì905D 148 319,00 bubble-jet 4.800x1.200 8 150/150 sì Hewlett-Packard Photosmart 7760 146 199,00 ink-jet 4.800x1.200 19 100/50 sì Canon S530D 144 279,00 bubble-jet 2.400x1.200 14 100/50 sì Hewlett-Packard Deskjet 5150 144 99,00 ink-jet 4.800x1.200 19 150/50 sì Canon Ì455 140 99,00 bubble-jet 4.800x1.200 18 100/50 sì Epson Stylus Photo R800 138 400,00 piezo 5.760x1.440 17 100/100 sì Canon i350 136 79,00 bubble-jet 4.800x1.200 16 100/50 sì Canon i70 136 319,00 bubble-jet 4.800x1.200 13 30/assente sì Epson Stylus Photo 950 136 399,60 piezo 2.880x1.440 8,8 100/100 sì Epson Stylus Photo 830U 134 99,60 piezo 5.760x720 14 100/100 sì Canon i250 128 59,00 bubble-jet 4.800x1.200 12 100/assente sì Epson Stylus C84 126 129,60 piezo 5.760x1.440 22 120/120 sì Canon S830D 120 379,00 bubble-jet 2.400x1.200 4 100/50 sì Hewlett-Packard Deskjet 3650 120 79,00 ink-jet 4.800x1.200 17 150/50 sì Lexmark Z65 Color Jetprinter 120 99,00 ink-jet 4.800x1.200 21 250/50 sì Epson Stylus C64 Photo Edition 114 99,60 piezo 5.760x1.440 17 100/100 sì Lexmark Z55se Color Jetprinter 108 89,00 ink-jet 4.800x1.200 17 100/50 sì Lexmark P707 102 96,00 ink-jet 4.800x1.200 17 100/50 sì Olivetti Tecnost Artjet 22 92 108,00 ink-jet 1.200x1.200 13 150/nd no Lexmark Z605 Color Jetprinter 84 72,00 ink-jet 4.800x1.200 14 100/25 sì Olivetti Tecnost Artjet 12 52 51,60 ink-jet 1.200x1.200 7 50/nd no Stampanti laser Marca e modello Indice PGWI Prezzo in euro (IVA inclusa) Tecnologia di stampa Formato Risoluzione massimo stampa massima (dpi) RAM base/ massima (KB) Velocità massima (ppm) Hewlett-Packard Laserjet 1015 95 299,00 laser US Legai 1.200x1.200 8.000/8.000 14 Samsung ML-1750 89 299,00 laser US Legai 1.200x600 8.000/8.000 16 Tally T9216 89 466,00 laser US Legai 1.200x1.200 16.000/144.000 16 Hewlett-Packard Laserjet 1300 86 429,00 laser US Legai 1.200x1.200 16.000/80.000 19 Tally T9220 82 571,20 laser US Legai 1.200x1.200 16.000/80.000 20 Tally T9114 72 342,00 laser US Legai 1.200x1.200 4.000/68.000 14 Minolta-QMS PagePro 1200W 71 288,00 laser US Legai 1.200x1.200 8.000/8.000 12 Hewlett-Packard Laserjet 2300L 68 679,00 laser US Legai 1.200x1.200 32.000/288.000 19 Kyocera Mita FS-1900 64 778,00 laser US Legai 1.200 xl.200 16.000/144.000 18 Brother HL-1850 60 840,00 laser US Legai 1.200x1.200 16.000/144.000 18 Oki Okipage 8p Plus 57 464,40 LED US Legai 600x1.200 2.000/10.000 8 Oki Okipage 8w Lite 56 370,80 LED US Legai 300x300 2.000/na 8 164 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pc, portatili e stampanti - top IO legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; ms= Memory Stick; sd = Seoure Digital; u = USB; cf = Compact Flash; sm = Smart Media; xD = xDcard * i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso Autonomia nero (pagine) Prezzo serbatoio nero/colore (euro) Interfacce* Peso (Kg)/dimensioni LxAxP (cm) Garanzia carry Telefono in/on site (anni) Mese prova 210 nd u,cf,sm,ms,sd,xD(con adatt.) 5,6/43,2x19,4x30 1/0 848/800519 gennaio 2004 450 28,38/49,14/34,64(foto) u,cf,sm,ms,sd,xD 6,26/45,2x17,6x374 1/1 848/800871 ottobre 2003 310 nd u, PC CARD 1 & Il 5,7/43x18,8x30,1 1/0 848/800519 febbraio 2003 450 28,38/49,14 u 5,2/44,9x14,5x37,1 1/1 848/800871 dicembre 2003 130 nd u 3,7/39,3x20,2x25,8 1/0 848/800519 febbraio 2004 nd nd u, IEEE 1394 8/49,5x32,2x64,4 1/0 800/801101 febbraio 2004 130 nd u 2,4/38,5x16,5x19,5 1/0 848/800519 dicembre 2003 80 nd |j 1,8/31x5,9x174 1/0 848/800519 ottobre 2003 nd 16,32 cadauno P-U 76/51,5x20,9x33,3 1/0 800/801101 lug/ago 2002 540 34,60/28,00 u 3,42/477x26,9x47,5 1/0 800/801101 lug/ago 2003 130 nd u 2,3/38,5x16,5x19,5 1/0 848/800519 novembre 2003 600 41,99/15,59 (x3) P,U 4,2/46x30,8x43,7 1/0 800/801101 novembre 2002 280 nd u, PC CARD 1 & Il 5,8/43x18,8x30,1 1/0 848/800519 maggio 2003 220 19,50/23 u 2,3/43,9x14,4x20,7 1/1 848/800871 gennaio 2004 600 45,44/53,02 u 5/44,5x21,6x30,5 1/1 800/835018 maggio 2002 400 29,99/15,59 (x3) P-U 3,9/45x30,8x43,7 1/0 800/801101 dicembre 2003 600 45,44/53,02 P.U 3,4/44x19,7x31,8 1/1 800/835018 gennaio 2003 600 45,44/53,02 u,cf,sm,ms,sd 2,7/53,3x23,8x31,6 1/1 800/835018 novembre 2003 1.050 34,09/41,83 P-U 6/43,6x17x21 1/0 800/365453 novembre 2000 205 24,37/26,52 u 2,4/49,8x19,4x25,5 1/1 800/835018 ottobre 2003 1.050 43,07/52,68 P-U 2,5/35x16,5x21 1/0 800/365453 dicembre 2000 legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; s = seriale; u = * i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso USB; **= 3 anni o 300 mila pagine sulla print unit Capacità vassoi ingresso/uscita Ricambi Autonomia separati toner (pagine) Prezzo toner (euro) i Interfacce* 1 Peso (Kg)/ Garanzia carry Telefono dimensioni in/on site (anni) LxAxP (cm) Mese prova 150/125 no 2.000 nd p,u 5,9/37x20,8x23 1/0 848/800871 febbraio 2004 250/50 no 1.000 nd pì 7/35,2x19,6x372 1/1 199/153153 settembre 2003 550/250 no 4.000 nd p,u 12,4/36,1x29,4x40,9 1/0 800/824113 maggio 2002 250/125 no 2.500 nd p,u 8,6/41,5x24,1x48,6 1/0 848/800871 maggio 2003 500/250 no 4.000 262,80 p,u 13,5/38,6x32,6x43,6 1/0 800/824113 Gennaio 2004 550/250 no 3.000 nd p,u 12,4/36,1x29,4x40,9 1/0 800/824113 dicembre 2002 150/100 sì 1.500 138,00 (6.000 pagine) p,u 7/38,9x25,2x25,3 1/1 02/39011399 novembre 2002 250/250 no 6.000 190,3E ì p,u 14,3/41,2x25,9x45 1/0 848/800871 giugno 2003 500/250 sì 10.000 124,93 p,u 13/34,5x30x39 1/0 02/921791 aprile 2003 250/150 si 6.500 126,82 ' p,u 14,5/42,5x275x42,4 1/0 02/950019 dicembre 2002 100/30 sì 1.500 28,41 P-U 4,3/32,4x26,7x35 1/0 02/900261 settembre 2001 100/30 sì 500 28,41 P-U 4,2/32,4x26,7x35 1/0 02/900261 ottobre 2000 www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 165 top IO schede grafiche Prestazioni a confronto: Piattaforma Intel Pentium 4 a 3 GHz Produttore GPU/RAM 3D Mark 2001 3D Mark 2003 Sapphire Radeon 9800XT Atlantis ATI Radeon 9800XT/256 DDR Febbraio 2004/03.07 Indice Quake Indice Unreal 117.604 1 1 6.399 | mmm mnm 117.536 1 1 6.405 ATI Radeon 9800XT ATI Radeon 9800XT/256 DDR Novembre 2003/03.07 ATI Radeon 9800 Pro/256 DDR Settembre 2003/03.05 Sapphire Radeon 9800 Atlantis Pro ATI Radeon 9800 Pro/128 DDR mtm km Gigabyte R9700 PRO Settembre 2003/03.05 ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR Terratec Mistify 5950 Gennaio 2004/53.03 GeForce FX 5950/256 DDR Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra GeForce FX 5900 Ultra/256 DDR MSI FX 5900 VTD128 Settembre 2003/44.03 GeForce FX 5900/128 DDR Leadtek WinFast A350 TDH LX Dicembre 2003/45.23 GeForce FX 5900SE/128 DDR Gainward PowerPack FX Ultra/960 Gennaio 2004/52.16 GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR Albatron GeForce FX5700U Febbraio 2004/53.03 GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR MSI TI4800 SE/128 DDR Ottobre 2003/44.03 GeForce 4 TÌ4800/128DDR | nd Hercules 3D Prophet 9500 Pro ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR Asus Radeon 9600XT 03/03.08 ATI Radeon 9600XT/128 DDR Abit Siluro FX5600 Ultra 0TES Novembre 2003/44.03 GeForce FX 5600 Ultra/128 DDR MSI GF4 TÌ4200 Lug/Ago 2003/43.45 GeForce 4 TÌ4200/64DDR | nd ATI Radeon 9600 Pro ATI Radeon 9600 Pro/128 DDR QDI Npact 56008X Settembre 2003/44.03 GeForce FX 5600/128 DDR ATI Radeon 9500 ATI Radeon 9500/64 DDR Sapphire Radeon 9600 Atlantis Pro ATI Radeon 9600/128 DDR i/03 Creative 30 Blaster Ge Force 3 Titanium GeForce 3 TÌ500/64 DDR Lug/Ago 2003/43.45 MSI FX5200 GeForce FX 5200/128 DDR Lug/Ago 2003/43.45 | nd Triplex Millenium Silver TX-680 GeForce 4 MX 440-8x/64 DDR 12003/43.45 | nd Sapphire Atlantis 9200 PRO ATI Radeon 9200/128 DDR Settembre 2003/03.05 Il pc di riferimento è dotato di CPU Pentium 4 a 3 GHz, scheda madre Intel D875PBZ con chipset 875P e due moduli DDR333 da 256 MB cadauno. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 1.024 x 768 punti x 32 bit su Windows XP con DirectX 9 e i driver più recenti disponibili, segnalati accanto al mese di prova della scheda. 3D Mark 2001 (sul Service disc) sfrutta solo le funzionalità del motore fisso di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula via software). 3Dmark 2003 esegue più giochi che richiedono vertex e pixel shader hardware secondo gli standard dettati da DirectX 9, non disponibili su tutte le schede. Quake Ili esegue la sua demo OpenGL al massimo della qualità. Unreal è uno dei giochi DirectX 8 più sofisticati attualmente sul mercato, con un utilizzo di tex- ture ad alta definizione. La riga sotto il nome della scheda video indica il mese della prova e la versio¬ ne del driver utilizzato. 166 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it supporti DVD - top IO DVD-R/DVD + R PIE (Parity Inner Code Error) pdf (Parity Outer Code Fail) media/massimo media/massimo Marca Produttore ID produttore Pioneer (-R)/ NEC Plextor (+R) Sony Pioneer (-R)/ Plextor (+R) NEC Sony Pioneer(-R)/ Plextor(+R) NEC Sony Focus Error media Jitter media Radiai Noise massimo Riflettività media DVD-R TDK DVD-R 4,71-4x Tayo Yuden TYG01 21/251 17/228 10/294 no no no no no no 46 nm 8,5 % 5,3 nm 0,75 Verbatim DVD-R Printable 2x Mitsubishi Chemical MCC00RG200 20/82 9/250 31/90 no sì no no no no 112 nm 8,4 % 4,5 nm 0,66 Maxell DVD-R 4,7 4x Hitachi Maxell MXLRG02 22/56 41/84 36/378 no no no no no no 63 nm 8,3% 7,2 nm 0,74 Sony DVD-R DMR47A Sony Sony 23/89 14/88 17/46 sì sì sì no no no 63 nm 8,5 % 4,7 nm 0,66 Panasonic DVD-R 120 Matsushita MEI00V01 13/110 24/132 41/134 sì sì sì no no no 70 nm 8,6 % 4,0 nm 0,71 Fujifilm DVD-R 4,7 Taiyo Yuden TAIYOYUDEN 4/191 26/176 16/167 no no no no no no 85 nm 8,5 % 8 nm 0,67 Traxdata DVD-R 120 4x Ritek RITEKG04 17/109 79/205 20/244 sì sì no no no no 68 nm 8,6 % 4,7% 0,68 Memorex DVD-R 4,71x-2x nd nd 29/500 55/500 57/445 no no no no no no 98 nm 8,4 % 5,7 nm 0,65 Minore DVD-R 4,7 Optodisc 0PT0DISCK001 66/165 216/379 214/327 sì sì sì no no sì 100 nm 10,1 % 7 nm 0,57 Primeon DVD-R 4,7 4x Mitsui MCI4XG01 15/119 49/500 59/500 sì sì sì no no sì 111 nm 9,4 % 8,5 nm 0,62 Princo DVD-R 4x Princo PRINCO 22/310 100/351 71/351 sì sì sì no sì sì 76 nm 8,6% 10,8 nm 0,57 Sky DVD-R 4,7 Sky Media SMMR01 339/492 nd 490/500 sì sì sì sì 91 nm 9,5% 18 nm 0,52 Professional DVD-R 4,7 2x Hitachi Maxell MXLRG01 427/500 411/500 478/500 sì sì sì sì sì sì 105 nm 7,6% 14,7 nm 0,61 DVD+R Imation DVD+R 4,7 Ricoh RIC0HJPN00 187/457 14/44 28/350 sì no no no no no 78 nm 9,7% 5,2 nm 0,76 TDK DVD+R 4,7 4x Ricoh RIC0HJPNR01 186/500 8/57 4/153 sì no no sì no no 78 nm 9,3% 5,7 nm 0,72 Ricoh DVD+R 120 Ricoh RIC0HJPNR01 73/474 9/23 13/146 sì sì sì sì sì no 65 nm 9,5% 5,3 nm 0,73 Datatrack DVD+R 4,7 Euro Digital Disc DATATRAK001 14/59 7/48 8/43 sì sì sì no no sì 104 nm 8,7% 10,6 nm 0,61 Fujifilm DVD+R 4,7 4x Ricoh RIC0HJPNR01 489/500 10/21 5/180 sì no no sì no no 73 nm 9,8% 6 nm 0,74 Maxell DVD+R 4,7 4x Ricoh RIC0HJPNR01 500/500 19/51 184/136 sì no sì sì no no 65 nm 10,5% 8,7 nm 0,74 Philips DVD+R 4,71-2 Ricoh RIC0HJPNR00 195/500 21/53 70/500 sì sì sì no no sì 49 nm 9,9% 7,3 nm 0,76 Ritek DVD+R 4,7 Ricoh RIC0HJPNR00 148/500 24/85 17/218 sì no no sì no no 73 nm 9,8% 8,3 nm 0,77 Traxdata DVD+R 4,7 Ricoh RIC0HJPNR00 132/443 21/63 73/500 sì no sì sì no no 87 nm 9,7% 4,8 nm 0,76 Sky DVD+R 4,7 Sky Media SKYMEDIAR01 327/500 27/240 79/301 sì sì sì sì no no 94 nm 10,7% 8 nm 0,61 Emtec DVD+R 4,7 4x Ricoh RIC0HJPNR01 79/482 18/64 nd sì sì no sì no no 72 nm 9,3% 7,2 nm 0,71 Verbatim DVD+R 4,71-4x Mitsubishi Chemical MCC002 398/500 25/297 172/424 sì sì sì sì sì no 90 nm 9,8% 5,5 nm 0,76 Memorex DVD+R 120 Ricoh RIC0HJPNR01 292/500 13/34 43/500 sì sì sì sì no no 112 nm 10,2% 5,0 nm 0,74 Parametri del test Per poter valutare la qualità di un supporto DVD vengono considerati tre aspetti: frequenza di errori, tracking e segnali ad alta frequenza. Le prove sono state eseguite con i seguenti masterizzatori: Pioneer DVR-105, Plextor PX-504A, NEC ND-1300A e Sony DRN510A. Sotto trovate la descrizione dei parametri del test: nella colonna a destra sono indicati i valori limite previsti dallo standard del DVD. I supporti in tabella sono elencati in oridine decrescente di qualità. Per una descrizione dettagliata della strumentazione dei test rimandiamo a pagi¬ na 122 di pc world Italia di dicembre 2003 Parametro Descrizione e significato Valori limite Frequenza di errori PIE - Parity Inner Code Error Gli errori vengono sommati su otto blocchi ECC (Error Correction Code, 8 blocchi ECC danno 256 KB). Vengono eseguite quattro misurazioni per ogni MB e viene indicato il valore massimo per MB. Maggiore è il valore, più complesso dovrà essere il lavoro della correzione degli errori e minore sarà la qualità massimo 280 errori PIF - Parity Inner Code Fail (errore PI) Errori che restano dopo la prima correzione eseguita dall'unità. La presenza di errori è indice di scarsa qualità del supporto -R nessuna indicazione +R massimo 4 POF - Parity Outer Code Fail (errore PO) Errori che restano dopo la seconda correzione eseguita dall'unità. Questi errori sono difficilmente correggibili e pertanto compromettono notevolmente la qualità del supporto 0 (non ne sono ammessi) Tracking FE - Focus Error Errori durante la messa a fuoco verticale. È stata abbandonata la posizione ideale della superficie del supporto rispetto al laser. La conseguenza è un errore di lettura. Le cause sono la presenza di irregolarità, piccole ondulazioni, graffi, polvere o diverse caratteristiche di fragilità del materiale massimo 230 nanometri Segnali HF J IT - Jitter Pit (punti segnati dal laser) e Land (punti non toccati dal laser) sono diversi rispetto alla lunghezza prevista nelle specifiche. Maggiore è la differenza, più probabile sarà un errore di lettura max. 8% (DVD-R) max. 9% (DVD+R) RNSd - Radiai Noise Errori durante il movimento radiale. La presenza di valori elevati denota la difficoltà di tenere la traccia di dati al centro max. 16 nanometri I14N - Riflettività Rapporto tra punti riflettenti e punti non riflettenti. Maggiore è il valore, più facile sarà la lettura rapporto min. 0,6 www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 167 faccia a faccia - antispam f) , | aumentati notevolmente messaggi * f f pubblicitari via posta elettronica non sollecitati : nel 2002, su circa 390 milioni di e-mail promo¬ zionali, l'80 per cento erano "non richieste" o indesidera¬ te. A febbraio 2003, in un rapporto delFUnione Europea, è stato stimato che la gestione dello spam ha un costo di cir¬ ca sei miliardi di euro all'anno a carico degli utenti e dei provider Internet, finalmente stabilendo che lo spam dan¬ neggia il commercio elettronico. Infine, da una indagi¬ ne di Pew Internet and American Life Project emer¬ ge che oltre l'80 per cento degli utenti è infasti¬ dito dal contenuto ingannevole delle e-mail indesiderate, il 75 per cento è irritato per non poter interromperne il flusso, mentre l'aspetto più preoccupante è che il 60 per cento degli utenti afferma di aver ridotto l'uso di e-mail proprio a causa dello spam. E si tratta di un atteggiamento non certo positivo, dato che la posta elettronica è la principale e più utile applicazione di Inter¬ net, ormai pregiudicata dal rischio di trovarsi letteralmente invasi di messaggi indesiderati o non richiesti, con proposte a dir poco strane e spes¬ so sgradite, come l'acquisto di Viagra a prezzi sconta¬ ti e altre offerte commerciali fuori controllo. Senza con¬ tare il rischio che decine di e-mail inutili e superflue vengano generate da un solo messaggio apparente¬ mente innocuo. A ciò si aggiunge un ulteriore perico¬ lo, poiché lo spam, spesso, è un veicolo non solo di Lo spam sembra un problema impossibile da gestire e capace di sabotare l’uso dell’e-mail. Non scoraggiatevi: ecco i migliori software e freeware contro la “spazzatura” STOP Blocco quasi totale di Andrea Signorini 201 Programmi Giochi Web usability Software 170 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it ariti spam - faccia a faccia marketing (estremo e spesso non condivisibile) ma anche per collegamenti a siti Internet riservati solo a un pubblico adulto o, peggio, contenenti dialer, adware, worm e, in molti casi, anche virus. Costi impliciti Tutto ciò risulta prima di tutto costoso, perché un utente che non dispone di una connessione fiat o a banda larga è obbligato a scaricare tutte le e-mail depositate sul ser¬ ver, e questo costituisce una palese perdita di tempo e costi telefonici non giustificati. Allargando questo dis¬ corso, lo spam diventa pericoloso perché su scala mon¬ diale genera un traffico enorme di dati sui server, che quindi hanno un maggiore carico di lavoro, e provocano rallentamenti. Anche gli stessi provider sono costretti a sostenere costi inutili, e per tale ragione hanno rivisto le modalità di utilizzo dei loro account di posta, richiedendo una connessione diretta ai loro POP o alla loro ADSL per scaricare o inviare e-mail, in modo da ottenere un rientro economico. Se si ha la fortuna di non essere vittime di questo fenomeno oppure si ha la possibilità di cambiare indirizzo di posta, è importan¬ te prendere delle precauzioni per evitare di cadere nuovamente nella rete degli "spammer". Per catturare gli indirizzi e-mail vengono infatti utilizzati dei programmi automatici, i cosiddetti spambot, capaci di esplorare l'intera rete ed estrarre dalle pagine web, dai messaggi nei forum di discus¬ sione e dai newsgroup gli indirizzi degli utenti. L'ef¬ ficacia nello scovare tali e-mail non si ferma qui: infat¬ ti sono in grado di ottenerli anche dai commenti e dai codici HTML utilizzati per i stabilire i contatti con i naviganti e identificati dal tag mailto. Quasi indifesi È quindi consigliabile avere più indirizzi di posta elet¬ tronica in modo da non usare quello riservato ad amici, parenti o al lavoro per iscriversi ai servizi e ai siti web che richiedono un indirizzo valido con l'evidente intento di mandare messaggi pubblicitari. Non bisogna assoluta- mente rispondere all'e-mail indesiderata attraverso la voce remove o unsubscribe; questo segnala allo spammer che l'indirizzo è in uso e può essere utilizzato per inol¬ trare altri messaggi. Se la vostra casella di posta elettro¬ nica è irrimediabilmente invasa dallo spam, malgrado siano stati presi tutti gli accorgimenti e adottati i deter¬ renti possibili, l'unica soluzione per arginare il problema è ricorrere a programmi specifici capaci di riconoscere i messaggi sgraditi e cancellarli o, quantomeno, bloccarli. Oltre che su filtri e regole impostate dall'utente, questi applicativi si appoggiano anche a siti specifici che cerca- I RISULTATI (A D ai test effettuati il vincitore risulta Norton Antispam 2004. Ha convinto per l’efficacia fin dal primo utiliz¬ zo e la capacità di apprendere velocemente dai propri errori dimostra che il motore di scansione delle e-mail è veramente efficace. Il supporto per Hotmail e la presenza di filtro per banner pubblicitari e finestre pop-up rendono il prodotto completo a fronte di un prezzo leggermente superiore a quello dei suoi concorrenti. Non da meno, almeno in termini di prestazioni, è McAfee Spamkiller 2004, ma per chi è alla ricerca di una soluzione efficiente, efficace e gratuita può scegliere il validissimo Spamihila- tor. Gli ottimi risultati ottenuti lo rendono un’interessante alternativa ai rivali commerciali. L’unico svantaggio è la mancanza di aggiornamenti on-line per i filtri e le blac- klist. Gli utenti che non dispongono di una connessione fiat e vogliono risparmiare tempo prezioso per il down¬ load della posta, possono utilizzare Mailwasher che per¬ mette il controllo della posta via web senza scaricarla. no di combattere lo spamming tramite la pubblicazione di blacklist, ovvero di liste di domini riconosciuti come produttori di spam. Sono stati messi a confronto tre soft¬ ware commerciali di Norton, McAfee e Aladdin e tre freeware Spamhilator, MailWasher e Spam Terminator per capire come si comportano e se esiste una differenza tangibile fra l'efficienza offerta dai programmi commer¬ ciali e quella delle alternative gratuite. Infine, nella prova è stato inserito anche Outlook 2003 che integra uno stru¬ mento per bloccare la posta indesiderata. Regole inutili Quando il numero delle e-mail indesiderate erano di poche unità su base giornaliera, era piuttosto semplice agire manualmente cestinando i messaggi oppure, i più smaliziati ed esperti, creavano filtri automatici utilizzan¬ do le funzioni offerte dal software di posta elettronica adottato. Erano i tempi in cui lo spam era piuttosto rudi¬ mentale, perciò bastava individuare l'insieme limitato di parole chiave inserite all'interno del testo (per esempio adult, pom, sex o viagra) e creare opportune regole per cestinare o respingere direttamente i messaggi. Compo¬ nendo filtri differenti era possibile ottenere anche buoni risultati proprio perché lo spam non aveva rag¬ giunto gli odierni livelli di "raffinata" pericolosità. Ben presto questa tecnica si è dimostrata non partico¬ larmente efficiente, poiché basta una nuova tipoio- ^ Multimedia 212 Il meglio della rete Freeware www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 171 faccia a faccia - ariti spam I killer dello spam Programma Aladin SpamCatcher McAfee SpamKiller 2004 MailWasher Microsoft Outlook 2003 Produttore Aladdins Systems McAfee Microsoft Indirizzo Internet www.aladdinsys.com http://it.mcafee.com/ www.mailwasher.net www.microsoft.com/italy Sistema Operativo 98/M E/NT/2000/XP 98/ME/NT/2000/XP 98/ME/NT/2000/XP 98/ME/NT/2000/XP Lingua Inglese Italiana Inglese Italiana Prezzo 29,99 dollari 29,95euro Freeware 142,80 euro Rapporto prezzo/prestazioni •••oo • •••O ••••o • ••OO Analisi Statistica dell’e-mail SI SI No Si Gestione black list/Friendlist SI SI SI Si Filtri Personalizzabili NO Si Si NO Supporto Hotmail SI SI NO NO Integrazione Client di posta SI SI NO NO Filtro Banner/PopUp NO NO NO NO Aggiornamento in linea SI SI NO Si In breve Poche risorse Ampiamente configurabile Consigliato per controllare Antispam e Client di sistema richieste ed efficente la posta sul server di posta tutti in uno già di e-mail di spam contenenti parole differenti da quel¬ le usate nei filtri perchè la protezione risulti insufficiente. Oggi lo scenario è cambiato ed è ben più complesso e articolato, poiché il numero di e-mail indesiderate è ele¬ vato e la tipologia varia in continuazione. I filtri automa¬ tici dei software di posta elettronica sono ora aggirati facilmente: è piuttosto semplice e agevole per uno spam¬ mer aggirare questa rudimentale protezione. Una regola non fa altro che verificare il contenuto delle e-mail e pro¬ durre un valore vero o falso, che determina come sarà trattato l'oggetto. In questa situazione è sufficiente altera¬ re il modo in cui vengono scritte le parole, oppure intro¬ durre dei sinonimi per eludere il filtro. Per esempio, paro¬ le come Adult o Sex sono differenti da A-d-u-l-t o SeX ed è anche piuttosto pesante e complesso creare manual¬ mente un database con tutte le possibili combinazione e Indirizzi utili P er chi vuole essere sempre informato sullo spam, esistono portali che raccolgono statistiche e mettono a disposizione le blacklist per bloccare le e-mail indesiderate. Questi siti sono stati presi di mira subendo veri e propri attacchi informatici a dimostra¬ zione del giro di danaro presente dietro questo fenomeno. □ SpamHaus Project: http://www.spamhaus.org/ Statistiche e notizie su tutto quello che riguarda lo spamming nel mondo, compresi i domini e i server italiani utilizzati per lo spam Deelude: http://www.declude.com/ Vengono messe a disposizione le blacklist per bloccare lo spam Abuse.net: http://www.abuse.net/ Viene fornito un supporto gratuito per l’invio di reclami ai post¬ master opportuni. □ Spews: http://www.spews.org/ Raccoglie blacklist, strumenti e indirizzi utili per mantenersi informati varianti. Un altro aspetto importante da non sottovaluta¬ re è la possibilità che il filtraggio automatico cestini e-mail utili, ovvero che si verifichino i cosiddetti "falsi positivi". Se, per esempio, un amico chiede aiuto perché il suo browser viene indirizzato verso un sito per adulti, è pro¬ babile che r e-mail venga filtrata se nel corpo del messag¬ gio vengono usate parole presenti nel database. Nuove tecnologie Tutti questi elementi dimostrano che ormai il filtraggio automatico è superato e la nuova arma per combattere lo spam si chiama filtro bayesiano. Il nome deriva da Tho¬ mas Bayes (1702-1761), matematico inglese ideatore di una tecnica che sfrutta un approccio statistico al proble¬ ma, e permette di apprendere dinamicamente dalle scel¬ te attuate dall'utente. L'uso della statistica per sconfigge¬ re lo spamming è stato segnalato, spiegato e giustificato da Paul Graham in un saggio pubblicato all'indirizzo www.paulgraham.com/ spam.html. La validità di que¬ sto metodo è testimoniata dal fatto che diverse tra le prin¬ cipali case produttrici di antivirus hanno inserito nel loro catalogo programmi antispam basati su questo metodo (per esempio Symbolic con NoSpam!). Entrando nel det¬ taglio, il filtro bayesiano verte sul principio che il punto debole della posta indesiderata risiede proprio nel conte¬ nuto del messaggio. Buona parte del lavoro è lasciata all'utente: quando si riceve spam, è necessario segnalar¬ lo al software, a questo punto i filtri bayesiani analizzano il contenuto, istruiscono il programma che apprende automaticamente come comportarsi in futuro. Approccio stastico In cosa consiste l'uso della statistica contro lo spam? I fil¬ tri di Bayes analizzano, oltre alla frequenza d'uso delle parole contenute nel database, anche i codici HTML e i dettagli delle intestazione, cioè l'header del messaggio. Se una o più parole presenti appartengono al campione 172 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it ariti spam - faccia a faccia Norton Antispam 2004 Spamihilator SpamTerminator 2.3c Programma Symantec www.symantec.it 98/M E/ NT/2000/XP da usare www.spamihilator.com 98/ME/NT/2000/XP Italiana Freeware mmm&Q si si SI NO SI NO SI (Solo di tutto il programma) la migliore soluzione freeware Sertel www.spamterminator.it 98/ME/NT/2000/XP Italiana Freeware • •••Q NO SI SI NO SI NO SI Filtri e black list possono essere configurati a proprio piacimento Produttore Indirizzo internet Sistema Operativo Lingua Prezzo Rapporto prezzo/prestazioni Analisi Statistica dell'e-mail Gestione black list/Friendlist Filtri Personalizzabili Supporto Hotmail Integrazione Client di posta Filtro Banner/PopUp Aggiornamento in linea In breve di parole individuate come spam, è possibile che il mes¬ saggio sia indesiderato. Mano a mano che vengono ana¬ lizzate differenti e-mail, il filtro classifica i messaggi in base alla probabilità totale ottenuta dalla somma dei pesi attribuiti alle singole parole. Con questa tecnica, un mes¬ saggio di posta non viene filtrato se contiene un solo termine sospetto e il resto del messaggio può essere considerato "normale". Grazie a quest'analisi, il rischio di falsi positivi è molto basso, e diminuisce sensibil¬ mente con l'aumentare dei messaggi esaminati. La capacità di apprendimento si basa quindi su un data¬ base che deve risultare sufficientemente ricco per garantire il buon funzionamento del software. Non è necessario creare manualmente questo indispensabile vocabolario, alcuni applicativi sfruttano un sistema di aggiornamento automatico, mentre in altri casi basta segnalare al programma se l'e-mail ricevuta è spam o no. Nel caso di un messaggio indesiderato le parole verranno utilizzate per aggiornare l'elenco presente. Un esempio concreto Supponiamo che il programma installato sia in grado di filtrare e-mail che contengono parole che generano una percentuale pari o superiore al 100 per cento e che il filtro sia impostato su un'aggressività normale. Associamo alla parola sex la probabilità del 100 per cento di essere spam, alla parola newsletter il 30 per cento e a unsub- scribe il 70 per cento. In un primo caso si riceve una e- mail con la parola sex e unsubscribe con la probabilità totale del 170 per cento, perciò il messaggio viene giusta¬ mente filtrato. Per contro, un avviso dal produttore di antivirus che ci segnala un aggiornamento, e nel cui cor¬ po del messaggio sono presenti le parole newsletter e unsubscribe, viene cestinato perché la probabilità è del 100 per cento. In questa situazione l'utente deve segnala¬ re l'errore al programma. In seguito a questa informazio¬ ne le percentuali associate alle parole cambiano e la loro somma diventa inferiore al 100 per cento. In futuro una simile e-mail non verrà cestinata. Questo è un esempio piuttosto semplice, perché sono presenti anche altri cri¬ teri di valutazione e l'analisi parte dall'intestazione completa del messaggio. Si comprende, tuttavia, come il filtro bayesiano può essere personalizzato in base alla situazione e alle esigenze. Si tenga sempre presente, infatti, che un e-mail può essere spam per un utente, mentre per altri è un messaggio utile a tutti gli effetti. Con questa tecnica il filtro apprende cosa è effettiva¬ mente indesiderato in base alle esigenze soggettive degli utenti. In ultima analisi, per ottenere buoni risul¬ tati è necessario istruire correttamente il programma e mantenere una certa coerenza sulle scelte attuate. Modalità dei test I test sono stati condotti con due campioni di e-mail contenenti messaggi indesiderati e normali. Inoltre, il trattamento è stato realizzato in due fasi, per mettere alla prova i programmi dotati di autoapprendimento e verificare quindi la capacità di imparare dagli errori commessi nella prima fase del test. Per non alterare i risultati, i programmi sono stati installati con le impo¬ stazioni standard, scelta utilizzata dalla maggioranza degli utenti. Questa opzione è anche utile per verifi¬ care quale tra i programmi in prova si è distinto già dal primo utilizzo. L'apprendimento automatico per¬ mette di migliorare l'efficienza dei software mano a mano che vengono esaminate le e-mail, tuttavia non sono da sottovalutare comportamenti anomali che si verificano se lo spam è numericamente esiguo e il pro¬ gramma commette gravi errori da subito. Infine, se presente, è stato effettuato l'aggiornamento on-line per avere a disposizione l'ultima versione disponibile del database delle parole chiave per ottenere filtraggi potenzialmente superiori. Il risultato della prima fase fa riferimento all'analisi sull'header del messag- www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 173 ariti spam - faccia a faccia gio, sulle parole chiavi presenti nel corpo e nell'ogget¬ to e, a seconda dei programmi, anche sulla probabili¬ tà e sul layout del messaggio, poiché in alcuni casi sono riconoscibili formattazioni simili e standardiz¬ zate. Presa visione delle prestazioni ottenute nella prima fase, si è provveduto a istruire i programmi attraverso l'auto-apprendimento, se possibile, e impostando nuovi filtri e l'uso di blacklist. Le newsletter, con mittente noto, a cui si è regolarmente registrati e contenenti pubblicità sono state inserite nelle blacklist dopo il primo test. Nella seconda fase i programmi sono stati testati nuovamente con un nuovo campione e con le e-mail non riconosciute nella prima fase. Si è voluto così valutare i miglioramenti ottenuti attraverso il filtraggio bayesiano nei programmi in cui è presente. Un discorso a parte meritano, per esem¬ pio, i programmi MailWasher e SpamTerminator. Questi non dispongono dell'analisi statistica, ma agiscono solo attraverso metodi euristici (Mailwasher) e l'uso di filtrag¬ gi automatici basati su parole chiavi e blacklist. È eviden¬ te che il secondo ciclo di test senza modifiche è inutile, per questa ragione si è cercato di perfezionare l'uso di questi sistemi di riconoscimento osservando dettagliatamente le e-mail erroneamente non filtrate. I risultati in anteprima Come era prevedibile, il filtraggio tramite il sistema di Bayes ha fatto la differenza nei test. Dove possibile, combinando l'auto-apprendimento e gli aggiorna¬ menti in linea, è stato possibile raggiungere un'effi¬ cienza di rilevazione pari al 98 per cento nel secondo test. Il programma che più si è distinto è stato Norton AntiSpam 2004, fin dal primo ciclo di prove. L'aggior¬ namento, puntualmente disponibile, e un'efficace analisi dei messaggi permettono al programma di migliorare velocemente. Ottimi risultati sono stati ottenuti da McAfee SpamKiller 4, penalizzato sola¬ mente nel primo test, dove è risultato di inferiore (seppure di poco) alla soluzione di Symantec, mentre nel secondo ciclo ha raggiunto gli stessi valori. Micro¬ soft Outlook 2003 nel primo test ha ottenuto un pun¬ teggio scarso, ma è migliorato aumentando l'aggressi¬ vità del filtro e facendo ricorso alle blacklist. SpamCatcher è migliorato nel secondo test metten¬ do in evidenza che gli occorre esaminare molte e-mail prima di essere efficiente. In più, è necessario ricorrere a una blacklist aggiornata. Per il software di Aladdin, i problemi di riconoscimento si sono riscontrati con messaggi di testo privi di parole sospette particolar¬ mente rilevanti. Ha stupito notevolmente il freeware Spamihilator, sia nel primo sia nel secondo test. Il risultato ottenuto è da attribuirsi all'auto-apprendi¬ mento e alla presenza di plug-in specifici per filtrare e- mail indesiderate. Mailwasher ha mostrato la sua effi¬ cienza solamente con l'analisi completa della mail. SpamTerminator, solo con l'uso di filtri e blacklist aggiornati, può essere competitivo e ha dimostrato, comunque, di essere una valida alternativa gratuita. Aladdin SpamCatcher 3 Sito: www.aladdinsys.com Prezzo: 29,99 dollari Pro: non appesantisce il sistema Contro: auto-apprendimento lento, filtri non editabili S pamCatcher integra cinque moduli specifici per controllare i messaggi di posta elettronica alla ricerca di quelli indesiderati. Spamtricks effettua con¬ trolli per vedere se Te-mail è stata realizzata in modo da evitare o aggirare le regole dell'antispam. Spamre- ject analizza l'header alla ricerca di server conosciuti. Spamcontent determina se i contenuti del messaggio sono di tipo promozionale, offensivi o dubbi. Spani¬ li pannello delle preferenze permette di definire i filtri Bulk si occupa di rilevare in che modo l'e-mail è stata inviata, valutando se fa parte di un invio in massa o ha un unico destinatario. Infine, SpamFingerprint firma digitalmente ogni messaggio e lo controlla per verifi¬ care se alcuni sono già stati classificati come spam. La firma digitale aggiunge nell'header del messaggio il valore percentuale di spam. L'aggiornamento in linea permette al programma di avere a disposizione grandi quantità di e-mail ana¬ lizzate e "firmate", in modo da rendere accurata l'a¬ nalisi. Il livello di aggressività del filtro è configurabi¬ le in base alle esigenze dell'utente. Tra le opzioni dis¬ ponibili è presente l'utile scanning of Outlook Express folder che permette di prendere in esame i messaggi nella cartella di posta in arrivo e di posta indesiderata in modo da aggiornare automaticamente le friendlist e blacklist. Non è possibile realizzare nel programma filtri automatici, ma in caso di necessità si possono usare i filtri del proprio client di posta. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 175 ariti spam - faccia a faccia Mailwasher Sito: www.mailwasher.net Prezzo: freeware Pro: controllo della posta sul server Contro: non dispone del filtro bayesiano P unto di forza di questo programma è la semplicità d'uso. Con Mailwasher è possibile controllare la posta direttamente sul server senza doverla scaricare, risparmiando così tempo prezioso. Le impostazioni del programma sono ridotte al minino. È possibile modifica¬ re l'aggressività del filtro, gestire blacklist e friendlist e abilitare il blocco degli indirizzi utilizzati dagli spammer. Se necessario, permette di editare regole personalizzate per filtrare la posta. Per riconoscere i messaggi indeside¬ rati, l'applicativo si affida a metodi euristici, analizzando le prime venti righe dell'header del messaggio. Quando una e-mail viene analizzata può risultare spam possibile o PROBABLY SPAM, CHAIN LETTER, VIRUS O NORMALE. Poiché il controllo della posta avviene sul server, per permettere al software di analizzare il messaggio in modo completo, è necessario fare clic due volte su di esso per effettuare il download. Comunque osservando oggetto e mittente è possibile capire la natura del messaggio senza bisogno di scaricarla dal server. Presa visione della correttezza del¬ l'analisi, lo spam può essere tranquillamente cancellato. Il programma funziona autonomamente, non si inte¬ gra con nessun client di posta, ma permette di avviare il client predefinito dopo aver filtrato gli arrivi indesiderati. Un'utile caratteristica presente in questo programma è la funzione bounce e-mails in grado di far credere al mit¬ tente del messaggio che l'indirizzo non è in uso. Nel caso in cui venga utilizzata questa funzione, la blacklist si arricchisce dei mittenti dei messaggi di spam. La versio¬ ne freeware permette di gestire un solo account di posta, mentre nella Pro se ne possono configurare in numero illimitato. Solo in quest'ultima versione inoltre, è possibile filtrare i messaggi da Hotmail. * / Adjust filler priority (Currently disabled) If thè To field doesn't contain "bob@test.com" and not "bob.buildei@test.com" and not "bbuilder@test.com" then mark thè message as mail to be deleted and mark thè message as mail to be bounced. OK i Cancel McAfee SpamKiller 2004 Sito: http://it.mcafee.com Prezzo: 29,95 euro Pro: integrazione con Hotmail Contro: non filtra banner e pop-up S pamKiller elimina la posta indesiderata attraver¬ so filtri configurati in modo da controllare gli oggetti e i contenuti dei messaggi, ed effettua il bloc¬ co degli indirizzi degli spammer noti. In questo modo, il programma applica i filtri all'indirizzo del mittente, all'oggetto, al contenuto e all'intestazione | SpamKiller These are Global Filters. Click 'Add' to create a new filter. Description The recipient is autogenerated The message text contains 'CLICK HERE' The message text contains 'CLICK NOW!' The message text contains 'ebay secret' or thè subject contains 'ebay secret' The message text contains '+18' and thè message text contains 'come in' The subject contains 'business card' and thè subject contains 'cheap' or thè... The subject contains 'eliminate' and thè subject contains 'debt' or thè subje... The subject contains 'remove hair' and thè subject contains 'minute' The subject contains ' ' The message text contains ’free' and thè message text contains 'confidenti... The message text contains ’unlimited locai' or thè subject contains ‘unlimite.,. The subject contains ’slutt' or thè message text contains ’slutt' and thè text... The text contains words common in adult spam The text contains words common in various products and Services spam | Add... | 1 I Help | L’uso combinato di più filtri assicura maggiore protezione dei messaggi. In più ferma i messaggi in base al pae¬ se di provenienza. L'efficienza di questo approccio si basa sulla disponibilità giornaliera degli aggiorna¬ menti che permettono al programma di riconoscere i nuovi pericoli e le tipologie di e-mail indesiderate. Inoltre, l'analisi dettagliata dei messaggi consente di stabilire con quale probabilità si è di fronte a messag¬ gi di spam. Il supporto a Hotmail/MSN, POP3 e MAPI e l'integrazione con i principali client di posta rende la soluzione di McAfee flessibile e adatta a tut¬ ti gli utenti. È presente una procedura guidata per la creazione di filtri personalizzati, funzione utile per i non esperti, e le regole così create possono essere combinate utilizzando gli operatori logici (and e or) in base alle proprie esigenze. Come avviene in altri programmi, tutti i contatti del¬ la rubrica vengono aggiunti nella lista dei mittenti attendibili in modo che i loro messaggi non vengano fil¬ trati per errore. McAfee SpamKiller è l'unico program¬ ma tra quelli provati che permette di inviare in modo automatico o manuale una e-mail di protesta da inviare agli host di siti web, provider di servizi o altri operato¬ ri. In più la funzione bounce permette di far sembrare il Una regola per individuare le possibili e-mail di spam proprio indirizzo di posta elettronica non valido. ► www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 177 faccia a faccia - ariti spam Risultati in sintesi °/o spam rilevato nel 2° Aladdin SpamCatcher 3 57 89 MailWasher2 53 81 McAfee SpamKiller 2004 83 98 Microsoft Outlook 2003 47 80 Norton Antispam 2004 86 98 Spamihilator 80 96 SpamTerminator 2.3 58 82 In tutti i casi i falsi positivi (e-mail normali filtrate erroneamente) sono stati contenuti e sono stati mediamente nell’ordine del cinque per cento nel primo test e del due per cento nel secondo. Hanno coinvol¬ to, principalmente, le newsletter pubblicitarie a cui si era regolarmente iscritti e non presenti nelle blacklist della prima fase di test. que possibile accedere a essi. Il livello di aggressività del filtro è ampiamente configurabile ed è anche possi¬ bile decidere di eliminare le mail indesiderate al momento della ricezione. Per evitare che la posta pro¬ veniente da mittenti noti finisca erroneamente tra quel¬ la indesiderata, è possibile creare la lista mittenti attendibili. Le mail indesiderate provenienti da un determinato mittente possono infine essere bloccate utilizzando un'apposita lista. Per una maggiore effi¬ cienza del filtro di posta, è sfruttabile l'aggiornamento in linea che aggiorna sui nuovi metodi di spamming. Norton Antispam 2004 Sito: www.symantec.it Prezzo: 39,95 euro Pro: prodotto completo Contro: richiede molte risorse di sistema. Microsoft Outlook 2003 Sito: www.microsoft.com/ italy Prezzo: 142,80 euro Pro: antispam integrato nel software Contro: filtro non efficiente M icrosoft Outlook è uno dei client di posta più utilizzato che integra un modulo antispam nel¬ la versione 2003. Gli elementi usati per stabilire se l'e- mail in esame è indesiderata si basano su criteri qua¬ li l'ora di invio del messaggio e il suo contenuto. Il fil¬ tro non prende in esame un particolare mittente, ma effettua un'analisi avanzata per stabilire con quale probabilità il messaggio potrà essere considerato indesiderato dall'utente. L'impostazione standard dell'aggressività del filtro è bassa per filtrare solo i messaggi più ovvii. I messaggi filtrati vengono spo¬ stati nella cartella posta indesiderata, ma sarà comun- Outlook 2003 filtra lo spam separandolo dalla posta in arrivo L a soluzione di Symantec per combattere lo spam, può contare sull'installazione guidata, sull'uso semplice e intuitivo e sulle poche opzioni disponibili, che lo rendono adatto a un utente anche non esperto. È capace di filtrare in modo automatico i messaggi di posta elettronica inde¬ siderati. Tra tutti i programmi in prova, è l'unico a dispor¬ re di filtri per bloccare gli annunci pubblicitari diffusi attraverso la rete e le finestre pop-up. Il motore di scan¬ sione di Norton AntiSpam 2004 è in grado di distinguere lo spam dal resto dei messaggi analizzando i contenuti spediti dall'utente. Quando il programma viene installato per la prima volta, è già in grado di filtrare i messaggi indesiderati grazie agli ultimi aggiornamenti disponibili in linea, che gli permettono di essere capace di riconosce¬ re le nuove forme e tecniche di spamming. Per ridurre i casi di falsi positivi, Norton implementa diversi livelli di filtraggio, in particolare i contatti della rubrica vengono importati nella lista amici (allowed list) in modo che i loro messaggi siano considerati attendibili. Se le e-mail ricevute provengono sempre da mittenti noti è possibile abilitare la funzione trusted mode che permette di accet¬ tare solo i messaggi pervenuti da questi indirizzi. File Modifica Visualizza Vai Strumenti Azioni ? Digitare una domanda. » I Nuovo » | di ’ a tutti ^Inoltra 1 Invia/Ricevi » Trova 25 [L|J Digitare un contatto + / Amici eliminati. ■ B Q Newsletters ■5? Firme Gruppi di Discussione m 1 Allegati • Sequenza di Probabilità : fToO X Spamihilator 0.97.2 I livelli di protezione predefiniti facilitano la selezione dei filtri nalità. L'attach filter dirotta nel cestino del programma tutte le e-mail con allegati potenzialmente pericolosi. Ima- ge filter elimina i messaggi che contengono un collega¬ mento a un'immagine caricata dal web, caratteristica tipi¬ ca della quasi totalità dei messaggi indesiderati. Spamihi¬ lator permette di gestire liste di mittenti amici e blacklist ed è in grado di "imparare" da tutte le e-mail pervenute, anche da quelle desiderate. La posta ricevuta finisce nel¬ l'area di apprendimento e l'utente deve comunicare al programma quali messaggi sono spam e quali no. Effet¬ tuata la scelta, attraverso la voce fammi imparare, il soft¬ ware avvia l'analisi per migliorare le proprie capacità di riconoscimento. Se un messaggio per errore finisce nel cestino del programma, può essere ripristinato facilmen¬ te permettendo a Spamihilator di imparare dallo sbaglio. Nel sito del produttore sono disponibili pulg-in per migliorare le caratteristiche del programma. SpamTerminator 2.3c Sito: www. sp amter mina tor. i t Prezzo: freeware Pro: supporto per l'italiano Contro: non supporta il filtraggio bayesiano S pamTerminator è la risposta tutta italiana allo spam¬ ming. Dispone di un'impostazione guidata per la configurazione, anche se obbliga l'utente a configurare manualmente il proprio software di posta. A seconda del tipo di mail che si ricevono, nelle opzioni del programma è possibile, tra l'altro, decidere di filtrare quelle con mit¬ tente vuoto, destinatario non presente, non valido o ugua¬ le all'indirizzo di spedizione e oggetto vuoto, anche se non è consigliato poiché anche gli amici potrebbero scri¬ vere e-mail senza oggetto. La posta è filtrata utilizzando una serie di liste con restrizioni contenenti mittenti, nomi di domini e oggetti bloccati. È possibile gestire gli elenchi degli amici, importandoli direttamente dalla rubrica, e si possono bloccare tutte quelle e-mail che fanno riferimen- estensioni sospette (per esempio ph, pk o de). Una carat¬ teristica utile se i messaggi che si ricevono sono sempre da indirizzi con estensioni note (.om, it, org e net). Se il pro¬ gramma fallisce nel riconoscimento della posta indeside¬ rata, si può procedere all'analisi di queste informazioni per aggiornare il database. Il punto debole del software è la mancanza del filtraggio bayesiano e di plug-in specifi¬ ci, come il filtraggio delle e-mail in presenza di una imma¬ gine nel corpo del messaggio (da non confondere con un allegato) caricata da un indirizzo web. Si consideri che cir¬ ca il 90 per cento dello spam ha messaggi con struttura di questo tipo: immagini e sfondi scaricati direttamente da Internet. Nel sito del produttore si trova il manuale e sup¬ porto tecnico, ed è in fase di sviluppo la versione 3 con nuove e interessanti funzioni. Conclusioni Dai test effettuati risulta che i programmi dotati di filtrag¬ gio bayesiano individuano lo spam con alta percentuale di successo. Si è distinto per il risultato il freeware Spami¬ hilator, penalizzato dalla mancanza degli aggiornamenti destinati solo al database (è possibile solo il download di una nuova versione del software). Norton Antispam 2004 è la scelta indicata per una protezione globale. McAfee SpamKiller 2004 oltre agli ottimi risultati ottenuti permet¬ te di creare regole mirate, per utenti che vogliono perso¬ nalizzare la configurazione dei programmi. Mailwasher e Spamterminator soffrono la mancanza dell'analisi stati- Configurazione guidata Terminator Benvenuto nel programma di configurazione di Spam Terminator il primo sistema italiano per la lotta contro lo spam! Se è la prima volta che esegui Terminator (oppure hai appena fatto l'upgrade da una precedente versione), grazie a questa procedura guidata per la configurazione potrai attivare in pochi secondi tutte le principali funzioni di filtraggio anti-spam e anti-worm che il programma ti mette a disposizione, scegliendo tra i livelli predefiniti di protezione. Inoltre potrai configurare i server SMTP e troverai anche alcune istruzioni per una corretta configurazione del tuo programma di posta! Fai click su "Avanti" per iniziare la configurazione guidata o su "Annulla" per mantenere le impostazioni correnti o predefinite. Copyright 1999-2003 Alex Palmese - SerteINet Tutti i diritti riservati < Indietro | Avanti > | | ; Ànnulja )| Interessante il wizard per configurare facilmente il software stica, ma il secondo dei due può contare su un database aggiornato che gli fa ottenere buoni risultati. Microsoft Outlook 2003 è la scelta per chi vuole un client di posta unito a un modulo antispam, ma non è sufficiente da solo. SpamCatcher, tra quelli commerciali, è quello che richie¬ de meno risorse di sistema, ma le prestazioni diventano buone solo dopo avere esaminato molte e-mail. Per con¬ cludere, nei test, i messaggi indesiderati non riconosciuti da nessun programma sono quelli testuali, abilmente mascherati, senza parole ricorrenti: solo con l'autoappren- to a determinati TLD, cioè provenienti da domini con dimento e creando filtri ottimali è possibile filtrarle. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 179 video editing - Adobe Premiere Pro Liberi dal rendering D i solito, le nuove versioni di programmi per così dire sto¬ rici come Premiere portano con sé soprattutto una serie di piccoli affinamenti, piuttosto che vere e pro¬ prie rivoluzioni. Per questo alla pri¬ ma installazione della nuova versione Pro dell'applicativo si resta piacevol¬ mente sorpresi dal numero di miglio¬ ramenti e novità che Adobe ha intro¬ dotto. L'applicazione, infatti, non ha subito solo una elegante operazione di make-up, ma è stata profondamen¬ te rivista in molte delle sue parti con l'obiettivo dichiarato di aumentare gli strumenti pensati espressamente per mente molte delle novità risulteranno utili anche ai non professionisti. Più spazio all’editing Con questo slogan Adobe intende sottolineare una delle principali novi¬ tà della versione Pro, ossia la possibi¬ lità reale di effettuare l'editing non lineare in tempo reale. Ovviamente, perché questo sia possibile occorre disporre di un computer dalla confi¬ gurazione estremamente potente. Le prove effettuate su due diversi siste¬ mi ci hanno permesso di stabilire che, per esempio, per quanto riguarda il processore è meglio optare per chip ■ La versione Pro rivoluziona Premiere con parecchie novità per aumentare concretamente la produttività, grazie all’e¬ diting in tempo reale e alle timeline multiple nidificate con frequenza di clock pari o superio¬ re a 3 GHz, mentre per quanto riguar¬ da RAM e dischi fissi l'ideale è rap¬ presentato da almeno un gigabyte di memoria e da due unità SCSI o IDE ma di tipo AV, ossia particolarmente veloci e ottimizzate per questo tipo di elaborazioni. In effetti, in queste con¬ dizioni Premiere Pro ci ha permesso di lavorare davvero in tempo reale, senza la necessità di utilizzare costose soluzioni hardware dedicate al rende- ing. Si tratta di una novità di fonda- mentale impor¬ tanza perché con¬ sente un maggior controllo di ogni progetto e, soprattut¬ to, una maggiore velo¬ cità di produzione. Non è infatti più necessario aspettare che il programma completi le complesse operazioni di compi- monitor è una delle novità più interessanti della Pro chi lavora nel settore della post-pro- duzione video. Nel complesso, questo Premiere Pro offre soprattutto novità che mira¬ no a rendere più veloce il flusso di lavoro ma anche a fornire nuovi spun¬ ti per la creatività. Ancor più che verso gli appassionati del video digitale, il software si rivolge soprattutto a chi Adobe Premiere Pro lazione per vedere il risultato degli effetti o delle modifiche applicate a una determinata clip. Premiere Pro è ora in grado di mostrare i foto¬ grammi a risoluzione piena, com¬ presi titoli, transizioni, tracciati ed effetti speciali. Ciò permette, per esempio, di provare diverse combi¬ nazioni di impostazione e di sceglie¬ re in tempo reale quella che più si addice al nostro filmato con un con¬ seguente aumento della creatività e, soprattutto, della produttività. Cento timeline Quella delle timeline nidificabili è probabilmente una delle novità di maggiore interesse anche se, soprattutto i più esperti, fatiche¬ ranno un po' a modificare il pro¬ prio collaudato modo di lavorare per potersi avvantaggiare di que¬ sta nuova funzione, che però porta con sé indiscutibili benefici. La possibilità di ricorrere a timeline nidificabili, che in pratica significa poter inserire nella linea di lavoro principale altre parti aggiuntive complete, si rivela presto una solu¬ zione indispensabile sotto molti aspetti. Per esempio, quando il progetto è particolarmente com¬ plesso, il ricorso a questo tipo di soluzione permette di suddividere facilmente il lavoro tra più gruppi, che potranno così operare in modo "parallelo" diminuendo il tempo di produzione finale del progetto. Alla fine di ciascuna parte, infatti, sarà sufficiente montare nella giu¬ sta sequenza tutte le singole timeli¬ ne all'interno di quella principale, che potrà essere così gestita, per gli ultimi ritocchi, dal supervisore o dal responsabile del progetto o del gruppo di lavoro. Allo stesso modo, si può per esempio duplica¬ re varie volte una stessa timeline e applicare a ogni copia impostazio¬ ni diverse, al fine di scegliere l'ef¬ fetto migliore, senza per questo "perdere" il lavoro originale. Per rendere pienamente fruibile questa 180 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Adobe Premiere Pro - video editing Le timeline nidificate migliorano la produttività nel lavoro di gruppo nuova funzione, poi, Adobe ha previsto una serie di novità significative a livello dell'inter- faccia, che è il terzo grande ele¬ mento di novità del prodotto. Non solo un lifting La necessità di aggiornare significati¬ vamente la GUI di Premiere deriva anche da questioni anagrafiche. Quel¬ la utilizzata fino alla versione 6.5, infatti, era diventata difficile da aggiornare in base alle nuove funzio¬ ni richieste dal mercato del video edi¬ ting e, per questo motivo, è stata abbandonata in funzione di una solu¬ zione decisamente più moderna, "pulita" ed efficiente. L'operazione di restyling ha riguardato praticamente l'intera area di lavoro, ma le novità più importanti vertono soprattutto sugli elementi chiave come le finestre PROGETTO, TIMELINE e MONITOR. Per quanto riguarda la prima, le novità principali, oltre a quelle per così dire "estetiche", sono la combinazione delle visualizzazioni elenco e minia¬ tura, che permette ora di rendere visibili informazioni dettagliate sui file insieme alla sua miniatura, e il raddoppio dei campi disponibili (che ora comprende anche voci come ini¬ zio e fine dei media, proprietà uscita, cliente, compressione e altro ancora). Infine, è disponibile la visualizzazio¬ ne storyboard, ovvero una nuova modalità che presenta i media all'in¬ terno di una griglia ordinata, che ricorda la vecchia modalità icon ma possono inserire nella timeline le clip già predisposte nella giusta sequenza, con un evidente risparmio di tempo. La finestra timeline, invece, è stata del tutto stravolta, anche per poter gestire le già citate nuove linee di lavoro nidificabili. Ma le novità intro¬ dotte consentono anche numerose altre possibilità. Per esempio, si pos¬ sono applicare le transazioni a qual¬ siasi traccia video, sovrascrivere o inserire le clip con una sola operazio¬ ne di drag and drop, selezionare e tagliare più punti di edit contempora¬ neamente e trasferire in un solo colpo più clip da una parte all'altra della timeline, piuttosto che copiare e incol¬ lare sequenze non contigue di clip. Decisamente migliorate sono poi le possibilità di personalizzazione. Le altezze delle tracce (siano esse audio, oppure video) possono essere aumentate liberamente, allo scopo di visualizzare un numero via via sem¬ pre maggiore di informazioni. Basta un clic del tasto destro del mouse per far comparire il menu contestuale, che permette di attivare i cambiamen¬ ti di velocità e la visualizzazione dei tipi di chiavi di trasparenza. La finestra monitor è quella che a prima vista appare più diversa dal passato. Essa, infatti, presenta ora le due visualizzazioni sorgente e pro¬ gramma affiancate, cosa che natural- derazione un numero maggiore di media rispetto a quanto accadeva in passato, come per esempio immagini, audio, aloni di colore, titoli e audio. Oltre a questi miglioramenti sono stati introdotti anche nuovi stru¬ menti come i pulsanti mar¬ gini di sicurezza, il menu ingrandimento, la barra per la visualizzazione del tem¬ po, i nuovi strumenti mar¬ catore e il pulsante foto¬ gramma, che consente di far corrispondere il fotogram¬ ma alla linea di montaggio della timeline con il foto¬ gramma della clip sorgente. Non finisce qui A conferma che la versione Pro non è affatto un semplice aggiornamento, il nuovo Premiere dispone anche di molte altre innovazioni, più o meno importanti. Tra le principali si ricorda¬ no il mixer audio, una migliore gestio¬ ne dei tracciati delle animazioni, l'ela¬ borazione nativa del colore e gli stru¬ menti per la sua correzione, comandi da tastiera personalizzabili, più potenti tracciati di animazione e, soprattutto, una maggiore apertura e integrazione con le altre applicazioni video, professionali e non, che rende Premiere Pro un vero punto di riferi¬ mento. - Amedeo Novelli 898,80 euro IVA inclusa Adobe, tei. 02/63237420 www.adobe.it Sistema operativo Windows XP SP 1 Lingua Italiano Pro Funzioni realmente innovative Contro Necessita di ampie risorse In breve Le sostanziali nuove funzioni che consente di effettuare operazioni esattamente come all'interno di un vero storyboard. In questo modo si mente comporta numerosi vantaggi pratici in termine di controllo e gestione. Inoltre, è ora preso in consi- migliorano sensibilmente la produttività e le potenzialità www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 181 masterizzazione - Pinnacle Instant Photo Album e Video Album Multimedia istantaneo L a gamma di software Instant di Pinnacle è destinata alla maste¬ rizzazione su CD e DVD e com¬ prende anche software specifici per la gestione di contenuti multimediali. Rientrano in questa seconda categoria Instant Photo Album e Instant Video Album, il cui scopo è quello di offrire un'interfaccia semplice e intuitiva per realizzare Video CD e DVD visualizza¬ bili non solo sul computer, ma anche grafico via Internet e per ottimizzare i file in modo da poterli inviare diretta- mente a un telefono cellulare. Editing fotografico Il software permette di ritoccare le foto¬ grafie utilizzando due livelli di interven¬ to. Il primo mette a disposizione filtri dedicati al miglioramento automatico dell'immagine, come l'eliminazione del¬ l'effetto "occhi rossi", la correzione dei Ecco due applicativi specifici per organizzare e riprodurre sui lettori da salotto le vostre fotografie e i vostri video, dopo averli trattati e riversati su supporti CD-ROM e DVD sui lettori da salotto. Spiccano inoltre per la facilità d'uso, come dimostra Photo Album che, grazie ai comandi disposti agevolmente, permette di tro¬ vare immediatamente gli strumenti di cui si ha bisogno. Con il programma è possibile importare le immagini pre¬ senti sul disco rigido e sui supporti rimovibili, tra cui supporti ottici e sche¬ de di memoria, oppure acquisendole direttamente da scanner e convertendole in album fotografici facil¬ mente visionabili sul pc o sulla TV. Il software è dota¬ to degli strumenti per la gestione, il ridimensiona¬ mento e il ritocco fotografi¬ co, che permettono di manipolare le immagini miglio¬ randole e addirit¬ tura trasformando¬ le. I progetti realiz¬ zati possono inol¬ tre essere arricchiti con brevi filmati e, oltre a realizzare cataloghi e album, l'applicativo di Pinnacle dispone di moduli dedicati per inviare e rice¬ vere materiale foto¬ La semplice interfaccia dispone di un’ampia anteprima pinnacleW^ INSTANT I PhotoAlbum .• v u colori, la sfumatura dei contorni e l'uso dei correttivi seppia e bianco e nero. Il programma offre inoltre due tool pecu¬ liari per trasformare l'immagine, crean¬ do un rilievo o suddividendo i colori creando un effetto mosaico. Il secondo livello di intervento di Instant Photo Album è offerto dal modulo di editing avanzato, con cui è possibile agire con un'ampia scelta di strumenti, tipici di un software avanzato dedicato al fotoritoc¬ co (come Photoshop). Per potere accede¬ re a queste funzionalità bisogna però possedere una versione del software dotata del Photo Editor ampliato, il modulo che comprende anche una ricca libreria di effetti molto suggestivi con cui trasformare le immagini in copertine o disegni con cui arricchire le collezioni. Album da copiare _ Al termine della fase di manipolazione delle fotografie, si può procedere alla ^ _ _ creazione del proget¬ ti Sfili to vero e proprio uti¬ lizzando i numerosi strumenti per costru¬ zione l'album foto¬ grafico, che vanno da quelli dedicati alla definizione dei parametri della pre¬ sentazione (tempi e transazioni), alla gestione della colon¬ na sonora, fino alla masterizzazione del CD e del DVD e la creazione delle copertine adesive per i dischi e le confezioni dei supporti. Le presentazioni multimediali realiz¬ zabili grazie ad Instant Photo Album possono essere completate usando testi, titoli e didascalie e, grazie al modulo di visualizzazione integrato, è possibile navigare all'interno di più album multi¬ mediali contemporaneamente, control¬ lando tutte le funzioni di navigazione attraverso una sorta di telecomando software. Anche la visualizzazione delle immagini può essere personalizzata impiegando le comici e gli elementi gra- 182 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Pinnacle Instant Photo Album e Video Album - masterizzazione fici forniti dal programma. Ben fatto il tool di masterizza¬ zione integrato in Instant Photo Album, che supporta il riversamento su DVD e CD utilizzando una pratica pro¬ cedura guidata che rende agevole Y operazione anche ai meno esperti. Da notare che nel pacchetto sono inclusi anche dei fogli fustellati per la creazione delle copertine adesive con cui decorare i dischi di supporto. Video Album Se il precedente software era rivolto alla gestione delle fotografie, Instant Video Album è la soluzione per i contenuti video concepita per agevolare l'organiz¬ zazione e la masterizzazione dei filmati realizzati utilizzando la videocamera o reperiti su Internet. Per mantenere le caratteristiche di faci¬ lità offerte da Photo Album, Pinnacle ha dotato questo software di un'interfaccia altrettanto chiara e intuitiva dotata di un limitato insieme di strumenti e di un pro¬ cesso interamente guidato, che rendono rimpiego del software adatto anche a chi non ha conoscenze specifiche. Come accade spesso, la ricerca deH'estrema facilità d'uso, ottenuta semplificando le funzioni offerte, penalizza il software perché impone una rigidità di utilizzo eccessiva in tutte le operazioni e non per¬ mette interventi "fai da te". Inoltre, Video Album non comprende una signi- 39 euro IVA inclusa Pinnacle, tei. 02/93796165 www.pinnaclesys.com Sistema operativo WINDOWS 98, ME, 2000 e XP Lingua Italiano Pro Creazione veloce di progetti Contro Modifica video migliorabile In breve Buone potenzialità, ma l'inter¬ faccia è un po’ troppo rigida Le procedure guidate soffrono di una certa rigidità operativa ficativa dotazione di filtri per l'importa¬ zione di file video di formati differenti, dato che manca il supporto per il forma¬ to Quick Time (MOV). In compenso, l'applicativo permette di importare direttamente i filmati da videocamere digitali, perché gestisce le estensioni MPEG e D VR-MS, anche se qualche pro¬ blema di visualizzazione è stato rilevato con il formato AVI. Impressioni d’uso L'impiego di questo programma è vera¬ mente elementare, poiché l'intero pro¬ cesso è articolato in quattro passaggi. Il primo riguarda l'acquisizione dei filma¬ ti e l'interfaccia comprende tre pulsanti per definire i filmati che si intendono uti¬ lizzare nella presentazione. Nella seconda fase si opera la scelta della veste grafica del progetto utilizzan¬ do i modelli presenti nel menu a scorri¬ mento. Nella fase successiva si valuta l'anteprima interattiva di quanto creato finora e la navigazione è assicurata da un telecomando. La quarta e ultima par¬ te del lavoro riguarda la masterizzazio¬ ne del DVD o del CD: i parametri impo¬ stabili si limitano ad alcune opzioni di scrittura sul disco e la selezione del siste¬ ma televisivo su cui verranno riprodotti i filmati (NTSCoPAL). La personalizzazione del progetto avviene utilizzando gli strumenti di edi¬ ting che consentono di modificare anche profondamente l'impostazione e il layout grafico attingendo immagini decorative dalla libreria integrata o da fonti esterne. Inol¬ tre, il progetto può essere arricchito da sottofondi musicali. Il programma dis¬ pone di un'area dedicata alla modi¬ fica dei video importati, ma anche in questo caso le possibilità si limita¬ no alla gestione del¬ la posizione dei fil¬ mati, i tempi di atte¬ sa delle immagini, la loro eventuale duplicazione e i ridotti effetti di trans¬ azione. Si possono organizzare capitoli composti da più film, ma complessiva¬ mente le possibilità di intervento effetti¬ vo sono limitate. È inoltre presente una schermata di anteprima che consente di intervenire sulla velocità di riproduzio¬ ne dei fotogrammi e sulla porzione visi¬ bile del filmato. Tra gli altri strumenti, spicca un tool per il ritocco fotografico per migliorare ulteriormente la resa del¬ le immagini e numerose soluzioni mira¬ te alla resa ottimale dei video. Utilizzan¬ do questi strumenti è infatti possibile ottenere un'elevata qualità anche a schermo intero e nei fermo immagine e si possono utilizzare validi filtri (a volte necessari) per correggere i più diffusi disturbi e rumori di fondo presenti nei video. - Federico Morisco 29 euro IVA inclusa Pinnacle, tei. 02/93796165 www.pinnaclesys.com Sistema operativo WINDOWS 98, ME, 2000 e XP Lingua Italiano Pro Comprende gli strumenti necessari Contro Numero essenziale di filtri In breve Un valido strumento per crea¬ re agilmente album fotografici www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 183 produttività - Microsoft Works Suite 2004 Alternativa tuttofare W orks è la suite che storica¬ mente Microsoft propone agli utenti domestici e ama¬ toriali, che reputano eccessive le funzio¬ ni e le possibilità (e il prezzo) di Office e richiedono applicativi non solo per la produttività personale. Il pacchetto, nel corso degli anni, ha subito un'importan¬ te evoluzione e maturazione, che lo ha portato a essere più corposo e ricco di programmi, ma viene tuttora ricono¬ sciuto come soluzione depotenziata rispetto a Office. In realtà, Works è sem¬ plicemente uno strumento ottimizzato per soddisfare le esigenze degli utenti a cui si rivolge e, come dimostra la Suite 2004, integra applicativi di tutto rispetto e niente affatto depotenziati. La suite comprende infatti Autoroute 2004, Encarta Compatta, Picture It! 9 e la ver¬ sione completa di Word 2002, oltre a Works vero e proprio per la gestione degli appuntamenti e l'organizzazione delle informazioni. Di norma questi soft¬ ware sono venduti separatamente, ma inclusi in un'unica suite offrono non poche potenzialità e giustificano la dici¬ tura Suite nel nome. Il pacchetto permet¬ te inoltre l'aggiomamento a Office 2003. Al completo In Works Suite 2004 spic¬ ca la presenza di Word 2002, lo stesso incluso in Office XP e che ha preso il posto del classico elabora¬ tore di testi disponibile nelle precedenti versioni di Works. A conferma che si tratta della versione completa, l'applicativo è l'unico componente del pacchetto che necessita di essere attivato per poterlo utilizzare. Le funzioni avanzate di Word indubbiamente faranno la gioia di chi si sentiva costretto a operare nei confini del semplice word processor di Works. Per contro, la scelta di Microsoft potrebbe scontentare gli utenti abituati a operare con l'elaboratore di testi precedente e non trovano compensata la maggiore complessità d'uso dalla pletora di stru¬ menti aggiuntivi di cui (magari) non sentivano il bisogno. Ma niente è perdu¬ to. Anche se non ve n'è traccia ufficial¬ mente, il classico programma di video¬ scrittura di Works continua a essere pre¬ sente nei meandri della suite: basta infat¬ ti avviare l'applicazione wkswp.exe, che si trova nella directory sul disco fisso dedicata alla suite, per utilizzarlo senza problemi. Altro apprezzato componente della Suite, è la versione completa del pro¬ gramma di elaborazione delle immagini Microsoft Picture It! Digital Studio Ima- ge nella versione 9, ovvero la più recen¬ te disponibile. Le potenzialità di Digital Studio Image 9 sono tutte volte alla trat- Works Suite 2004 comprende il software di navigazione Microsoft Autoroute 2004 tazione di fotografie digitali e sono facil¬ mente utilizzabili grazie all'impostazio¬ ne semplificata dell'interfaccia. Le prin¬ cipali operazioni, come la rimozione degli occhi rossi, la correzione dell'espo¬ sizione e dei livelli di colore, sono auto¬ matizzate in modo da produrre risultati soddisfacenti senza disporre di partico¬ lari conoscenze tecniche. Anche in que¬ sto caso, l'estrema semplificazione attua¬ ta da Microsoft può limitare chi desidera ottenere risultati personalizzati operan¬ do manualmente, ma in compenso è possibile utilizzare i filtri compatibili con Photoshop. Prova su strada Anche Microsoft AutoRoute 2004 è incluso in versione completa; non solo, è la più recente edizione disponibile del software e permette di programmare viaggi e utilizzare la cartografia per (quasi) tutta l'Europa. Sebbene l'appli¬ cativo permetta di gestire le maggiori città del globo, la possibilità di creare percorsi e di ottenere informazioni approfondite è limitata all'Europa occi¬ dentale, con la curiosa esclusione della Norvegia (salvo Oslo e provincia). Per il resto il programma è poco più di un aggiornamento rispetto alle versioni precedenti, di cui mantiene pregi e difetti. Notevole la velocità con cui il software riesce a calcolare i percorsi tenendo conto di strade, sensi unici e variabili quali velocità media, soste pre¬ viste e costi generali. Comodo risulta anche il database di ristoranti, cinema, teatri, monumen¬ ti e punti di interesse che è possibile trovare già dislo¬ cati opportunamente sul¬ la mappa. Rimane, pur¬ troppo, ancora "fantoz- ziana" la ricerca delle stra¬ de, perché bisogna cono¬ scere almeno il nome e il cognome del personaggio a cui è dedicata la via, pena l'impossibilità di tro¬ vare il luogo cercato. Per esempio, se si cerca un ■ Un conveniente pacchetto di cinque programmi che vanno dalla produttività alla conoscenza alla cartografica, rivolto a utenti che non pretendono le potenzialità offerte da Office 184 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Microsoft Works Suite 2004 - produttività indirizzo come "Viale Jenner, Milano", Autoroute troverà la via a Tradate in provincia di Varese, a Guidonia Monti- celio in provincia di Roma, ma non a Milano. Errore del database o semplice svista? No, trattasi piuttosto di accanita puntigliosità. Per trovare l'indirizzo cercato è necessario ricordarsi che l'in¬ ventore dell'antivaiolosa si chiamava Edward, tradurre il nome in italiano e infine specificare al pignolo Autoroute che si sta cercando "Viale Edoardo Jen¬ ner, Milano". Infine, l'esportazione del¬ le mappe su Pocket PC è ancora mecca¬ nica come nelle precedenti versioni, poiché è necessario salvare un'area approssimativa in un file e trasportare l'oggetto manualmente sul palmare, dove è stato installato l'apposito soft¬ ware di visualizzazione. Encarta è in versione Compatta, priva di diversi contenuti multimediali Enciclopedico Microsoft Encarta è inclusa in versio¬ ne compatta, perciò occupa un solo CD-ROM, perdendo cosi diversi con¬ tenuti multimediali inclusi sui quat¬ tro dischi (o sul DVD) della versione completa. Rimane immutata l'inter¬ faccia che comprende, oltre a un motore di ricerca interno in cui speci¬ ficare le parole chiave relative agli argomenti di interesse, anche un indi¬ ce analitico dei termini contenuti nel¬ l'enciclopedia. Encarta è suddivisa, per ulteriore comodità, in quattro macroaree contenenti rispettivamen¬ te articoli, carte geografiche, multi¬ media e informazioni, che possono essere reperite anche dal web. Il I taglio adottato per i contenuti indiriz¬ za l'enciclopedia più all'intratteni- mento che all'ap¬ profondimento, grazie anche alle foto, agli spezzoni audio e ai filmati inclusi. Perciò Encarta è più indi¬ rizzata agli studen¬ ti delle scuole medie e a fornire conoscenze generi¬ che, mentre la possibilità di reperire approfondimenti via Internet fornisce buone potenzialità e la possibilità di ottenere informazioni in tempo reale. Grazie alla funzione di aggiornamento automatico, infatti, si possono scaricare direttamente dal web le nuove voci e i con¬ tenuti multimediali. Purtroppo, per attua¬ re i download, dall'e¬ dizione 2004 di En¬ carta è stato introdot¬ to il fastidioso obbli¬ go di utilizzare un profilo .Net Passport. In sinergia Tutti i programmi della Suite possono ovviamente essere utiliz¬ zati da soli, ma in sinergia con Works vero e proprio riescono a raggiungere un livello di utilità superiore. L'interfac¬ cia di questo componente è stata ridise¬ gnata utilizzando un design accattivan¬ te e permette di accedere sia agli appli¬ cativi sia alle funzionalità aggiuntive. Al centro dell'area di lavoro si trova il calendario e gli appuntamenti divisi per giorno o settimana, precedentemente memorizzati mediante il modulo calen¬ dario/ agenda. Dalla stessa finestra è possibile accedere alla rubrica, creata durante l'installazione importando i contatti dai programmi di posta elettro¬ nica installati. Incolonnati sulla destra della finestra si trovano i tasti per l'acces¬ so rapido ai vari programmi della Suite, mentre in alto sono elencati i pulsanti L'interfaccia permette di tenere sotto controllo tutte le funzioni della suite che permettono di combinare le funzio¬ nalità di questi ultimi. Works 7 comprende 500 modelli diversi di documenti pronti per l'uso, in modo da fornire all'utente un meto¬ do rapido per produrre biglietti d'au¬ guri, archivi, curriculum, cartoline, volantini e fogli di calcolo. I template sono suddivisi sia in base alle catego¬ rie di utilizzo, sia ai programmi utiliz¬ zati e possono a loro volta essere com¬ binati in progetti complessi e articola¬ ti. Attraverso l'apposito pulsante è possibile accedere a documenti pre¬ fabbricati che fanno uso omogeneo degli applicativi, come l'organizzazio¬ ne di una festa o la pianificazione di una vacanza. - Alberto Porcu 139,99 euro IVA inclusa Microsoft, tei. 02/70398398 www.microsoft.com/italy Sistema operativo Windows 98, ME, 2000 e XP Lingua Italiano Pro Ottimo rapporto qualità prezzo Contro Adatto solo all’ambito domestico In breve Una somma di programmi, dai quali però eredita, insieme ai pregi, anche i difetti www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 185 antivirus - Norton SystemWorks 2004 Il pc in perfetta forma L a navigazione sul web, la posta elettronica e le applicazioni carica¬ te in Windows portano all'accu¬ mulo dei file temporanei o inutilizzati, alla congestione del sistema e a un diffi¬ cile controllo su quanto sta accadendo. Le librerie, i file e le voci nel registro di configurazione sovente permangono XP, ma il controllo completo e in tempo reale del pc si paga da una parte con una penalizzazione delle prestazioni, dall 7 al¬ tra con una rilevante occupazione sul disco. Oltre ai 150 MB necessari per i programmi, servono ulteriori 200 MB e il 10 per cento della capacità dell'hard disk per il funzionamento di GoBack. Le Norton Utilities ora sono contenute in una nuova suite di strumenti che include le migliori applicazioni Symantec per affrontare, individuare e risolvere i malfunzionamenti anche dopo la rimozione dell'applicati¬ vo. Questo provoca una diminuzione delle prestazioni del pc e la possibile per¬ dita di stabilità del sistema, mentre nel lungo termine viene riempito inutilmen¬ te l'hard disk. A tutto ciò si aggiunge il problema dei virus, degli spyware e Norton SystemWorks BEH © Guida e supporto’* Posswoid Manager Noiton Cle.inSweep Stunnenti Wel> Funzioni aggiuntive Benvenuti in One Button Checkup One Button Checkup esegue la scansione per ricercare i problemi più frequenti con il registro, i programmi e i file, e controlla che i file di Norton SystemWorks siano aggiornati. Fare die su Inizia controllo per trovare e correggere i problemi più comuni del computer. Dettagli Utilizzare i seguenti collegamenti per pianificare One Button Checkup. visualizzare la cronologia di riparazione e modificare le opzioni. Symantec. Norton ^ Symantec. Dal centro di comando si possono controllare tutte le funzioni degli adware che agiscono in back¬ ground. La soluzione " tutto in uno' proposta da Symantec per mantenere in buona efficienza il pc è Norton System¬ Works 2004, la suite che comprende Norton Antivirus, Norton Utilities, Nor¬ ton Password Manager, Norton GoBack Personal Edition e Norton Cleansweep. La versione Professional comprende anche Ghost. Il prodotto è compatibile Come negli altri prodotti Symantec, anche SystemWorks viene aggiornato in tempo reale via Internet tramite LiveUpdate, che provvede a scaricare periodicamente le firme aggiornate per fanti virus e gli eventuali update delle applicazioni installate. Il Norton Antivi- _ rus 2004 offre una com¬ pleta protezione contro virus, worm, trojan e qualsiasi pericolo da Internet grazie al filtro sul traffico proveniente dalle porte TCP/IP e dai protocolli POP3 e SMTP utilizzati per la posta elettronica. In più può rilevare gli spyware, i dialer e i keylogger. Il com¬ pito delle Norton Utilities è quello di controllare in tem¬ po reale e su richie¬ sta i dischi fissi e la configurazione alla ricerca di situazioni a rischio. Mettono a disposizione strumenti per rilevare e prevenire un ampio spettro di problemi: viene monitorato lo spazio occupato, le risorse del sistema e si può attuare l'ar¬ chiviazione dei file secondo regole defi¬ nibili dall'utente. Password Manager è una delle novità di SystemWorks 2004 e permette di creare un file cifrato dove SystemWorllay del pai- E _____ — È ancora più funzionale l’ormai sempre più diffusa suite per Palm OS che consente di creare, visualizzare, modificare e inviare via e-mail i documenti di Office mare anche in modalità landscape, la gestione delle schede di memoria, l'im- plementazione di funzioni avanzate in Word To Go (controllo ortografico e con¬ teggio delle parole) e un migliorato modulo di sincronizzazione. Queste aggiunte hanno reso gli applicativi anco¬ ra più intuitivi da utilizzare, sia perché ormai in fatto di funzioni hanno poco da invidiare ai software per pc, sia per via della possibilità di aprire e manipolare gli allegati dei messaggi di posta elettro¬ nica come avviene in Windows. Docu¬ ments To Go 6 dispone di tutto il neces¬ sario per lavorare ed essere produttivi in ogni situazione. Si compone di due menti vengono trasferiti durante le ses¬ sioni di Hotsync e, a questo punto, si può agire direttamente dal PDA. In Palm OS si può scegliere di installa¬ re la dotazione completa o una selezione dei programmi, gestendo al meglio lo spazio disponibile. Ciascun software occupa dai 100 a 700 kilobyte circa e la suite completa richiede oltre 3,5 MB sul palmare, senza contare l'occupazione aggiuntiva dei documenti. L'interfaccia principale è raggiungibile mediante il collegamento Documents, che ha un aspetto del tutto simile al software in Windows, elenca i file presenti sul dis¬ positivo e consente di avviare Word To Go (editor di testi), Sheet To Go (foglio elet¬ tronico), Slides- how (presenta¬ zioni), Smart Chart (grafici) e Pics (gestore imma¬ gini). Inbox To Go è invece utilizzabile separatamente agendo sul collegamento in Palm OS. Nulla da eccepire sulla qua¬ lità dei software, che visualizzano i documenti rispettando la formattazione originaria, compresi font, colori, elemen¬ ti grafici e struttura. Oltre a ciò, è possibile creare nuovi file direttamente sul pal¬ mare sfruttando strumenti del tutto simili a quelli dei software per pc. In questo caso, gli elementi vengono trasferiti sul computer durante la sincronizzazio¬ ne e posizionati nella car¬ tella documenti di Win¬ dows. Oltre ai formati di Microsoft Office, il softwa¬ re di Dataviz supporta anche numerosi altri tipi di documenti, compresi quel¬ li di WordPerfect, Appleworks, Lotus 123 e PDF. - Luca Figini 99 euro IVA inclusa E-motion, tei. 199/179960 www.dataviz.com Sistema operativo Palm OS Lingua Italiano Pro Strumenti di ottimo livello Contro Occupazione di memoria In breve Una vera e propria suite di produttività personale per i Palm www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 195 ViaMichelin Mapsonic - cartografia Va dove ti porta il PDA V iaMichelin propone un software di cartografia che risolve alla radice il problema della piatta¬ forma su cui far funzionare il program¬ ma: invece di scegliere fra pc o palmare e fra Palm OS o Pocket PC, ha realizzato lo stesso programma per tutte e tre le piattaforme e con un notevole livello di omogeneità. Il cuore di Mapsonic sono utilizzare Mapsonic su palmare, l'appli¬ cazione in Windows serve praticamente solo per la creazione delle mappe da sca¬ ricare su Palm o Pocket PC, creando una serie di porzioni, ciascuna identificata da un nome specifico al fine di ottimiz¬ zare Fuso della memoria disponibile. La parte di cartografia esportata è comun¬ que completa di tutte le informazioni Ecco come viaggiare in Europa: i tragitti creati su pc sono trasferiti su Pocket PC o Palm e il G PS sfrutta indicazioni vocali. I punti di interesse sono selezionati da Michelin le mappe vettoriali di TeleAtlas, che per il momento offrono la copertura miglio¬ re per l'Italia, e il ricco database conte¬ nente i punti d'interesse relativi alle loca¬ lità arricchito da informazioni proprie di Michelin. Per poter funzionare sui palmari senza problemi, l'interfaccia dell'applicazione è stata progettata per utilizzare pochi menu e icone. Se sul pc si ha potenzialmente a dis¬ posizione tutta la cartografia dis¬ tribuita a corredo del software, sul PDA si possono esportare solo le aree definibili a piacere selezio- l nandole dall'applicativo in Win¬ dows. Le dimensioni e le porzioni sono quindi completamente gesti¬ bili dall'utente e questo approccio è sicuramente migliore di quello che prevede Fuso di segmenti predefiniti implementato in altri pacchetti simili. Le mappe sono comunque indipendenti fra loro e non è possibile avere il calcolo dei percorsi partendo da una nazione per arrivare in un'altra a meno che le due non siano già abbinate. Per esempio, si può utilizzare Italia+Svizzera, Germa- nia+Austria+Svizzera o Belgio+Fran- cia+Lussemburgo+Svizzera. Instal¬ lando tutta la cartografia distri- pVI/* buita sui quattro CD-ROM in dotazione si occupano circa $ 2,6 GB di spazio sul disco fis- so, mentre solo l'Italia (con Svizzera allegata) richiede circa 372 MB. Se si decide di L’interfaccia su Palm OS o su Pocket PC è sostanzialmente identica relative alla zona selezio¬ nata ed è perfetta¬ mente funzionante per la navigazione e la ricerca. Costruire un percorso con Mapsonic è una procedura più inusuale che com¬ plessa: si inizia infatti restringendo l'area di ricerca riducendola a una sequenza di selezioni successive. Per esempio Euro¬ pa, Italia, Lombardia, Milano e, solo a questo punto, si passa alla cosiddetta area amministrativa e inserire in via il nome della strada che si vuole rag¬ giungere. Trovata la via, il pro- ^ gramma chiede se si vuole ^ scegliere un numero civico, informazione disponibile per i centri urbani di grandi e medie dimensioni. Questa operazione può essere fatta per il punto di partenza e per quello di arrivo o solo per quello di arrivo, se si ha il GPS collegato e la posizione è stata fis¬ sata. Come destinazione, oltre agli indi¬ rizzi, si possono usare anche i punti d'in¬ teresse, che possono anche essere reperi¬ ti nei pressi di una posizione fissata arbi¬ trariamente sulla mappa. Durante la navigazione, l'interfaccia si modifica e nella parte superiore si trova una fascia con l'indicazione della manovra succes¬ siva, il tempo di percorrenza fino alla destinazione e la distanza rimanente. Al centro si trova la mappa che si sposta, si ingrandisce o rimpicciolisce e ruota per tenere sempre la direzione di marcia dal basso verso l'alto e un'area visi¬ bile proporzionata alla velocità (più si va piano e maggiore è lo zoom). Mapsonic garantisce un insieme essenziale di informa¬ zioni vocali ed evita molti dati che altri programmi forniscono. Tralasciando i gusti personali in merito, è innegabile che con meno indicazioni vocali si tende a guardare più frequentemente il display. Infine, non viene for¬ nita la velocità istantanea a cui si sta viaggiando. - Simone Majocchi 199 euro IVA inclusa ViaMichelin, tei. 02/62032016 www.viamichelin.com Sistema operativo Windows 98, ME, 2000 e XP, Pocket PC e Palm Lingua Italiano Pro Semplice interfaccia di navigazione Contro Istruzioni cartacee inesistenti In breve Un software per pc e PDA per viaggiare con Michelin anche guidati da GPS opzionali www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 197 Corso d’inglese - multimedia La scuola in casa D all'esperienza di Opera Multi¬ media, specializzata da anni nella produzione di programmi per re-leaming, e dai contenuti didattici del British Institutes, articolatissimo net¬ work di scuole di inglese in Italia, nasce un'innovativa proposta formativa che integra le classiche lezioni in aula con la didattica multimediale. Per rispondere alle nuove e sempre più complesse esi¬ genze di flessibilità nello studio delle lin¬ gue e per offrire anche a chi non dispone del tempo necessario di usufruire dei migliori strumenti di studio e di ottene¬ re certificazioni valide a livello europeo, nasce questo "percorso blended", acqui¬ stabile presso una delle duecento sedi italiane dei British Institutes. Questo tipo di percorso è stato ideato con l'obiettivo di garantire fruizioni e risultati finali paralleli e uguali ai classici corsi in aula dello stesso istituto. All'interno della valigetta che viene consegnata ai nuovi corsisti, oltre ai libri di testo, a un piccolo dizionario portatile e all'ultimo numero di Speak Up, si trova un CD-ROM mul¬ timediale che permette di cominciare il corso, diviso in tre livelli e strutturato te le attività didattiche e i loro relativi risultati, è possibile avvalersi del sup¬ porto di un tutor, con il quale comunica¬ re direttamente per sviluppare nuovi percorsi e valutare progressi ed eventua¬ li problemi. Proprio per limitare al mas¬ simo la necessità di collegamento via Internet, tutte le attività didattiche essen¬ ziali sono presenti sul CD-ROM, tranne appunto il traccia- Tutto l’occorrente per imparare l’inglese J-l'j J JiJ JD J Dalla collaborazione tra Opera Multimedia e British Institutes nasce il Percorso Blended che coniuga lo studio in aula, l’uso del corso su CD e il collegamento on-line di e che confermano la validità sia della didattica dei British Institutes, sia la capacità di Opera Multimedia di struttu¬ rare ambienti multimediali per lo studio all'altezza dei tempi. Il corso completo si suddivide in tre livelli di studio di circa 120 ore ciascuno, da principiante a inter¬ medio, con il fine di otte- , nere la certificazione di qualità linguistica ISO. Ognuno dei tre livelli si compone di 14-15 unità didattiche, con nove diverse attività: grammatica, uso dei vocaboli, lettu¬ ra, ascolto, pro¬ nuncia e così via, il tutto congegnato con un'interfac- ** eia piacevole e immediata, ricca di animazioni e filmati interattivi, esercizi di pro¬ nuncia e test di verifica con correzioni automatiche. Il corso permette all'utente di scegliere tre diverse opzioni di studio: classico, guidato o libero, in modo da adattarsi al meglio alle diverse esigenze e carat¬ teristiche di apprendimento. Il corso di Opera e British Institutes è confor¬ me alle linee guida del Consiglio d'Europa. - Marco Tamplenizza sulla base del syllabus del Common European Framework. La novità sostan¬ ziale è che il corso, oltre che su CD, è dis¬ ponibile anche on-line, grazie a uno usemame e a una password comunicate al momento dell'acquisto che collegano l'utente all'ambiente di apprendimento in Rete dei British Institutes. In questo modo è possibile, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, pianificare perso¬ nalmente le proprie esigenze di studio, seguendo i contenuti del CD o sfruttan¬ do gli strumenti presenti nell'ambiente on-line. Collegandosi in Rete, oltre a reperire numerose risorse didattiche e sfruttare la tecnologia del tracking, siste¬ ma che permette un tracciamento di tut- mento del percorso e, ovviamente, le verifiche finali da valutare insieme ai tutor. Il corso prevede inoltre una par¬ ziale presenza in aula presso le sedi del¬ la scuola, quantificabile in circa 20 ore suddivise in due volte al mese, dedicate esclusivamente alla conversazione. I principi didattici sui quali si basa il "per¬ corso blended" sono quelli che suddivi¬ dono l'apprendimento in quattro abilità principali, ovvero leggere, ascoltare, scrivere e parlare. Se per l'ultima c'è, come abbiamo detto, la necessità della presenza fisica in aula, per le altre tre ci si può preparare al meglio tramite il corso multimediale, con una serie di strumen¬ ti che si dimostrano assolutamente vali- 750 euro IVA inclusa Opera Multimedia, tei. 02/577895289 www.britishinstitutes.it www.operamultimedia.it Genere Corso di lingua Pro Ottima flessibilità Contro Costo non proprio contenuto www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 199 Konami Pro Evolution Soccer 3 - giochi Un tocco di classe L a mitica casa di produzione giapponese Konami ha deciso finalmente di presentare la sua prima versione di Pro Evolution Soc¬ cer per i possessori di pc. Se infatti fino a ora la serie PES era solo per le conso¬ le, da oggi i numerosi appassionati di simulazioni calcistiche su pc possono finalmente metterla a confronto con la serie FIFA di EA Sports. Un po' di sana competizione in un panorama fino a teplici, da singole partite amichevoli di rappresentative nazionali a varie cop¬ pe internazionali e campionati, fino alla modalità " master league", dove si può assumere il controllo di una squa¬ dra a livello manageriale, gestendola su tutti i fronti compreso quello del calciomercato. Molto utile si rivela la sezione di allenamento, nella quale ci si può impratichire velocemente con i comandi di gioco non proprio imme¬ Una bella sorpresa per gli appassionati di simulatori calcistici. Pro Evolution Soccer 3 arriva anche su pc e si presenta con tutte le carte in regola per ottenere meritato successo oggi "monopolisticamente" controlla¬ to dalla casa statunitense, non potrà che apportare nuovi stimoli per migliorare ulteriormente la qualità delle nuove produzioni. PES 3 si distingue fin dal primo impatto pro- Ottimi scenari 3D per partite sempre più coinvolgenti prio per la sua connotazione da arcade game. Questo vale ovviamente solo per l'impostazione generale, più immediata e sbrigativa, e per l'azione di gioco molto dinamica e dai ritmi serrati, ma non per la qualità del moto¬ re di gioco e della strutturazione grafi¬ ca, assolutamente al passo dei tempi. Come nella tradizione dei giochi Konami le modalità di gioco sono mol¬ diatamente agevoli. La ricchezza dei comandi, infatti, prevede sicuramente un primo periodo di "prova" nel quale fare proprie tutte le possibili mosse con il pallone al piede: finte, contrasti, dop¬ pi passi, tiri a effetto, passaggi millime¬ trici e tutto ciò che serve per rendere davvero realistica una partita di calcio. Gli sviluppatori Konami han¬ no addirittura dotato alcu¬ ni famosi giocatori delle loro vere caratteristiche peculiari, come per esempio le punizioni di Del Piero o le veroniche di Zidane. Non solo FIFA Anche per quanto riguarda la fisica del gio¬ co e la dinamica delle traiettorie del pallone, PES 3 non ha davvero niente da invidiare a FIFA e forse ha qualcosa da insegnare; le traiettorie del pallone sono infatti davvero sensibili, in questo caso per niente arcade, a secon¬ da sia dei tocchi dei giocatori sia rispet¬ to alle condizioni del campo che può essere asciutto, bagnato o rovinato, i rimbalzi variano in modo davvero rea¬ listico. La grande varietà di movimenti dei giocatori, la diversa intensità dei passaggi, dei tiri e il posizionamento dei giocatori senza palla, fanno in modo che le azioni risultino molto fan¬ tasiose e quasi mai preordinate, per¬ mettendo di andare in rete con mille opzioni differenti e da moltissime posi¬ zioni, forse in maniera più libera di quanto non offra l'ultima versione di FIFA e a tutto guadagno dello spettaco¬ lo e del divertimento. La complessità del gioco può comunque essere settata in molti modi, dal livello di difficoltà da scegliere, fino all'aiuto della CPU per i meno esperti che agevola passaggi e tiri in porta. Una pecca ancora da risol¬ vere, peraltro piuttosto incomprensibi¬ le, è l'assenza nella visuale di gioco del¬ l'arbitro, il quale si presenta solamente nelle scene filmate per assegnare puni¬ zioni, rigori o cartellini vari. Anche l'a¬ bilità del portiere lascia a volte un po' desiderare, lasciando forse eccessivo spazio alle realizzazioni degli attaccan¬ ti e comportandosi in qualche occasio¬ ne, come un ragazzino alle prime parti¬ te. Tutta la parte scenografica, dagli sta¬ di alle tifoserie, è molto ben realizzata e gradevole, con una buona quantità di effetti dinamici e texture di ottimo livel¬ lo. Da sottolineare, in conclusione, l'ot¬ timo editor di gioco con il quale si pos¬ sono cambiare numerose impostazioni (nomi, maglie, aspetto fisico, regole e così via) e, altro piccolo lato negativo, la qualità della telecronaca, spesso fuori luogo. - Marco Tamplenizza 50,95 euro IVA inclusa Halifax, tei. 02/413031 www.konami-europe.com Genere Simulatore sportivo Multiplayer No Pro Grande azione di gioco Contro Portiere scarso www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 201 Activision Cali of Duty - giochi Tra le linee nemiche N ell'onda lunga delle numerose produzioni di shooter in prima persona, si inserisce anche que¬ sto nuovo titolo della rinomata Activi¬ sion, con lo sviluppo software della Infi- nity Ward. L'ambientazione generale è sicuramente tra le più accattivanti per un gioco di questo tipo; ci si ritrova infat¬ ti proiettati nel bel mezzo delle sangui¬ nose e devastanti battaglie dell'ultimo grande conflitto mondiale, più in parti- armati e Jeep. In Cali of Duty, come nelle battaglie reali, la possibilità di sopravvi¬ vere e di vincere è legata alla forza del gruppo e infatti durante le azioni non si è mai soli: si agisce con altri soldati ai quali bisogna offrire copertura e con un ufficiale al quale prestare sempre la mas¬ sima attenzione per gli ordini impartiti, necessari per portare a buon fine la mis¬ sione. Nonostante l'aiuto dei compagni sia a volte davvero poco incisivo, duran¬ Un nuovo FPS ambientato durante le furiose battaglie della seconda guerra mondiale. Iniezioni di adrenalina e scenari di grande effetto, ma tutto sommato “già visti” colare durante i decisivi giorni del gran¬ de sbarco alleato in Normandia, della controffensiva sovietica di Stalingrado e della battaglia di Berlino. Cali of Duty permette infatti di vestire i panni di un commandos inglese, di un l pCc °"°" parà americano e di un giovane soldato dell'armata rossa, in modo da avere tre diverse, ma allo stesso tempo complementa- CALLDUTY M ; 1 I wm i" tei | I S ni % Uno dei numerosi scenari di Cali of Duty ri, visioni della dura lotta contro l'eserci¬ to nazista. La trama del gioco si compo¬ ne di numerose missioni all'interno di scenari molto differenti, spaziando dalla conquista di piccoli villaggi, al sabotag¬ gio di strutture nemiche e così via, utiliz¬ zando anche mezzi pesanti come carri te gli scontri più caotici con un gran numero di nemici si dimostra comunque efficace. Anche l'intelligenza artificiale delle truppe tedesche è piuttosto ben _ strutturata e prevede diversi atteggiamenti di attacco e difesa, per esem¬ pio imboscate improvvi¬ se, cecchini nascosti, accerchiamenti e altro ancora, rendendo sicura¬ mente più coinvolgente e realistica l'azione di gioco. L'armamento è di tutto rispetto e comprende un gran numero di armi a disposizione, tutte ben rea¬ lizzate e diversificate rispet¬ to alla potenza, alla precisio¬ ne, alla velocità di fuoco e all'effetto sonoro prodotto. L'evidente caratteristica arcade di Cali of Duty, nel _ proporre azioni e scontri piuttosto frenetici, mette a disposizione del giocatore un sostanzia¬ le aiuto in forma di kit di medicine, che diventano rare solamente nel livello di difficoltà maggiore. Un motore “all’antica” Se dal punto di vista della giocabilità e della ricchezza delle missioni si pos¬ sono fare pochi appunti, il discorso cambia quando si tratta di parlare dell'engine grafico. Infatti, nonostan¬ te l'ottima qualità degli scenari 3D di Cali of Duty, non si può non notare la differenza di sviluppo grafico rispet¬ to a altri giochi del settore, (Max Pay- ne 2 su tutti), anche se va riconosciu¬ ta la difficoltà di gestire graficamente al meglio le azioni di guerra molto affollate. Il motore è lo stesso di Qua¬ ke 3 Arena o del suo ulteriore svilup¬ po in Wolfenstein, ormai datato di qualche anno, con una gestione degli impatti e una fisica applicata ai modelli dei personaggi non proprio da antologia, soprattutto nelle cadute dei nemici abbattuti. In ogni caso ci troviamo di fronte a uno sparatutto molto ben realizzato e divertente, con una ricostruzione ben dettagliata degli ambienti e un'azio¬ ne di gioco molto fluida anche a livel¬ li di settaggio elevati, supportato da una struttura sonora che ne aumenta il realismo e il coinvolgimento. È doveroso spendere qualche parola in più anche per la modalità multipla¬ yer, grazie alla quale ci si può sbiz¬ zarrire con numerose opzioni di bat¬ taglia in rete e una ricca galleria di Mod a disposizione degli utenti. Assolutamente innovativa è poi l'op¬ zione Kill Cam, grazie alla quale è possibile rivedere gli ultimi istanti di gioco dalla prospettiva del proprio nemico. - Marco Tamplenizza 54,99 euro IVA inclusa Leader, tei. 0332/874111 www.callofduty.com Genere FPS di Guerra Multiplayer Si Pro Ottima azione di gioco Contro Engine grafico obsoleto www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 203 Corriere.it - web usability Notizie a portata di web L a versione on-line del Corriere della Sera, nata nel "lontano" 1999, si è sempre distinta grazie a uno stile molto personale: contenuti estremamente curati e sempre aggior¬ nati in tempo reale, grafica piacevole e funzionale, impaginazione ottimiz¬ zata per una lettura veloce. Di recen¬ te, però, Tinterfaccia ha iniziato a risentire delle scelte di marketing del¬ la RCS (il gruppo Rizzoli Corriere del¬ la Sera). La testata della home page, per esempio, invece di ospitare la navigazione tematica (cronache, POLITICA , ECONOMIA, INTERNI, SPETTA¬ COLI e così via), che è alla base dell'ar¬ chitettura delLinformazione di un sito di notizie, pubblicizza servizi esterni e interni che, "usabilmente" parlando, dovrebbero trovarsi altro¬ ve. A parte questo, l'informazione è bene organizzata. La zona alta della home page è divisa in tre colonne: al centro le notizie di primo piano, a sinistra gli strilli degli Speciali, a destra un discutibile ticker in cui scor¬ rono le notizie dell'ultim'ora. Relegati in un'area decisamente meno visibile, posta al di sotto di un banner fuori standard, troviamo poi gli strilli delle ultime notizie dei diversi canali, le rubriche, i servizi interattivi e quelli a pagamento. Il codice HTML del sito è pulito ma non è conforme alle norme W3C né a quelle WAI, e non esiste purtroppo una versione accessibile del sito. Il layout è rigido, ottimizzato per una risoluzione di 800x600. La visualizza¬ zione è buona sia su pc che su Mac (IE, NS e Opera), con qualche piccola imprecisione grafica. Una curiosità: mentre scriviamo questo articolo, Corriere.it batte la notizia della cattu¬ ra di Saddam Hussein. Chi ha bisogno della CNN?- Elisabetta Vernier La notizia in primo piano è sempre corredata da un’imma- ! gine scelta e “tagliata” con cura. 1 AI posto dei Canali, la testata contiene vari link di collega- i mento a servizi e siti esterni. 2 1 titoli dei Canali sono chia¬ ramente dei pulsanti “rici- ; ciati” dalla barra della testata. $ 3 La home page contiene un banner animato sottile, non | standard ma che disturba poco. 4 Le notizie che scorrono sono poco efficaci e non sono amate dagli utenti web: se non si fa in tempo a leggerne una, infatti, occorre aspettare il prossimo giro. 5 La metafora della linguetta è ingannevole: cuccando su Gazzetta.it non cambiano le news ma si apre una nuova pagina. ■♦■METEO Domenica fl^TRAFFICNEWS 14 Dicembre 2003 H>)RADI0NEWS Scrivici IS1 ' I CERCA © CORRIERE DELLA SERA (fà) ** nel sito L ne | y/eb | [MILANO i SOLDI & BORSA . LAVORO i RPQ - Annunci lavoro i SORPRESA i PAGINE GIALLE * PAGINE BIANCHE . Regali hi-tech ■ T ì Da 5 a 500 euro ■ -JjMa funzionerà? ** di B, Severonini A Auguri da Barney Tll Natale del cane | di Bush alla Casa Bianca - Il video £ Calendari 2004 \ Casalinghe sexy, ^ J sfida alle modelle ™ Sfoglia - Salaado g Piazze di Natale Bln Europa e in 01 Italia: i mercatini delle feste Europa senza bussola - Ritorno a casa di S, Fotti Polonia di C. Liridner - L'authoritv a Parma [Vaticano, al concerto di Natale lo «scandalo» Lauryn Hill: «Non credo nel Papa, pentitavi» Fenice: oggi Confermata la cattura di Saddam La certezza dopo l'esame del dna dell'ex rais, Il capo dell'amministrazione Usa a Bagdad, Paul Bremer: è lui, Irruzione all'alba di soldati usa e cur di a Tikrit. Preso insieme ai suoif^^lssimi - Scheda Milan-Boca Juniors in Temporeale - Albo d'oro - Serie A - Risultati e tabellini - Cronache 1:25 Iraq: appi esentante ad 4 I ran, "Saddam e' sfUJ arrestato" 1:22 Roma:57enne n fin di vita dopo aggressione con - Praghe e bastoni 1:07 Iraq: Dipartimento delia Difesa OS LA SETTIMANA “UN SECOLO DI VOLI le IL GIORNALE IN EDICOLA L'ARCHIVIO DEL CORRIERE ÉNEWS SUL CELLULARE LE NOSTRE NEWSLETTER LE EDIZIONI LOCALI ■ Addio Keiko, Free Willy non c'è più ■ Domani lo sciopero dei mezzi pubblici ■ Cade una porta, muore un dodicenne ■ I no di Casini non fermano il governo n ? ,r la mappa della speranza ITALIANS Colloqui con Beppe Seuergnini Nuove ACG Web Edition Oltre 6000 piccole medie imprese hanno già scelto e continuano a gustarsi l'energia vincente di ACG, la soluzione per gestire con successo 1 6 La posizione standard per la Ricerca non è in testata, ma su una delle colonne di spalla, come nelle pagine interne. 7 1 Canali hanno un naming efficace, che ricalca il con- | sueto linguaggio dei quotidiani. Que- ; sto rende tutto più comprensibile. 8 Non esiste una codifica chiara dei link: tra testo semplice, testo sottoli¬ neato nero o rosso e roll-over bianco giallo non è mai chiaro cos’è cliccabile e cosa no. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 205 nuovi prodotti - pulizia disco fisso e PDF Grandi pulizie Lo spazzino intelligente: cancella file indesiderati, disinstallazioni mal riu¬ scite, spazzatura Internet e altro U na delle leggi di Murphy stabilisce che "non importa quale sia la dimensione del disco rigido, tanto sarà comunque riempito completamente in poco tempo senza scoprire il perché". In effetti, basta guardare l'evoluzione delle capacità medie degli hard disk per capi¬ re che lo spazio di questo tipo di memo¬ ria di massa non basta mai. Arrivare alla saturazione sembra inevitabile, ma ci sono soluzioni per ritardare l'evento e QuickClean 2004 è una di queste. Le funzionalità di tale applicazione sono state aggiornate per scovare la "spazzatura" tipica di questo momento storico, ovvero i file temporanei di Internet e la posta elettronica vecchia, in aggiunta alle già disponibili funzio¬ ni per rimuovere i resti dei programma disinstallato e per comprimere e archi- | QuickClean «g)Help QuickClean Summary Total disk space r Recent Activity Deletion of files on 18-dicembre-2003 Removai of PersonalCinema Removai of WinDvr.exe Deletion of files on 18-dicembre-2003 ■ McAfw ■ quickclean viare gli elementi meno utiliz¬ zati. Purtroppo la bacchetta magica per recuperare centinaia di megabyte non esiste, ma McAfee ha fatto il possibile per ottenere il risulta¬ to migliore. Le aree d'intervento sono numerose e vanno dall'eliminazione anche dei download non ultimati e dei cookie, alla cancellazione dei file di tipo BAK e TMP sul disco, fino all'ana¬ lisi di tutte le applicazioni e le librerie (DLL) per scovare quelle da rimuovere e potenziali malfunzionamenti. I più coraggiosi possono anche attivare la ricerca di file con caratteristiche speci- Contro l'inesorabile saturazione deirhard disk: QuickCIean fiche utilizzando i filtri (per esempio, trovare tut¬ ti i file non utilizzati per un certo periodo di tem¬ po) e trasformarli in un archivio compresso. In generale, QuickCIean 2004 ha un approccio conservativo e propone sempre la creazione di un backup in tutte le situazioni incerte sull'effettiva inutilità dei file. Infine, lo Shredder (sminuzza- tore) permette di fare una cancellazio¬ ne sicura dei dati, mentre il monitorag¬ gio in tempo reale dei file inutilizzati può provvedere all'eliminazione auto¬ matica dei file temporanei di Internet ogni volta che si chiude il browser. Il prezzo di McAfee QuickCIean 2004 (4.0) è di 47,60 euro (IVAinclusa), (s.m.) McAfee http://it.mcafee.com tei. 02/516181 A senso unico Una piccola utility che per¬ mette di aprire e modifica¬ re i file in formato PDF u; I n file in formato PDF è di fatto uno standard nella distribuzione di documenti elettronici, per valide ragioni. Una di queste è che, normal¬ mente, non è possibile, da parte degli utenti, modificare il contenuto del documento, assicurando all'autore che ciò che ha scritto rimane inaltera¬ to durante la circolazione in Internet o con altri mezzi. PDF Creator arriva in aiuto di tutti gli utenti che, con buo¬ na pace degli autori, deside- « a' un documento PDF. Prodotto da Scansoft, l'applicativo, come sug¬ gerisce il nome, permet¬ te a Microsoft Word di convertire i documenti in formato PDF trasfor¬ mandoli in file di testo, conservando le imma¬ gini , che possono essere modificati a piacere. In realtà, sarebbe più cor¬ retto definire il pro¬ gramma come una sor¬ ta di plug-in, infatti PDF Converter è totalmente pri¬ vo di una sua interfaccia in quanto si appoggia total¬ mente (ed esclusivamente) ai programmi di videoscrit¬ tura di Microsoft da Word 97 al recente Word 2003). Oltre che direttamente dal- l'intemo di Word, PDF Con¬ verter può essere invocato File Modifica Visualizza Inserisci Ffirmato Strumenti labe m, « * - « Times New Roman » 36 ▼ Maiuscole/minuscole | G| C Finestra l Adobe PDF Acrobat Comments B □ O II 0! 83% - (3 „ W |g; jE -E » w □ - à. - B Scansoft PDF Converter ScanSoft £Q^)82220Ó3 Un solo compito: convertire da PDF a testo che appaiono nei menu con¬ testuali di Windows Explo¬ rer, Internet Explorer e di MS Outlook. Basterà infatti fare clic con il tasto destro su un documento PDF, sia esso sul desktop, su un sito web o allegato a un'e-mail, per "inviarlo" direttamente a Word che lo mostrerà conver- nostante il minimali¬ smo di PDF Converter, le prestazioni, sia nella qualità sia nei tempi di conversione, ci hanno piacevolmente stupito, anche se avremmo pre¬ ferito la possibilità di configurare le conver¬ sioni in base al docu¬ mento, in modo da ren¬ derle ancora più accu¬ rate. PDF Converter, mantiene fedelmente le sue promesse, tra le quali manca, purtroppo, la possibilità di riconvertire i file modificati in Word in nuovi PDF, lasciando incompiuto un ovvio pro¬ cesso lavorativo. Scansoft PDF Converter è distribuito a 49 euro (IVA inclusa) (a.p.) Scansoft http://italy.scansoft.com rano comunque modificare tramite le voci aggiuntive tito e modificabile. No- tei. 02/96410282 206 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it web - nuovi prodotti Lascia o... raddoppia? Per sentirsi, una volta tanto, come gli autori TV, ecco un software per creare quiz P roposta da Incomedia la versione aggiornata e potenziata del program¬ ma per la creazione di que¬ stionari che, abbandonata la numerazione temporale (la scorsa versione era Web- Quiz 2002), ora è denomi¬ nata Smartline WebQuiz XP. Lo scopo del software è quello di facilitare la vita a coloro che, per motivi di¬ dattici o semplicemente ludici, hanno bisogno di costruire quiz di valutazio¬ ne con testo, immagini e formule. La semplicità d'u¬ so è indubbiamente uno dei punti di forza dell'applica¬ tivo: grazie a una procedu¬ ra guidata, divisa in quat¬ Quiz e test: per divertirsi, ma anche per insegnare Stile del quiz Scegli questa opzione per impostare le caratteristiche e lo stile del quiz. Inserisci / modifica le domande Scegli questa opzione per inserire o modificare tutte le domande del quiz. Anteprima del quiz Scegli questa opzione per visualizzare tro passaggi, è possibile creare il proprio quiz sele¬ zionando i modelli pronti per l'uso, le domande e la valutazione delle risposte. WebQuiz Xp supporta cinque tipi di quesiti, dalla semplice scelta multipla che propone diverse solu¬ zioni (ma una sola corret¬ ta) fino a domande con più risposte possibili. Si segna¬ lano anche le domande cosiddette booleane (vero o falso) e quelle libere, ovve¬ ro che lasciano all'utente la possibilità di scrivere creativa¬ mente la propria risposta. È inoltre possibile assegnare un commento verbale o un punteggio numerico a ogni soluzione (positivo per quelle giuste e, natural¬ mente, negativo per quelle sbagliate) fisso o variabile, a seconda del tempo impie¬ gato per rispondere. Grazie al supporto FTP integrato, la fase di carica¬ mento sul sito del test avviene in modo intuitivo ed è anche possibile impo¬ stare password di accesso per gli utenti. Le loro rispo¬ ste alle domande saranno memorizzate in un databa¬ se (MS Access) e, se si vuo¬ le, si può disporre che un'e-mail avverta l'amministratore dell'aggiornamen¬ to. È possibile, inol¬ tre, controllare diret¬ tamente via web le risposte, grazie a un sistema di gestione in grado di mettere in relazione i risultati dei test, compilan¬ do grafici e statistiche, tutto in tempo reale. Smartline WebQuiz Xp è distribuito a 119,94 euro (IVA inclusa) e nell'offerta è compreso anche spazio illi¬ mitato sul sito, per ospitare i quiz realizzati, (a.p.) Incomedia www.incomedia.it tei. Ol 25/252629 NQK VU&SS&OftPUElTl: A X TOOX DATI ! ( . . .anche se la tua di tta non quota in borsa) RECUPERO DATI DA DISCHI RIGIDI ed altri mezzi CON PROBLEMI DI HARDWARE E/O SOFTWARE Comp •exceCfc RECUPERO DATI C EO’j Risparmia gli intermediari! Rivolgiti di retta mente ad un vero laboratorio di Recupero Dati a Roma! Diagnosi compieta graluito anche per i dischi ^ _ con problemi Interni (camera bianca) Informatica Forense 1 e anni ai esperienza in trattamento ai mozzi magnetici / Riservatezza assoluta Attrezzature elettroniche dì ultima generazione / Camera bianca classe 1 00 Mettiti subito in contatto con Ricordo Fons per valutare le possibilità di recupero info@compexcel l. it www, coiti pexcel! . it (39) 06/55267875; 06/45420659; Celi. 347-8423287 Servizio raccomandato da PC MAGAZ1N6 Italia lug-ago 2003: miglior costo/beneficio tra ì 0 concorrenti di tutta Italia! nuovi prodotti - fotografia e pocket pc Tutto per foto e video Acquisizione, masterizza¬ zione, e archiviazione in pochi semplici passaggi M r. Photo Platinum Edition è una suite studiata per la gestione completa delle immagini digitali e dei video, dall'ac¬ quisizione mediante i driver TWAIN degli scanner, le schede di acquisizione ana¬ logiche e digitali o i lettori di memorie flash, fino alla masterizzazione in formato SVCD o DVD. Chi possiede un palmare può portare con sé le foto preferite grazie all'applicazione PixExpress per Palm OS, Pocket PC e Windows Mobile. Mr. Photo combina un browser per le fotografie e un'interfaccia che permette di accedere alle altre applicazioni. Nella parte alta della finestra si trovano 4 pulsanti peri sce¬ gliere le modalità disponibi¬ li: IMPORTA, POTENZIAMENTO, INTERNET e APPLICAZIONI. A sinistra si trovano le cartelle visualizzate con una strut¬ tura ad albero e, a destra, l'a¬ rea delle miniature. Nella parte bassa, appaiono le ico¬ ne delle attività possibili. Per ciascuna modalità di funzionamento, la barra degli strumenti si modifica e presenta le icone relative alle opzioni disponibili, mentre in basso cambiano le funzioni proposte, poten¬ ziamento offre strumenti di modifica e ritocco dell'im- magine, mentre con Image- Folio, accessibile da applica¬ zioni, si passa al fotoritocco vero e proprio. Le possibili¬ tà di Mr. Photo sono notevo¬ li e gli sviluppatori hanno previsto ogni genere di atti¬ vità, compresa la creazione di Screensaver. Molto inte¬ ressante è la possibilità di riversamento su supporti ottici, basata su DVD Com- poser. Questo software per¬ mette di combinare immagi¬ ni fisse, video e musiche in una struttura a menu grafi¬ ci, compatibile con i lettori DVD da casa e masterizza- bile sia su CD sia su DVD. Attraverso i template già pronti si può costruire rapi¬ damente l'interfaccia e il risultato che si riesce a otte¬ nere è all'altezza delle aspet¬ tative. Il prezzo di Mr.Photo Platinum Edition è di 99 euro (IVA inclusa), (s.m.) Newsoft VIP S.r.l. www.gruppovip.it Fax: 0532/786999 Album multimediali con Mr. Photo Pocket TranjjS tor ES |English ^ | < > | Italian get Go In punta di lingua Un programma freeware, con dizionari per sette lingue, sviluppato per Windows CE, ma utilizzabile anche con sistema operativo Pocket PC 2002 S ono due i motivi per cui Pocket Translator merita attenzione: il primo è che Innersky lo offre gratuitamente, il secondo è che supporta ben nove lingue fra cui anche il latino. Questo software per Pocket PC e Windows CE si compone dell'appli¬ cazione vera e propria, che occupa solo 15 KB, e da tre file per ciascun idioma caricato, con un'occupazione complessiva che di¬ pende dal numero di lemmi presenti. Le lin¬ gue installate di de¬ fault sono l'inglese e il francese, ma sono dis¬ ponibili anche l'olan¬ dese, il tedesco, lo spa¬ gnolo, l'italiano, il portoghese, il latino e lo svedese. Per esem¬ pio, l'inglese richiede 472 KB, mentre l'italia¬ no occupa solo 89 KB. L'uso di Pocket Trans¬ lator è molto semplice: una volta copiati nella cartella documenti i dizionari, si avvia l'ap¬ plicazione e si sceglie nelle due caselle supe¬ riori la lingua di par¬ tenza e quella di arrivo; a questo punto, basta scrive¬ re la parola da tradurre, anche senza gli accenti, e si agisce sul pulsante go. Nella finestra principale appare la traduzione e vengono elencati anche i sino¬ nimi e i diversi significati possibili. Se la lingua di partenza e quella di destinazione sono uguali, il pro¬ gramma si comporta come un dizionario dei sinoni¬ mi. Se, infine, si seleziona uno dei lemmi nell'elenco, questo diventa la chiave di ricerca e le lingue di par¬ tenza e destinazione vengono scambiate, in modo da facilitare l'individuazione di significati alternativi. Il programma è abbastanza veloce e anche su Windows Mobile 2003 ha funzionato correttamente, malgrado un avviso di possibile incompatibilità. Malgrado risalga al 2001, è ancora attuale (e gratuito), (s.m.) Innersky arrivare (5) arrivare ( 6 ) (7) (S) ottenere (9) ( 10 ) ( 11 ) ricevere ( 12 ) (13) (14) prendere Tools A portata di “penna” traduzioni e dizionari per sette lingue Pocket Translator www.innersky.com 208 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it ;eed! MSI MICRO-STAR INTERNATIONAL Sport e magia Cacciatori, battitori, la pluffa e il boccino d’oro. Lo sport di Harry Potter D opo aver prodotto, con ottimo successo di pubblico, la trasposizione elettronica delle avventure di Harry Potter, la EA Games offre alle folte schie¬ re di appassionati del gio¬ vane mago, la possibilità di confrontarsi con lo stupefa¬ cente sport per maghi e sco¬ pe volanti, il Quidditch. Strutturato sulle orme dei più rinomati simulatori impegnative partite contro altri Paesi (compresa la Bul¬ garia dello straordinario Viktor Krum). All'interno e al di sopra di arene gremite di pubblico, le due squadre si danno battaglia per cer¬ care di segnare punti con la " pluffa" e conquistare il "boccino d'oro". Rispetto al Quidditch per così dire, ori¬ ginale, in questa versione le regole risultano piuttosto semplificate, in modo da essere affrontato anche dai più piccoli estimatori di Harry Potter. La prima fase interna a Hogwarts, è infat¬ ti molto agevole, con le squadre avversarie molto semplici da battere e con¬ quistare così figurine come fossero punti di merito e ryinmTCl Lo sport di Harry Potter diventa videogame sportivi della EA Sports, La coppa del mondo di Quid¬ ditch prevede una vera e propria scalata ai vertici delle classifiche mondiali di questo sport, partendo da una delle squadre di Hogwarts per arrivare a sfi¬ dare le rappresentative nazionali di maghi giocato¬ ri. Dalle conosciute squa¬ dre del collegio, Grifondo- ro. Tassorosso, Corvonero e Serpeverde, per la conqui¬ sta del trofeo interno alla scuola, fino alle adrenalini- che e sicuramente più abilità. Una volta accumu¬ late sufficenti figurine, si entra di diritto nelle arene internazionali , dove il livello di difficoltà aumen¬ ta. Nonostante una dinami¬ ca dei controlli di gioco ele¬ mentare e alcune imperfe¬ zioni nel motore di gioco, il nuovo titolo di EA Games risulta divertente e giocabi- le soprattutto per gli appas¬ sionati più in erba e costa al pubblico 49,99 euro IVA inclusa, (m.t.) EA Games www.harrypotter.ea.com www.pcw.it Across thè galaxy of uncertainty CoreCell is navigating for next saga now. Dynamic overclocking has been legend of its time. CoreCell is being smarter and wiser. Four features of CoreCell: BuzzFree Stealth technology makes you leave without a trace. Reduce heat and noise from your System. LifePro Sophisticated moderate mechanism could prolong componente’ duration for longer journey. Ut \y. è 7 afe PowerPro Intelligent power saving technique prevents waste by energy conservation. Speedster Empower your System with Dynamic Overclocking, bestow you ability to eliminate obstacles ahead. For more information please referto WWW.msi-italia.com ^ MSI Link to thè Future R INTERNATIONAL Ha. Jj!!B NEmJ e-group Italia Silverstar CDC Point S.p.A. Brevi S.p.A. Tel: 011-3350701 Te | : 39 02 661251 Tel: 39 0587 2882 Tel: 39-035-309411 Fax: 011-3358208 Fax: 39 0 2 6438655 Fax: 39 0587 2882 Dynamic Overclocking Technology brings you Extra Performance when utilization is high. Overclocking Technology PT880 Neo 848P Neo ATA iBVSB^ri LiveUpdate(3) Live Updatefèj nuovi prodotti - videogiochi e multimedia Un mare di affari Complessità e fascino sottile, in un gioco di commercio e strategia riser¬ vato ai veri appassionati del genere P atrician III, Impero dei mari, ulti¬ mo episodio di una serie nata nel 1992, è un gestionale che permette di vestire i panni di un mercante tra la fine del medioevo e gli albori dell'era moderna. Una delle prime cose da dire è che si tratta di un gioco serio: serio nella ricostruzione storica, nella preci¬ sione della simulazione dei commerci marittimi, nella vasta scelta di opzioni e strade perseguibili per far fruttare i propri affari; ma serio anche nel senso che, a partire dall'ambientazione non immediatamente accattivante, alla grafica un po' antiquata, alla difficoltà, infine, di impadronirsi di tutti i mecca¬ nismi di gioco, non è certo un titolo adatto a chi richiede spettacolarità e rapidità di gioco. Anche la parte del gioco più legata all'azione, le battaglie navali, non concedono nulla all'edoni¬ smo video ludico, e la mancanza di tri¬ dimensionalità allontanerà una vasta fetta di pubblico. Dicevamo della diffi¬ coltà: non è di fatto possibile orientarsi nel gioco senza il lungo tuto- rial diviso in cinque sezioni, e terminato quello, anche la modalità di gioco "a campa- —?-rnr gna" si rivela in pratica un modo per familiarizzare progressivamente con i vari strumenti di controllo del gioco. La complessità diventa sempre mag¬ giore all'aumentare delle navi posse¬ dute, e successivamente con il passag¬ gio alla produzione diretta delle merci e alla gestione della politica delle città, oppure quando si deci¬ de di affiancare l'onesto lavoro con la pirateria. Chi però ha già la pas¬ sione per questo tipo di giochi (non è asso¬ lutamente da consi¬ gliare a un neofita), e la pazienza di pene¬ trarne la complessità, sarà ripagato da una certa longevità di gio¬ co e da momenti di soddisfa¬ zione e anche di "quieta" esal¬ tazione. Tutto a un prezzo contenuto: 19,90 euro IVA inclusa, (m.z.) FX Interactive, 02/783676 Strategie commerciali sui mari del Nord www.fxplanet.com 20 mila film in CD-ROM Il dizionario di Morando Morandini: integra la più celebre versione su carta E uno dei migliori dizio¬ nari cinematografici sul mercato, "Il Morandini", apprezzabile sia dagli esperti che dai neofiti; è anche l'uni¬ co, per ora, ad avere una ver¬ sione elettronica. Revisionato ogni anno, e quindi arricchito sempre di voci nuove, deve eliminarne alcune per non vedere aumentare sproposi¬ tatamente le sue pagine: ecco allora che questi film espunti dalla versione cartacea trova¬ no Spazio Solo SUI CD-ROM, che propone ogni scheda che sia stata presente in una qua¬ lunque edizione. Il cd non richiede installazione e pre¬ tende requisiti di sistema veramente minimi (basta un 386 con Windows 95), ma non può essere copiato su disco rigido o essere messo in rete. All'interno, un esauriente manuale d'u¬ so e lo spartano motore di ricerca diviso in tre sezioni: indice generale, RICERCA SEMPLICE e AVANZATA. Le prime due sono quasi inu¬ tili, poiché la ricerca sul volu¬ me è più rapida e comoda se si conosce il titolo italiano del film o se si cercano le appen¬ dici; viceversa la ricerca avan¬ zata offre interessanti possibi¬ lità, su 17 campi (alcuni meno ovvi come l'autore del libro da cui il film è tratto) tra i qua¬ li due che permettono di cer¬ care ogni parola presente nel dizionario, scoprendo così che "a" compare più di 23 mila volte e "zuppetta" solo una. Infine si possono anche ricercare gli attori presenti nelle oltre seimila immagini contenute, divise tra foto¬ grammi e locandine (ci sono anche errori di identità: cruc¬ cio e delizia di ogni cinefilo scoprirli). Una carenza è invece la bassa interattività: se per esempio si clicca sul nome del regista o di un attore non viene data la lista dei suoi film, ma solo le generalità all'interno di un elenco alfabetico, costrin¬ gendo a una nuova ricerca per ottenerla. Prezzo del volume più cd-rom: 30,80 euro IVA inclusa, (m.z.) Zanichelli, tei. 051/293111 www.zanichelli.it/dizionari 210 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Quiz in famiglia Cercando di esaudire i sogni di partecipazione ai quiz tele¬ visivi di tanti spettatori C onsiderato il grosso seguito che i quiz televi¬ sivi continuano ad avere presso il pubblico italiano, la Leader, con lo sviluppo di Lago, dopo la trasposizione del gioco di Gerry Scotti, propone il programma dedicato alla trasmissione di Rai Uno L'Eredità, condotta da Amadeus. La struttura stessa del quiz, che vede coinvolti sette giocatori impegnati in una gara a eli¬ minazione con differenti gio¬ chi, permette ai concorrenti virtuali del programma di sfidarsi contemporanea¬ mente scegliendo sette profi¬ li diversi, facendo sì che il gioco si dimostri davvero adatto a contesti familiari e a sfide tra amici. La voce di Amadeus, accompagna lo svolgersi del gioco in tutti i suoi momenti salienti senza però la lettura delle doman¬ de, scelta che si dimostra azzeccata nel dare un ritmo meno ripetitivo e noioso a partite che già di per loro possono durare parecchio. Se si gioca infatti non contro il computer, ma contro amici e parenti, le partite possono svilupparsi in tempi simili a quelli della trasmissione stessa (pubblicità a parte), con T eliminazione graduale dei concorrenti per arrivare alla sfida finale di sette domande per vincere il pro¬ prio montepremi ed even¬ tualmente l'eredità lasciata dagli altri. La struttura grafi¬ ca risulta molto semplice e con pochi inserti filmati, for¬ se troppo pochi, con l'unica concessione estetica di poter scegliere il viso del proprio alter ego tra una quindicina a disposizione tra maschi e femmine. Quando sono poste le domande, è sempre visualizzato il volto del con¬ corrente, che cambia espres¬ sione a seconda del risultato, affiancata da quella di un altro nel momento della sfi¬ da a eliminazione. Il pubbli¬ co e lo studio appaiono solo per pochi secondi, negli intermezzi di gioco, assente invece la figura di Ama¬ deus. L'Eredità si colloca comunque a un buon livello nell'ambito di giochi elet¬ tronici per famiglie, anche per il prezzo, 29,99 euro IVA inclusa, (m.t.) Lago, 0332/874111 www.leaderspa.it Si gioca in famiglia, con la versione virtuale di L’eredità www.pcw.it \\JGA CA/ìq j nv IDIA. For more information MSI MICRO-STAR INTERNATIONAL Choose your level of Overclock Changeable between 2% -10% in 6 staqes a Dynamlc Overclock ng Technology Intelligent Automatic Overclocking * The best and easiest optimisation of GPU & memory speed for maximum performance Automatic overclocking frees you from thè worry of overheating or damage Optimised for ALL MSI Graphic Card series. MSI Dynamic Overclocking FX5950 Sereis Commander (10%) General (9%) Colonel (8%) Captain (6%) Sergeant (4%) Private (2%) FX5900XT Series MSI Link to tfie Future MICRO-STAR NTERNATIONAL B\9 rou P nana SlLVERSTARÌ AIWDVU. Conipnny | icnc/m / / ■ v_. 33EV9 e-group Italia Tel: 011-3350701 Fax: 011-3358208 Silverstar Tel: 39 02 661251 Fax: 39 02 6438655 1 CDC Point S.p.A. Tel: 39 0587 2882 Fax: 39 0587 2882 Brevi S.p.A. Tel: 39-035-309411 il meglio della rete - siti per incontri Obiettivo matrimonio N on si tratta certo di un fenomeno nuovo, anzi. Ormai è storicizza¬ to, analizzato, entrato a far parte delle abitudini quasi normali (se ne sono rimaste) di giovani e meno giovani. Cer¬ care un partner su Internet, per un'ora o per tutta la vita, è sport diffuso e pratica¬ to, come ogni sport, in forma dilettanti¬ stica o professionale, ma da un gran numero di persone. C'è chi cerca moglie o marito e chi aspira all'avventura e, sul¬ lo stesso sito, si possono trovare candida¬ ti per entrambe le esperienze. Il successo degli indirizzi che fanno incontrare maschi e femmine è stato tale che ben presto sono state ammainate le bandiere della gratuità e molti dei servizi offerti sono stati proposti a pagamento. Abbia¬ mo operato una selezione in terra italia¬ na, lasciando per ultimi indirizzi più "esotici". Il criterio da seguire è sempre la prudenza, ma gli indirizzi scelti sembra¬ no offrire una buona affidabilità. Per primo, non poteva essere che così, si segnala il figlio di Venere, icona dell'a¬ more a prima vista. Cupido. Sulla Rete si chiama Cupid.it (www.cupid.it) e racco¬ glie migliaia di iscritti, che promuovono se stessi per riuscire ad accendere curio¬ sità e passione in qualche rappresentan¬ te del sesso opposto. Un tempo total¬ mente gratuito, il servizio oggi prevede due "classi" di associazione (una free e una a pagamento) per l'aggiunta di qual¬ che optional: fotografie, filmati e altre forme di comunicazione in grado di migliorare e completare il proprio curri¬ culum. Le testimonianze di chi si è servi- Cupid.it: alcuni servizi sono a pagamento to di questo indirizzo sono tutte orienta¬ te alla soddisfazione, con qualche rim¬ pianto per i tempi non lontani in cui tut¬ to funzionava gratuitamente. Più "sbarazzino" nell'aspetto grafico e nei contenuti (per non parlare del nome) è il sito Dammela.it (www.dammela.it). Malgrado il nome di dominio degno di scomunica femminista, sulle pagine del sito le donne non sembrano porsi il pro¬ blema e frequentano gli spazi messi a disposizione con estrema disinvoltura. A dispetto dell'esplicita richiesta conte¬ nuta nell'indirizzo, in tanti approfittano della community per fare amicizia e organizzare cene, senza necessariamen¬ te cercare la via dell'alcova. Lo dimostra¬ no i forum liberi, che possono essere aperti e moderati da chiunque si iscriva (gra¬ tuitamente). Di sesso si parla assai poco, alme¬ no apparentemente: ci sono forum dedicati all'Inter, al Milan, alla politica e anche alle proprie radici cultura¬ li, come il curioso mol- FETTESI A MILANO. Erede dello storico e vasto Annunci.it è la sezione dedicata agli incontri amorosi di Lycos (http://annunci.- lycos.it/lovelycos). La trafila per regi¬ strarsi è sempre più o meno la stessa. Sul sito di Lycos invitano a lasciare l'indiriz¬ zo di casa, nome e cognome, ma non c'è alcuna prova che su questi dati siano fat¬ te verifiche successive (si è fatta la prova, e l'accesso, almeno nel momento in cui si scrive, è garantito). C'è poi una serie di elementi descrittivi da selezionare (come ci si veste, le proprie passioni, una definizione per se stessi) che però ammettono una scelta entro un limitato ventaglio di proposte. Le risposte sugge¬ rite sanno anche essere originali. Alla voce nella vita è possibile selezionare anche penso ai massimi sistemi e nella casella di sto cercando si trovano le opzioni SEMPLICE DIVERTIMENTO e Un romantico ah l'amore. L'elenco è abba- Dalla Russia con amore opo il traumatico crollo del muro di Berlino, uomini e donne hanno visita¬ to oriente e occidente con sana curiosità e, purtroppo, anche con “colo¬ niale” presunzione rispetto alla possibilità di conquiste femminili. Il fenomeno si sta ridimensionando e ha, comunque, anche un lato positivo e costruttivo, che ha permesso a centinaia di donne e uomini di incontrarsi su Internet, malgrado i tanti chilometri e le differenze linguistiche e culturali. Tra i tanti siti che promet¬ tono una moglie o una compagna dell’Europa dell’est, si è scelto di segnalare questo sito russo, completamente gratuito e al riparo (secondo testimonianze affidabili) da eventuali e odiose speculazioni sulla pelle delle persone. Basta digitare www.datingfree.info, e poi leggere i curriculum delle tante signore in cerca di marito. Con le loro pettinature un po’ all’antica, ma tutto l’orgoglio di appartenere a un grande Paese. Una volta si ricorreva agli annunci matrimoniali pubblicati su riviste e quotidiani. Ma i tempi cambiano e oggi, con parole diverse, l’anima gemella si cerca su Internet [*É] I I I l> Internet 212 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it siti per incontri - il meglio della rete stanza lungo, un po' più prolisso di quel¬ lo sottoposto da Cupid.it. Lo scopo è quello di riuscire a incrociare, per affini¬ tà, il maggior numero di "parametri" inseriti dall'aspirante anima gemella. La stessa operazione invita a fare Mee- tic.it (www.meetic.it), formula interna¬ zionale che, come tale, permette incontri fuori dai confini nazionali ed europei. A un certo punto della _ prassi di registrazione ci si trova di fronte a una tabellina con una serie di argomenti (tenerez¬ ze, MUSICA ROCK, TELEVI¬ SIONE, DISCOTECHE, MARE e altro ancora) a cui si è invitati ad associare un'iconcina: due cuori per "adoro", uno per "mi piace", un punto interrogativo per espri¬ mere indifferenza e un yuk! per segnalare il proprio disgusto. Que¬ ste tabelle sono messe a confronto con quelle dei coinquilini di web. Va ricor¬ dato, a questo punto, che tutti i siti per incontri prevedono la regola ferrea che ci si possa contattare solamente attra¬ verso e sulle pagine del sito. È in linea di principio scambiarsi numeri telefonici o indirizzi e-mail, se non nel momento in cui rincontro non è più virtuale, ma in un ristorante, su una panchina, in una camera a ore a seconda del proprio gra¬ do di "romanticismo". Si tratta di un pedaggio minimo, nei confronti di chi ha messo a disposizione un database tanto ricco e promettente. Anche Match.com offre un palcosce¬ nico potenzialmente internazionale, sebbene ne esista un'edizione per ita¬ liani (http:// it.match.com/ match). La grafica, come già quella di Meetic, è rassicurante, con volti sorridenti e corpi statuari che si abbracciano come sulle migliori scatole di preservativi. Ma quel che conta è che gli iscritti sono migliaia e gli sforzi dei creatori del sito sono orientati a garantire serietà e correttezza da parte degli inserzionisti. Naturalmente, su queste AAA compagnia cercasi... Cupid.it www.cupid.it Dammela.it www.dammela.it Lycos http://annunci.lycos.it/lovelycos Meetic.it www.meetic.it Match.com http://it.match.com/match Xpeople www.xpeople.org • •too • ttoo • •••O • •••o • ttoo Dammela.it: il nome è tutto un programma 1ti gratuitamente trova la tua ■ anima gemella > Gratis Iscrizione » Gratis Ricerca » Gratis Profilo con foto » Gratis Lista dei favoriti ricerca veloce Sono |DonnajJ Cerco |Uomo jj di età compresa m e n Paese 1 Italia d 1 M •a Copyright 2003 lui. fc] Inizio download dal sito: http://it.match.com/niiatch/mt.cfm7pgMiome instarti l _J_=j aj aj ±j ^ Incontri che varcano i confini nazionali dei propri gusti è piuttosto laboriosa e viene data la possibilità di disegnare con accuratezza i tratti della persona¬ lità, dell'aspetto fisico e delle proprie aspettative sugli incontri. In coda a questo breve elenco si è deciso di dare spazio a un sito un po' "sui generis", almeno nelle intenzioni (www.xpeople.org). Quando i lettori ro. Si è scelto di farlo con le parole degli autori, magari non prive di reto¬ rica, ma fondamentalmente sincere, che così raccontano: "Immaginate di navigare in Internet e di scoprire per caso un sito di incontri virtuali. (...) Vi accade un po' di tutto: persone che rispondono alle vostre aspettative, persone deludenti e altre notevoli (...). Vi permette anche di legare con perso¬ ne con cui nella vita reale, spesso per sciocchi pregiudizi, non avreste nep¬ pure scambiato una parola. Immagi¬ nate che arrivi qualcuno che decide che questo sito non è economicamen¬ te vantaggioso. Gli utenti, per esem¬ pio, vengono selezio¬ nati in base agli inte¬ ressi: gli appassionati di musica, quelli di informatica, quelli che cercano il sesso. Sarà più facile inviare loro, una volta schedati, le newsletter pubblicita¬ rie giuste". Ma "in questo modo viene a mancare la caratteristi¬ ca che aveva decretato il successo di quel sito: la libertà (..), la libertà di non decidere a prio¬ ri che cosa si sta cercando (...). Quello che è accaduto è un fatto insolito per il web: un programma che funziona vie¬ ne cassato, con tutta l'utenza poten¬ ziale racchiusa. (...) potevamo starci? Alcuni di noi hanno creduto che si doveva, reagire (...). La storia di XP è quindi la storia di un esperimento assolutamente nuovo. Un esperimen¬ to che vuole dimostrare che internet non può essere mosso solo da logiche [ |$ Internet pagine come sulle altre, i controlli si limitano al materiale pubblicato on- line (impossibile verificare i compor¬ tamenti privati). La descrizione di sé e ne leggeranno la sua parabola potreb¬ be essere già tramontata, e vorrà dire che PC world ha raccontato una storia anziché dare suggerimenti per il futu- commerciali." In un articolo che parla di storie d'amore on-line non poteva mancare un finale degno del regista Frank Capra. - Claudio Leonardi www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 213 il meglio della rete - freeware P2P nella bufera rf5!«c* DietK 2.6 www.dietk.com File: dk26inst.exe (832 KB) A fine dicembre Sharman Networks ha intimato a tutti i siti che ospita¬ vano versioni di Kazaa Lite di eliminare il programma per evitare problemi lega¬ li. Finisce così la storia della più "popo¬ lare" versione di Kazaa, chiaramente illegale perché basata su moduli ripuliti naio erano comunque attivi ancora due progetti di versioni Lite di Kazaa: la KLR (Kazaa Lite Resurrection) e la Clean KMD. KLR non è altro che un aggiorna¬ mento dei tool presenti in Kazaa Lite 2.4.3, quindi senza compatibilità futura e con scelte dubbiose come la sostituzione di Avipreview con il pachidermico VideoLan. Clean KMD 2.6 si basa invece sul nucleo più recente di Kazaa ma non è •fa My Kazaa Theater | 5eai «^.Download ^ | Il ResulJpL^i Description: Size: 357922 KB SadEnding... Media Type: Video Keyword: osi 403 4x03 homebodies Category: Series Title | Artist | Size | Preview | Download j User | ETÀ | Bandwidth | Type *] CSI Miami 2x08.hdtv.. Unknown 358 a «j CSI Miami - 2x03 - H... CSI Miami 358 K| CSI Miami 2x07.hdtv.. Unknown 358 k| CSI Miami 2x02.hdtv.. Unknown 358 | g] CSI - 4x06.hdtv-lol.... Unknown 356 hJ csi.403. hdt v-lol. [BT] Unknown 420 llllllllll iìillEllllllI Pillili 1 ! DietK è runico modo rimasto per usare legalmente Kazaa senza spyware ridotta. Una volta lanciato, il program¬ ma scarica qualche MB di spyware da Internet. DietK, in pratica, va lanciato prima di Kazaa e si inserisce nella System tray a fianco dell' orologio, in modo da mettere a disposizione alcune delle funzioni di Kazaa Lite. Alla prima esecuzione DietK disinstalla o elimina i pacchetti spyware accessori di Kazaa come Gator, Cydoor, Altnet e i pop-up. Per alcuni di essi la proce¬ dura non è automatica: viene lanciato il pro¬ gramma di disinstalla¬ zione standard che va seguito manualmente. Mai lanciare un pro¬ gramma per pulire il pc dagli spyware come Adaware, che lascereb- be Kazaa non funzio¬ nante. DietK ha elimi¬ nato tutti gli spyware □ DietK sostituisce Kazaa Lite, ritirato dalla rete per motivi legali a Adobe Reader Speedup accelera il caricamento di Acrobat a Safe XP disattiva opzioni inutili in Windows XP dai vari spyware e senza le limitazioni della versione gratuita, introdotte per vendere Kazaa Plus a 29 dollari senza spyware e con una funzione di ricerca più estesa. Il nucleo della nuova versione 2.6 di Kazaa è però differente dalla 2.1 su cui era costruito Kazaa Lite, quindi in futuro i client "illegali" assieme a quelli vecchi saranno esclusi dalla rete. La mossa non sembra parti¬ colarmente intelligente da parte di Sharman Net¬ works, distributore di Kazaa, che dimentica come la rete Edonkey/Emule sia arrivata a quasi 1 milione e mezzo di utenti pur essen¬ do diffusa quasi solo in Europa. Agli inizi di gen- ancora stabile e dipende sempre da DietK. Kazaa Lite 2.4.3 è reperibile su www.oldversion.com e sulla rete Kazaa fin quando esisteranno utenti attivi. L'al¬ ternativa legale è però disponile da mesi, si chiama DietK e va installata dopo Kazaa 2.6, distribuibile solo in versione Current DL: 51,28 KB UL: 176,00 KB Maximum DL: 67,82 KB UL: 285,69 KB Average DL: 57,03 KB UL: 214,56 KB Total Today DL: 113,52 MB UL: 514,55 MB Total SessionDL: 338,00 MB UL: 1,71 GB tranne la My Search Bar in Internet Explorer, oggetto noioso solo per lo spazio occupato. DietK, nelle fun¬ zioni molto lunghe come la ricerca illi¬ mitata, è meno scattante di Kazaa Lite ma ha il vantaggio di lavorare con la ver¬ sione 2.6 di Kazaa, quindi con la nuova gestione delle finestre di ricerca e nessu¬ na compatibilità nella rete FastTrack. Lanspeed 3.07 httpvyorca.weblOOO.conVindex.htm File: LanSpeed2.msi L anspeed monitorizza in tempo reale la quantità dei dati trasferita attra¬ verso la scheda di rete del pc con i totali giornalieri e le punte massime. Il pro¬ gramma serve quindi anche per control¬ lare tutte le attività di Upload e Down¬ load se la connessione Internet passa dalla scheda Ethernet. Lanspeed utilizza il runtime di Visual Basic 6 e in ambien¬ te XP si installa nella System tray con un'icona molto simile a quella standard della connessione di rete. Il menu delle Lanspeed indica la velocità della linea 214 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it freeware - il meglio della rete impostazioni permette di selezionare colori, stile, tra¬ sparenze e tipo di grafico visualizzato in una finestra forzabile sempre in primo piano. Manca la possibilità di visualizzare i valori in bit anziché in byte, mentre si possono eliminare dal grafico tutte le voci non necessarie per ridurne le dimensioni. Utilizzato su rete locale il programma ha un piccolo bug: arrivato a 4 GB di traffico visualizza valori nega¬ tivi. Il file di aiuto incolpa Windows e dà come unico rimedio un riavvio del siste¬ ma operativo. Adobe Reader Speedup www.tnk-bootblock.co.uVprods/misc File: ar-speedup.zip (26 KB) S e sul vostro pc ogni nuova versione di Acrobat, da poco Adobe Reader, è sempre più lenta nel partire, ecco la soluzione. Il programma è sempre più pachidermico, ma i veri colpevoli sono i numerosissimi plugin che vengono atti¬ vati a ogni avviamento. La maggior par¬ te di essi è totalmente inutile per molti utenti, e Adobe Reader Speedup risolve il problema disattivandone il caricamen¬ to automatico. Il programma va usato solo quando si desidera modificare le impostazioni di Adobe Reader. Non esi¬ ste installazione: eseguendolo con un doppio click Speedup chiede di inserire la cartella dove risiede Acrobat Reader. Speedup disattiva i plugin di Acrobat SafeXP configure Windows XP al meglio Tutti i plugin vengono visualizzati nel- Tunica finestra del programma: un menu a tendina offre tre opzioni, il ripri¬ stino della situazione originale con tutto attivato e le opzioni fast e turbo con sempre meno plugin attivi. Per gli uten¬ ti più esperti il programma non fa altro che spostare i plugin in una cartella alter¬ nativa, chiamata pluginBAK. Safe XP www.theorica.tk File: SafeXP.exe (258 KB) C ome ormai noto, Windows XP avvia automaticamente un discreto numero di servizi non sempre necessari e spesso poco sicuri se il pc è connesso al web. Safe XP è un semplice menu con tutte le opzioni di Windows XP disatti¬ vabili senza combinare danni e senza modificare chiavi del registro di sistema. In tutto sono 45 voci, con relativo segno di spunta se sono già disattivate. Il pro¬ gramma è gratuito e non va installato e si merita un posto fra le utilità indi¬ spensabili del Service disc per la sua praticità. I servizi elencati pos¬ sono essere disattivati tutti, anche se la sincronizzazione dell'ora è comoda e innocua. Le altre voci sono più legate alla sicurezza del sistema, con la possibilità di pulire il file di Swap allo spegnimento, disabilitare le opzioni remote di Media Player, sfoltire le voci del menu Start e, per chi odia Messen¬ ger, disabilitarlo definitivamente, anche se non fisicamente, dal siste¬ ma (SafeXP modifica solo voci di registro). - Maurizio Lazzaretti AGGIORNAMENTI Norton Antivirus 20040102 Le firme del 2 gennaio per tutte le versioni di Norton Antivirus con contratto valido di aggiornamento. Nero 6.0.0.20 Versione completa di prova per 30 giorni di Nero 6; non aggiorna le precedenti versioni 5.x. Nero 6.3.0.2 NeroVision Express 2.1.0.4 Solo aggiornamento per Nero 6 con il supporto Hyper Threading, AMD 64 bit e la nuova applicazio¬ ne Nero Recode per la copia DVD nel pacchetto NeroVision Express. Nero 5.5.10.54 Ultimo aggiornamento per il vec¬ chio Nero 5.5. VirtualDub 1.5.10 Il più popolare programma gratui¬ to per modificare i flussi audio e video aM’interno dei file AVI. Winamp 5.01 Lite Torna lo storico player in versione più compatta della serie 3, con la compatibilità per i vecchi plug-in. DRIVER Nvidia ForceWare 53.03 I driver unificati per tutte le schede Nvidia GeForce per Windows 98/ME e 2000/XP (certificati WHQL solo per i modelli FX). Nvidia nForce_3.13 I driver certificati WHQL per tutte le versioni di chipset nForce per pro¬ cessori AMD Athlon. ATI Radeon v7.962 I driver ATI per le schede Radeon certificati WHQL per Windows 98/ME e 2000/XP con il nuovo Pannello di controllo. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 215 dalla A alla Z - sistema operativo Più comodi “ con WINDOWS ;met Explorer note Desktop Conn„. dows Media Player el PHOTO-PAINT 9 look Express 11 12 13 18 19 20 25 29 27 81°F Mostly Cloudy (3 53 PM) Fr Sa 1 2 a 9 15 16 22 23 29 30 DXNews Lfp to 30% in Scores St7 BAL 918 BCS si prende il pacchetto di Windows e lo si installa così come viene fornito da Micro¬ soft: tutte le funzioni necessarie per lavorare sono lì, pronte e disponibili. Tuttavia, questa dotazione essen¬ ziale manca un po' di praticità, e solo dopo aver con¬ figurato il sistema operativo ci si sente veramente e completamente a proprio agio. Inoltre, Windows nel¬ la sua versione base non sempre offre la via più prati¬ ca per raggiungere gli obbiettivi desiderati. Qui di seguito troverete perciò una serie di suggerimenti, piccoli trucchi e strumenti che vi aiuteranno a rendere il sistema operativo più veloce ed efficiente, prestan¬ do molta attenzione ai dettagli. Perché spesso, è espe¬ rienza comune, sono proprio le piccole cose che fanno la differenza: scoprite come personalizzare le diverse ver¬ sioni di Windows e renderlo un sistema davvero con¬ fortevole da usare. Per migliorare visibilmente la situa¬ zione possono essere sufficienti un paio di immagini in più e qualche barra adeguatamente personalizzata. Nella prima parte dell'articolo, vi spiegheremo come migliorare la configurazione di Windows con risorse personali: con qualche quadro alle pareti e un paio di spostamenti dei mobili, le stanze del sistema operativo avranno un'atmosfera più calda, un aspetto migliore e saranno più accoglienti. La seconda parte vede al lavoro gli artigiani di PC world Italia: con pic¬ coli tool, alcuni dei quali programmati in esclusiva 240 MEM In pratica Focus Linux Lettere 256 A lezione di... 218 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sistema operativo - dalla A alla Entrare per la prima volta in un sistema operativo appena installato è come traslocare in una nuova casa: tutto funziona, ma l’insieme risulta freddo e “poco vissuto”. E mancano alcune “comodità”. Scoprite come rendere confortevole Windows per i lettori, si realizza un sistema operativo più rapi¬ do ed efficiente oppure si ottiene qualcosa che Win¬ dows normalmente non offre, e per di più gratis. Nel¬ la terza parte, la casa Windows viene letteralmente rivoluzionata: esplora risorse, la shell predefinita, verrà sostituita da altri programmi, semplicemente per motivi di gusto o per un utilizzo più specifico del sistema operativo. A questo punto, non resta che dare il via ai lavori di ristrutturazione. Strumenti in dotazione Windows offre funzioni nascoste e scorciatoie invisibili a uno sguardo poco attento. Alcune possono essere utiliz¬ zate subito, per altre occorre qualche piccolo intervento. 1. Modelli fatti su misura 98, ME, 2000, XP In fase di installazione, alcuni programmi inseriscono il proprio tipo di file nel menu contestuale nuovo di esplora risorse. Con esso è possibile creare, partendo da un modello, nuovi file per questi applicativi, per esem¬ pio un nuovo documento Word vuoto. Ma non è obbligatorio limitarsi a ciò che Windows o i programmi installati prescrivono: basta qualche pic¬ colo intervento nel registro di configurazione per creare qualsiasi file attraverso il comando nuovo e impostare persino qualche modello. I passaggi vengo¬ no descritti sulla scorta di un file HTML, ma la proce¬ dura può essere applicata in modo invariato ad altri tipi di file, per esempio RTF, CSS, VBS o BAT. Ecco, nel dettaglio, come fare: • Avviate regedit e andate alla chiave Hkey_- Classes_Root\.html. In un Windows installato a nuovo, senza applicazioni, compare di norma solo la stringa standard con il valore htmlfile. • Sotto html, creare una chiave nuova di nome ShellNew, quindi inserire una stringa chiamata data con il valore "". Si crea così un file HTML. In caso di necessità è possi¬ bile aggiungere altri tag HTML. • Chiudere l'editor del registro di configurazione e selezionare nuovo dal menu contestuale di esplora risorse. Comparirà ora la voce documento HTML (può essere diversa a seconda della versione di Windows). Per creare un nuovo file basato sul modello, nel passag¬ gio due inserire una stringa chiamata FileName invece di data e assegnarle il valore modello.html. Con un editor HTML o Windows creare poi un nuovo file HTML chiamato MODELLO.HTML e salvarlo in Win¬ dows 2000 o XP nella cartella %userprofile%\ modelli (per Windows 98 e ME: %windir%\Shellnew). 2. Vista desktop con un tasto 98, ME, 2000, XP In tutte le moderne versioni di Windows l'icona mostra desktop si trova, di norma, sulla barra di avvio rapido della barra, appunto, delle applicazioni. Basta un clic su questa icona per sgombrare il campo e acce¬ dere al desktop con tutte le relative icone. Tuttavia, non tutti utilizzano la barra di avvio rapido: anzi, per questioni di spazio alcuni arrivano persino a nascon¬ derla. E, soprattutto, non si può negare che si fa indubbia¬ mente prima a premere un tasto abbinato alla fun- ^ MTTI 266 Hardware fai da te Come fare Laurea breve www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 219 dalla A alla Z sistema operativo zione, piuttosto che ad andare a cercare l'icona con il mou¬ se. Il metodo più rapido in assoluto per accedere al desk¬ top è la combinazione win+d. Chi non ha una tastiera con il tasto win, può associare il file mostra desktop.scf a un tasto funzione. Questo Shell Command File si nasconde dietro l'omonima icona. Per usarlo, impostate la funzio¬ ne trova su mostra desktop.scf, quindi con il pulsante destro del mouse trascinate il file dalla finestra dei risul¬ tati della ricerca al pulsante start, quindi in un sotto¬ menu qualsiasi del menu start. Selezionate crea colle¬ gamento. Con il pulsante destro del mouse scegliete la voce proprietà, assegnate una combinazione di tasti facile da ricordare e confermate con invio. 3. Veloce copia e incolla nel DOS 98, ME, 2000, XP Tutti sanno che in una finestra del prompt del DOS non è necessario digitare tutto a mano, ma è anche possibile prelevare il testo dagli appunti. A tal fine, basta fare clic sull'icona di copia o incolla sulla barra dei menu. Se que¬ sta è nascosta, entrambe le funzioni si possono trovare nel menu contestuale della barra del titolo, sotto elabora. Ma esiste un'alternativa migliore: le azioni di copia e incolla possono essere associate anche ai tasti del mouse. Basta adeguare le proprietà del prompt del DOS. Fate clic sulla barra del titolo della finestra, quindi selezionate pro¬ prietà. In Windows 98 e ME attivate l'opzione altre, modifica rapida, in 2000 e XP opzioni, modalità modifica rapida. Dopo un clic su ok, in Windows 2000 e XP è neces¬ sario confermare ulteriormente che si desidera modifica¬ re l'impostazione per il collegamento che richiama que¬ sta finestra, vale a dire in modo permanente. Tenete quindi premuto il pulsante sinistro del mouse per sele¬ zionare una sezione e inviarla negli appunti con un clic sul pulsante destro. In Windows 2000 e XP è possibile inserire l'elemento anche con il mouse: basta un sem¬ plice clic con il pulsante sinistro. In Win 98 e ME è necessario fare clic sul pulsante sulla barra degli stru¬ menti. Il testo inserito al prompt del DOS dovrebbe avere un senso, ossia contenere uno o più comandi. 4. Ripetizione al prompt del DOS 98, ME, 2000, XP Può accadere di sbagliare a inserire un comando al prompt del DOS. Ma non è necessario ricominciare tutto da capo: per ripetere l'ultimo comando, basta premere F3. Tuttavia, questa possibilità è sicuramente insufficiente per gli utenti che lavorano molto dal prompt del DOS. Così, è bene sapere che esistono anche alternative migliori: in Windows 2000 e XP è possibile premere i tasti freccia giù o freccia su per selezionare uno dei comandi già inseriti. Oppure, per ulteriore comodità, basta premere F7 per fare comparire un elenco di comandi; si tratta di una funzione buffer sempre attiva. Ancora, per chi invece desidera defi¬ nire altri comandi brevi in Windows 2000/XP, per rispar¬ miare tempo (macro doskey), serve la utility DOSKEY.EXE, già a corredo di Windows 98/ME. I comandi brevi come per esempio doskey n = notepad.exe S* possono essere scritti in un batch di avvio. Con N si richia¬ ma Notepad: se si completa il nome del file, il programma viene avviato automaticamente con il file. Richiamate poi il prompt del DOS, quindi CMD.EXE, sempre da un collegamento che prenda in considerazione questo batch di avvio, per esempio: cmd.exe /k c:\windows \cmdstart .bat. In Windows 98, per poter utilizzare un buffer dei comandi serve sostanzialmente DOSKEY.EXE. Aprite il file C:\AUTOEXEC.BAT con un editor di testo e aggiungete al file il comando doskey/ insert. A questo punto potranno essere definiti anche comandi brevi. In Windows ME questa utility viene caricata ogni volta che viene richiamato il prompt del DOS. Ma tale comportamento non è dovuto al file AUTOEXEC.BAT, che non viene analizzato all'avvio, bensì al file batch CMDINIT.BAT in %windir%\command. Nel suddetto file è inoltre possibile inserire altre macro Doskey. Piccoli tool Molti desideri degli utenti rimangono inappagati con gli strumenti offerti da Windows. Per questo motivo, esistono migliaia di utility che provvedono a far sì che Windows faccia esattamente ciò che gli utenti preferi¬ scono. La redazione di PC world Italia ha testato per voi qualche "programmino" utile, da scaricare dalla Rete, e ha preparato anche due script personalizzati, che potrete trovare alTinterno del Service disc allegato a questo numero della rivista. Le cartelle più importanti sempre a portata di mano: nessun problema con il nostro script pcwipfld 220 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sistema operativo - dalla A alla Il browser Internet Explorer può essere arricchito con la barra di Google, che semplifica molto la ricerca di contenuti web L'alternativa migliore anche questa volta è offerta da PC world Italia: con uno script messo a disposizione sul Ser¬ vice disc nella sezione download, le cartelle principali saranno sempre a portata di mano nel menu contestuale di tutti gli oggetti. Lo script viene installato la prima volta che si richiama pcwJpfld.VBS. Aprendo poi il menu con¬ testuale di un file o di una cartella si vedrà la nuova voce => seleziona cartella. Con un clic, su questo menu, si espande il menu contestuale. Utilizzando la voce => AGGIUNGI COLLEGAMENTO CARTELLA SÌ inseriscono tutte le cartelle maggiormente utilizzate. Con un clic sulle nuove voci, la cartella corrispondente si apre in esplora risorse. Selezionando chiudi elenco il menu contestuale si richiu¬ de a eccezione della voce => seleziona cartella. Altrettanto semplice è rimuovere i collegamenti alle cartelle. Basta fare clic, a menu espanso, sulla voce rimuovi collegamento cartella e selezionare la voce che si desidera eliminare. Per disinstallare tutto lo script basta fare doppio clic direttamente sullo stesso. 5. Apertura dei collegamenti 98, ME, 2000, XP Certo, i collegamenti sul desktop o nel menu start sem¬ plificano di gran lunga l'avvio delle applicazioni. Se, tut¬ tavia, si vuole accedere a un altro file nella cartella di destinazione o di lavoro del collegamento, è necessario copiare lo stesso percorso di destinazione dalle proprietà del collegamento e inserirlo nella barra delfindirizzo di esplora risorse; solo così si può arrivare alla cartella desi¬ derata. Indubbiamente, tutto questo lavoro di clic risulta particolarmente snervante proprio in quelle applicazioni che vengono costantemente ampliate con l'aggiunta di plug-in: tutto sarebbe molto più rapido e facile se ci fos¬ sero, nel menu contestuale dei collegamenti, le voci apri CARTELLA DI DESTINAZIONE e APRI CARTELLA DI LAVORO. Crearle è semplicissimo, con il nostro script pcwlnkjp.vbs (nel Service disc). Dopo un “doppio clic" sul file VBS, le nuove voci del menu contestuale sono inserite nel registro di configurazione e copiate nella directory di sistema. In futuro basterà fare clic su una di queste due voci per aprire la cartella desiderata in una fine¬ stra di esplora risorse. Per disinstallare lo script, basta richiamarlo direttamente. 6. Cartelle nel menu contestuale 98, ME, 2000, XP Dove sono le cartelle? Sarebbe meraviglioso poterle avere tutte a disposizione immediata, per potervi accedere con facilità, in un colpo di mouse. Windows offre già alcune possibilità di configurare delle scor¬ ciatoie che portano alle cartelle principali: i preferiti o i collegamenti sul desktop o nel menu start. Ma basta poco e lo spazio scarseggia. La conseguenza è che si torna sempre a navigare in esplora risorse. 7. La comoda barra di Google 98, ME, 2000, XP Microsoft mette a disposizione il pulsante cerca in inter¬ net explorer, che però non offre la possibilità di scegliere liberamente un motore di ricerca ma consente l'accesso solo al servizio MSN di Microsoft (http:// search.msn.com). Manca anche la possibilità di perfezio¬ nare i criteri di ricerca, per esempio per vedere solo i siti di un determinato paese. Non è inoltre prevista la ricerca né per immagini né di testi di newsgroup. Il browser Internet Explorer può essere arricchito di una barra che semplifica notevolmente la ricerca di conte¬ nuti web. Deriva dal motore di ricerca più conosciuto in tutto il mondo, Google (http://toolbar.google.com/ intl/it, 440 KB). Dopo la semplice installazione di que¬ sta Google Toolbar è possibile, in qualsiasi pagina ci si trovi, fare clic sul nuovo pulsante cerca nel web e inse¬ rire un termine da cercare. La freccia accanto al pulsan¬ te apre un menu con comandi più specifici. È possibile confinare la ricerca per paese, siti, immagini, new¬ sgroup, alla directory Google o ai messaggi Google. Una chicca in più: la Google Toolbar blocca i popup impe¬ dendone così l'apertura incontrollata. Questa funzione si basa su una "whitelist" modificabile, in cui sono registrati i siti i cui popup non devono essere bloccati. Per inserire un numero elevato di pagine, avviare REGEDIT.EXE e aprire la chiave Hkey_Current_User\Software\Goo- gle\NavClient\1.1\whitelist\. Creare, se necessario, la stringa di nome allow2 e assegnarle come valore gli URL dei siti autorizzati, sempre separati da " | "(alt gr+<). Anche il primo carattere deve essere " | ". Le modifiche intervengono già all'apertura di una nuo¬ va istanza di Internet Explorer. Per ammettere singole finestre popup, basta fare ctrl+clic su un collegamento per aprire una pagina nuova. Il blocco dei popup può essere disattivato completamente nelle opzioni. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 221 dalla A alla sistema operativo Due pulsanti in più: con il freeware Shell WM le finestre si arricchiscono di un maggior numero di funzioni 8. Più funzioni per i tasti Windows 98, ME, 2000, XP Le tastiere conformi alle norme Microsoft hanno due tasti Windows speciali, che riproducono il logo del System. Peccato che la loro funzionalità sia piuttosto scarna: i tasti win non fanno altro che aprire il menu start e, in combi¬ nazione con altri tasti, svolgere una manciata di funzioni di esplora risorse. Non possono comunque essere utiliz¬ zate per combinazioni personalizzate nei file di collega¬ mento per il menu start, né nella cartella dei preferiti. Il repertorio standard, alquanto ridotto, dei tasti Win esi¬ ge perciò un allargamento. Per avere più funzioni, basta procurarsi un piccolo tool: il freeware Winkey, program¬ ma in background che consente di assegnare ai tasti Win qualsiasi azione si desideri definire. Il freeware è scarica¬ bile dall'indirizzo web www.copernic.com/winkey. Dopo Tinstallazione, il tool in lingua inglese si colloca nella cartella di esecuzione automatica e si presenta come icona nel System tray. Facendo clic su di essa con il pul¬ sante destro del mouse e selezionando open winkey, si definisce una combinazione di tasti personalizzata. Per¬ ché funzioni, il programma deve sempre essere attivo. Non è proprio leggero, ma per i sistemi moderni questo non dovrebbe comunque essere un problema. 9. Nuovo look per le finestre 98, ME, 2000, XP Da Windows 95 in poi, poco o nulla è cambiato da que¬ sto punto di vista: le funzioni degli elementi delle finestre sono rimaste costanti e con il passare degli anni è stato eseguito solo un leggero "lifting" al loro aspetto esterio¬ re. La barra del titolo contiene, a sinistra, un menu di sistema, che può essere aperto anche facendo clic con il pulsante destro del mouse in un'area vuota della barra. A destra ci sono i pulsanti utili per ridurre a icona, ingran¬ dire e chiudere la finestra; sui bordi e negli angoli si ha invece la possibilità di ridimensionare o allargare la fine¬ stra. Ma andando più in profondità, si scopre che le finestre di Windows possono fare più di quanto non diano a vedere. Con ShellWM, un programma gratuito in lingua inglese, scaricabile dall'indirizzo http:/ / shellwm.sour- ceforge.net, si hanno a disposizione diverse skin che mutano l'interfaccia di Windows, e alcune di esse offro¬ no anche due pulsanti in più: uno riduce la finestra alla barra del titolo, l'altro stabilisce che la finestra stia sem¬ pre "on top", in primo piano, senza essere mai nascosta da nessun'altra finestra.Durante l'installazione di ShellWM, selezionate l'opzione sample skins. Dopo aver avviato il programma, esso compare nel System tray. Per configurarlo, fate doppio clic sull'icona. Sotto select skin selezionate l'aspetto desiderato per le finestre Windows. Per avere i due pulsanti aggiuntivi, pur continuando comunque a lavorare con l'interfaccia di sempre, selezio¬ nate la skin template, base di partenza per un aspetto personalizzato, concepita sul modello del look originale di Windows. Non tutte le skin contengono i due pulsan¬ ti aggiuntivi. È quindi bene controllare l'anteprima e verificare se la skin prescelta ne sia corredata. Il look rin¬ novato riguarda dapprima solo la finestra che viene aperta dopo aver selezionato la skin. Se è di vostro gra¬ dimento e volete che si awii automaticamente, attivate le opzioni AUTORUN SHELL-WM e APPLY LAST USED SKIN Sotto le OPTiONS.Alcune applicazioni, soprattutto quelle provvi¬ ste di skin proprie, non sono compatibili con ShellWM. Lo si nota appena si richiama il programma in questione. In tal caso inserire l'applicazione nella exclusion list: queste finestre avranno così lo stesso aspetto di sempre. Shell alternative Microsoft non esige che in Windows si utilizzi solo ed esclusivamente esplora risorse. Il sistema prevede la pos¬ sibilità di sostituire questa shell standard con un pro¬ gramma di propria scelta; potrebbe essere il caso di chi desidera avere un'interfaccia più piacevole per il lavoro di ogni giorno, oppure una più specifica per un determinato lavoro, per esempio quando si fa l'editing di file multime¬ diali. Ecco come fare per procurarsene una. 10. Un’altra interfaccia 98, ME, 2000, XP Secondo quanto prescritto da Microsoft, esplora risorse riunisce barra delle applicazioni, barre degli strumenti, desktop, area del System tray e file mana¬ ger. E se qualcuno non fosse soddisfatto di questa dis¬ posizione, ma non volesse necessariamente passare a un altro sistema operativo? La soluzione c'è: è necessa¬ rio un software sostitutivo che si faccia carico delle fun¬ zioni di esplora risorse. Alla barra delle applicazioni si 222 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sistema operativo - dalla A alla potrebbe anche rinunciare, a patto di utilizzare al suo posto il task manager. In Windows 2000 e XP è possibile premere la combinazione Ctrl/ alt/ canc per richiamare il task manager, quindi avviare i programmi di propria scelta selezionando file/nuova operazione (esegui). Per Windows 98/ME è richiesta particolare cautela: qui si possono considerare per la shell solo applicazioni come COMMAND.COM, o anche Excel o Word, che a loro vol¬ ta offrono la possibilità di avviare altri programmi. Diver¬ samente ci si troverà ben presto in un vicolo cieco: le pos¬ sibilità sono limitate a un solo programma Windows e, in mancanza di un sistema di avvio per altri programmi, è possibile uscire dall'impasse solo passando dal menu di avvio e dalla modalità MS-DOS. E una soluzione pratica solo se si vuole configurare un sistema parco di risorse e sul quale il proprio figlio possa fare i compiti, senza però andare in Internet né giocare. Per la sostituzione della shell in Windows 98 e ME aprite il file SYSTEM.INI (nella directory Windows) con un editor e cercate "[boot]". Tro¬ verete la riga shell=explorer.exe. Sostituite EXPLO- RER.EXE con il programma di vostra scelta. 11. Configurare la shell 98, ME, 2000, XP E vero che Windows consente la configurazione di una shell alternativa, ma Microsoft non offre alcun sostituto equivalente a esplora risorse. Word o Excel, per esempio, si prestano solo a limitare l'utilizzo del sistema a uno sco¬ po ben definito. Esistono però alcuni progetti che si occu¬ pano dello sviluppo di shell alternative per Windows. In rappresentanza abbiamo scelto due prodotti gratuiti: Geoshell e Litestep. Si contraddistinguono soprattutto per lo scarso assorbimento di risorse e superano così esplora risorse soprattutto in velocità. Inoltre sono più flessibili, offrono funzioni aggiuntive e sotto certi punti di vista sono più allettanti. L'interfaccia utente in lingua inglese di nome Geoshell si compone prevalentemente di barre degli strumenti dette "Geobars". Se ne possono con¬ figurare quante se ne vuole, associandole a qualsiasi fun¬ zione, di cui si trova una ricca scelta, sotto forma di DLL, nella cartella plug-in: menu start, barra delle applicazio¬ ni, desktop, barra di avvio rapido e System tray possono essere disposti sulle Geobar. Al sito Web www.geoshell.- com/ plugins sono disponibili altre DLL di plug-in, mes¬ se a disposizione dagli artigiani software di tutto il mon¬ do. Con queste è possibile, per esempio, visualizzare l'o¬ ra, regolare il volume, richiamare le previsioni meteoro¬ logiche via Internet o configurare desktop virtuali. All'i¬ nizio l'interfaccia Geoshell è molto spartana, ha solo una geobar che, sul desktop, sembra sentirsi un po' persa. Per arricchirla passo dopo passo e farne uno strumento mol¬ to pratico è indispensabile un po' di fai-da-te. Geobar e plug-in sono configurabili ed eliminabili con un semplice clic, ma qualche impostazione richiede l'intervento diret¬ to nel registro di configurazione. Non esiste un file della guida, ma solo una guida on-line in lingua inglese all'in¬ dirizzo http:// docs.geoshell.com/R4. Prima di tormen¬ tarsi o di decidere di eliminare Geoshell, è meglio esplo¬ rare www.geoshell.com/ plugins. Appena si segnala un problema, ecco un elenco di soluzioni ideate da utenti e messe a disposizione come plug-in. Chi non ha voglia di trafficare con il registro, apprezzerà Geobuddy (329 KB) o Geomanager (262 KB), con cui configurare tranquilla¬ mente i plug-in. Interessante è anche la cartella Utilities nella directory geoshell. Qui si trova GEOSKIN.EXE, strumento con cui è possibile modificare la shell di Geos¬ hell. I file batch "Set Shell = Explorer.bat" e "Set Shell = GeoShell.bat" consentono di alternare tranquillamente tra Geoshell e l'interfaccia di esplora risorse. L'altra inter¬ faccia in lingua inglese, Litestep (www.shellfront.org), ha un design molto simile alla guida utente After-Step nota agli utenti Unix. I programmi o gli ultimi documenti uti¬ lizzati possono essere richiamati dal menu contestuale. Inoltre sono a disposizione diversi desktop virtuali alter- p- J File Modifica Visualizza Preferia Strumenti ? D J ^Indietro * -► - J [?| fa} à Cerca Si Preferia ^Cronologia | # lì 3 □ <> Cl & i§) J Indirizzo |© http://www.shellfront.org/modules-list.php zi ic^ai ! Collegamenti Personalizzazione collegamenti Windows Mi edia ©Windows □UTILITÀ' © . TaseTa.Ru KaHanbi noitehariMCb ki ionica* | Google * | -J: ^ Cerca nel Web * ©Cerca in Italia 0 gM31 bloccati ^Opzioni J shellfront.org Shell Control Pack sheii dqc? index Litestep Module List lf you are looking for a module, new or old, then you've stumbled upon a masterplece: THE Module List. Eventualiy, each module will have a generai description (like Modulo) and an SS lf applicale. If there is more than one version/build of a module, it is displayed in a sub-list with thè newest build llsted first. See Sites e! Choose Your Shell nterface Workshop List of core modules (for .24.6/indiestep and later): command.dll, desktop2.dll, hotkey.dll, Istime2.dll, popup2.dll, shortcut2.dll, shortcut3.dll, systray2.dll, sysvwm.dll, taskbar.dll, vwm2.dll, wharf.dll. (Don't everload bangmgr.dll, dllmgr.dll, hook.dll, hookmgr.dll, lsapi.dll, msgmgr.dll, tray.dll, orwinlist.dll. Litestep loads these automatlcally.) Come Geoshell, Litestep lavora con plug-in in formato DLL. Molti sono disponibili su Internet nabili. Litestep parte con le solite icone del desktop e l'a¬ rea del tray e lavora con plug-in in formato DLL. Una ric¬ ca scelta è disponibile all'indirizzo www.-shellfront.- org/modules-list.php, per esempio per il controllo della connessione Internet, Winamp o la consultazione di nuo¬ ve e-mail. Per la configurazione di Litestep non è previ¬ sto alcun programma vero e proprio. Le impostazioni sono effettuate in file di testo con estensione RC. All'av¬ vio, Litestep e relative DLL leggono i parametri da questi file. A ogni DLL è allegato un file di testo contenente i possibili parametri. Il programma è adatto soprattutto a chia ama sperimentare, a costo di studiare la vasta docu¬ mentazione in lingua inglese sul sito http://isdocs.- shellfront.org. In compenso, si ootterrà un'interfaccia veloce e snella, molte più funzioni rispetto a esplora risorse e l'accesso a una ricca scelta di software gratuiti sotto forma di plug-in in formato DLL. Per molti tool non si trovano tanto facilmente alternative freeware; le DLL di Litestep non possono però essere utilizzate nella nor¬ male interfaccia di esplora risorse. H www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 223 dalla A alla Z - database Access, software apparentemente complicato, può essere di grande aiuto anche nella quotidianità. Scoprite come con le istruzioni per gestire alla perfezione un database organizzati di Gaia D'Alessandro e Giuliano Fiocco A volte i database sono guardati con un certo sospetto, come se fossero oggetti dalle funzioni i arcane, utili e comprensibili esclusivamente a guru informatici o a programmatori. Ma se è vero che l'utilizzo di un database richiede rigore e regole preci¬ se, è vero altresì che sono molte le applicazioni in cui un software di questo tipo può essere di aiuto nella vita quotidiana. Anche se organizzare i dati, special- mente quando si presentano in grande quantità, non è impresa facile. Com'è noto, per questo scopo Micro¬ soft ha creato un programma apposito: Access. Si trat¬ ta di una potente applicazione utilizzabile anche da chi non è un professionista della programmazione, in grado però, nello stesso tempo, di fornire strumenti avanzati dedicati agli utenti più esperti. Certo, biso¬ gna ammettere che Fuso del programma non è tra i più immediati, e presuppone la conoscenza di alcuni concetti di base, ma lo scopo dell'articolo che segue è proprio quello di fornire qualche indicazione utile e semplice da seguire per muovere i primi passi e per¬ fezionarsi nell'ambito della creazione e dell'organiz¬ zazione dei database relazionali. Con i dati si può fare molto: Access non solo con¬ sente di definire quelli che dovranno essere imma¬ gazzinati nel database, ma anche in che modo questi sono posti in relazione tra loro. Inoltre, è possibile manipolare le informazioni in vari modi: selezionando i campi desiderati, filtrandoli e ordinandoli secondo criteri predefiniti. È anche possibi¬ le selezionare un certo numero di informa¬ zioni e chiedere al database di aggiornarle, eliminarle o copiarle in una tabella. Infine, un capitolo a parte riguarda la sicurezza: è pos¬ sibile infatti decidere a chi sarà consentito leggere, aggiornare o inserire i dati. Una delle possibilità offerte da Access è quella di 224 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it database - dalla A alla Ecco come inserire o creare file appartenenti a tutte le applicazioni Microsoft installate interagire con gli altri applicativi che compongono la suite di Office. Per esempio, è noto che, per scrivere una lettera o un invito. Word mette a disposizione parecchi strumenti adatti a ottenere documenti di livel¬ lo professionale. Al contrario, per gestire un indirizza¬ rio o una tabella di nominativi (magari numerosi) Excel potrebbe non bastare, e Access è un'ottima soluzione. Amico Word Anche la stampa unione può essere gestita diretta- mente da Access, permettendo di sfruttare i risultati di query specifiche per popolare i campi di un docu- Modulo ingestibile U na delle innovazioni di Access 2000 rispetto ad Access 97 riguarda il numero di moduli gestibili. Un modulo è un insieme di dichiarazioni, istruzioni e procedure memorizzate in un’unica unità, standard o di classe, e permettono agli utenti con le necessarie conoscenze di programmazione di creare funzioni avanzate, non previste nella normale libreria di azioni delle macro di Access. La programmazione dei moduli fa uso delle librerie di Visual Basic for Application e consente una gestione più veloce dei comandi solitamente disponibili con le macro. In Access 2000 e in Access 2002 il numero massimo di moduli gestibili è stato ridotto da 1.024 a 1.000. È da tenere presente che il con¬ teggio dei moduli tiene conto anche di quelle maschere e report che hanno impostata la proprietà possiede modulo al valore sì, anche se questo modulo non è poi effettivamente presente. È per questo motivo che quando si converte un database di grandi dimensioni viene visualizzato il messaggio di errore memoria INSUFFICIENTE O quello IMPOSSIBILE CREARE ALTRI MODULI DI CLASSE. L’errore appare soprattutto durante l’importazione di un database da Access 97 al 2000. L’inconveniente può essere aggirato ridu¬ cendo il numero degli oggetti presenti nel database, per esempio limitando il numero dei report o accorpando le macro dell’appli- mento di Word. Per far questo, avviate Access senza aprire contestualmente Word, e selezionate il databa¬ se che fungerà da archivio per il vostro documento. Selezionate, in seguito una tabella o una query da cui estrarre i record e, a quel punto, fate clic su strumen¬ ti/ COLLEGAMENTI DI OFFICE/UNISCI A MS WORD. Tale opzione consente l'avvio della creazione gui¬ data stampa unione di Microsoft Word. Vedrete che nel menu relativo ai collegamenti Office ci sono altre due voci: pubblica con ms word e analizza con ms Excel. Il primo comando serve per creare un docu¬ mento in formato RTF (Rich Text Format) che riporta i dati contenuti nella tabella o nel report, aprendo con¬ temporaneamente Word. Questo è un sistema comodo e rapido per ottenere dei report direttamente manipo¬ labili dal programma di videoscrittura, anche se biso¬ gna prestare attenzione alle opzioni di formattazione dello stesso. Il comando relativo all'analisi dei record di tabella o di query utilizzando Excel, invece, crea un file di Excel con i valori del foglio dati, con estensione XLS. I nomi dei campi del foglio dati verranno inseri¬ ti nella prima riga del foglio di calcolo. Tornando alla stampa unione in un documento Word, una volta selezionata l'opzione specifica potre¬ te scegliere se unirli a un documento Word preesisten¬ te oppure se creare un nuovo documento Word. ^ Attenzione: nelle conversioni da formati diversi bisogna tenere conto del numero di moduli e macro cativo, oppure suddividendo l’applicazione in più database. In ogni caso, è possibile visualizzare un report degli errori, veri¬ ficatisi durante la conversione di un file Access, aprendo la tabella errori di conversione, che include le informazioni relative all’oggetto del database nel quale è stato rilevato un errore, oppure database, se è stato rilevato un problema non riconducibile a uno specifico oggetto di database specifico, al nome dell’oggetto e alla descrizione dell’errore, che sarà possibile visualizzare in maniera esaustiva premendo la combinazione di tasti maiusc+F2. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 225 dalla A alla - database Creare un documento Word che prelevi automaticamente i dati da una tabella del database di Access In ogni caso, il documento Word che si aprirà avrà attiva la barra degli strumenti stampa unione e Tunica operazione ancora da fare sarà quella di inserire i campi unione per ottenere il risultato voluto. Lettere per tutti Come fare però a scrivere una lettera inviandola a tut¬ ti i nominativi presenti in un database di Access? Naturalmente il problema si pone se si desidera man¬ dare delle lettere personalizzate con nome, cognome e indirizzo, magari già stampati sulla lettera. La soluzione è brillantemente offerta da Access: dal¬ la finestra principale del database che contiene T elen¬ co dei nominativi occorre selezionare la tabella degli indirizzi (o in alternativa la query che estrae i nomi¬ nativi desiderati) e scegliere dal menu strumenti il percorso collegamenti di office/ unisci a ms word. A questo punto viene chiesto se si desidera utilizzare un documento già esistente come modello per creare le lettere personalizzate, oppure se occorre crearne uno nuovo. Scegliete Topzione di aprire un documento esistente (presumibilmente quello da inviare esiste già) e confermate con il pulsante ok. A questo punto appare una finestra di dialogo di apertura file che invita a selezionare il documento in questione. Access carica automaticamente Word con il documento aperto e pronto per la modifica. Occorre osservare, però, che alTinterno di Word vengono proposte delle nuove barre degli strumenti. Si tratta delle barre della stampa unione. Non resta che inserire nel documento i campi unione, approfit¬ tando dell'apposito pulsante della barra degli stru¬ menti. Una volta inseriti i campi necessari, è possibile vedere l'anteprima dei dati residenti in Access inte¬ grati nel documento di Word, semplicemente pre¬ mendo il pulsante abc, che visualizza i dati uniti. Da questo momento in poi è possibile lavorare con Word senza alcun problema, esattamente come se i dati fos¬ sero stati inseriti direttamente in questa applicazione. Tanto testo AlTinterno di un database, è noto, si possono memo¬ rizzare vari tipi di dati: testo, valuta, numero, data e ora. In particolare, un campo di tipo testo viene gene¬ ralmente utilizzato per l'inserimento di dati quali nome, cognome, nome società e in ogni caso per infor¬ mazioni descrittive. Se però si devono archiviare arti¬ coli, documenti o altri dati che hanno come caratteri¬ stica fondamentale la presenza di molto testo, in tale caso il database viene abbandonato, perché ritenuto non in grado di rispondere alle esigenze di chi archi¬ via testo. Naturalmente non si parla di costruire siste¬ mi di gestione di documenti, ma di creare, per esem¬ pio, un raccoglitore con gli articoli di un certo tipo (un suggerimento esemplificativo: tutte le recensioni di software di grafica di PC world Italia). In Microsoft Access esistono due tipi di campi per memorizzare i dati che contengono testo o combinazioni di testo e numeri: testo o memo. Il tipo di dati testo va uti¬ lizzato per memorizzare dati quali nomi e cognomi, indi¬ rizzi e, in ogni caso, tutti i numeri che non richiedono cal- Così si presenta un file di Word formattato, visualizzato all'Interno di un campo di Access coli, come numeri di telefono o codici postali. Un campo testo può memorizzare un massimo di 255 caratteri, ma la dimensione predefinita del campo è di 50 carat¬ teri. Per stabilire il numero massimo di caratteri che è possibile immettere in un campo testo, impostate la proprietà dimensione campo. Si può invece utilizzare il tipo di dati memo se occor¬ re memorizzare più di 255 caratteri. Un campo memo, tipicamente, può memorizzare un massimo di 64 mila caratteri. Per avere un'idea di cosa significa, si tenga presente che la pagina che state leggendo è composta da circa quattro mila caratteri. Il testo di un campo memo può essere composto esclusivamente da caratte¬ ri alfanumerici presenti sulla tastiera. Ciò significa che non si possono memorizzare testi con formattazioni particolari (colori, grassetto o impostazioni di para¬ grafo). Se invece si desidera memorizzare testo for- 226 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it database - dalla A alla Il problema di applicativi non del tutto compatibili può essere aggirato usando il formato TXT mattato o documenti più lunghi di 64 mila caratteri, è necessario creare un campo ole. Questi vengono uti¬ lizzati per memorizzare dati quali documenti Micro¬ soft Word o Microsoft Excel, immagini, suoni e dati binari creati in altri programmi. Gli oggetti ole possono essere collegati o incorporati in un campo di una tabella di Microsoft Access. Per visualiz¬ zare l'oggetto ole è necessario utilizzare un controllo con¬ tenuto in una maschera o in un report. Oltre alla format¬ tazione, la differenza fondamentale tra i due tipi di dati è che nei campi memo è possibile impostare delle ricerche con apposite query, mentre in quelli ole gli oggetti inseri¬ ti vengono trattati come un tutt'uno (per esempio: un documento di Word). Se si crea, dunque, un campo ole, per inserirvi del contenuto, per esempio un file di Word formattato, occorre innanzi tutto creare una maschera basata sul¬ la tabella che contiene, per l'appunto, il campo di tipo ole. La scheda può essere creata automaticamente con il pulsante di autocomposizione sulla barra degli stru¬ menti. Una volta creata la scheda occorre salvarla e quindi aprirla (poiché durante l'operazione di crea¬ zione era chiusa). Individuato sulla scheda il campo in questione, selezionatelo con il tasto destro del mouse e scegliete l'opzione inserisci oggetto; dalla finestra che compare scegliete la voce crea nuovo oggetto e, dalla lista che viene visualizzata, selezionare il tipo di oggetto (documento di Microsoft Word in questo caso). Il sistema operativo vi mostrerà automatica- mente tutti i tipi di file disponibili per questa opera¬ zione. Confermate con ok per cominciare a lavorare con il file di Word che avete scelto. Attenti al formato E se gli applicativi dovessero risultare non del tutto compatibili? Un ottimo sistema di scambio dati è l'im¬ portazione di file di testo. Se quest'ultimo ha determi¬ nate caratteristiche, è possibile risparmiare il faticoso lavoro di immissione dati, sfruttando le funzioni di conversione automatica di Access. Posizionandosi nella finestra principale del database nella scheda tabelle e scegliendo il menu file/carica dati ester¬ ni/ importa, appare la finestra di apertura file: a que¬ sto punto bisogna impostare come tipo di file l'opzio¬ ne file di testo (estensioni TXT, ASC) e scegliere il file da importare, navigando nelle cartelle del proprio disco o fra le risorse di rete. E fondamentale stabilire quali sono i caratteri che fungono da separatori di campo: se, per esempio, tra "nome" e "cognome" c'è uno spazio, bisogna indicare ad Access che il separa¬ tore è, per l'appunto, uno spazio vuoto. Dopo aver effettuato queste impostazioni, Access prova a incolonnare tutti i dati del file di testo e a dis¬ porli in forma tabellare. Una volta terminata l'impor¬ tazione, ma prima di passare alla definizione dei nomi dei campi, Access mostra un'ipotesi di tabella che potrebbe risultare molto utile per il controllo di eventuali sfasature dei dati dei campi. Prevenire gli errori Spesso può capitare di dover immettere dei dati in un database Access, con un formato predefinito, oppure con un determinato valore. I campi con le date devo¬ no essere riempiti con un formato ben preciso, ed è relativamente facile commettere degli errori di batti¬ tura. E possibile, tuttavia, prevedere questa eventua¬ lità e perciò premunirsi già in fase di progettazione del database. Quando si creano le tabelle, infatti, per ciascuno dei campi è disponibile un certo numero di proprietà, che si possono impostare per determinare Imparate a impostare a priori tutte le proprietà dei campi nella struttura di una tabella le modalità di immissione dei valori. Saper gestire queste proprietà è importante, in quanto limita le pos¬ sibilità di errore nell'immissione dei dati e, allo stesso tempo, costituisce un'indicazione per chi deve effet¬ tuarne l'inserimento. Se si visualizza in modalità struttura una tabella di qualsiasi applicazione (van¬ no bene anche i database di Access installati con www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 227 dalla A alla Z - database Date vincolate P er validare le date è necessario usare datepart di Access, una funzione poco conosciuta anche se molto efficace. Essa consente di estrarre parte di una data per poterla usare in modo indipendente dalla medesima. Ha due parametri: l’interval¬ lo temporale da considerare (“d" per il giorno, “w” per la settima¬ na, “m" per il mese, “yyyy" per l’anno, “ww" per la settimana) e la data stessa da cui partire, date¬ part può essere utile, per esem¬ pio, per vincolare l’inserimento di date relative a giorni feriali o festi¬ vi. Si supponga di volere impedi¬ re di immettere date feriali: si dovrà usare il generatore di espressioni di Access. Da visua¬ lizzazione struttura selezionate Office), si possono analizzare i controlli sui campi. Per cono¬ scere le proprietà, è sufficiente posizionarsi su un campo e osservare i valori situati nella parte inferiore dello schermo. La proprietà con nome vali¬ do se può essere usata per impostare un range di validità ai valori del campo, ed è particolarmente utile se que¬ sto è numerico. Un tipico caso può essere il valore del¬ la quantità ordinata in una tabella che gestisce gli ordini, nella quale si può impostare il valore valido se a >0. In generale, questa espressione deve restituire un valore vero o falso. Se ne viene immesso uno che viola il vincolo imposto nella proprietà valido se, è però possibile fare in modo che venga visualizzata una finestra con un messaggio di avvertimento: basta, infatti, inserire il relativo testo in corrispondenza del¬ la proprietà messaggio di errore. La maschera di input obbliga a inserire esattamente il numero e il tipo di caratteri desiderati, ed è particolarmente utile per i campi data o, più ancora, per quelli del codice di avviamento postale o del codice fiscale. In questa casella si devono utilizzare delle regole particolari: il 9 sta a indicare un segnaposto per una cifra o uno spa¬ zio facoltativi, lo 0 per una cifra obbligatoria; la barra è un separatore; per le lettere i segnaposto sono L, ? e A. Se in un campo un certo valore si ripete per la mag¬ gioranza dei record, si può pensare di renderlo prede¬ finito, impostandolo nella proprietà valore predefini- to. Ciò significa che ogni nuovo record avrà il campo in questione già riempito con il valore che si è specifi¬ cato nella progettazione della tabella. In ultima anali¬ si, si può rendere obbligatoria l'immissione di un valore in un campo, impostando la proprietà richie- il campo di tipo data/ora che si desidera vincolare e, nella finestra delle proprietà di campo, premete su valido se. A questo punto, fate clic sul pulsante con tre puntini e, nel -generatore di funzione, premete funzioni/funzioni predefinite/ data/ora, selezionate datepart e digitate: DatePart (“w’’;[nome campo contenente il valore DATA da controllare] ; 1 ;1) Mod 7 <2 La prima parte del¬ la funzione verifica la data e ne estrae la componente numerica, la seconda ricava il valore del resto della divisione per 7: il sabato e la domenica hanno valore “0" e “1", quindi basterà verificare che il risultato dell’e¬ spressione sia inferiore a 2 per convalidare il dato inserito. Date vincolate: l’operazione è possibile se si impara a usare il generatore di espressioni di Access sto su sì. In tal modo si impe¬ disce che Access accetti valori null per quel campo. Per esempio, non sarà difficile imbattersi nel caso in cui, in una scheda anagrafica il cognome di un individuo sia un campo obbligatorio. Di formato in formato Con Access è possibile intervenire, in modalità strut¬ tura, per cambiare formato ad alcuni tipi di dati. Sup¬ ponete, per esempio, di avere un campo che pensava¬ te di tipo testo, e che invece vi trovate a volere o dove¬ re convertire in formato numerico. Vi basterà passare in modalità struttura (un clic sull'icona sulla barra degli strumenti) e cambiare la tipologia di campo. Quest'operazione deve però sottostare ad alcuni vin¬ coli ben precisi: tutti i dati memorizzati nel campo devono essere numeri, ancorché in formato testo. Tale trasformazione potrebbe rendersi necessaria nel caso decidiate di eseguire calcoli matematici sui dati pre¬ senti. I separatori decimali e delle migliaia sono inter¬ pretati in modo corretto se definiti con cognizione di causa nel formato dati testo, mentre i simboli di valu¬ ta vengono gestiti in base alle impostazioni interna¬ zionali specificate nel pannello di controllo. Access sfrutta queste impostazioni anche nelle conversioni dal formato testo a quello data/ ora. La conversione di tali formati avviene in genere in maniera corretta, non generando errori di sorta. La possibilità di convertire in formato testo dei dati di tipo sì/no, nel loro corri¬ spettivo valore logico, ossia, vero o falso è sicuramen¬ te utile. Con Access potete fare un'operazione simile senza seguire particolari procedure: tenete solo pre¬ sente che le parole sì, vero oppure on sono tutte con- 228 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it database - dalla A alla vertite in un valore sì mentre le parole no, falso oppu¬ re off sono sempre tradotte come no. Se desiderate visualizzare le parole sì e no invece delle corrispon¬ denti caselle di controllo, portatevi in modalità strut¬ tura e selezionate la cartella ricerca. A questo punto, selezionate la voce che avete inten¬ zione di cambiare e modificate l'impostazione della proprietà visualizza controllo da casella di con¬ trollo a casella di testo. I campi con dati numerici hanno comunque un loro corrispettivo logico: se con¬ vertite dei valori numerici in sì/ no, tutti i valori zero o quelli impostati come nulli (null) saranno convertiti in no, mentre tutti gli altri diventeranno dei sì. Dati in ordine Per visualizzare dati in modo ordinato e di facile con¬ sultazione, non c'è nulla di meglio che ricorrere ai Report di Access. È facile infatti che nell'utilizzo di una base dati si presenti la necessità di produrre un documento che riporti i risultati delle query, oppure gli stessi dati contenuti all'interno delle tabelle del database, nonché la personalizzazione della data mostrata a pié di pagina. La possibilità di visualizza¬ zione (la stampante o il video) può riguardare tutti, oppure solo una parte dei dati di un report, ma quello che si otterrà alla fine sarà sempre u n'istantanea gra¬ fica. I report possono essere di cinque tipi: a colonne. Bit Modifica Visuali:;.! Inconsci inumanti Finestia : Digitato una domanda. .1 ED- HM «SI* ? _ La tabella è già stata definita, ma c’è ancora la possibilità di intervenire sui formati dei dati tabulari, riepilogativi, grafici e per etichette postali. Nei report a colonna, la cui efficacia è dubbia, consi¬ derato che i campi per ogni record compaiono impila¬ ti, ogni voce ha la propria etichetta a sinistra e una riga orizzontale separa ciascun record. In quelli tabulari, le etichette dei campi sono visualizzate nella parte supe¬ riore della pagina, mentre i vari record sono impilati. Nei report riepilogativi è possibile riportare i risultati di operazioni svolte sui dati che si vogliono come Controllate il correttore! A nche in Access esiste la funzionalità di controllo orto¬ grafico, che funziona in maniera del tutto simile a quel¬ la di tutte le altri applicazioni Microsoft. Quello che può suc¬ cedere è di trovare errori ortografici all’interno di database che erano già stati precedentemente analizzati. Questo significa che il controllore ortografico di Access non funziona? No, semplicemente che il testo scritto non risulta tra quello analiz¬ zabile. Per esempio, Access di default non controlla le parole scritte con l’iniziale maiuscola, visto che potrebbero riferirsi a nomi propri, oppure quelle scritte tutte in maiuscolo, e perciò potenzialmente appartenenti a etichette di riga o di colonna. Allo stesso modo e per lo stesso motivo non vengono pro¬ cessate dal correttore ortografico neppure le parole che con¬ tengono numeri al loro interno. Se però avete la necessità di controllare anche le parole scritte in maiuscolo o quelle con¬ tenenti numeri, potrete modificare le opzioni di default di Access. Per fare questo, fate clic su strumenti/controllo ortografia e, una volta avviato il processo, su opzioni. Togliete il segno di spunta in corrispondenza delle due voci parole maiuscole e parole coi numeri e tutto il database verrà preso in considerazione dal correttore ortografico. Con la versione italiana di Microsoft Office 2000 vengono forniti di serie gli strumenti di correzione per la lingua italia¬ na, inglese, tedesca e francese. Chi avesse necessità di eseguire il controllo ortografico in altre lingue dovrebbe acquistare a parte il kit degli strumenti di correzione per Microsoft Office 2000, in cui sono disponibili tipi di caratte¬ re e modelli localizzati, oltre ai correttori ortografici e gram¬ maticali utili per creare e modificare documenti in lingue dif¬ ferenti da quelle presenti di default nella suite Microsoft. Anche il correttore di Microsoft Access dispone di funzionalità avanzate per le segnalazioni d’errore www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 229 dalla A alla - database Una query di selezione pone interrogazioni relative ai dati memorizzati nelle tabelle oggetto del report (per esempio la somma di tutti i campi vendite per avere un totale mensile). Per otte¬ nerli, nella composizione guidata bisogna fare clic sul tasto opzioni di riepilogo nella finestra di creazione guidata report, che consente di scegliere il tipo di ordinamento da usare per i record di dettaglio. I report grafici e quelli per etichette postali sono autoe¬ splicativi. Bisogna anche tenere presente che, quando si salva un report, quello che verrà effettivamente memoriz¬ zato sarà la sua struttura: aprendolo successivamente a una modifica si avrà una "riorganizzazione" del suo contenuto in base alle modifiche apportate, ciò che in gergo viene definito come "ripopolamento". Pertan¬ to, la data e l'ora che si trovano a pié di pagina saran¬ no relative al momento della sua ultima apertura, e non a quello del suo salvataggio. Per formattare la data e l'ora nel modo più consono alle vostre esigen¬ ze basterà portarsi in visualizzazione struttura del report. Se è stata usata la funzione creazione guidata vedrete che nella sezione pie di pagina compare la funzione =now(): fate clic su di essa, poi, premendo il tasto destro del mouse, attendete l'apertura del menu contestuale e selezionate proprietà. A questo punto avrete la possibilità di personaliz¬ zare questo campo. Per vedere il risultato dell'opera¬ zione di formattazione dovete uscire dalla finestra di dialogo facendo un clic sull'area di lavoro e visualiz¬ zare il report in modalità layout (premere visualiz¬ za/ ANTEPRIMA DI LAYOUT). Estrazioni trattabili Passiamo ora a sviscerare un concetto fondamentale, quello di query: che cosa sono? Qual è il miglior modo di utilizzarle per trattare tutte le informazioni e i dati contenuti in una o più tabelle? Quando si parla di query il pensiero va a una meto¬ dologia di estrazione dei dati da uno o più database. In pratica, la query serve per trattare, in qualche modo, un'informazione contenuta in una base dati. Con una query, pertanto, potrete trovare tutti i record che corrispondono a certi criteri, che possono riguar¬ dare più campi e più tabelle. Quando si afferma che le query servono a "trattare" dei dati e non solamente e semplicemente a "estrarli", si fa riferimento alle varie tipologie di query, che possono essere utilizzate anche per aggiornare i campi con nuove informazioni, spo¬ stare dati da una tabella all'altra, mostrare record con un determinato criterio d'ordinamento e cancellare dati presenti in una tabella. Il tipo di query più usato è quello denominato query di selezione, che consente l'estrazione di un sottoinsieme di informazioni contenute in una o più tabelle di un database, oltre a consentire di calcolare somme, medie, conteggi e altri tipi di totali. Tali query possono essere utilizzate per creare tabelle da usare poi in report o pagine web, permettendo la scrematu¬ ra dei dati presenti in un database in maniera confor¬ me ai criteri impostati dall'utente, oppure può essere mantenuto il formato tabellare predefinito dall'appli¬ cazione per visualizzare i risultati della query stessa. Ogni volta che viene eseguita un query di selezione, Access utilizza i dati più recenti presenti nella base Rendere invisibile una tabella è possibile se la si trasforma in oggetto di sistema dati d'origine. Per creare una query di selezione uti¬ lizzando il database di prova fornito da Microsoft, selezionate il database northwind e fate clic sulla scheda query. Premete nuovo (accanto al pulsante struttura), e scegliete visualizzazione struttura. Si aprirà una finestra di nome mostra tabella che ripor¬ ta, appunto, le tabelle su cui è possibile effettuare la query. Dopo averne scelta una o più d'una (se volete fare selezioni multiple premete CTRL in contempora¬ nea alla selezione), fate clic su aggiungi e poi chiude¬ te la finestra. Nell'area superiore dello schermo tro¬ verete un elenco di campi relativi alle tabelle selezio¬ nate e le relazioni tra gli oggetti, con i campi chiave 230 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it database - dalla A alla Una finestra di dialogo per personalizzare la modalità di avvio di un database Access primaria formattati in grassetto. Trascinate i campi da aggiungere ai criteri posizionati nella parte inferiore della pagina. Per includere tutti i campi, basta fare un doppio clic sull'asterisco. La riga relativa all' ordinamento serve per ordinare le righe di una query. La riga criteri consente di spe¬ cificare quali condizioni deve sottostare l'estrazione delle informazioni. Qui potrete usare i caratteri cosid¬ detti "jolly", come l'asterisco e il punto di domanda. Non mettendo nulla, verranno presi in considerazio¬ ne tutti i record inseriti nella tabella. Supponete di voler creare una query che unisca tut¬ ti i dati di due tabelle separate. Per fare questo baste¬ rà scegliere le due tabelle, selezionando tutti i campi. Per visualizzare il risultato della query, premete ese¬ gui (il punto esclamativo nella barra degli strumenti). Saranno restituiti tutti gli elementi relativi ai vari record per ciascun ordine, in formato tabellare. A que¬ sto punto, per ritornare alla visualizzazione struttu¬ ra, fate clic sul primo bottone a sinistra della barra s t r u m e n t i (visualizza). Per salvare la query non vi resta che premere il tasto maiusc+F12. E la tabella scompare Access offre anche la possibilità di nascondere una tabella: perché non risulti visibile nel database Micro¬ soft, è sufficiente identificarla come un "oggetto di sistema", anteponendo al nome della stessa il prefisso usys. Come fare? Date un clic di mouse sul nome (del¬ la tabella) e con il tasto destro del dispositivo di punta¬ mento aprite il menu contestuale, scegliendo la voce rinomina. Rinominate il file aggiungendo la stringa usys all'inizio del nome e premete invio. La tabella, come osserverete, scomparirà dall'elenco presente negli oggetti. Per rivederla basterà, in ogni caso, fare clic sul comando strumenti/opzioni e, successivamen¬ te, selezionare mostra, ricordandosi di mettere l'appo¬ sito segno di spunta alla voce oggetti di sistema. Al riparo Quando si crea un database Access, e magari si sa che sarà utilizzato da più persone, può essere una buona idea avere il controllo completo sulla modalità con cui si avvia il programma. Per capire meglio: se si conse¬ gna un file di Access in mano a un utente poco esper¬ to, potrebbe, nella migliore delle ipotesi, avere dei dubbi sui comandi da utilizzare per far funzionare correttamente l'applicativo; nel peggiore dei casi, invece, l'utente potrebbe usare comandi errati o atti¬ vare pulsanti e menu in grado di creare effetti indesi¬ derati sulle applicazioni. Ebbene, la modalità di avvio delle applicazioni Access può essere agevolmente controllata dal menu strumenti/ avvio. Scegliendo tale comando si accede a una finestra di dialogo che permette di personalizzare l'aspetto di numerosi elementi. In primo luogo, si può assegnare un titolo preciso all'applicazione, dotandola anche di un'icona personalizzata; si può scegliere una masche¬ ra predefinita da eseguire come form di avvio, e quin¬ di presentarla all'utilizzatore come se si trattasse di un menu principale. Inoltre, si possono definire delle barre appropriate dei menu o degli strumenti per l'applicazione in questione. Da ultimo, premendo il pulsante avanzate, è possibile scegliere se disattivare o meno (l'impostazione predefinita è attivata) una casella di controllo che abilita Access a utilizzare tasti speciali, come quelli per l'attivazione della finestra database, o per l'esecuzione e l'interruzione di codice Visual Basic. Poiché tali impostazioni modificano la modalità di avvio del database e quindi, almeno in parte, anche di Access, occorre ricordarsi che le impo¬ stazioni effettuate possono essere temporaneamente disabilitate usando l'espediente di avviare il database mentre si tiene premuto il tasto shift. Un'altra procedura che sarebbe bene seguire per mettersi al riparo da imprevisti è quella di backup, soprattutto quando si decide di usare le query di comando. Si tratta di particolari ricerche che invece di estrarre dalle tabelle i record corrispondenti a certi criteri, effettuano operazioni sui record che siano cor¬ rispondenti ai criteri stessi. Per esempio, se con una query "tradizionale" si possono visualizzare tutti i prodotti del database che costano meno di cinque euro, si può anche fare una ricerca che aumenti, poniamo, del 10 per cento tutti i prodotti corrispondenti a questo criterio. Si tratta, si faccia attenzione, di operazioni irreversibili. È consi¬ gliabile, pertanto un backup preventivo delle tabelle che si intende modificare: per eseguirlo, selezionate la tabella da salvare, scegliete il il comando -modifi¬ ca/ copia e subito dopo modifica/ incolla. A questo punto, viene chiesto se salvare solo la struttura o anche i dati contenuti ed è quasi superfluo dire che bisogna scegliere la seconda opzione. L'ultima, sem¬ plice, operazione che occorre fare è assegnare un nuo¬ vo nome alla nuova tabella. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 231 in pratica - navigare al meglio sul 4 t 4 i L in sicuri 232 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it navigare al meglio - in pratica CHI CERCA... Numero Programma Categoria Pagina 5 AbsoluteShield Internet Eraser Lite 2.48 Gestione 236 13 Bookmark Converter 2.9 Bookmark 239 14 Bookmark Wizard 2.0.0 Bookmark 239 11 Copernic Agent Basic 6.1 Ricerche 237 6 Internet Sweeper 1.7.1 Gestione 236 1 NetMonitor 3.0 Risorse 234 7 Pop-Up Stopper Free Edition 3.1.101 Anti Pop-Up 236 2 Spybot - Search & Destroy 1.2 Sicurezza 234 3 SpywareBlaster 2.6.1 Sicurezza 235 9 Stop-the-Pop 1.22 Anti Pop-Up 237 8 Ultimate Popup Killer 7.1 Anti Pop-Up 237 10 WebFerret 5.0 Ricerche 237 4 Webroot Window Washer 5.0 Gestione 235 12 WebSearch Toolbar 2.0 Ricerche 239 15 HTTP-Tunnel 2.7 Per esperti 235 16 MultiProxy 1.2 Per esperti 235 17 Network Sniffer 3.0 Per esperti 235 18 Primedius Total Privacy & Security 5.18 Per esperti 235 19 Kazaa Mate 2.0 Per esperti 235 20 KaZaA Preview Extractor 1.2 Per esperti 235 In teoria, per navigare basta una connessione e il solo Windows. In realtà, se desiderate il massimo della sicurezza e della velocità bisogna ricorrere a una serie di software specializzati. Eccoli siete già tra i fortunati possessori di una con¬ nessione a banda larga, dovreste verificare di aver fatto tutto ciò che occorre e per garantirsi sempre il massimo delle prestazioni dal web, e per fare in modo che i vostri dati siano al sicuro. Quando si è costantemente col¬ legati a Internet, oltre che ai classici pericoli provenienti da virus e cavalli di Troia, si è esposti anche al possibile attac¬ co di un pirata. Sebbene il rischio che qualcuno sia inte¬ ressato al contenuto di un computer "domestico" sia veramente basso, le cose cambiano radicalmente se si pensa a un piccolo ufficio o a un gruppo di lavoro. Oltre che mettere al riparo se stessi e i propri dati, però, è molto importante anche verificare l'efficienza, nonché le reali prestazioni della propria connessione. Come molti utenti hanno già scoperto a proprie spese, in tema di ADSL non è tutto oro quello che luccica. Nella "stragrande" maggioranza dei casi dietro alle prestazioni dichiarate dalle varie offerte in circolazio¬ ne si nascondono contratti che in realtà non parlano mai, o quasi, di "banda garantita", ma di "prestazione massima" (si legga l'articolo "ADSL al top" del nume¬ ro 151, incluso in PDF incluso nel Service disc). La prima preoccupazione di chi usa il pc soprattutto per navigare, con ogni probabilità, riguarda la sicurezza. Infatti, a poter attaccare il computer e a minacciare la vostra privacy non ci sono solo virus, ma anche program¬ mi come spyware e adware, una vera seccatura. Quando si passano ore e ore a sfogliare pagine web, un altro aspetto da non trascurare è quello che riguar¬ da la gestione del disco fisso e della cache. Si tratta sia di un problema di privacy (perché dai file temporanei di Internet si può facilmente risalire alle abitudini di navigazione di ciascun utente) sia di gestione delle risorse. Rientrano in questo contesto anche le proble¬ matiche legate alla gestione dei cookie. Ma per rende¬ re ancora più agevole il "web surfing" può essere uti¬ le trovare, in più, una soluzione per eliminare le fasti¬ diose finestre pop-up con cui sono farciti alcuni siti e che finiscono per compromettere la velocità di navi¬ gazione, e talvolta la semplice lettura della pagina. A completare l'elenco delle funzioni indispensabili per qualsiasi esperto della navigazione mancano ancora un paio di strumenti: un sistema che ottimizzi le ricerche sul web e una soluzione che consenta di gestire al meglio il proprio elenco di bookmark, per esempio quando è necessario trasferirlo da un sistema all'altro. Non basta, dunque, il solo browser: occorrono anche una serie di software capaci di gestire e risolvere tutti i problemi fin qui visti. Come quelli descritti nelle pagine seguenti e disponibili sul Service disc o su Internet. ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 233 TROVA in pratica - navigare al meglio ^ Advanced ^ Upgrade ] NetMonitor: tenere sotto controllo le prestazioni di Rete Controllo della Rete I ■ NetMonitor 3.0 Kiss Software (www.kissco.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP L a prima cosa da fare quando si possiede una connessione a Inter¬ net, soprattutto se a banda larga, è garantirsi uno strumento capace di misurare le prestazioni della Rete in tempo reale e con precisione. NetMo¬ nitor 3.0 risponde a questi requisiti ed in più offre alcune interessanti funzio¬ ni per così dire extra. Completamente gratuito ilprogrammasi installa facil¬ mente e in pochi secondi. Al termine del processo di setup si ha la possibili¬ tà di scegliere se lanciare automatica- mente il programma all'avvio di Win¬ dows e se fare in modo che 1' orologio- di sistema venga sincronizzato con uno degli appositi server web dispo¬ nibili in Rete. NetMonitor,che risiede sotto forma di icona nel System tray della barra delle applicazioni, si pre¬ senta come una piccola finestra che si sviluppa in altezza a seconda delle opzioni di visualizzazione. Sotto suddetta piccola finestra, posta in alto, al cui interno scorrono le immagini di alcuni software "pubblicizzati", si trova l'area internet info che mostra nell'ordine i Kbytes inviati e ricevuti, un gra¬ fico aggiornato in tempo reale relativo alle attività di rete e il transfer rate medio. L'area sottostante, con¬ nection, permette invece di testare le possibilità del¬ la propria connessione. Facendo clic sul pulsante true speed/how fast? il programma si collega a una URL da cui scarica un apposito file di test. Il risultato viene visualizzato in kilobyte al secondo in una finestra. La par¬ te più bassa dell'interfaccia ospita invece una sezione dedicata agli amanti delle statistiche che consente di monitorare con precisione i dati relativi a più URL. Sicurezza - Spyware/adware 2 . Spybot - Search & Destroy 1.2 PepiMK Software (http:^spybot.safer-networ- king.de) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP S pybot Search & Destroy è un programma di cui fare a meno potrebbe essere un errore. Si tratta infatti di una delle migliori soluzioni in circolazione per la protezione da spyware, adware e altri pro¬ grammi che si insidiano sul vostro pc in modo così subdolo che spesso non ve ne rendete nemmeno con¬ to. A fare di Spybot un programma indispensabile contribuiscono diversi fattori, primo fra tutti l'elevata capacità di scansione e rimozione garantita dal pro¬ gramma. Grazie alla possibilità di aggiornamento via Internet, infatti, il programma è in grado di "stanare" anche nuove versioni degli spyware più famosi, garantendo una protezione nel tempo. Spybot ha altri due grandi vantaggi: l'interfaccia è disponibile in numerose lingue, tra cui l'italiano, e si tratta di una soluzione completamente gratuita. L'ultimo elemento di successo di questo programma va cercato nella dis¬ ponibilità di due diverse interfacce: una base adatta ai meno esperti e una avanzata che offre invece un più ampio numerosi opzioni e di strumenti. Entrambe, in ogni caso, garantiscono sempre un'elevata facilità d'uso, testimoniata dall'ampio ricorso a una struttura orientata agli oggetti che permette di compiere qual¬ siasi operazione con pochi clic del mouse. Spybot opera in modo analogo a un antivirus e inizia il suo lavoro di verifica effettuando la scansione del sistema alla ricerca di file, moduli e programmi sospetti. Al termine dell'operazione i risultati sono presentati all'interno di un'apposita finestra interattiva, e basta un clic per visualizzare informazioni supplementari su ogni elemento rilevato. I file nocivi presenti nel sistema sono classificati per tipologia e possono esse¬ re rimossi sia manualmente sia in modalità automati¬ ca. Spybot permette anche di effettuare una serie di immagini del sistema così che all'occorrenza sia pos¬ sibile ripristinare il pc allo stato antecedente le modi¬ fiche. Rimovendo alcuni spyware, infatti, può capita¬ re che il programma a esso correlato smetta di opera¬ re correttamente. Per questo stesso motivo, in moda¬ lità avanzata è possibile usufruire di alcune opzioni, come per esempio liste di esclusione, che permettono un maggiore controllo di tutte le attività di Spybot. Sicuri e protetti da spyware, con Spybot • SpyBot - Search & Destroy - Lo usi a tuo rischio! Lingua Guida ■5 Spybot - Search & Destroy 1.2 Utilizza questo pulsante per avviare la scansione del sistema alla ricerca di spyware e di tutte la altre minacce riconosciute da Spybot ■ Search le Destroy. Utilizza questo pulsante se noti problemi apparsi dopo una recente correzione e desideri annullare alcune modifiche.. B Questo è molto importante: è consigliabile aggiornare le Cerca aggiornamenti definizioni almeno una volta a settimana! Rimuovendo il malware con questo programma, esiste la possibilità che il prodotto che lo ospita smetta di funzionare. Per maggiori informazioni, sarebbe opportuno leggere la licenza d'uso di tali programmi. I IATjlJ SearchScDèfy (Programma avviato 234 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it navigare al meglio - in pratica Pen più esperti O ltre ai programmi fin qui visti esistono, anche numerosi altri programmi che si possono rivelare più o meno utili a chi passa la stragrande maggioranza del proprio tempo a navi¬ gare. Ovviamente tutto dipende da quali sono le proprie atti¬ vità preferite in Rete, ma anche dal proprio livello di espe¬ rienza e conoscenza. A titolo di esempio e a beneficio dei più esperti, di seguito sono state raccolte cinque soluzioni per i “più esperti", che si occupano di alcuni aspetti margi¬ nali per i più ma che si possono rivelare indispensabili in situazioni particolari. Ecco quali sono. HTTP-Tunnel 2.7 (www.http-tunnel.com) è un freeware mol¬ to speciale giacché consente a coloro che si trovano dietro a un firewall, per esempio quello deN’ufficio in cui lavorate, di aggirare le impostazioni della rete e utilizzare applicazioni che in teoria non potrebbero essere usate. MultiProxy 1.2 è un altro freeware capace di svolgere diversi compiti tutti riconducibili alle attività di rete. Si tratta infatti di un server proxy personale che aiuta concretamente a proteg¬ gere la privacy durante le navigazioni sul web, ma che si rive¬ la utile anche per migliorare le prestazioni della connessione. Network Sniffer 3.0 (www.ufasoft.com) è un programma specializzato nell’analisi (e nell’intercettazione) dei pacchet¬ ti trasmessi in rete. Si tratta di uno strumento utile e sofisti¬ cato, ma che occorre usare con cautela e saggezza per evi¬ tare di violare l’altrui privacy. Primedius Total Privacy & Security 5.18 (www.primedius.- com) è una vera e proria suite per la protezione e la privacy del vostro computer.L’elenco delle possibilità e delle opzioni a disposizione è lunghissimo. Si va da strumenti ideali per le applicazioni P2P, fino a quelli che invece si occupano di chat o di altri tipi di comunicazione via web. Gli ultimi due software che meritano d’essere selezionati sono Kazaa Mate 2.0 (www.kazaamate.com) e Kazaa Pre- view Extractor 1.2 (www.previewextractor.com). Il primo si può definire un perfetto kit per gli appassionati del P2P, a cui fornisce una serie di utili funzioni tra le quali il blocco dell’IP del proprio pc o quello dei banner di Kazaa. Il secondo, inve¬ ce, si rivela indispensabile se avete bisogno di riparare file audio e video il cui download da Internet è rimasto interrot¬ to lasciando il file inutilizabile. 3i SpywareBlaster 2.6.1 Javacool Software (www.javacoolsoftware.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP Q uesto programma è il complemento ideale di Spybot Search & Destroy, dal momento che anch'esso si occupa di spyware e cookie sebbene in modo differente. SpywareBlaster, infatti, non opera scansione e rimozione dei programmi che già si tro¬ vano sul vostro sistema, bensì si preoccupa di evitare che altri possano essere installati. L' applicazione è in grado di intercettare e bloccare tutti gli spyware. Uno stop a cookie e agli spyware grazie a SpywareBlaster cookie e controlli ActiveX presenti nel suo database (aggiornabile via Internet). Per attivare la protezione basta selezionare i programmi dai quali si intende proteggersi e fare clic sul pulsante di attivazione. L' applicazione offre anche una utile funzione snaps- hot che consente l'eventuale ripristino del sistema. Gestione dati 4. Webroot Window Washer 5.0 Webroot Software (www.webroot.com) In prova per 30 giorni; 39,95 dollari Uninstaller incluso Windows 95/98/Mty2000/XP M olti tendono a non farci troppo caso, ma in real¬ tà qualsiasi cosa facciate con il vostro pc lascia delle tracce indelebili che dicono molto circa le abitu¬ dini o le preferenze dell'utente. I documenti che ave¬ te usato più di frequente o negli ultimi giorni, le foto¬ grafie che avete visto e, naturalmente, i siti che avete visitato. Oltre che mettere a repentaglio la vostra pri¬ vacy, tutte queste informazioni finiscono per produr¬ re un notevole spreco di spazio prezioso sul disco fis¬ so. L'unico rimedio tale situazione consiste nell'effet¬ tuare regolarmente una scansione del proprio hard disk per fare pulizia nella cache, tra i cookies, nella storia, nella cronologia di Internet, nell'elenco dei documenti recenti e così via. Ma fare tutto questo "manualmente", non solo richiede un massiccio impiego del vostro tempo, ma non risulta nem- ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 235 in pratica - navigare al meglio meno troppo facile. Per questa ragione chi non vuole correre rischi può optare per programmi come Win- dow Washer che è per 1' appunto specializzato nella gestione di tutte quelle tracce invisibili che ci lascia¬ mo dietro utilizzando il pc. Il programma offre un'in¬ terfaccia decisamente semplice anche grazie alla pos¬ sibilità di utilizzare due diversi schemi, uno per così dire di base e uno avanzato. Sulla sinistra si trovano i pulsanti corrispondenti alle varie funzioni disponibi¬ li: wash now, per ripulire il sistema dai file, results che invece fornisce un riepilogo statistico delle opera¬ zioni svolte, options che permette di regolare le prin¬ cipali funzioni, wash items che consente di definire dove eseguire la "pulizia" e, infine, cookie wizard che si occupa ovviamente dei cookie. 5i AbsoluteShield Internet Eraser Lite 2.48 SysShield Consulting (www.internet-track- eraser.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP A nche questo programma si occupa della rimozio¬ ne delle tracce lasciate durante la navigazione Internet o con il normale utilizzo del pc. Basato su un'interfaccia decisamente meno intuitiva di Win- dow Washer, Internet Eraser Lite risulta ugualmente valido nello svolgimento del suo compito. Il programma è strutturato su una serie di schede, otto in totale, attraverso le quali si può sia provvede¬ re a una rimozione "rapida" dei file superflui, sia a una gestione dettagliata del browser o del sistema operativo. AbsoluteShield Internet Eraser Lite si diffe¬ renzia positivamente anche perché dispone di un uti¬ le optional: un sistema capace di bloccare le fastidiose finestre di pop-up (e si sa quanto queste possano ren¬ dere snervante e faticosa la semplice la navigazione). Eraser Lite cancella le proprie “tracce” su Internet 6. Internet Sweeper 1.7.1 Emery Info-Engineering Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/Mty2000/XP U n programma semplice ma davvero efficace. Queste in sintesi le caratteristiche di Internet Sweeper un'altra delle soluzioni possibili per tenere in ordine il vostro disco fisso, ripulendolo dai file generati dall'utilizzo della Rete. Il programma, che è completamente gratuito (anche se le donazioni sono assai gradite), opera perfettamente con diversi brow¬ ser: Internet Explorer, Netscape Navigator e Opera. Per quanto concerne sicurezza e privacy. Internet Sweeper si occupa della cache, della storia, dei cookies, degli indirizzi, delle password e dei file temporanei. A completamento, si trova inclusa anche una pratica fun¬ zione anti pop-up, sulla cui utilità si è già scritto. Sweeper, software per “pulire” il disco dopo la navigazione Navigazione - Anti pop-up 71 Pop-Up Stopper Free Edition 3.1.101 Panicware (www.panicware.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 98/ME/2000/XP P oche cose sono fastidiose per la navigazione Internet quanto le finestre di pop-up, tanto più che in certi siti si fa addirittura fatica a trovare la pagi¬ na web vera e propria. Pop-Up Stopper Free Edition è una ottima soluzione per togliersi di torno assillanti e inutili messaggi pubblicitari. Con l'ultima versione, inoltre, sono stati introdotti numerosi miglioramenti tra cui la possibilità di bloccare gli "ads" basati su Messenger Service o sugli ad-server Gain. Il pro¬ gramma piace anche per la sua semplicità: non è necessario impostare server proxy o aggiungere URL 236 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it navigare al meglio - in pratica a un apposito elenco. Tutto avviene con pochi clic del mouse e, in ogni caso, all'utente resta sempre la pos¬ sibilità di decidere se e quando accettare di visualiz¬ zare uno spot. Pop-Up Stopper, infine, è compieta- mente gratuito ma offre il vantaggio di poter contare su un aiuto on-line in Internet. 8. Ultimate Popup Killer 7.1 Internet Profit Systems Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP Q uesta è probabilmente la soluzione ideale per chi delle finestre di pop-up non ne vuole più nemmeno sentire parlare. La ragione è semplice: Ulti¬ mate Popup Killer e la sua " intelligenza artificiale" permettono al programma di operare in modo asso¬ lutamente discreto e completamente automatico, così da non richiedere mai o quasi l'intervento dell'utente. Residente nel System tray della barra delle applica¬ zioni di Windows, il programma si attiva automatica- mente all'apertura di Internet Explorer impedendo l'apertura delle finestre di pop-up. Si Stop-the-Pop 1.22 Sureshot (www.bysoft.se) Freeware - Privo di uninstaller Windows 2000/XP A conferma che in tema di utility anti pop-up non c'è che l'imbarazzo della scelta, anche la terza soluzione selezionata dal laboratorio di PC world Ita¬ lia, si conferma una valida risposta ai molesti mes¬ saggi pubblicitari di certi siti. Almeno per quanto con¬ cerne l'approccio. Stop thè Pop utilizza una soluzione che si colloca a metà strada tra le filosofie che stanno alla base di Pop-Up Stopper e Ultimate Popup Killer. A differenza dei suoi concorrenti, però, questo pro¬ gramma offre anche due modalità di lavoro. Una prima cosiddetta normale e una seconda deno¬ minata AGGRESSIVE. A cambiare è, per così dire, la tolleran¬ za che passa da un livello medio a uno bassissimo, prossi¬ mo allo zero. Tutto ciò permette all'uten¬ te di modificare con un clic del mouse il Pop-up fastidiosi? Stop-the-Pop è la soluzione "comportamento" del programma, in modo tale da adattarlo alle diverse esigenze di navigazione. Navigazione - Ricerche 10. WebFerret 5.0 FerretSoft (www.ferretsoft.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 98/ME/2000/XP Q uando si naviga, si sa, le informazioni sono tutto. Il problema, tuttavia, è che su Internet le informazio¬ ni sono davvero troppe. Per questo non basta avere a dis¬ posizione un buon motore di ricerca, ma occorre anche avere uno strumento capace di selezionare solo quei link che hanno davvero importanza. WebFerret è tutto questo. Con WebFerret si fanno ricerche su più motori e facile da usare. Il programma si "insedia" nel computer in modo tale che sia possibile accedere alle sue funzioni sia dal browser predefinito sia all'interno della sua nor¬ male interfaccia. Digitate la vostra chiave di ricerca nel¬ l'apposito campo, quindi scegliete una tra le quattro opzioni disponibili (tutte le parole, qualsiasi parola, frase esatta E operatori booleani). WebFerret interroga automaticamente numerosi motori di ricerca e mostra i risultati all'interno di una finestra, in cui operare ulteriori affinamenti, per esempio eliminando eventuali duplicati. I ■ Copernic Agent Basic 6.1 Copernic (www.copernic.com) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP C opernic Agent è in grado di trovare esattamente ciò che state cercando grazie alla sua capacità di consul¬ tare simultaneamente tutti i principali motori di ricerca e fonti di informazioni sul web (per un totale di oltre 90, organizzati per categorie). Copernic è anche in grado di garantire risultati "puliti", poiché opera una serie di www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 237 navigare al meglio - in pratica Copernic Agent Basic: indagini contemporanee sui siti di ricerca operazioni quali l'eliminazione dei link doppi e la rimo¬ zione dei collegamenti interrotti. Il programma evidenzia le parole chiave all'interno di ciascuna risposta, permette di salvare le pagine per la navigazione off-line, e suppor¬ ta diversi tipi di query, compresa quella per mezzo di operatori booleani. Dotato di interfaccia e struttura ampiamente personalizzabili, tiene nota delle ricerche effettuate, per utilizzare i risultati in un secondo tempo. 12 ■ WebSearch Toolbar 2.0 WebSearch (www.websearch.com) Freeware - Unistaller incluso Windows 95/98/ME/2000/XP D opo il boom della Toolbar di Google, sul web c'è stato un proliferare di altre soluzioni analoghe, come quella in esame. WebSearch Toolbar opera anch'esso in modo discreto: il campo in cui digitare la stringa di ricerca è sempre a portata di mouse, anche durante la navigazione con il proprio browser prefe¬ rito. Rispetto a WebFerret e Copernic Agent, questa toolbar non offre lo stesso numero di risorse (i motori di ricerca interessati alle query sono solo quindici) ma garantisce ugualmente buoni risultati oltre a un utile sistema anti pop-up. Navigazione - Bookmark 13. Bookmark Converter 2.9 Magnus Brading Software (www.magnusbrading.com) Demo 8 dollari - Uninstaller escluso Windows 95/98/ 2000 U na volta che, grazie a una serie di ricerche mira¬ te, avete memorizzato l'elenco dei vostri preferi¬ ti nell'apposita sezione del browser, ciò che ancora manca è uno strumento capace di mettere ordine tra i vari link, organizzandoli per categoria, per importan¬ za o per altri criteri. L'ideale, poi, sarebbe avere un programma capace anche di gestirne importazione ed esportazione. Se si dispone di più pc infatti, capita spesso di avere la necessità di portare da un sistema all'altro i preziosi indirizzi. Bookmark Converter è la soluzione a un po' tutti questi problemi. Il programma supporta sia Explorer sia Netscape, facilitando la migrazione dell'elenco dei preferiti trai due browser. Tra le altre caratteristiche chiave, Book¬ mark Converter dispone anche di funzioni per la con¬ versione in remoto di più utenti connessi in rete (uti¬ lissima per gli amministratori della stessa), ma anche la possibilità di lavorare da linea di comando. 14. Bookmark Wizard 2.0.0 Silvermaine 2000 (www.silvermaine.co.uk) Freeware - Uninstaller incluso Windows 95/98/MI/2000/XP, Visual Basic 6 Runtime files B ookmark Wizard è un piccolo programma, basa¬ to essenzialmente su un unico wizard (procedu¬ ra guidata) che consente di creare una vera e propria pagina HTML contenente tutti i link che risultano contenuti nella cartella preferiti di Explorer. Questo software offre poi numerose possibilità in Spostare i preferiti da un browser all’altro, con Bookmark Converter tema di visualizzazione, dal momento che l'utente è libero, per esempio, di specificare il colore di un determinato collegamento, il suo sfondo e perfino il carattere (dimensioni comprese). Con Bookmark Converter, gli utenti più esperti potranno addirittura creare e pubblicare una pagina web contenente tutti i collegamenti selezionati, così da poterla sempre rag¬ giungere all'occorrenza, anche quando ci si trova lon¬ tani dal proprio ufficio o da casa. A partire da que¬ st'ultima versione, infine, esiste anche la possibilità di fare un backup dell'elenco dei preferiti di Explorer all'interno di un singolo file che si può successiva¬ mente reimpostare all'interno del programma. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 239 focus Linux - sicurezza ben note le vulnerabilità e i problemi di sicurezza che vengono rilevati, con cadenza quasi settimanale, in Windows. Con l'iniziativa Trustworthy Computing, inaugurata da Microsoft nei primi mesi del 2003, le patch e gli aggiornamenti dedi¬ cati al sistema operativo sono aumentati in modo consi¬ derevole in seguito ai potenziali pericoli individuati all'interno dei moduli e dei software integrati nel siste¬ ma operativo. Questa situazione, inevitabilmente accen¬ tuata dalle notizie e dagli allarmi pubblicati sui siti Inter¬ net, ha provocato la diffusa convinzione che Linux è "per definizione" più stabile e sicuro di Windows, come Anche con Linux è necessario darsi da fare per innalzare la sicurezza perché, seppure immune dagli attacchi per Windows, non può essere considerato del tutto affidabile. Ecco come agire 240 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sicurezza - focus Linux di Luca Figini se questa minore vulnerabilità possa essere considerata un attributo intrinseco della soluzione open source. Ma basta recarsi sui siti dei maggiori produttori di distribu¬ zioni (per esempio Suse, Red Hat, Mandrake e Debian) o su quelli dedicati a Linux in generale per rendersi con¬ to che la situazione non è così idilliaca. Le patch, gli aggiornamenti e i correttivi per le vulnerabilità indivi¬ duate non tanto nel kernel, quanto nei componenti e nei software accessori, sono molteplici e in alcuni casi riguardano problemi potenzialmente seri, almeno para¬ gonabili a quelli individuati da Microsoft. Per Windows la faccenda è più clamorosa e viene conclamata con più sollecitudine perché molto più diffuso di Linux, perciò il numero di server, di utenti e di pc coinvolti è nettamen¬ te superiore e richiede l'individuazione tempestiva del problema. In più, le vulnerabilità di Windows fanno "scalpore" e quasi divertono, fattori questi che alimenta¬ no la convinzione che Linux sia più affidabile in senso assoluto. Ebbene, il sistema operativo open source è vul¬ nerabile esattamente come Windows e potenzialmente può soffrire di tutti i problemi di sicurezza che affliggo¬ no il sistema operativo di Microsoft. Il motivo per cui non è così bersagliato da virus, worm, trojan, dialer, fal¬ le e fragilità a profusione è semplice: il sistema operativo del pinguino non è diffuso come Windows. È infatti più semplice attaccare un sistema operativo ampiamente utilizzato, perché si raggiunge lo scopo di allargare il danno a macchia d'olio colpendo il maggior numero possibile di vittime. In Linux la faccenda si complica sia perché bisogna utilizzare metodi più raffinati ed elabo¬ rati per portare a buon termine l'attacco, sia perché lo sforzo profuso nello sviluppo alla fine non sfocia nel "divertimento" di vedere un gran numero di pc aggre¬ diti. Linux, quindi, non è immune per default da virus e aggressioni, piuttosto lo è dai pericoli studiati e svilup¬ pati esplicitamente per Windows in quanto l'architettu¬ ra e le tecnologie impiegate sono differenti. Ma poten¬ zialmente anche il sistema operativo open source può essere reso vulnerabile, esattamente come quello di Microsoft, e quindi dev'essere protetto, innanzitutto dai tentativi di accesso indesiderati al pc. In questa prima puntata sulla sicurezza vedremo come bloccare tentativi di aggressione al sistema e come proteggere il pc da pos¬ sibili interventi dannosi. Nelle prossime puntate verran¬ no trattati gli altri aspetti: come proteggere Linux dai pericoli di Internet, dai virus e dagli hacker o dai cracker. Pugno di ferro L'architettura di Linux deriva, almeno dal punto di vista della struttura e delle funzioni di sicurezza implementa¬ te, da Unix, che a sua volta è studiato per lavorare in con¬ dizioni di multiutenza, nel senso che più utenti differen¬ ti possono accedere al sistema e a ciascuno è assegnato un profilo dedicato e privato in cui i file sono protetti a livello di file System. A ciascun oggetto, sia esso una directory, un archivio o un documento presente sul disco fisso, è abbinata una tabella denominata i-node che com¬ prende i privilegi di accesso all'elemento per il proprie¬ tario, il gruppo del proprietario e gli altri utenti. Confi¬ gurando gli attributi relativi ai permessi di accesso si può permettere l'ingresso ai file in lettura, scrittura ed esecuzione, restringendo o ampliando i privilegi in base alle preferenze e alle necessità. Per esempio, il proprieta¬ rio di un documento può decidere di lasciare al proprio gruppo di lavoro e agli altri utenti solo la possibilità di visualizzare il contenuto, oppure abilitare selettivamen¬ te la scrittura ad alcuni utenti e non ad altri. Malgrado Linux integri di default questi sistemi di sicurezza, che comprendono tra l'altro la crittografia dei dati, è neces¬ sario rafforzare la sicurezza del sistema già dalle fasi di avvio. Tra gli account abilitati ad accedere al sistema, ci dev'essere sempre quello di root, ovvero ramministra- tore di sistema a cui sono attribuiti i massimi privilegi possibili. Gli utenti connessi con questo profilo possono accedere alle directory private relative agli altri account e compiere qualunque operazione sul sistema, anche potenzialmente dannosa e irreparabile. Il primo inter¬ vento da attuare è quello di impedire che già nella fase di avvio del sistema venga permesso di aggirare la pro¬ cedura di log-in e si possa accedere in modalità root sen¬ za autenticarsi. Per questioni di manutenzione e di recu¬ pero dei dati del sistema, quando viene avviato LILO (o qualunque altro gestore della fase di avvio di Linux) è possibile inserire la stringa linux init=/bin/sh con cui viene saltato il log-in. Il sistema operativo carica solo un insieme minimo di servizi e produce il prompt dei ^ www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 241 focus Linux - sicurezza comandi, assicurando all'utente tutti i privilegi di root. Per salvaguardare la propria postazione di lavoro da possibili accessi indesiderati, è innanzitutto necessario disabilitare questa possibilità, che si rivela tanto utile qualora si è persa la password del proprio account quanto dannosa perché permette qualunque operazio¬ ne sul sistema. Per esempio, accedendo con la stringa linux init/ bin/sh si possono modificare le parole chia¬ ve del proprio account e le impostazioni relative al pro¬ prio profilo. Ma un aggressore potrebbe sfruttare la medesima opportunità modificando indebitamente la password di root inserendone una diversa e sconosciu¬ ta e cancellando o cambiando in modo arbitrario gli attributi degli altri account presenti nel sistema. Addi¬ rittura potrebbe visualizzare, copiare e cancellare docu¬ menti privati o rendere del tutto inutilizzabile il pc. Un altro comando da disabilitare per evitare che ten¬ tativi di accesso indesiderato vadano a buon fine è quel¬ lo che si ottiene premendo contemporaneamente con¬ trol, alt e canc e con cui si possono interrompere pro¬ cessi e terminare sessioni in Linux. Questa combinazio¬ ne di tasti può offrire grandi vantaggi a un possibile aggressore, perché permette di riavviare il sistema sen¬ za controllo o di interrompere le attività e di prendere il controllo del pc. È quindi importante bloccarne l'uso intervenendo su alcuni file di configurazione. In pratica Fin qui sono stati illustrati due metodi per forzare il sistema operativo e penetrare nel pc ottenendo i più ele¬ vati privilegi possibili oppure bloccando l'esecuzione dei programmi e attuando operazioni impreviste. Per evitare che questi attacchi vadano a buon fine, è neces¬ sario intervenire attivamente e a priori, per scongiurare i pericoli. Il caso più semplice dei due è rappresentato dall'uso della combinazione di tasti, perché basta aprire il file di configurazione etc/inittab e, a seconda della distribuzione, si possono trovare linee del tipo ca: ctrlaltdel:/sbin/shutdown -t3 r now, con cui si asso¬ cia alla combinazione di tasti CTRL, alt, canc il comando per spegnere istantaneamente il sistema. Queste istru- Come si presenta lilo.conf dopo raggiunta delle password Un’interfaccia per gestire intuitivamente i servizi di rete zioni definiscono quindi il comportamento che deve tenere Linux quando rileva che è stata premuta una determinata sequenza di pulsanti sulla tastiera, perciò per evitare che vengano attuate operazioni indebite basta cambiare il tipo di operazione che il sistema ope¬ rativo deve compiere al verificarsi dell'evento. Per esempio, invece di fare spegnere il pc, quando si pre¬ mono contemporaneamente control, alt e canc si può fare produrre un messaggio di allarme all'amministra¬ tore o semplicemente memorizzare l'evento nel log di sistema e niente più. Nel file inittab basta quindi inseri¬ re, al posto del comando shutdown, la riga ca: ctrlalt- del: /bin/echo e '\n\nNix da!\n' che consente di inse¬ rire un messaggio di allarme. In alternativa, si può richiamare uno script che, per esempio, invia in tempo reale via e-mail o avviso di sistema un messaggio di errore all'amministratore di rete; o ancora si può blocca¬ re il pc impedendo qualsiasi attività fino a quando non verrà inserita la password prevista. Anche nell'attacco tramite LILO (o un altro boot manager) per evitare che si verifichino accessi indesi¬ derati al sistema si deve ricorrere a parole chiave, il cui compito sarà quello di proteggere tutti i possibili stadi che, nella fase di avvio, permettono accessi inde¬ siderati al sistema. Si suppone che la versione di Linux installata nel pc faccia uso di LILO per gestire il caricamento, ma gli interventi sono attuabili anche con gli altri boot manager (per esempio Grub) utiliz¬ zati dalle distribuzioni; per rafforzare la protezione del sistema basta modificare il file lilo.conf presente in listing/etc. In questo file sono contenute diverse linee di istruzioni, ma quelle relative alle autentica¬ zioni sono precedute dalla parola chiave password, perciò si possono trovare righe del tipo: PASSWORD=MIA_PASSWORD RESTRICTED La prima stringa determina la parola chiave necessa¬ ria per autenticarsi e procedere con l'avvio del pc, ma per ottenere un'efficace protezione è necessario preser- 242 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sicurezza - focus Linux vare ciascuna voce di avvio presente nel menu di LILO con una password dedicata. Perciò password= . Il tipo di modulo può essere auth, account, session e password, a seconda del tipo di 244 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it sicurezza - focus Linux protezione che si desidera implementare, mentre il flag indica se l'autenticazione è required, ovvero richiesta per entrare, o requisite per utilizzare una soluzione più flessibile. Infine, indicando che il para¬ metro d'uso è sufficienti si segnala che è necessario soddisfare le richieste del PAM per utilizzare il servi¬ zio o il programma, mentre con optionally si lascia all'applicativo e al software l'opzione di decidere di volta in volta. All'interno di questi moduli ce n'è uno particolarmente interessante: pam_cracklib.so, che consente di verificare se le nuove password immesse soddisfano criteri di sicurezza e sono difficili da indi¬ viduare. Per abilitare questo importante meccanismo è necessario inserire nei file /etc/pam.d/passwd e /etc/pam.d/login righe del tipo: (...) #line 1 Passwords required/lib/ security/pam_cracklib.so retry=3 minlen=8 difok=3 #line 2 Passwords required / lib / security / pam_unix.so nullok use_authtok md5 shadow (...) Nella prima linea si indica al sistema di richiedere una nuova password di lunghezza almeno di otto caratteri, non più di tre volte e che rispetti i parametri di sicurezza di pam_cracklib.so. Nel caso ciò non avvenisse, viene automaticamente utilizzato il tradi¬ zionale sistema basato su file di hash. Nessuno è immune 1 J errore che spesso si commette è di considerare Linux com¬ pletamente immune da virus, supportando questo ragiona¬ mento da motivazioni tecnologiche e dal fatto che il sistema opera¬ tivo non è vittima dei vari Sobig, Slammer, 1 love you e così via. In realtà, Linux non è esente da virus: la considerazione dovrebbe essere corretta affermando che “Linux è immune dai virus per Win¬ dows". 1 pericoli studiati per aggredire e creare malfunzionamenti nel sistema operativo di Microsoft non possono chiaramente crea¬ re alcun danno in quello open source, poiché quest’ultimo non saprebbe come trattare le informazioni fornite. Per questa sempli¬ ce ragione i virus di Windows sono innocui, ma in Linux si possono riprodurre tutti gli attacchi utilizzando sapientemente i meccanismi di funzionamento. Si prenda un caso tipico: un worm che penetra nel sistema disabilitando antivirus e firewall e inizia a riprodursi inviando e-mail all’insaputa dell’utente. In Linux è necessario modi¬ ficare il virus di Windows per usare i daemon per eseguire in back¬ ground attività “nascoste" insieme al comando kill per terminare i processi attivi nel sistema (per esempio antivirus e firewall) e il sup¬ porto offerto da Sendmail per inviare posta elettronica senza con¬ trollo da parte dell’utente. Tutto il codice deve essere scritto in un linguaggio compatibile con Linux (per esempio in C) e può esse¬ re inserito all’interno di e-mail con contenuti HTML attivi, che ven¬ gono compilati all’apertura. Inoltre, anche il sistema operativo open source soffre di attacchi di tipo buffer underrun, ovvero di riempimento indebito degli spazi in RAM per elevare i propri pri¬ vilegi di accesso, con effetti del tutto simili a quelli di Windows. Non cosi semplice Il dizionario di pam_cracklib.so simula il funziona¬ mento degli attacchi a forza bruta, ovvero quelli che tentano di rilevare e forzare le password provando ricorsivamente tutte le combinazioni di lettere e numeri. Per esempio, non vengono ritenute valide le Webmin è un utile strumento per configurare la sicurezza password palindrome di altre parole chiave, quelle già utilizzate precedentemente e quelle non composte da un insieme di caratteri differenti. Nella sostanza, utilizzando il file cracklib_dict presente in /usr/lib si evita che gli account siano protetti da password troppo semplici e banali, che richiederebbero un intervento relativamente agevole per individuarle. A seconda della distribuzione il dizionario può essere più o meno complesso e ricco, ma è bene farne uso per innalzare la sicurezza complessiva del sistema o, quantomeno, per verificare che la propria password non sia eccessivamente banale e facilmente forzabile. Purtroppo, questo sistema permette solo di verificare la validità della parola chiave in base a proprietà intrinseche, ovvero la sequenza di lettere (maiuscole e minuscole), numeri e segni particolari. Ma non for¬ nisce indicazioni sul significato della password e sul legame che questa può avere con l'utente: spesso que¬ ste informazioni rendono ancora più debole la parola scelta anche se per pam_cracklib.so è perfettamente valida. Come regola generale, scegliere password legate ai familiari, agli animali domestici, alla vita comune, agli amici e alle proprie passioni rende debo¬ le il sistema, perché rilevabile più facilmente di strin¬ ghe di caratteri casuali inventati al momento. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 245 la parola ai lettori - pcworld@idg.it Come contattare Pc World Ecco, in ordine di preferenza, come raggiungere la redazione: E-mail: pcworld@idg.it, Sito web: www.pcw.it Posta: IDG COMMUNICATIONS, PC WORLD ITALIA, Via Zante 1 6/2, 20138 MI PC WORLD ITALIA IÌOIÌ si impegna a rispondere privatamente. Per ragioni di spazio la redazione si riserva il diritto di non pubblicare o di riassumere le lettere troppo lunghe. Vi è piaciuto questo numero di PC World? Ditelo compilando il questionario che trovate sul CD allegato HARDWARE I colori del portatile Ho letto sull'ultimo numero della vostra rivista la prova comparativasui portatili, tra cui il Toshiba M30-154. Ho trovato la prova molto inte¬ ressante, soprattutto perché non prende solo in conside¬ razione le prestazioni, bensì una serie di aspetti che riten¬ go veramente importanti per chi, come me, usa il por¬ tatile ogni giorno, sia in viag¬ gio sia a casa. Sono rimasto molto incuriosito dal mo¬ dello di Toshiba, del quale ho cercato le caratteristiche tecniche direttamente sul sito del produttore; una cosa mi è subito saltata all'occhio : alla risoluzione massima di 1.280x800, il numero di colori massimo che è possi¬ bile visualizzare è solamente Assistenza preziosa Voglio ringraziare pubblicamente il servizio di assisten¬ za Plextor, che tramite Internet è riuscito a risolvere un problema riguardante il mio masterizzatore modello Plexwriter 48/24/48A. Ho acquistato il prodotto nello scorso mese di marzo, e questo ha funzionato ininterrottamente fino al mese di novembre quando, per cause ancora incerte, ma pro¬ babilmente in seguito all’effettuazione di qualche aggiornamento software, ha cominciato a creare gravi problemi di qualità, in particolare soprattutto per quanto riguarda itile audio. Quindi mi sono deciso a contattare il servizio d’assi¬ stenza via Internet dell’azienda. Qui dopo un’accurata verifica della composizione hardware della macchina, il mio interlocutore mi ha vivamente consigliato di aggiungere un ulteriore jumper sulla parte posteriore del masterizzatore. Inutile dire che ho seguito il suggerimento alla lettera, e dopo aver effettuato la modifica ho fatto alcune prove. A questo punto, credo di potere affermare con certezza che si è trattato di un consiglio rivelatosi veramente pre¬ zioso: tutto a posto. Lettera firmata 65535 (16 bit). È possibile? È un errore sul sito Toshi¬ ba? Essendo interessato all'acquisto, gradirei da voi una conferma. Nicola Pistilli Le confermo che si tratta di un errore sul sito Toshiba, che il produttore dovrebbe aver tempestivamente cor¬ retto in seguito alla sua segnalazione: il Satellite M30 ha un display TFT da 15,4 pollici Wide Screen che visualizza 1.280 per 800 punti a 16,7 milioni di colori. Come tutti gli altri display attualmente in commercio, dal PANNELLO DI CONTROLLO di Windows, la scelta è fra due impostazioni: 65 mila colori (16 bit) o 16 milioni di colori (24/32 bit). Ma il numero reale di colori visualizzabili da un pannello LCD standard è di circa 260 mila colori, ossia una risoluzione di 18 bit, non prevista dal pan¬ nello di controllo di Win¬ dows. Per questo motivo, impostando la risoluzione di 16 bit vedrete le immagini con una qualità inferiore a quella fisica del display, men¬ tre selezionando 24/32 bit, il display visualizzerà la risolu¬ zione massima adottabile, ovvero 18 bit. Al momento esistono in commercio dei display che supportano dav¬ vero i 32 bit, ma purtroppo hanno costi superiori ai 2.000 euro, (e.r.g.) Notebook e masterizzatori Scrivo per fare alcune preci¬ sazioni in merito al note¬ book Asus L5850 (e credo valga per la serie L5 in gene¬ rale). Quando avete effettua¬ to il test del notebook L5C avete per caso provato il let¬ tore di SD/M MC? Dopo aver acquistato il portatile ho notato che inserendo Memory Stick e SD non succedeva nulla: il servizio clienti mi ha detto che la Asus, visti "alcuni errori" durante il funzionamento di questa periferica, ha deciso di disattivarla (quindi vi chie¬ derei di rettificare i dati in merito a questo slot: è vero che c'è, ma non funziona). Morale, ho comprato un let¬ tore di schede su PCMCIA. Inoltre, ho notato che al posto del Toshiba SD- R6012 (1x in scrittura e in riscrittura) è stato montato un Toshiba SD-R6112(2xin 246 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pcworld@idg.it - la parola ai lettori scrittura, 1x in riscrittura). Problema: facendo delle prove con alcuni supporti LG e Verbatim, impostando la velocità a 2x, Nero 6.0.0.19 mi dice che il masterizzatore sta scriven¬ do a 2x (per scrivere un DVD intero occorrerebbe circa mezz'ora) anche se il disco viene scritto in circa un'ora (quindi ad 1 x). Da che cosa può dipendere? Ricordo che sono riuscito a scrivere a velocità massima solo un TDK prima di accorgermi di questo fatto. Mandando una mail al servizio clienti non sono riuscito a ottenere risposte in merito. Francesco Barillà Il notebook provato da PC world Italia era un L5 nor¬ male e non la versione C che indica il lettore, e le Memory Stick venivano riconosciute senza alcun problema. Il 6112 è un modello più nuo¬ vo del 6012, quindi se lo hanno montato a uguale prezzo Asus è stata molto generosa. La velocità di masterizzazione reale dipen¬ de sempre dal supporto, che deve essere riconosciuto dal firmware dell’unità. Nero non ha un controllo totale della situazione, in quanto non esiste un metodo stan¬ dardizzato per rilevare la velocità di masterizzazione. Il problema si riproporrà sempre più spesso in futuro con l’imminente uscita del supporto 8x e il passaggio dei supporti generici da 2xa 4x. Occorre quindi aggiorna¬ re il firmware del masterizza¬ tore ogni volta che ne viene distribuito uno nuovo, e anche il software Nero, che nella versione più recente, contenuta nel Service disc, dispone della nuova funzio¬ ne di copia DVD. Per rilevare in modo semplice la velocità di masterizzazione reale di un DVD odi un CD(R/RW) basta eseguire il programma Nero CD Speed presente nella sezione indispensabili del Service disc, oppure sul sito www.cdspeed2000.- Un portatile per ingegneri Vi scrivo per avere alcune informazioni su modellidi notebook. Sono studente di ingegneria e il compu¬ ter mi serve soprattutto per gestire programmi di CAD 3D compless e calcolo complesso ( tipo math- lab, nastran, eccetera). Volevo sapere su che tipo di portatile orientarmi: meglio un Pentium 4 o un Cen¬ trino? E poi, quali sono le caratteristiche nelle quali uno supera l'altro? Inoltre, visto che dovrei acqui¬ starlo verso febbraio, gradirei sapere se sono atte¬ se novità "sensazionali" sia per quanto riguarda Pentium che Centrino. Alberto Marini Il discorso Centrino/- Pentium 4 si può sem¬ plificare come segue: Centrino è un prodotto creato da Intel con il dichiara¬ to proposito di risolvere l’anno¬ so problema dell’autonomia dei portatili, dato che sono rarissimi i modelli equipaggiati con Pentium 4 che stanno accesi per più di due ore e mezzo. Come spiegato in dettaglio ne il fac¬ cia a faccia pubblicato ad aprile 2003 su PC world Italia, Centrino ha portato l’autono¬ mia dei portatili oltre le cinque ore, penaliz¬ zando leggermente la velocità di elaborazio¬ ne: secondo gli ultimi dati registrati in labora¬ torio, un Pentium M (quello dell’architettura Centrino) da1,6GHz fornisce le stesse pre¬ stazioni di un Pentium 4a2 GHz. Peccato che iPentium 4 della serie Mobile (quelli veri, non le versioni per desktop a basso consumo che sono di moda ultimamente) arrivano a 2,4 GHz, mentre i Pentium M si fermano a 1,6 GHz. Nel primo caso il record di prestazioni con i Sysmark 2002 è di 236 punti, nel secondo il record attuale è di 191 punti. Que¬ sto è il motivo per cui i produttori di worksta¬ tion grafiche Mobile preferiscono tuttora montare CPU della serie Pentium 4, che alla stabilità di sistema (che invece non è garantita dai prodotti per desktop) uni¬ scono prestazioni elevate. Il discorso potrebbe essere stra¬ volto dall’annuncio diDothan, atteso per febbraio/marzo 2004. Dothan è il nome il codice con cui Intel al momento identifica la nuova soluzione per note¬ book che migliora sia l’autono¬ mia sia la potenza dei processori di nuova generazione per portatili. Per il momento si sa che avrà frequenze anche superiori ai Pentium M, il doppio della cache (quindi 2 MB) e un nuovo chipset. Per valu¬ tarne prò e contro bisogna aspettare iprimi modelli di preproduzione ed eseguire dei test accurati, ma è probabile che in seguito all’annuncio di Dothan i Pentium 4 vengano depennati dal listino di Intel, e che quindi i produttori di workstation debbano cambiare filosofia, (e.r.g.) com. Inse¬ rendo un CD scrivi¬ bile vergine il programma simulaunascrit- tura visualizzando grafica- mente la velocità reale di lavoro, (m.laz.) Una scelta classica Devo acquistare un nuovo computer, ma ho difficoltà nella scelta. Sarà meglio acquistare un Athlon k7 montato sulla A7 V600 (ma sono vere le voci circa i problemi di stabilità di que¬ sta scheda?), risparmian¬ do ma dotandosi di un sistema che non ha alcuna possibilità di aggiornamen¬ to (visto il passaggio ai 64 bit)? Oppure è preferibile acquistare un P4 montato su una scheda ASUS P4C800 Deluxe, con la possibilità di aggiornarlo poi con un Prescott? E si potrà montare il Prescott sulla P4 C800 oppure no? Lettera firmata Acquistare un sistema com¬ pleto è una scelta importante. Nel suo caso le due opzioni sono un sistema relativa¬ mente economico ma senza possibilità di upgrade o uno più costoso, e con possibilità di aggiornamento in futuro. La scelta dipende da alcuni fattori: la disponibilità finan¬ ziaria, ma soprattutto da quanto tempo prevede di mantenere il setup che si accinge ad acquistare. Se preferisce cambiare il com¬ puter meno volte possibile, le conviene indirizzarsi su un P4 e relativa architettura, in modo da poter eventual- www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 247 I LETTORI la parola ai lettori - pcworld@idg.it rispondono La disposizione è salva Molti si saranno accorti del fatto che, Windows XP, per qualche strano motivo, non salva la disposizione delle cartelle, e peggio, non salva neppure la modalità di visualizzazione dei file, all'interno di esse. Capita, infatti, che nonostante sia presente la spunta su memorizza le IMPOSTAZIONI DI VISUALIZZAZIONE DI OGNI CARTELLA nelle opzioni di esplora risorse, le cartelle che dovrebbero, per esempio, visualizzare il loro contenuto in modalità anteprima (tipo la cartella immagini), lo visualizzano come elenco, o dettagli, o in altro modo. La soluzione a questa anomalia esiste: intervenire nel registro di configurazione. Basta trovare e cancellare le seguenti voci: [HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\BagMRU] [HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\Bags] Alessandro Del Mastro, Lucerà (FG) mente aggiornare solamente il processore con un Pre- scott. La scheda Asus P4C800 Deluxe è garantita dal produttore come compa¬ tibile con Prescott, cioè con un circuito di alimentazione compatibile con le esose richieste di questo processo¬ re. Almeno a breve termine, non dovrebbero esserci pro¬ blemi nell’upgrade, anche se nel lungo periodo Intel ha già pianificato il cambio di Soc¬ ket verso il LG A 775. In que¬ sto modo si troverà ad avere un computer “dignitoso’’ anche fra 3 anni, sebbene mancante delle nuove tecno¬ logie. Se invece per lei non è un problema sostituire quasi totalmente il computer, il con¬ siglio è quello di acquistare un classico setup AMD, magari con una scheda ma¬ dre più economica per poi sostituirlo fra un anno e mez¬ zo/due con un setup che sfrutti tutte le nuove tecnolo¬ gie che debutteranno in que¬ sto periodo, a partire dal nuo¬ vo design interno dei cabinet per arrivare a DDRII e al bus PCI Express. Tra l’altro con un sistema “ponte" si mette¬ rebbe al riparo dagli inevita¬ bili problemi e incidenti di percorso derivanti dal cam¬ bio di architetture di entrambi i produttori di processori, per tornare sul mercato in un momento in cui la situazione dovrebbe essere decisa¬ mente più stabile di quella attuale e poter scegliere, a ragion veduta, se sfruttare le soluzionia64bit. (m.p.) Disparità di frequenza Nel marzo 2003 ho acquistato un pc composto da una scheda madre Giga- byte GA-7VAX con chipset Via KT400, Athlon 2600+, 256MB di RAM DDR333, disco fisso Maxtor da 80 GB, player Audigy e scheda video GeForce 2MX400. Poiché i 256 MB di RAM erano pochi, recentemente li ho sostituiti con 512 M B di RAM Kingmax DDR433, chiama¬ ta anche Super RAM. La scheda madre le riconosce come 512, ma le fa funzio¬ nare a 333 MHz invece di 400 MHz. Ho installato gli ultimi driver allegati alla vostra rivista e ho aggiornato il BIOS con l'ultimo disponi¬ bile, ma non è cambiato nul¬ la. Dite che ho qualche pos¬ sibilità di farle funzionare cor¬ rettamente a 400M Hz, visto che la scheda madre do¬ vrebbe supportarle? Gianfranco Guidolin Alimentazione misera Ho un alimentatore da 230 watt e sto pensando di cambiarlo. Il mio pc monta una scheda madre Biostar con un processore Intel Celeron da 1.7 Ghz, 384 M B di me¬ moria RAM, disco fisso da 40 G B, masterizzatore, lettore di floppy disk, scheda video ATI 9000, scheda audio integrata e, in più, uno scanner alimentato tramite la porta USB. Vorrei installare una scheda audio Creative Audigy 2 e un masterizzatore di DVD, e ho il timore che il mio alimentatore non sia adeguato. Cosa mi consigliate di acqui¬ stare? Davide Morelli Un alimentatore da 230 watt di potenza è effettivamente piuttosto “misero", soprattutto se comparato con i modelli di potenza più che doppia che fanno parlare di loro attualmente. Tut¬ tavia è importante non farsi “prendere la mano"dall’upgrade. Un modello da 300 watt è più che sufficiente per coprire le sue necessità, soprattutto grazie alle limitate richieste di ener¬ gia del suo processore. Il consiglio è quello di acquistare un alimentatore di qualità e di mar¬ ca, come garanzia di protezione da sbalzi di tensione e regolarità nell’erogazione dei voltaggi. Le normative comunitarie attualmente in vigore richiedono anche la presenza di un circuito di PFC, che ottimizza l’uso della corrente riducendo la dispersione e quindi anche i consumi. Gli alimentatori di marca più facilmente reperibili nei negozi in ita- lia sono quelli Enermax, dotati anche di doppia ventola per un raf¬ freddamento migliore e più silenzioso, (m.p.) 248 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pcworld@idg.it - la parola ai lettori Le indicazioni a riguardo sono contrastanti. Il sito In¬ ternet del produttore riporta il supporto alle memorie DDR400, mentre il manuale parla solo di DDR333. Que¬ sta disparità fa pensare a un supporto aggiunto successi¬ vamente, magari con i BIOS più recenti. In linea di principio, dovrebbe intervenire sul set¬ taggio DRAM Clock (MHz) nella pagina Frequency/Volta- ge Control del BIOS. Se non è possibile innalzare ulterior¬ mente la frequenza in questo modo, deve rassegnarsi a uti¬ lizzare le memorie in modalità DDR333. L’impatto a livello di prestazioni è visibile nei benchmark, ma nel lavoro di tutti igiorni si tratta di differenze impossibili da notare. Verifichi comunque che i suoi moduli appaiano nella lista dei modelli supportati dalla sua scheda madre, disponibileall’indirizzo http://tw.gigabyte.com/Mo- therBoard/Support/Technolo- gyGuide/TechnologyGuide_- 37.htm. (m.p.) Disco vecchio Essendo il miope provvi¬ sto di ben quat¬ tro unità EIDE: hard disk, lettore CD, masterizzatore e kit removibile per un altro hard disk, il problema si riduce "solamente" all'ubicazione di tali unità sui due canali della piastra madre. Il mio dilemma è dovuto al fatto che ho spesso neces¬ sità di inserire, nello slot del removibile, dei dischi vetusti e di difficile configurazione, non sempre provvisti di jumpers accessibili o di chiaro settaggio, impostati abitualmente su posizione di Master; quindi ho prepo¬ sto le unità in sequenza: hard disk-Primary Master, lettore CD-Primary Slave, kit removibile-Secondary Master, masterizzatore-Se- condary Slave. Siamo pie¬ namente d'accordo che la posizione di quest'ulti¬ mo non è la più feli¬ ce, sarebbe preferibile cer¬ tamente una posizione di Master, marni chiedo: visto che lo slot del removibile è sicu¬ ramente libero se sto pro¬ ducendo lavoro col maste¬ rizzatore, quest’ultimo non lavora al meglio se imposta¬ to come Slave su un canale che ha la posizione Master vuota? Lettera firmata Il problema della collocazione dei dispositivi IDE nei canali del controller è nato insieme alla definizione dello stan¬ dard. All’atto pratico, i control¬ ler moderni non sono troppo influenzati dalla configurazio¬ ne dei canali, almeno non abbastanza da creare dei pro¬ blemi di funzionamento. Non deve quindi preoccuparsi per il masterizzatore: anche se non è settato come Master non ha nessun problema a ottenere un flusso di dati abbastanza veloce da maste¬ rizzare. A scanso di equivoci, è comunque buona pratica quella di non masterizzare quando al Master è collegato un disco “vetusto”.(m.p.) Pc, ma quanto consumi? Vorrei sapere se esiste un software che misura il consu¬ mo di watt del pc. In pratica, vorrei controllare quanto con¬ suma mentre sta scaricando da Internet, perché lo lascio acceso quasi tutto il giorno. Lettera firmata Purtroppo non esiste alcun software di tal genere. Un calcolo, anche approssima¬ tivo, è molto difficile da effet¬ tuare pur avendo a disposi¬ zione le specifiche di tutti i componenti, perché la cor¬ rente riportata è quasi sem¬ pre quella massima, o ^ urna non AFFIDATE ili£ JKtJ Jjjllu ZIP ,1:17 LJ J J Z, DU nm IL IRLOJiPQtIO nei uostfji neri fi ninni inesPEHTE Chiamateci subito 02 867 3 ^ 992 □menasi pnEuminnnE SHHTUITH www. therecovery. com Therecovery é un servizio di: Between s.a.s. Via Pasubio, ó ■ 2 1040 Orìggìa (VA) - ITALY Tel. 02 967 34 992 - Fax 02 9ó7 34 993 E-ma i I : ì nfo@( he recovery, com la parola ai lettori - pcworld@idg.it “di picco”. L’unico modo per avere un’idea approssimati¬ va del consumo energetico è quindi quello, molto empi¬ rico, di scollegare o spegne¬ re tutti i dispositivi elettrici del¬ la casa e di cronometrare il contatore dell’Enel. Ogni 600 giri del contatore corri¬ spondono a un kW/h. Con¬ tando il numero di giri in un minuto è possibile risalire al consumo energetico del computer. Per esempio: se in un minuto il contatore fa cinque giri, il consumo è di 5*60/600= 0.5 kW/h. La misurazione così effettuata è assolutamente approssi¬ mata, ma è anche l’unico modo in cui un utente può rendersi conto del consu¬ mo energetico del proprio computer senza dover ricorrere ad apparecchiatu¬ re professionali, (m.p.) Aggiornamento cercasi Ho una mainboard ECS K7S0M+V5 2Aevorreifare un aggiornamento del BIOS, ma non riesco a trovare il necessario! Potreste darmi un aiuto per trovare un link a cui possa collegarmi? Lettera firmata Il sito del produttore della sua scheda rimanda all’In¬ dirizzo http://www.ecs.- com.tw/download/dw_- spec.asp?product_id=241 per il download del BIOS e dei Driver più aggiornati. È bene ricordare che un upgrade del BIOS non è un’operazione che possa essere svolta a cuor legge¬ ro, ma richiede una certa professionalità e la piena comprensione di quello che si sta facendo. Un BIOS Flash fallito può cau¬ sare, e molto spesso cau¬ sa, la morte definitiva della scheda madre, soprattutto 1 Il DVD non sa leggere Il mio lettore DVD funziona regolarmen¬ te con i supporti DVD, ma se inserisco un qualsiasi CD ROM mi blocca il computer (o non lo vede), e per poter proseguire devo effettuare un reset. Fino a qualche tempo addietro ha funzionato regolarmente. Un tecnico mi ha detto che può dipendere da qual¬ che software di nuova installazione, ma non ne sono convinto, in quanto il difetto si presenta sia sotto Windows Me, sia sotto Windows 2000 Professional, sui quali sono installati software diver¬ si per il diverso uso cui sono destinati (su hard disk diffe¬ renti). Il suddetto lettore è un NEC DV5700B. Giovanni Appigliarti Il problema sembra essere legato all’unità più che al softwa¬ re. Sembra che la periferica abbia qualche problema nell’ac- quisire i dati dal disco, che spiegherebbe il non riconosci¬ mento di alcuni dischi. Il blocco totale del computer fa però pensare a un problema più grave riguardo all’elettronica interna al lettore. Per prima cosa verifichi comunque che il connettore IDE sia inserito a fondo nell’unità, a volte capita che le vibrazioni generate dalla rotazione dei dischi alla lunga facciano uscire il connettore, causando segnali elettrici inconsistenti. Se il lettore continua a dare problemi, si tratta di un malfunzionamento del lasero dell’elettronica interna, e le conviene rivolgersi ad un centro di assistenza, ma solo se l’u¬ nità è in garanzia. Attualmente, il prezzo di un lettore nuovo è inferiore a quanto le possono venire a costare le spese di spe¬ dizione. Un 'unità DVD16xin lettura ha un prezzo di circa 35 euro IVA inclusa, (m.p.) nel caso in cui questa non sia dotata di sistemi di sicu¬ rezza ridondanti come dop¬ pio BIOS. (m.p.) Pc vecchio non fa buon modulo Ho acquistato un pc un po’ vecchiotto: si tratta di un sistema formato da una scheda madre Asus P2B i440BXcon un processore Pentium 2 Intel a 333 MHz; al suo interno: sistema operativo Win¬ dows 98 SE, scheda . m video , 1 Matrox e modem a 56 KB; poi ci sono tre slot di memoria da ben 4+64+1 28 MB, mail BIOS dopo l'accensione ne leg¬ ge soltanto 196MB circa e Windows 98, invece, ne legge 1 92 MB. Non ho le istruzioni, cosa mi consi¬ gliate di fare? In attesa di un mio prossimo cambio di sistema per migliorarlo, dove posso reperire infor¬ mazioni possibil¬ mente in italia¬ no per aggiornare o fare in modo che nel frattem¬ po questo sistema dia il massimo del¬ le prestazioni? Lettera firmata r llsuo sistema inve¬ ce di riconoscere 256 MB di memoria ne riconosce 192, quindi è molto probabile che ci sia un problema con uno dei due moduli da 64 MB. Provi a eliminarne uno: se il quantitativo di memoria visua¬ lizzato resta identico, quello che ha eliminato è difettoso, se invece il sistema visualizza 128 MB, il modulo incriminato è quello ancora collegato alla scheda madre. In linea di prin¬ cipio è anche tecnicamente possibile che si sia danneg¬ giato il modulo da 128 MB e che funzioni solo parzialmen¬ te, ma è molto improbabile. Per quanto riguarda il differen¬ te quantitativo di memoria visualizzato, Windows riporta la memoria in megabyte, men¬ tre il BIOS usa i kilobytes. La differenza è dovuta al fatto che un mega in campo infor¬ matico non corrisponde a 1000 Kilo, ma a 1024 kilo, ovvero a 2 alla 10, per facilità di rappresentazione in modo binario. I 192 MB di Win¬ dows corrispondono ai 196608 KB riportati dal BIOS, e a 201.326.592 bytes. (m.p.) Un pasticcio con il BIOS Possiedo un pc con main¬ board MS-671 2 ATX(KT4V Series) e CPU AMD Athlon XP 2400+ (2 GHz). Da un po’ di tempo leggo un mes¬ saggio che avverte che il processore è diventato un AMD Athlon XP 1800+ (1,50 GHz). Penso che possa dipendere dal BIOS, che ho aggiorna- 250 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it to due giorni fa alla versione 1.9; oppure potrebbe esserci stato un guasto, molto probabilmente cau¬ sato da parametri nel BIOS che potrei aver modificato senza accorgermi. Inoltre, durante l'accensione com¬ pare una schermata, mai vista prima, che visualizza tutte le caratteristiche tecni¬ che del pc e del BIOS (com¬ preso il processore 1800+ al posto di quello reale, 2400+). Vi chiederei spiega¬ zioni a riguardo. Vorrei, infi¬ ne, chiedervi se adesso il mio processore sta lavoran¬ do realmente a 1,50 GHz, al posto dei 2 GHz. Lettera firmata Il valore indicato dal BIOS per la frequenza del processore è senza dubbio quello a cui il processore sta lavorando. La causa più probabile perii suo problema è un errato settaggio dei parametri del nuovo BIOS. Dopo le operazioni di flash, infatti, bisognerebbe entrare nel BIOS e caricare i valori predefiniti, e successivamen¬ te andare a personalizzare i settaggi che lo richiedono. Il primo passo è appunto quello di impostare correttamente i dati relativi a frequenza di fun¬ zionamento e moltiplicatore per il processore. Imposti, quindi, correttamente questi parametri e il risultato sarà una CPU rinata. Seperesempioil suo processore ha un fsb di 266 MHz, il moltiplicatore va regolato a 7.5x. Verifichi anche che la frequenza di funzionamento delle memo¬ rie sia quella corretta, e che i timings siano impostati “by SPD”. (m.p.) Chiarimenti sul fronte del bus Non mi è chiaro se il front side bus (fsb) di un proces¬ sore rappresenta il limite di fsb per tutto il sistema. Fac¬ cio un esempio: posseggo un pc con scheda madre ASUS A7N8x (FSB 333 o 400), memoria RAM DDR fsb 400 (pc 3200) e proces¬ sore Athlon XP 2500 fsb 333 con frequenza di lavoro 1,833 GHz. Il settaggio stan¬ dard del BIOS per il moltipli¬ catore è 166 MHz x 11. Se dalla schermata del BIOS porto il fsb a 200 MHz, e quindi setto 200 MHzx9, il sistema lavora effettivamen¬ te a 200 MHz di bus? Gua¬ dagno qualcosa come velo¬ cità di sistema? Lettera firmata In linea di principio ogni com¬ ponente può essere pilotato in maniera asincrona. È possibile avere il bus PCI fissato a 66 MHz, le memorie funzionanti a 200 MHz DDR e il processore a 166 MHz DDR (333 MHz apparenti). In pratica, però, questo richiede un design molto complicato della sche¬ da madre e comporta delle latenze nel passaggio dei dati da un bus all’altro. Molto spes¬ so, quindi, i produttori preferi¬ scono semplicemente affidar¬ si a un moltiplicatore perii bus PCI, e fissare la RAM e il pro¬ cessore con un bus sincrono, cioè operante alla stessa fre¬ quenza. Questo aumenta l’ef¬ ficienza del sistema, rende le schede madri più semplici da costruire, più economiche e meno soggette a rotture. Con i processori non dell’ultima generazione, funzionanti ^ www.pcw.it 3 « • Gestione Magazzino e Prima Nota • Registrazione ed emissione Fatture • Importazione di listini e anagrafiche • Stampa e gestione dei codici a barre • Vendita al pubblico • Gestione Preventivi e gestione Ordini • Possibilità di lavorare in rete • Aggiornamenti automatici tramite internet • Possibilità di creare e gestire un negozio virtuale su www.libertybusiness.it « Importazione dei prodotti direttamente da fogli excel esportati in modo testo • Possibilità di esportare ('anagrafica dei clienti/fornitori su dispositivi PAL >011 oi provare liberi di risparmierò Si scarica liberamente dal sito: i i b@rt¥G@mm©re@Jf Si può provare in tutte le sue funzioni per 30 giorni 'prezzo al netto di IVA € 80 , 00 j Liberty Line sr .i. www. ii berty line. com la parola ai lettori - pcworld@idg.it al 66 ol 33 MHz, la RAM fini¬ sce per non essere sfruttata al massimo. Nel suo caso, se il moltiplicatore della CPU è sbloccato e se questa sup¬ porta il cambio di frequenze e moltiplicatore, il passaggio da 166x11 a 200x9 porte¬ rebbe a una maggiore banda passante tra processore e RAM, che si ritroverebbe anche a operare al meglio in termini di velocità e sincronia col processore, (m.p.) SOFTWARE CD di avvio senza floppy Ho da poco acquistato un portatile dalla Acer, non prov¬ visto di lettore floppy; è invece presente il rmasterizzatore di CD e/o DVD. Ora, il mio pro¬ blema è questo: possiedo due ottimi programmi della Powerquest (Partition Magic 8 e Drive Image 2002) che, come sapete, sono in grado di creare dei dischetti floppy che servono, in caso di emer¬ genza, a riavviare il computer e a lanciare il programma relativo. Mancandomi, come sopra accennnato, il lettore floppy, vorrei sapere come è possibile poter realizzare dei CD di avvio che mi permetta¬ no di mettermi "al sicuro" in caso di problemi. Gabriele Pignatti usare il wizard perla creazione di una nuova compilation sce¬ gliendo CD-ROM (boot) tra¬ scinando tutti i file desiderati nella finestra di masterizzazio¬ ne. Prima di creare il CD baste¬ rà fornire al programma un floppy di booto una sua imma¬ gine, cosa non particolarmente agevole su un pcsenza floppy. Su Internet si trovano siti con immagini di dischi di boot, ma per rendere l’uso dei program - mi di Powerquest più semplice è consigliabile utilizzare i floppy di boot creati attraverso gli appositi menu. La soluzione più pratica resta quindi quella di creare un CD di avvio su un pc dotato di floppy e masterizzato- re. (m.laz.) Explorer dirottato Quando avvio Microsoft Explorer, apre come pagina iniziale http://81.211 .- 105.9/- index.php?v=1 Anche se cambio manualmente tale impostazione, una volta che il compu¬ tarsi riavvia l'indiriz¬ zo sopra citato tor¬ na nuovamente pagina iniziale. Ho provato ad usare Ad-Aware, Msconfig... ma ancora non sono riuscito a individuare e disattiva¬ re il programma re¬ sponsabile di tutto ciò. Michele Saccoccio Compatibilità Windows Posseggo un computer Pentium III 933 e provando a caricare il programma DVDX 2.2 contenuto nel dischetto allegato a pc world extra di settembre 2003, all'atto del¬ l'avvio del programma stesso appaiono due finestre di errore: UNA PERIFERICA COLLEGATA ALSISTEMA NON FUNZIONA e file DVDX.EXE collegato all'esportazione mancante DSOUND.DLL11. Ho provato a ricaricare il sistema ope¬ rativo Windows ME, ma il problema sussiste ancora. Il mio computer è configurato con unascheda video Nvi- dia, due dischi fissi di cui uno estraibile, un lettore DVD e un masterizzatore Plexwriter 24/10/40/A collegato sulla stessa catena del DVD. Roberto Fanzini Le utility contenute nei CD allegati a tutte le edizioni di PC world Italia vengono provate solo con Windows XP. La mag¬ gior parte di esse funzionano anche in ambiente Windows 98/ME ma occorre verificare caso per caso sul sito del produt¬ tore; spesso basta scaricare Windows InstallerealcuniOCX e moduli runtime di Visual Basic disponibili sul sito web di Microsoft. I programmi gratuiti non hanno ovviamente suppor¬ to tecnico ma i siti dei produttori ospitano spesso dei forum dove inserire una descrizione dei problemi incontrati, (m.laz.) La creazione di un CD avvia¬ bile è un’operazione molto semplice. Utilizzando come esempio il diffuso programma di masterizzazione Nero, basta I programmi generici per eliminare lo spyware non sono particolarmente efficienti nei casi di mani¬ polazioni alla pagine ini¬ ziale o alla funzione di ricerca di Internet Explorer. Esistono infatti mille metodi differenti per sfruttare gli auto¬ matismi interni del browser Microsoft e la soluzione migliore resta quella di cercarli manualmente con l’aiuto di apposite utilità. La più sofisti¬ cata è HijackThis, 197 KB, che è scaricabile gratuitamente dall’indirizzo web www.spy- wareinfo.com/~merijn/, e dal prossimo mese nella sezione indispensabili del Service Disc. Ad HijackThis non sfug¬ ge nulla, il problema è che il programma non può distin¬ guere fra un “dirottamento”di homepage volontario o invo¬ lontario, quindi lista tutte le voci del registro in grado di manipolare Internet Explorer e i programmi che vengono avviati automaticamente con Windows. La prima possibi¬ lità suggerita dal programma è quella di fare un file di log della situazione e spedirlo per posta a qualche persona più esperta. In alternativa il programma salva ogni voce prima della cancellazione, quindi si può partire dalle voci che hanno a che fare con la home page, i BHO e i menu (toolbar) di Internet Explorer, (m.laz.) Test memoria Nel leggere attentamente l'articolo riferito al Windows Memory Diagnostic sul numero 152 di dicembre 2003 di PC WORLD ITALIA mi sono sorti alcuni dubbi su vostre dichiarazioni: la fra¬ se "con la diffusione di Win¬ dows XP i programmi di test della memoria DOS non servono più a nulla" che cosa significa? Noi sia¬ mo assemblatori di pc, e 252 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it pcworld@idg.it la parola ai lettori quando, qual¬ che anno fa installando Win¬ dows 2000 su unpcgiàdodato di Windows 98 che funzionava benissimo, ci siamo accorti che nell'installa¬ zione Windows 2000 conti¬ nuava a dare errori. Una volta scoperto che era la RAM, da allora testiamo tut¬ ti i moduli di RAM che entra¬ no nel nostro negozio con due programmi, Gold Me¬ mory e Test Memory, che partono come boot da dischetto. Perciò per me l'installazione di Windows 2000 è già un ottimo test per le memorie. Con XP cosa cambia rispetto a Windows 2000? Inoltre, alla fine del vostro articolo con¬ sigliate Windows Memory Diagnostic, che alla fine crea un dischetto di boot (DOS o quasi...) e testa la RAM come fanno Gold Memory e Test Memory. E allora i programmi di test della memoria DOS non servono più a nulla? La fra¬ se non mi sembra corretta, oppure è formulata male. Mauro Pedrotti Windows XP è funzionalmente identico nella gestione della memoria a Windows 2000, la frase nella recensione dell’uti¬ lity Microsoft andava interpreta - ta nel senso che con l’abban¬ dono del kernel a 16/32 bit di Windows 9xil test del la memo¬ ria con programmi derivati dal mondo DOS è inutile. Il Win¬ dows Memory Diagnostic ovviamente crea un disco di avvio simile a quelli DOS, in quanto non è possibile testare la memoria di un pc con Win¬ dows in funzione. La differenza fra i programmi di test generici e quello Microsoft è che quest’ul¬ timo contiene del codice deri¬ vato dalla gestione processo¬ re/memoria del kernel di Win¬ dows 2000/XP, e quindi sotto¬ pone a “stress” la memoria esattamente come farebbe Windows. L’alternativa è quella di usare il CD di certificazione delpcperWindowsXP, opera¬ zione molto più complessa e soprattutto distruttiva peri dati presentine!disco fisso che vie¬ ne soprascritto. (m.laz.) Spazio a Drive Image Il mio problema riguarda Dri¬ ve Image 2002. Ho un pc con scheda madre Asus A7N8X, processore Athlon 2600, hard diskda 120 GB. Se cerco di scrivere il file immagine sul masterizza- tore Toshiba DVD dopo pochi secondi appare errore 1 805 IMPOSSIBILE PROSEGUI¬ RE. Stando all'help, tale errore in genere si verifica quando Drive Image 2002 esaurisce 10 spazio nella partizione nella quale sta scrivendo il file immagine, lo ho almeno 25 GB liberi su ogni partizione! Come può accadere? Oltre¬ tutto, il programma in que¬ stione non consente nessu¬ na impostazione relativa al salvataggio. GiovanniBuri In ambiente Windows XP, Dri¬ ve Image versione 7 è in grado di salvare i dati senza uscire dal sistema operativo e diretta- mente sul masterizzatore DVD. La versione precedente di Drive Image non supporta queste due funzionalità, quindi 11 metodo più semplice è quello di salvare l’immagine sulla seconda partizione del disco fisso e masterizzarla con un software apposito come Nero. In questo caso non si può sfrut¬ tare la divisione del file immagi¬ ne su più dischi, operazione fa ttibile con programmi di ^ HARDWARE & SOFTWARE VIA BENEDETTO MARCELLO 46 20124 MILANO (MM LIMA) TEL. 02.29.41.42.20 FAX 02.29.41.77.27 www.waitstate.it CPU INTEL Celeron 2400 skt 478 INTEL Celeron 2800 skt 478 INTEL Pentium IV 2600 512-533 INTEL Pentium IV 2600 512 - 800 INTEL Pentium IV 2800 512 - 800 INTEL Pentium IV 3000 512 - 800 AMD Duron 1800 AMD AthlonXP 2000+ AMD AthlonXP 2200+ AMD AthlonXP 2500+ Barton AMD AthlonXP 2800+ Barton AMD AthlonXP 3000+ Barton SDRam 256Mb Pel 33 DDR 256Mb Pc3200 DDR 512Mb Pc3200 So-dimm 256 DDR 333 I SCHEDE VIDEO / AUDIO Creative Ge-Force 5 FX 5200 Ultra 178.00 Creative Ge-Force 5 FX 5600 Ultra Hercules Ati 9200 128 Mb Hercules Ati 9600 Pro 128Mb Hercules Allinwonder 9800 Se Pro Sapphire Ati 9200 256 Mb Sapphire Ati 9600 XT 256 Mb Sapphire Ati 9800 Pro 256 Mb Creative Sound Blaster 4+1 Creative Sound Blaster Live 5+1 Creative Sound Blaster Audigy Player 79.00 Sound Blaster Audigy 2 135.00 Aperti da Martedì a Sabato Orario Continuato dalle 10.00 alle 19.30 HARD DISK / CD ROM 82 00 129.00 185.00 199.00 249.00 319.00 4500 65 00 75.00 99.00 152.00 209.00 52 00 40.00 80.00 55.00 MAXTOR 40Gb D.8 7200 60.00 MAXTOR 80Gb ATA133 7200 74.00 MAXTOR 120Gb ATA133 7200 99 00 MAXTOR 120Gb SATA 7200 115.00 DVDLG16X48X 35.00 DVD LITE-ON 16X 48X 38.00 DVD Samsung 16x 48x 33.00 MAS TE RAZZATORI LG 52x24x52 42.00 Samsung 52x24x52 39,00 LITEON 48x24x48 43.00 Pioneer 106 DVD+-RW 135 00 LG GSA 4040B DVD +-RW 130.00 LiteOn DVD+-RW 145.00 STAMPANTI / SCANNER EPSON STYLUS C44+ 56,00 EPSON STYLUS C64 Photo Ed. 89,00 EPSON STYLUS C84 122,00 EPSON STYLUS PHOTO 900 159,00 Epson Perfection 1670 94,00 Epson Perfection 1670 PHOTO 123,00 Epson Perfection 2400 PHOTO 219,00 TASTIERE / MOUSE 249.00 102.00 229 00 265.00 104.00 225.00 480.00 Logictech Mouse scroll Ottico 19.00 Tust Internet Key 39.00 Logictech TASTIERA DELUXE Logictech TASTIERA+M Cordless Logictech Cordless Optical 16,00 11,00 14,00 70,00 129,00 MONITOR 17- Samsung SM753S 125,00 17- Samsung SM 753 DFX 149,00 19" LG F900B 350,00 19" Samsung SM 957 DF 296,00 15" LCD PHILIPS 15" 150S3F 315.00 15" LCD SAMSUNG SM152S SIL 318,00 15" LCD SHARP LLT15G1 TFT 350 00 15" LCD SONY SDM-S51 410,00 MODEM Motorola 56K V90/intemo 20,00 Motorola 56K V90/estemo 45,00 Trust 56K V92/interno 24,00 Trust 56K V92/estemo USB 50,00 Trust ISDN esterno USB 65.00 U.S.Robotics V92/estemo USB 78,00 STORM ADSL Interno Pei 110.00 MAINBOARD Asus A7N8X - X Asus A7N8X DE LUXE Sata Raid Abit NF7-S Sata Raid Epox 8KRA2+ Sata Raid Asus P4PE-X 845 Asus P4C800 De-Luxe Epox 4PCA3+ 84.00 135 00 119.00 95 00 79.00 199 00 164 00 I N A N Z I A M E N T I ***A/.i ■KUJVA Disponibile Listino Rivenditori telefonare per disponibilità merce ©a Um Spedizioni in tutta Italia Prezzi Aggiornati Sul Sito la parola ai lettori - pcworld@idg.it backup, ma non consigliabile se non eseguita dall’interno di Drive Image. L’immagine spez¬ zata infatti andrebbe ricostruita dal programma con cui è stata creata sul disco fisso prima di poterla usare con Drive Image per un ripristino, (m.laz.) Supporto Hyper Threacfling Vorrei sapere se, come sostiene il mio negoziante, la funzione di Hyper Threading del Pentium 4 è supportata solo ed esclusivamente da Windows XP Professional e non dalla versione Home o precedenti sistemi operativi. Se così fosse, come mai su tutte le riviste del settore vedo pubblicitàdi computer confi¬ gurati con XP Home e che evidenziano la funzione HT? Massimo Vinzio Tutte le versioni di Windows XP supportano il doppio processo¬ re virtuale utilizzando le funzio¬ nalità Hyper Threading di alcuni modelli di Pentium 4 Intel. La tecnologia HT non è supportata da Microsoft su nessun sistema operativo precedente, esclu¬ dendo le versione per server. Per assicurarsi della corretta installazione di XP e della pre¬ senza della funzionalità HT nel processore occorre aprire le PROPRIETÀ di RISORSE COMPU¬ TER, selezionare la scheda hard¬ ware e il pulsante gestione periferiche. Nella lista delle periferiche riconosciute alla voce processori dovranno essere visibili due Pentium 4, al centro delTimmagine in questa pagina (sopra), (m.laz.) www.visualvision.it j US =1 inserire un menu per aggiornamento di Office via Internet, durante il quale ven¬ gono richiesti da Microsoft i CD originali, il secondo CD di Office viene letteralmente disintegrato dal lettore CD. Microsoft non supporta ver¬ sioni OEM ; il problema è del venditore della macchina. Il venditore del PC dice che il fornitore ha difficoltà a soddi¬ sfarmi e rimpallacon Micro¬ soft. Considerando che: non posso più fare una rein- aggiornare il prodotto, non posso legalmente aggior¬ nare a una versione suc¬ cessiva e che il pacchetto è costato circa 600 mila delle vecchie lire, parecchio, ma probabilmente non tale da giustificare iniziative legali, cosa consigliate? Giovanni Dolce, Torino Come fatto notare anche dal lettore, Microsoft non sup¬ porta in alcun modo le ver- chea fronte di un prezzo più contenuto presentano nume¬ rose altre limitazioni. Non possono essere usati per gli aggiornamenti a costo di¬ mezzato e non permettono l’uso legale delle versioni precedenti. Sono quindi veramente raccomandabili solo se il prezzo è molto bas¬ so, salvo il caso di Windows XP che è obbligatorio con l’acquisto del pc. La ragione per cui un utente non possa togliere l’icona del browser e di Messenger, nel frattempo le vendite OEM di Windows stanno pagando le solite per¬ dite dell’Xboxedi qualunque oggetto che la società vorrà vendere sottocosto nei prossi¬ mi anni. Chiusa la parentesi monopoli, la versione di Office acquistata dal lettore non è più in produzione, quindi con tutta probabilità nemmeno il costruttore OEM ha possibili¬ tà di chiedere una sostituzione di dischi difettosi. Ai fini legali, quello che conta è la fattura di acquisto, il numero di serie e la licenza d’uso, quindi nulla vie¬ ta a un utente di tenere il pro¬ prio software originale in una cassa forte svizzera ed utilizza¬ re dei dischi di copia. Anzi, le copie coi lettori di CD attuali troppo veloci andrebbero sempre fatte per precauzione. È notizia di pochi mesi fa che un produttore taiwanese di masterizzatori ha blindato gli sportellini dei propri prodotti per evitare che le schegge di CD spappolati possano ferire l’utente! Il problema quindi esiste, e l’abbiamo voluto noi, conti¬ nuando ad acquistare memo¬ rie ottiche più veloci del necessario. I cinesi fabbrica¬ no solo quello che il mercato stallazione, non posso più sioni OEM dei suoi prodotti decidere che versione di richiede, (m.laz.) H www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 255 a lezione di _- Studio Line Photo Basic 2.0 Tocco e RITOCCO Gestione, elaborazione, archiviazione e masterizzazione delle immagini. Queste e altre ancora sono le cose che si possono fare con Studio Line Photo Basic, un programma che è anche gratuito e facile da usare di Giuseppe Panici se non siete né fotografi, né appassionati delle moderne macchine digitali, certamente avete comunque spesso a che fare con immagini, sia¬ no esse scaricate dal web o acquisite via scanner. Per gestire, elaborare o archiviare questi file è indispensa¬ bile ricorrere a uno o a più prodotti specializzati in tal senso. L'offerta è decisamente ampia e va da prodotti storici come Photoshop, adatto ai soli professionisti del fotoritocco, fino ad arrivare alle piccole utility gra¬ tuite disponibili via Internet. Dal momento che non tutti possono o vogliono spendere diverse centinaia di euro per Y acquisto delle soluzioni più avanzate, gli utenti devono dunque sapersi districare tra una miriade di prodotti, a dire il vero non tutti all'altezza delle aspettative. Fa eccezione Studio Line Photo 2.0, che è un programma decisamente efficiente, comple¬ to praticamente sotto tutti i punti di vista, facile da usare e, soprattutto, completamente gratuito almeno nella versione Basic (che trovate nel Service disc). Destinato a chi non ha ambizioni di carattere profes¬ sionale, ma che non per questo vuole rinunciare ad avere a disposizione uno strumento flessibile e ugual¬ mente potente, questo software si fa notare per tanti buoni motivi, primo fra tutti la completezza. Studio Line Photo Basic, infatti, offre un numero elevato di funzioni, al punto che consente di fare tutto ciò che di solito è demandato a due o più programmi. Alle fun¬ zioni di fotoritocco si affiancano quelle per la gestione degli archivi, per la masterizzazione, per l'organizza¬ zione delle gallerie web o per l'invio automatico delle immagini digitali via mail. Il programma è caratterizzato da una interfaccia deci¬ samente originale per il suo genere, che rappresenta una riuscita via di mezzo tra quella "classica" per così dire in stile Photoshop e quelle dei programmi di edi¬ ting non professionali, in cui abbondano i riferimenti agli aiuti in linea o a utili procedure guidate. Studio Line Photo Basic, in effetti, offre numerosi spunti per imparare a usare al meglio i suoi numerosi program¬ mi. A conferma di ciò già all'apertura del programma all'utente viene offerta la possibilità di accedere agli aiuti in linea. Si tratta di una scelta corretta, nonostan¬ te il programma risulti complessivamente tutt'altro che difficile da usare, almeno rispetto ai suoi princi¬ pali concorrenti. Allo stesso modo ogni volta che si accede a uno strumento o a una funzione speciale, il programma propone sia una finestra di aiuto conte¬ nente le indicazioni essenziali per riuscire a completa¬ re le operazioni, sia i collegamenti ad approfondi¬ menti o a eventuali procedure guidate. Quanto alla completezza degli strumenti di fotoritocco. Studio Line Photo Basic, pur non raggiungendo i livelli di Photoshop, offre ugualmente tutto quanto occorre, più qualche utile extra, come per esempio l'ottima funzione per la rimozione dell'effetto occhi rossi dalle immagini scattate usando luce artificiale. Nel com¬ plesso, pertanto. Studio Line Photo Basic si rivela un complemento ideale per gestire le proprie foto sia per quanto concerne il fotoritocco, sia per quanto riguar¬ da gestione e organizzazione degli archivi. 256 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di ki ■ ■ I— di f ^ ^ Selezionare il percorso dove F2 Selezionare il percorso dove StudioLine archivia immagini e Gallerie Web. C:\StudioLine\ (Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB) Ricerca Selezionare il percorso per i file di programma di StudioLine. C:\Progrnmmi\StudioLme\ (Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB) Ricerco Setup Version 2.0 1 2 La finestra di benvenuto presenta sempre (a meno che non selezioniate una apposita opzione) un pop-up che permette decidere se lavorare con la versione gratui¬ ta o acquistare on-line il pacchetto commerciale. Le dif¬ ferenze riguardano essenzialmente la possibilità di aprire e salvare nei formati TIF con compressione LZW e GIF (essendo questi due formati protetti da copyright). Inoltre la versione gratuita ha alcune piccole limitazioni, come per esempio il limite di 200 immagini per ciascun archi¬ vio che non può essere in alcun modo oltrepassato. Per il resto invece, gli strumenti a disposizione sono i medesimi della versione commerciale. Imperare od usare StudioLine Ber imparare fadlmonte StudioLine vi offriamo ■ uno presentazione di StudioLine ■ un manuale e ■ vari tutoria! guidati Selezionare aprire manuale a un tute ria I Non visualizzare più questa consiglio 4 11 programma si apre sempre con la finestra di ben¬ venuto deirarchivio immagini. Sì, perché Studio Line Photo Basic non è solo un potente strumento per l’editing, ma anche un utile gestore dei file grafici. La finestra di benvenuto permette di selezionare rapidamente una delle varie funzioni del programma: basta cliccare su caricare immagini per aggiungere foto ai propri archivi, su modificare per passare alla fase di editing vero e proprio, su presen¬ tazione foto, per creare slide show, su galleria vuer per creare una pagina web contenente immagini, su e-mail per realizzare copie ottimizzate per la posta o, infine, su stampa per avviare la riproduzione delle fotografie. I Fin dal principio Studio Line Photo Basic si presenta con una interfaccia user friendly. La procedura di installazione è infatti chiara e semplice, pur lasciando diverse possibilità di configurazione. L’intera operazione dura pochi minuti e l’utente può verificare l’associazione dei file, stabilire un percorso di destinazione diverso da quello di default, piuttosto che decidere se creare o meno un collegamento sul desktop. Il programma è fornito insieme a una utility per la rimozione automatica di Stu¬ dio Line Photo Basic dal sistema operativo e dal disco fis¬ so, cosa che peraltro non è così scontata quando si parla di applicazioni gratuite. StudioLine Photo ► ◄ *Jj '4 Voglio acquistare StudioLine Photo I © Lanciare StudioLine Photo Basic Lei può testare StudioLine Photo Basic con un max. di 200 immagini nell'archivio immagini. Adesso può ancora aggiungere fino a 0 immagini all'archivio Bhog* acquistato StudioLine Photo 3 A meno che non decidiate diversamente, dopo aver optato per l’esecuzione della versione gratuita, al centro dell’area di lavoro compare una finestra che rimanda al corposo aiuto in linea che caratterizza Studio Line Photo Basic. L’utente ha così tre possibilità: vedere una esaustiva presentazione delle principali caratteristi¬ che e funzioni del programma, consultare il manuale “elettronico” fornito in dotazione o passare direttamente a uno dei numerosi tutorial o wizard (procedure guidate) che caratterizzano positivamente Studio Line Photo Basic. Dal menu guida si accede invece all’aiuto in linea. | nnn . .. | .. OIUUKJUIIC rilULU | □□□ Archivio tamagni ▼ j \ [0 di 0 immagini selezionati) ▼ - b a s i c - ► Che cosa vuole fare? I Caricare immoaini ] Aggiungere immagini da Risorse computer; macchina I-—-1 fotografica digitole o CD-ROM oll'archivio immagini E Ritagliare, migliorare ed ottimizzare | Presentazione foto | presentazione foto | Galleria Web ~| Creare una gallerìa web di immagini E ^ Inviare immagini selezionate via E-Mail www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 257 lezione di... Studio Line Photo Basic 2.0 da risorse del computer Selezioni le immagini desiderate da Risorse ir, CD-ROM o dalla macchina fotografica Poi le trascini sulla sezione contenuti tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Le immagini appariranno come miniature sulla superficie di lavoro e potranno essere elaborate. Scanner e alcune macchine digitali si possono trovare sotto 'Importare* nel menu Rie. Coricare immogini | Modificare | Presentazione foto | GollenaWeb | E-Mail | Stompore | B® | ◄ 6 Passando alla fase di editing vero e proprio, facendo clic su modificare dalla finestra di benvenuto iniziale, compare al centro dell’area di lavoro la finestra elaborare immagini che, come al solito, è composta da una serie di pulsanti disposti verticalmente e che rimandano ciascuno a una delle operazioni che di solito vengono compiute con maggiore frequenza. L’elenco comprende infatti, la possi¬ bilità di rinominare velocemente le immagini della pro¬ pria galleria, di provvedere al loro ridimensionamento/ rotazione, di correggere l’eventuale presenza dell’effetto occhi rossi causato dal flash, e, infine, di organizzare le immagini sul disco fisso in cartelle. 8 Le palette dei vari strumenti di fotoritocco hanno più o meno tutti lo stesso aspetto di base e, almeno dal punto di vista funzionale, le analogie con Photoshop sono numerose. Ogni parametro può essere modificato inter- vendo con il mouse sugli appositi pulsanti oppue inseren¬ do manualmente i valori prescelti. L’unica cosa che man¬ ca davvero è la possibilità di generare l’anteprima in tempo reale. In questo modo, infatti, occorre procedere per tentativi e verificare ogni volta l’esito delle modifiche via via apportate. La cosa diventa un vero problema quando gli interventi da compiere sono più di uno o parti¬ colarmente complessi. 5 La gestione dell’archivio immagini di Studio Line Pho¬ to Basic è un esempio di semplicità, sia per quanto concerne la procedura, sia per quanto riguarda l’interfac¬ cia. Anche in questo caso, infatti, dopo aver selezionato la funzione caricare immagini vengono visualizzate due fine¬ stre. Una (quella a sinistra) è concettualmente identica a Esplora risorse e permette di selezionare il percorso ove si trovano le immagini che si vogliono aggiungere all’ar¬ chivio. La seconda (quella a destra) contiene una prima spiegazione di massima sulla funzione che si sta utiliz¬ zando o sulla procedura da seguire per completare l’ope¬ razione. Da questa stessa finestra è anche possibile approfondire le proprie conoscenze aprendo la guida. 7 Dopo poco tempo, quello necessario per familiarizza¬ re con l’interfaccia, gli utenti più esperti quasi certa¬ mente preferiranno passare a una modalità normale, pri¬ va di suggerimenti e altre forme di aiuto. Nel caso degli strumenti di editing avrete a che fare con una palette chiamata strumenti immagine, che racchiude tutti gli stru¬ menti dipsonibili per il fotoritocco. La palette è orientata agli oggetti e di fianco a ogni icona è riportata una breve descrizione. I vari strumenti poi sono organizzati per categorie logiche come per esempio pre-elaborazione immagine, correzione e così via. 258 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di Informazioni aggiuntive su questo tema Non mostrare più questo consiglio Elaborare immagini 0 16 Per tornare alla lista di controllo dicchi su 'Avanti'. Avanti | Annulla | Caricare immogini | Modificare Presentazione foto Galleria Web E-Mail | Stampare r? x 10 Come detto all'Inizio, Studio Line Photo Basic non è solo una applicazione di fotoritocco, ma anche un utile sistema per gestire e organizzare in archivi le proprie galleri di immagini digitali. Se caricare le imma¬ gini (punto 5) è un’operazione decisamente semplice, la stessa cosa si può dire a proposito della ricerca delle fotografie incluse all’interno dei propri archivi. Studio Line Photo, infatti, fornisce una apposita funzione di ricerca che consente di selezionare con precisione le foto che rispondono ai criteri via via inseriti dali utenti. Indi¬ spensabile per chi ha il disco pieno di immagini. ◄ ► Può correggere gli occhi rossi scegliendo l'area nel lato sinitro della finestra di dialogo e, poi diccando sull'occhio nella parte destra della finestra di. dialogo. Con la barra scorrevole imposti la correzione. Informazioni aggiuntive su questo tema ! Non mostrare più questo consiglio 12 Un’altra delle funzioni per così dire extra offerte da Studio Line Photo Basic è quella denominata passe-partout che, ovviamente, serve per aggiungere una “cornice” alle proprie immagini. La palette relativa a questa funzione è piuttosto semplice e bastano pochi istanti per capirne il funzionamento. L’utente è infatti in grado di determinare tutti i parametri fondamentali con il solo ausilio del mouse. In questo modo si possono sce¬ gliere il colore della cornice, le sue dimensioni, lo spes- ◄ ► 9 Un esempio interessante delle possibilità offerte da Studio Line Photo Basic è fornito dalla funzione ruota¬ re e ritagliare e dalla relativa palette che è anche una del¬ le poche a fornire una funzione di anteprima in tempo reale. Le modifiche possono essere apportate sia interve¬ nendo con il mouse sui pulsanti interattivi (due) visualiz¬ zati sopra l’immagine, sia utilizzando i comandi raggrup¬ pati lungo il margine inferiore della palette stessa. Le possibilità a disposizione degli utenti sono numerose e sia il ridimensionamento, sia la modifica dell’orientamen¬ to dell’immagine avvengono in modo rapido e preciso, senza troppe difficoltà. ii Studio Line Photo Basic offre anche strumenti stu¬ diati ad hoc per risolvere alcuni dei problemi più comuni, come per esempio quello per la rimozione del¬ l’effetto occhi rossi. Si tratta di un problema molto comu¬ ne negli scatti effettuati con la luce del flash, che causa un effetto di rifrazione rosso negli occhi dei soggetti ritratti, compromettendo la foto nel suo insieme. Visto che la rimozione manuale delle zone “rosse” non è opera¬ zione semplice per i meno esperti, anche Studio Line Pho¬ to Basic mette a disposizione un sistema specializzato nel risolvere questo problema e decisamente semplice. renza da applicare al passe-partout. a il www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 259 Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di I□□□ Archivio immagini ▼ | \(0di0immoginiselezionati) _▼ - basic- Creare uno presentazone foto Selezioni le immagini che desidera visualizzare nella presentazione foto. m | Caricare immogini | Modificare | Presentazione foto | Gallerio Web | E-Moil | Stampare | @ x I 14 Ecco come si presenta la finestra della funzione presentazione foto. Al centro lo spazio è occupato in massima parte dall’immagine (il cui nome, percorso e risoluzione sono indicati lungo il margine superiore della finestra). Appena sotto si trovano invece i comandi che permettono di impostare correttamente le singole imma¬ gini che compongono la presentazione o i parametri generali della presentazione stessa. Si può per esempio modificare di 90 gradi l’orientamento delle immagini (per passare da ritratto a panorama), variare l’intervallo di visualizzazione o avanzare da una foto all’altra. ◄ Spedire via E mail Immagini via E-Mail J Specifichi le opzioni per la preparazione delle immagini. Si raccomanda di non mandare E-Mail più grandi di IMB. Per ridurre la dimensione dell'E-Mail, può diminuire le dimensioni, la qualità o il numero delle immagini da allegare ad una sola E-Mail. Clkcando su OK lancia il suo programma per l'E-Mail. Basta inserire indirizzo _ testo e diccare su 'Invia'. «ìEEESSH 16 Come è ovvio che sia, l’ultima delle funzioni offer¬ te da Studio Line Photo Basic è quella relativa alla stampa delle immagini. Premesso che ovviamente i risul¬ tati ottenuti dipendono essenzialmente dalla qualità e dalle prestazioni garantite della stampante a propria dis¬ posizione, Studio Line Photo Basic offre una utile opzione per ottimizzare le proprie immagini in funzione della riproduzione su “carta”. Dalla apposita finestra di dialogo stampa, infatti, è possibile selezionare numerose opzioni fondamentali: il numero di copie da riprodurre, le dimen¬ sioni, ma anche altre fattori, come per esempio i segni per il ritaglio o i colori dello sfondo. |dqb Archivio Immagini W World (Odi 2 immagini selezionati) ▼ StudioUne PhotCTTfc'i - basic- /W HW ► ◄ 13 Studio Line Photo Basic tra le altre cose offre una funzione tanto semplice quanto utile e richiesta dagli utenti: la possibilità di realizzare presentazioni o veri e propri slide show a partire da una selezione di immagini. Sovente, sia per ragioni di “intrattenimento”, sia per necessità professionali, si ha l’esigenza di vedere, in sequenza e a schermo pieno, una serie di immagini contenute nelle proprie gallerie. Le operazioni da compie¬ re come al solito sono poche e tutte piuttosto semplici. L’intera procedura si svolge all’interno di un wizard che richiede di specificare solo pochi parametri prima di generare automaticamente la presentazione. Preseatazione Foto • C:\Documents and Settings\pcwi\Docurnenti\lmmagini\picl6.jpg (1024x768) Saltare a dimensione finestra (a (£ fsv (W (ìm fF V '. fF (Sì | (arirore immogini | Modifkore | Presentazione foto | Galleria Web | E-Moil | 15 Un’altra delle funzioni che sicuramente suscitano interesse è quella che consente di generare auto¬ maticamente copie ottimizzate per l’invio per posta elet¬ tronica. L’obiettivo ovviamente è quello di ridurre al mas¬ simo l’ingombro dei file da spedire così da ottimizzarne l’invio e la ricezione, ma evitando al contempo di penaliz¬ zare la qualità finale delle fotografie. La finestra per gestire questa operazione è come di consueto piuttosto semplice e si compone di una serie di pulsanti che per¬ mettono nell’ordine di stabilire la risoluzione, il tipo di file e la qualità complessiva deU’immagine. □db Archivio immogini ▼ | \PC WoHd(ì di 3 immogini selezionati) _▼ - basic—- 3T.iL A » a Selezione stampa Kr— La selezione stampa raccoglie tutti i lavori stampa di StudioUne. Per ogni immagine può impostare la quantità, la dimensione e altre opzioni come segni per ritaglio, e cabri dello sfondo. Quando ha definito tutte le impostazioni, dicchi sul bottone 'Stampa' nell'angolo in alto a destra del pannello selezione stampa. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 261 hardware - fai da fe di acquistare un nuovo pc bisogna analizzare le caratteristiche tecni¬ che dei vari componenti hardware: frequenza e bus della CPU, quantità e frequenza della RAM, capacità di elabo¬ razione grafica e così via. Si deve prestare inoltre atten¬ zione al disco fisso, scegliendo l'interfaccia di comunica¬ zione più adeguata all'utilizzo cui è destinato (IDE, Serial ATA, SCSI), la velocità di rotazione dei piatti e, non ulti¬ ma, la capacità. Infatti è aumentata a dismisura la quanti¬ tà di dati da tenere a portata di mouse, grazie anche alle possibilità di download offerte dalla Rete, compresi MP3 e video nei formati MPEG-1, MPEG-2, DivX e WMV. Gli hard disk di ultimissima generazione offrono quindi capacità di memorizzazione che in prima istanza posso¬ no sembrare esagerate, ma che presto si rivelano inade¬ guate a contenere la videoteca personale e tutto il resto. A soffrirne di più, da questo punto di vista, sono le configu¬ razioni meno recenti, dotate di dischi fissi con capacità di poche decine di gigabyte. In tal caso si ricorre all'unica alternativa possibile: eseguire copie di backup dei file, tra¬ sferendoli su supporti digitali come CD e DVD. Così facendo però l'accesso ai dati sarà meno immediato, sen¬ za considerare che la gestione di un elevato numero di supporti masterizzati non è sempre facile. Nulla, infatti, è in grado di garantire le comodità di un disco fisso di gran¬ di dimensioni, fermo restando che le copie di backup vanno comunque fatte per questioni di sicurezza. Ecco che il desiderio di cambiare disco o aggiungerne uno di maggiore capacità, in cui memorizzare i dati multimedia¬ li, prende corpo e presto si trasforma in una necessità. Si tratta inoltre di un'operazione da compiere senza troppe ansie, primo perché i prezzi dei dischi si sono notevol¬ mente ridotti negli ultimi tempi (costano circa un euro a gigabyte), secondo perché con la dovuta attenzione si può sostituire questo componente fra le mura domestiche, senza bisogno di chiedere aiuto a un tecnico specializza¬ to e soprattutto con prezzi più competitivi. Se non si han¬ no esigenze particolari in termini di velocità di archivia¬ zione, la scelta al momento più indicata per un'utenza esi¬ gente e attenta alla qualità è senz'altro rappresentata dai dischi Serial ATA, che pian piano stanno sostituendo quelli IDE. In molti casi offrono prestazioni migliori, spe¬ cie se abbinati a schede madri dotate di chipset di ultima generazione, e nel contempo una maggiore praticità di montaggio. La scomoda piattina a 80 conduttori da usare con i dischi UDMA viene infatti sostituita da un piccolis¬ simo cavo a 7 contatti, quasi invisibile dentro il cabinet, a vantaggio di una più efficiente ventilazione interna. E più facile anche la configurazione, dato che non è più neces¬ sario impostare i jumper su master o slave. Si tenga pre¬ sente però che l'installazione di un disco Serial ATA su una scheda madre sprovvista degli appositi connettori non è consigliata perché richiede l'acquisto di una spe¬ ciale scheda PCI a cui collegare il disco (o i dischi) che sfrutta questa recente tecnologia. Qualunque sia la scel¬ ta del disco, la procedura di installazione si articola nei passaggi descritti di seguito. Largo ai tlischi Aggiungere un secondo disco fisso al computer o sostituire quello già presente con uno di maggiore capacità può rappresentare la giusta soluzione per ringiovanire il vostro sistema. Ecco come fare di Mattia Pontacolone 1 Individuare i dati da salvare. Conviene eseguire sistemati¬ camente delle copie di backup su disco per evitare che i dati importanti si confondano con quelli inutili, e per non ritro¬ varsi a fare questo lavoro impegnativo in una volta sola. I documenti di lavoro, i file MP3, quelli MIDI, i video e le imma¬ gini, andrebbero raggruppati in cartelle apposite, opportuna¬ mente nominate, facili da trovare e da trasferire da un disco all’altro. Conviene anche fare una copia di sicurezza dei prefe¬ riti di Internet Explorer, delle mail e del calendario. 262 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it fai da te - hardware j] 2 Eseguire il backup dei dati. La cartella Documenti è facil¬ mente reperibile alllnterno delle Risorse del Computer di Windows. Spesso è più complicato individuare tutti i file e i programmi scaricati da Internet e i salvataggi di eventuali sessioni di gioco. Per esempio, i preferiti sono archiviati all’in¬ terno della cartella Documents and Settings di Windows XP, sotto forma di collegamenti. Se i file multimediali sono sparsi ovunque e occupano molto spazio, basta raggrupparli tutti in un’unica cartella. Gli altri file dovrebbero essere masterizzati su un CD riscrivibile, come garanzia di sicurezza. 3 Backup di Outlook. Per effettuare il backup dei dati di Outlook è possibile utilizzare la funzione apposita impor- ta/esporta che si trova all’interno del menu file. Il contenuto delle cartelle personali può essere esportato in file di tipo PST, oppure in file di Access, di Excel o in formati compatibili DOS. Se lo desiderate potete esportare anche le regole di gestione della posta, tramite il tasto opzioni del menu creazione guidata regole, disponibile tra gli strumenti. Infine, potete impo¬ stare una password per accedere al file di backup, così da proteggere il suo contenuto da occhi indiscreti. 4 Scollegare il vecchio disco. A questo punto bisogna rimuo¬ vere dal sistema il vecchio disco fisso. A pc spento e scol¬ legato dalla rete elettrica, staccate i connettori dell’alimenta¬ zione e del cavo IDE. Sul retro del nuovo disco fisso è presen¬ te un jumper, un piccolo ponticello di plastica azzurra o nera. Solitamente sul disco è stampata una tabella che mostra la posizione dei jumper per ogni configurazione disponibile che occorre. Di default il disco dovrebbe essere impostato come Master. Spostate il jumper e posizionatelo su Slave. Scegliere l’interfaccia. I dischi Parallel ATA (IDE) sono un po’ più economici rispetto alle stesse versioni Serial ATA e sono compatibili con i sistemi più datati, ma sono destinati al pensionamento. Il Serial ATA, se presente sulla scheda madre e supportato dal chipset, è preferibile per la maggiore veloci¬ tà e per la semplicità di installazione. Alcune schede madri adottano chip di terze parti, come il Promise, che sfruttano il bus PCI per interfacciarsi con il sistema; in questo caso le prestazioni sono limitate dalla minor banda passante. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 263 hardware - fai da te B Collegare il nuovo disco IDE. Se avete scelto un disco ATA classico, la prima cosa da fare è impostarlo come Master, seguendo la procedura indicata al punto 4. Quindi bisogna collegarlo al controller primario della scheda madre per mez¬ zo di un cavo a 80 poli. Fissate saldamente il disco al telaio del cabinet o a un eventuale bay estraibile per evitare vibra¬ zioni durante il funzionamento. Il disco può essere installato indifferentemente in maniera verticale o orizzontale, su entrambe le facce, l’Importante è che non sia inclinato. Ter¬ minata l'installazione collegate la presa di alimentazione. 7 Collegare il disco SATA. Se avete scelto un disco Serial ATA, collegatelo con l’apposito cavo alla presa libera sulla vostra scheda madre. Collegate l’alimentazione e avviate il computer, fermandovi subito nel BIOS, dove dovrete verificare che il controller Serial ATA sia attivato. Bisogna impostare il controller in modo che il primo canale appaia come Secon- dary Master IDE, per proseguire con l’installazione. È importan¬ te che il disco appaia prima del Primary Slave al quale andrà collegato il vecchio disco. Infine, verificate le impostazioni del SATA per configurare correttamente i dischi collegati. 8 Partizionare, formattare. A questo punto bisogna imposta¬ re, sempre da BIOS, il boot da CD-BOM e inserire il CD di installazione di Windows. Durante 1’installazione è possibile selezionare la partizione in cui installare il sistema operativo. È possibile creare un’unica partizione che comprenda tutto il disco, oppure disporre più partizioni per semplificare l’orga¬ nizzazione dei file. Windows si preoccuperà di assegnare una lettera a ciascuna unità. Per formattare la partizione princi¬ pale il File System più indicato è l’NTFS. Installare Windows. A questo punto dovete procedere con l’installazione di Windows in maniera classica, seguendo le istruzioni passo dopo passo. Una volta terminata, in Bisor- se del Computer dovrebbe apparire il disco C:, eventuali altre partizioni create durante l’installazione e le unità ottiche (CD, DVD e così via). È possibile formattare le partizioni aggiuntive come si fa per i vecchi floppy disk, oppure provando ad accedervi e rispondendo affermativamente alla domanda di Windows. Poi spegnete nuovamente il computer. 264 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it fai da te - hardware Collegare il disco vecchio come Slave. Scollegate la presa dell'alimentazione dal case e scaricate l'energia statica. Recuperate il vecchio disco fisso che avete preceden¬ temente impostato come Slave (punto 4) e collegatelo al con¬ troller primario o secondario ser il nuovo disco è SATA. Quindi ripristinate anche il collegamento con l'alimentazione. Se il nuovo disco è di tipo IDE, risulterà più comodo posizionarlo vicino a quello Master per potere collegare agevolmente il cavo piatto senza strane contorsioni. Verificare la priorità di boot. A questo punto, riavviate il sistema ed entrate nel BIOS prima che venga caricato Windows. Nell'elenco delle periferiche IDE dovrebbe apparire il nuovo disco, indicato come Primary Master, mentre quello vec¬ chio dovrebbe figurare come Primary Slave o Secondary Slave se il primo è Sata. Se il nuovo disco è Serial ATA è possibile che ser¬ va un nuovo intervento sulla configurazione del controller perché tutto funzioni a dovere. Non resta che impostare il Boot Order in modo che il BIOS tenti per primo di caricare il sistema operativo da C: o da HDO, a seconda delle definizioni dei BIOS. Trasferire dati e importare i backup. A questo punto, avviando Windows e facendo clic su Risorse del Com¬ puter dovrebbe apparire anche il vecchio disco, con tutto il suo contenuto. È il momento di trasferire tutti i dati sul nuovo disco, sia quelli salvati sui CD sia quelli lasciati sul vecchio disco. Se i documenti e gli altri file devono solo essere spo¬ stati nelle cartelle dell'unità C:, i file di backup di Outlook devono essere importati con un procedimento analogo a quel¬ lo seguito per l'esportazione (punto 3). Riformattare il vecchio disco. L'ultimo passo è quello di for¬ mattare il vecchio disco fisso dopo essersi assicurati dell'av- venuto trasferimento di tutti i dati. Come per il nuovo, il File System più indicato è l'NTFS, ma se si pensa di utilizzarlo per salvare file poco importanti o di dimensioni non troppo eccessive, la formatta¬ zione in FAT32 renderebbe il disco più facilmente accessibile se, per qualsiasi evenienza, viene installato in altre configurazioni. Una vol¬ ta formattato, il vecchio hard disk è pronto per essere utilizzato pro¬ prio come se fosse una cartella di quello principale. www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 265 Windows xp Non accetto suggerimenti L e impostazioni grafiche di Win¬ dows XP, molto giocose anche nella versione Professional, pos¬ sono essere poco gradite a chi usa il computer per lavorare. Per esempio, aprendo la finestra di ricerca ci si trova davanti all'icona animata di un cane che aspetta scodinzolando la parola chiave da trovare. Per eliminarlo fate clic su cambia preferenze e scegliete la voce senza personaggio (Figura 1). Nel contempo, vi conviene disabilitare anche i suggerimenti nei fumetti e impostare la ricerca come avanzata, così avrete a disposizione anche le opzioni che consentono di specificare manualmente i criteri di ricerca. Inol¬ tre, per aumentare l'efficienza del motore di ricerca di Windows XP pote¬ te procedere all'indicizzazione dei con¬ tenuti che vi interessano, e che di default è disattivata. Per farlo fate clic su cambia preferenze e scegliete la VOCe ATTIVA IL SERVIZIO DI INDICIZZAZIO¬ NE. In questo modo, quando il compu¬ ter è inattivo, verranno indicizzati tutti i file presenti sul disco fisso. Il Servizio di Indicizzazione memorizzerà, in quelli che vengono chiamati cataloghi, tutte le informazioni dell'indice e le proprietà per un determinato gruppo di cartelle del file System. All'inizio verrà creato un catalogo di sistema, in cui sarà elencato il contenuto di tutte le unità disco permanentemente collega¬ te, che conterrà l'indice di tutti i docu¬ menti, fatta eccezione per alcuni file di sistema e temporanei (Figura 2). Quel¬ lo che viene indicizzato è il testo conte¬ nuto nei file prodotti con i programmi di elaborazione testi, fogli elettronici o database, il corpo dei messaggi degli articoli di newsgroup scaricati in locale e dei messaggi di posta elettronica, oppure il testo contenuto nei file di tipo HTML. In pratica, di default nell'indice verranno incluse tutte le parole presen¬ ti in ciascun documento, con l'eccezio¬ ne di alcune di uso comune (nostro, perché, poiché, un, la, il, eccetera), che vengono incluse in un documento chiamato elenco delle eccezioni. Per risparmiare tempo vi conviene intervenire manualmente: è poco sen¬ sato indicizzare cartelle che non con¬ tengono dati soggetti a cambiamenti (come quelle di sistema), mentre ha senso indicizzare le cartelle con i file che producete o aggiornate di sovente. Per fare questo, uscite dalla finestra di ricerca e fate clic su start/ impostazio¬ ni/ pannello di controllo e scegliete la voce STRUMENTI d'amministrazione, facendo poi doppio clic sull'icona gestione computer. Nella finestra di sinistra fate doppio clic sulla voce ser¬ vizi e applicazioni, quindi selezionate con il mouse il comando servizio indi¬ cizzazione e poi quello System. Vedre¬ te che nella finestra di destra apparirà una cartella chiamata directory. Apri¬ tela e scegliete cosa cancellare tra le cartelle elencate. Solitamente in questo elenco c'è anche il disco fisso principa¬ le, il che vuol dire che l'indicizzazione verrà eseguita su tutti i file memoriz¬ zati su di esso. Per aggiungere delle cartelle fate clic sul tasto destro del mouse e, dal menu contestuale, sce¬ gliete la voce nuovo/directory. Indi¬ viduate la cartella che vi interessa indicizzare e selezionatela. Procedendo come indicato, il file di indice viene memorizzato in una loca¬ zione di default assegnata dal sistema operativo. Invece, se volete inserire questo file in una directory differente, posizionatevi nella finestra di sinistra, alla voce servizio di indicizzazione, e fare clic con il tasto destro del mouse. Dal menu contestuale scegliete la voce nuovo/catalogo; assegnate un Eliminare gli strumenti decorativi di Windows □ Accelerare il riavvio del sistema □ La deframmentazione automatica del disco fisso è importante: cosa fare per ripristinarla O $ |p° 1 di % aresg a 266 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Windows xp nome al file indice e definite le cartelle che devono essere indicizzate all'in¬ terno di questo catalogo. Tenete presente che la procedura di indicizzazione di tutti i file può richiede¬ re, la prima volta, parecchie ore, pertan¬ to è consigliabile eseguirla mentre non si usa il computer. Successivamente, il ser¬ vizio di indicizzazione lavorerà in back¬ ground e non dovreste praticamente accorgervi del suo funzionamento. Via I suggerimenti Qualcuno potrebbe essere infastidito dalla tendenza di Windows XP di volere comunicare a tutti i costi con Putente. I cosiddetti tooltip, i messag¬ gi a forma di fumetto che ogni tanto compaiono a video, ci avvertono della mancanza di spazio sul disco fisso, della presenza di icone inutilizzate sul desktop e di altre problematiche, ma quando diventano troppi possono infastidire. Ovviamente c'è il modo per liberarsene in maniera definitiva, ma bisogna andare a modificare il Registro di Configurazione. Prima di procedere a qualsiasi modifica proce¬ dete a un backup di questo importan¬ te file, così da poterlo ripristinare in caso di problemi. Per fare il backup del registro di configurazione selezio¬ nate il percorso start/ esegui e digita¬ te REGEDIT. Fate poi clic su file/esporta e salvate il file sul desk¬ top o in una cartella dove vi sarà faci¬ le trovarlo, cosicché in caso di bisogno vi basterà selezionarlo con un doppio clic per ripristinare la versione funzio¬ nante del Registro di Windows. A que¬ sto punto procedete alla modifica del registro. Trovate la chiave hkey_cur- rent_user\ software\ microsoft\ WIN dows\ CurrentVersion\ explorer\ ad vanced e create un nuovo valore DWORD, facendo clic con il tasto destro del mouse nella finestra di sini¬ stra. Nominate il valore DWORD EnableBalloonTips e assegnategli il valore 0 (Figura 3). Uscite dal Registro di Configurazione, e da questo mo¬ mento non avrete più suggerimenti da parte del sistema operativo. In futuro, per ripristinare i fumetti vi basterà impostare a 1 il valore DWORD appena creato, oppure can¬ cellare del tutto questa voce. Riawio rapido Esiste un sistema molto comodo, in Windows XP, per fare il reboot del computer senza dover passare attra¬ verso le consuete finestre di dialogo, simulando la pressione del tasto reset del computer. Tale funzionalità è dis¬ abilitata di default, pertanto per atti¬ varla è necessario modificare ancora una volta il Registro di Configurazione di Windows. Come indicato sopra, fate clic su start/ESEGUI e digitate il comando regedit. Trovate la seguente chiave del Registro di Configurazione: hkey_local_machine\ software\ MICROSOFT\ WINDOWS NT\ CURRENT VER- sion\winlogon e create un nuovo valore stringa REG_SZ sulla finestra di destra, facendo clic con il tasto destro del mouse e scegliendo i comandi nuo vo /valore stringa. Nominate il nuo¬ vo valore come EnableQuickReboot e assegnategli il valore 1. A questo pun¬ to uscite dall'editor del Registro di Configurazione e riavviate il compu¬ ter. Successivamente, per attivare la funzione appena creata, premete la combinazione di tasti shift+ctrl+ alt+delete, per riavviare rapidamente il computer (Figura 4). Deframmentare i file Un modo per accelerare l'avvio di Windows è quello di procedere alla deframmentazione dei file d'avvio. Deframmentare significa sistemare i file in settori contigui del disco fisso, per rendere più veloce la loro esecu¬ zione. In teoria quest'operazione dovrebbe essere effettuata in modo automatico dal sistema operativo, però le modifiche causate da installa¬ zioni e disinstallazioni software posso¬ no comprometterla. Anche in questo caso l'unico modo per risolvere il pro¬ blema è andare a modificare il Registro di Configurazione di Windows. Come al solito selezionate il percorso start/esegui e digitate il comando regedit. Trovate la chiave hke y_local_machine\ SOFTWARE \ MICRO soft\dfrg\BootOptimizeFunction e verificate che il valore enable sia impostato con la lettera "y". In caso contrario (ossia se questo valore dovesse essere impostato come "n"), cambiatelo manualmente e uscite dal Registro di Configurazione dopo ave¬ re salvato le modifiche. A questo pun¬ to riavviate il computer per consentir¬ gli di procedere alla deframmentazione dei file di boot. - Giuliano Fiocco www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 267 word Vocabolario su misura E spesso utile avere un dizionario personalizzato da utilizzare con le applicazioni della suite Office. In ogni settore lavorativo ci sono termini tecnici o particolari, che ovviamente non si trovano all'interno di strumenti di cor¬ rezione standard. Per ovviare al proble¬ ma vi basterà creare un dizionario perso¬ nalizzato, che prenda il posto di quello di default in via definitiva. Procedete facen¬ do clic sul percorso strumenti/ opzioni e selezionando la scheda ortografia e grammatica. A questo punto fate clic sul tasto dizionari e, nella finestra dizionari personalizzati, fate clic sulla voce nuo¬ vo. Ora dovete assegnare al dizionario personalizzato un nome e una locazione nel disco fisso, che sceglierete in base alla vostra comodità. A questo punto il dizionario creato è uno di quelli disponibili per le applicazioni di Office, e contiene solamente i termini standard. Prima di tutto, dovete aggiun¬ gere le parole che volete ne facciano par¬ te: selezionate il dizionario personalizza¬ to, fate clic sulla voce modifica e aggiun¬ gete le parole desiderate, premendo invio dopo aver digitato ogni parola. Una volta completato raggiornamento, l'ultimo passo da compiere è quello di attivare il nuovo dizionario. Fate clic quindi su strumenti/ opzioni e scegliete la scheda ortografia e grammatica. Fate clic su dizionari e aprite la finestra DIZIONARI PERSONALIZZATI, poi fate clic sul pulsante aggiungi e selezionate il file precedentemente creato, localizzan¬ dolo nel disco fisso. Premete quindi il tasto ok e il dizionario personalizzato sarà aggiunto tra quelli utilizzati da Word per procedere al controllo dell'or¬ tografia (Figura 1). Ricordatevi che se cancellate un dizionario personalizzato dalla finestra omonima, selezionandolo e premendo il tasto canc non eliminere¬ te effettivamente il file, che continuerà a essere presente nel disco fisso. Calcoli e tabelle Se volete impostare delle formule mate¬ matiche non siete obbligati a usare Excel: anche Word è in grado di gestire tabelle e calcoli senza problemi. Ovviamente il foglio di calcolo è fondamentale se dove¬ te fare calcoli complessi, ma per opera¬ zioni semplici possono bastare anche le potenzialità di base di Word. In questo caso non potete inserire le formule diret¬ tamente all'interno delle celle della tabel¬ la: dovrete passare forzatamente attra¬ verso una finestra di dialogo. Dovete inoltre tenere presente che le colonne di una tabella sono identificate da una let¬ tera dell'alfabeto, mentre le righe sono indicate con i numeri. Una volta selezio¬ nata la cella in cui volete inserire la for¬ mula, fate clic su tabella/ formula e, nella finestra di dialogo che appare, scri¬ vete la formula desiderata, facendola precedere dal segno uguale (=). Se non conoscete la sintassi della formula che volete utilizzare o se volete conoscere le funzioni predeterminate in Word, fate clic sulla voce incolla funzione, antepo¬ nendo comunque sempre il segno =. Per scegliere in quale formato dovrà essere visualizzato il risultato della formula, scegliete tra uno di quelli prefissati. Le celle di una tabella di Word con formule sono facilmente riconoscibili poiché pre¬ sentano lo sfondo ombreggiato. Se l'op¬ zione fosse disabilitata, potrete atti¬ varla facendo clic su strumenti/opzio¬ ni/visualizza e quindi selezionando dall'elenco a discesa ombreggiatura campo la voce se selezionato, confer¬ mando la scelta premendo il tasto ok (Figura 2). In ogni caso Word non ricalcola automaticamente i valori del¬ le formule al variare dei valori di cella: per eseguire il calcolo dovrete preme¬ re il tasto F9. - Giuliano Fiocco Come creare, definire e salvare un dizionario personalizzato con Word 2000 □ Il programma è in grado anche di eseguire i calcoli di base e di gestire le tabelle: ecco cosa potete fare 268 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it excel Basta un bottone N on è da sottovalutare la possibi¬ lità di lavorare, in Excel, con fogli di lavoro molto grandi, che vi costringono a lunghe peregrinazioni prima di riuscire a trovare i dati che cer¬ cate. Questo è tanto più vero quanto più complessa è la struttura della cartella di lavoro. Con Excel XP è possibile creare dei pulsanti che vi consentano di spo¬ starvi rapidamente tra i dati e tra i fogli. evitandovi di dover, ogni volta, usare le frecce, soprattutto se i punti di destina¬ zione dei vostri spostamenti sono fissi. Per creare un pulsante dovete per prima cosa attivare la barra strumenti disegno, facendo clic su visualizza/ barre degli strumenti/disegno, in quanto la simu¬ lazione del pulsante avverrà attraverso l'utilizzo di un oggetto chiamato casel¬ la di testo. A questo punto fate clic sul¬ l'icona omonima e tracciate con il curso¬ re il perimetro che vorrete dare al vostro pulsante, aggiungendovi poi testo e colore di sfondo per identificarlo univo¬ camente. A questo punto avrete il vostro oggetto pulsante sul foglio di lavoro, quindi dovete decidere quale azione associargli. Selezionate il perimetro del¬ la casella di testo appena creata (non il testo contenuto al suo interno) e fate clic SU INSERISCI/COLLEGAMENTO IPERTESTUA¬ LE. Se il collegamento ipertestuale non fosse un'opzione possibile, verificate di non stare lavorando su un foglio condi¬ viso (Figurai). Se volete associare il col- legamento a un file esterno, selezionate la voce cartella corrente nella finestra di dialogo che appare, altrimenti sele¬ zionate la voce inserisci nel documento nella barra di sinistra. Nella casella digi¬ tare IL RIFERIMENTO DI CELLA scrivete l'indirizzo della cella per cui volete creare il collegamento. Se la cella da selezionare si trova in un foglio di lavo¬ ro diverso da quello attivo, fate clic sul suo nome nella sezione o evidenziate una parte del documento. A questo punto tutto dovrebbe funzionare: fate clic su ok e provate la funzionalità del pulsante appena creato. Ricerche avanzate Con Excel XP c'è la possibilità di utiliz¬ zare le proprietà avanzate del menu tro¬ va e sostituisci, che permettono ricerche approfondite anche su fogli di lavoro molto grandi, grazie ad alcune migliorie applicate al motore di ricerca rispetto alle versioni precedenti. Le migliorie in questione riguardano essenzialmente la capacità di cercare o sostituire caratteri alfanumerici con formattazioni partico¬ lari, per esempio analizzando il tipo di font oppure il suo colore. Questa funzio¬ nalità diventa molto utile soprattutto quando, per esempio, dovete trovare dei numeri negativi che siano stati for¬ mattati in colore diverso rispetto a quello nero standard del foglio di lavo¬ ro, magari utilizzando una delle for¬ mattazioni predefinite che evidenziano in rosso i numeri negativi. Fate clic su modifica/trova oppure su modifica/sostituisci (Figura 2): si aprirà la finestra trova e sostituisci, composta da due schede. Selezionate la scheda che vi interessa e fate poi clic su opzioni. A questo punto selezionate la voce formato, quindi quella scegli for¬ mato da cella; in seguito selezionate una cella con una formattazione partico¬ lare, che volete prendere come elemento standard delle vostre ricerche. Gli altri bottoni della finestra di ricerca vi per¬ mettono di scegliere se procedere con la ricerca nel foglio di lavoro corrente oppure all'interno di tutta la cartella di lavoro. Ovviamente, se state utilizzan¬ do il comando sostituisci avrete la pos¬ sibilità di decidere anche la formatta¬ zione del testo che dovrà sostituire quello ricercato. - Giuliano Fiocco Per spostarsi rapidamente all’interno dei fogli di calcolo potete creare pulsanti che inseriscono il cursore in celle predefinite □ Le nuove funzionalità delle ricerche avanzate www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 269 powerpoi nt Una nota di colore P owerPoint mette a disposizione vari tipi di visualizzazione, che permettono di analizzare da vari punti di vista il file che state producen¬ do, ma soprattutto consentono di acce¬ dere a funzionalità diverse, che cambia¬ no in base al tipo di visualizzazione scel¬ ta. Sull'interfaccia di PowerPoint, in bas¬ so a sinistra, sono presenti dei pulsanti che modificano in modo rapido la visua¬ lizzazione delle diapositive; è anche possibile accedervi dal menu visualiz¬ za. Ci soffermeremo sul tipo di visualiz¬ zazione chiamata visualizzazione pagi¬ na note (Figura 1). Accedendovi appare un'immagine ridotta di una diapositiva, con un riquadro di testo in cui si può scrivere. Se fate fatica a leggere il testo che state digitando potete aumentare lo zoom. Le note sono gli appunti che il relatore userà durante la presentazione per commentare ciascuna diapositiva, senza bisogno di ricordarsi a memoria che cosa deve dire. Le note però non devono apparire sulle diapositive per non renderle difficili da leggere. Per visualizzare le note, dovete far scendere il puntatore del mouse in basso a sinistra e, alla comparsa del menu, scegliere la voce note del relatore, oppure fare clic con il tasto destro del mouse durante la proiezione, per accedere alla consueta voce note del relatore. Tocco di stile Per quanto riguarda la formattazione del testo delle note, bisogna solo ricorda¬ re che è contenuto in una casella di testo. quindi è possibile usufruire della barra degli strumenti e dei relativi comandi per formattare i caratteri con lo stile che vi è più gradito. Per modificare lo sfon¬ do operate in questo modo: scegliete la visualizzazione pagina note dal menu visualizza, selezionate poi dal menu formato la voce sfondo note (Figura 2). Nella finestra che comparirà sarà possi¬ bile scegliere tra i colori di default previ¬ sti dal programma o personalizzare l'op¬ zione attivando la voce altri colori. Sempre nella finestra sfondo note tro¬ verete, oltre alla voce altri colori, anche quella effetti di riempimento. Sarà possi¬ bile inserire una sfumatura facendo clic sulla scheda sfumature, scegliendo poi un tipo di graduazione nella sezione colori e uno stile della sfumatura nella parte sottostante della finestra. Avete inoltre la possibilità di utilizzare un motivo o una trama per lo sfondo, sele¬ zionandoli tra quelli a disposizione o importandone uno da un altro file, facendo clic sulla voce altra trama. Se desiderate usare un'immagine come sfondo per le note, sempre dalla finestra sfondo note fate clic sulla scheda imma¬ gine e selezionate la voce seleziona immagine per trovare l'immagine desi¬ derata. A questo punto fate clic sulla voce inserisci, quindi su ok. L'aspetto dello sfondo riguarderà l'in¬ tera pagina e sarà visibile solo al momento della creazione degli stampati. Potete applicare le modifiche dello sfon¬ do alla singola diapositiva oppure a tut¬ te le slide della presentazione. Nel primo caso fate clic sul tasto applica, nel secon¬ do selezionate la voce applica a tutte. Note in stampa Può essere interessante produrre stam¬ pati che visualizzino le note, soprattutto se queste sono destinate al pubblico che assisterà alla presentazione. Per control¬ lare l'esito della stampa dovete scegliere dal menu anteprima di stampa la voce pagina note dalla casella stampa di. Per procedere con la creazione di stampati dovete poi selezionare la voce stampa dal menu file. Alla comparsa della fine¬ stra selezionate la voce pagina note dal¬ la casella stampa di. - Giuliano Fiocco H Oltre a suggerire al relatore i commenti alle diapositive, le note possono essere interessanti anche per chi assiste alla presentazione. Meglio se sono colorate e in ordine 270 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it access Tutto sotto controllo P er personalizzare una maschera di Access è utile conoscere le fun¬ zionalità dei Controlli, che si occupano di gestire Tinterazione del database con l'utente, consentendo a quest'ultimo di compiere operazioni di input/output dei dati, ovvero permette¬ re l'inserimento o la visualizzazione di valori. I Controlli si dividono in tre tipo¬ logie: associato, non associato e calcolato. Un controllo associato è legato a un campo di una tabella o di una query di origine e può servire per visualizzare un dato o immetterlo tramite maschera. Un CONTROLLO NON ASSOCIATO visualizza i dati indipendenti da una tabella o da una query e ha lo scopo di rendere più gra¬ devole e leggibile una maschera. Infine, un controllo calcolato è legato, inve¬ ce, a un'espressione anziché a un campo. L'espressione può includere i valori di più campi di una tabella o query di origi¬ ne, oppure elaborare i valori dei campi di una tabella in base alle impostazioni. Per inserire dei controlli nelle maschere biso¬ gna usare la casella degli strumenti, che si visualizza seguendo il percorso vi¬ sualizza/ BARRE DEGLI STRUMENTI/PERSO¬ NALIZZA (Figura 1). Tra le funzioni dei principali controlli che si possono inseri¬ re in una maschera c'è la casella di testo associata, utilizzabile per visualizzare, immettere o modificare i dati in una tabella, o per vedere i risultati di un record. Un modo rapido per inserire un campo è trascinare il campo dall'ELENCO dei campi, presente nella barra degli stru¬ menti, fino al punto della maschera in cui volete che compaia. Saranno così generati, sia la casella di testo sia la sua etichetta. Questa consente di indicare il testo che si desidera visualizzare, digi¬ tandolo al suo interno. Per inserire un'e¬ tichetta premete il tasto etichetta dalla casella degli strumenti e fate clic nel punto prescelto della maschera, digitan¬ do il testo e premendo invio. I controlli avanzati Nella CASELLA DEGLI STRUMENTI esistono anche i gruppi di opzioni (Figura 2). Si presentano come un set di caselle di con¬ trollo, di pulsanti di opzione o di inter¬ ruttori raggruppati in una cornice. Per creare questo elemento usate 1' auto- composizione controllo; fate clic su gruppo di opzioni e seguite le indica¬ zioni riportate nella finestra di dialogo dell'autocomposizione, facendo clic su fine nell'ultima finestra. Gli INTERRUTTORI, i PULSANTI DI OPZIONE e le caselle di controllo sono strumen¬ ti che consentono di visualizzare un valore sì/no o vero/falso, all'interno di una tabella o una query di origine. Quando premete l'interruttore, selezio¬ nate il pulsante di opzione o spuntate la casella di controllo, sulla tabella sotto¬ stante apparirà il valore sì o vero. Le caselle combinate e quelle di riepi¬ logo permettono di selezionare un valo¬ re da un elenco predefinito. Se una casella di riepilogo visualizza un elen¬ co completo di valori sulla maschera e non permette di selezionare quelli non preimpostati, una casella combinata visualizza una sola riga e prevede un menu a tendina per scegliere il valore desiderato. In questo caso potete anche digitare un valore diverso da quelli impostati. L'origine dei dati può essere una tabella, una query o un elenco di valori predefinito dall'utente. L'ultimo tipo di controllo è il pulsante di comando, che avvia un'azione o un set di azioni da una maschera, grazie a una macro o a una Routine di evento abbinata al clic del pulsante. L'esempio più semplice è l'apertura di una masche¬ ra. Con I'autocomposizione pulsante si possono creare più di 30 diversi tipi di pulsanti. - Giuliano Fiocco Cosa sono i Controlli, quali e quanti risultati potete ottenere facendone uso e quali sono le procedure più semplici e veloci da usare per riuscire ad attivarli www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 271 outlook Non “fondiamo i dati” S e inviate spesso con Outlook documenti prodotti con Word, avrete notato che quando il destinatario li modifica e ve li rispedi¬ sce Outlook, all'apertura dell'allegato, chiede se le modifiche del file ricevu¬ to debbano essere applicate a quello d'origine, fondendo i due documenti. Questa presunta utilità in realtà può creare problemi, dato che il vostro file originale viene irrimediabilmente sovrascritto prima che possiate con¬ trollare le modifiche e decidere se vanno bene o meno. Per evitare problemi potete disabili¬ tare tale funzione: fate clic su opzioni e scegliete la scheda preferenze. A questo punto selezionate il pulsante OPZIONI DI POSTA ELETTRONICA, quindi quello OPZIONI AVANZATE di posta elet¬ tronica. Nella finestra di dialogo che appare non dovrete fare altro che togliere il segno di spunta dalla voce AGGIUNGI PROPRIETÀ DEGLI ALLEGATI PER ATTIVARE RISPONDI CON MODIFICHE (Figura 1). Da questo momento in poi la finestra di dialogo "incriminata" non dovrebbe più apparire. Scorciatoie di Outlook Anche per Outlook esistono scorciatoie da tastiera. È possibile, per esempio, selezionare un comando di menu sem¬ plicemente premendo alt e la lettera corrispondente. Ecco le scorciatoie da tastiera che vengono usate normalmen¬ te dal gestore delle attività Microsoft: FIO o alt, che serve per selezionare la barra degli strumenti, oppure per chiu¬ dere un menu e un sottomenu aperto. tab o maiusc+tab, da usare quando è selezionata una barra degli strumenti: premendolo selezionerete il pulsante o il menu successivo o precedente nella bar¬ ra degli strumenti, ctrl+tab o cirl+maiusc+tab: quando è selezionata una barra degli strumenti, seleziona quella successiva o precedente, invio: premetelo quando dovete aprire il menu selezionato. Esegue anche un'azione su un oggetto selezionato. maiusc+FIO: da premere dopo avere selezionato un ele¬ mento, visualizza il menu di scelta rapi¬ da relativo, alt+barra spaziatrice: visualizza il menu di scelta rapida della finestra, per chiudere o di minimizzare la finestra stessa, home oppure fine: ser¬ ve per selezionare il primo o l'ultimo comando del menu o del sottomenu. MAiusc+FRECCiA giù: quando è seleziona¬ to un menu, visualizza l'elenco dei comandi disponibili, ctrl+freccia giù: quando è aperto un menu personalizza¬ to, visualizza l'insieme completo dei comandi, ctrl+esc: visualizza il menu start. Se sulla tastiera c'è il tasto Win¬ dows tale scorciatoia non occorre. FU: vi consente di immettere un nome nella casella trova contatto. Ottimizzare lo spazio Attivando molti programmi contempo¬ raneamente, la barra delle applicazioni si riempie e diventa difficile individuar¬ li. Outlook è uno dei software sempre attivi, e occupa un prezioso spazio fisso. Sarebbe utile minimizzare l'applicazio¬ ne nel System Tray, ma non ci sono comandi che lo consentano. Per aggirare il problema dovete modificare il Registro di Configurazione. Fate, quindi, clic su start/esegui e digitate regedit. Cer¬ cate la chiave hkey_current_user \software\microsoft\office\10.0 \ outlook\ preferences e create, facendo clic con il tasto destro del mouse nella finestra di destra, il valore DWORD min- totray. (Figura 2). Assegnategli il valore 1 e uscite dall'editor. Alla prossima atti¬ vazione di Outlook vedrete che la sua icona si sposterà nel System Tray, libe¬ rando lo spazio nella barra delle applicazioni. - Giuliano Fiocco Imparate come ottimizzare la gestione degli allegati di Outlook □ Le scorciatoie da tastiera per lavorare più velocemente con il programma di posta di Microsoft 272 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it d rea mweaver Ti ricalco il web U sando i fogli di stile per imposta¬ re le proprietà di una pagina risulta inutile definire, a livello di codice, i parametri relativi alla format¬ tazione del corpo della pagina. Se però dovete sviluppare una pagina con i comandi consueti di formattazione, Dreamweaver vi aiuta. Una volta aperta una pagina HTML, fate clic su elabo¬ ra/proprietà di pagina (Figura 1). Si ne la posizione. In ogni caso questo ele¬ mento non verrà visualizzato dai brow- ser. Per inserire un'immagine di ricalco nell'area di lavoro, fate clic su sfoglia e selezionate rimmagine da usare; impo¬ state quindi il livello di trasparenza desi¬ derato, agendo sull'apposito cursore, quindi fate clic su ok. Se, durante il lavo¬ ro, decidete di nascondere l'immagine di ricalco, fate clic su visualizza/ imma- Riprodurre fedelmente un progetto grafico su una pagina HTML è un gioco da ragazzi: basta usare le immagini di ricalco messe a disposizione da Dreamweaver aprirà una finestra di dialogo che vi con¬ sentirà di impostare molti degli elementi visuali della pagina che andrete a creare. Una delle caratteristiche di maggior inte¬ resse in Dreamweaver è la cosiddetta "immagine di ricalco", cioè un'immagi¬ ne creata con un'altra applicazione e uti¬ lizzata per riprodurre una o più pagine, proprio come avviene ricalcando a vetro un disegno. Questa funzione può essere utile, per esempio, a coloro che utilizza¬ no un programma come Photoshop per disegnare il layout delle pagine, quindi le importano nell'area di lavoro di Dreamweaver e le impostano come sfon¬ do, riproducendole fedelmente. Una vol¬ ta importata rimmagine di ricalco potre¬ te impostame la trasparenza e modificar- gine di ricalco e togliete il segno di spunta dalla voce mostra. Potete spo¬ stare l'immagine di ricalco a vostro pia¬ cimento, modificando le sue coordina¬ te cartesiane facendo clic su visualiz¬ za/ IMMAGINE DI RICALCO/REGOLA POSI¬ ZIONE. Per allineare l'immagine a un elemento, invece, dopo averlo selezio¬ nato fate clic su visualizza/ immagine DI RICALCO/ALLINEA ALLA SEZIONE: l'an¬ golo superiore dell'immagine di rical¬ co verrà allineato all'angolo corrispon¬ dente dell'elemento selezionato. I descrittori media Utilizzando i fogli di stile, potrete anche ottimizzare le pagine per i media che le dovranno visualizzare. Infatti non è det¬ to che la formattazione di un testo, otti¬ mizzata per la riuscita a video, sia la più efficace anche in fase di stampa, usando browser testuali o PDA. Per ottenere tali risultati si utilizzano i descrittori media, fra cui quelli più utilizzati sono all, vali¬ do per tutti i dispositivi, braille, per le apparecchiature di feedback tattile, print, relativo ai documenti che devono essere stampati e screen, utilizzato per i monitor. È possibile creare un unico foglio di stile che contenga tutte le istru¬ zioni per non creare problemi con nes¬ sun media utilizzato. Basta scrivere: Poi dovrete descrivere, nel foglio stesso, le formattazioni desiderate: @media screen { body {font-size:lOem; color: #f f0000 ;} > @media print { body {font-size:12px; color:- # 000 ;} } In questo caso la pagina verrà visualiz¬ zata con un font ridimensionabile a video, in colore rosso, mentre uscirà in stampa a dimensione fissa, con corpo di 12 pixel e carattere di colore nero (Figura 2). - Giuliano Fiocco X Nessuno stile CSS ® Applicasti» ® Modifica stili www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 273 fotoritocco Più funzioni dalla P hotoshop è, e resta, un program¬ ma complesso, al di là di tutti gli sforzi fatti in questi anni per faci¬ litarne r utilizzo, obiettivo che peraltro è stato centrato grazie a una GUI via via sempre più orientata agli oggetti. La complessità, infatti, deriva proprio dalla completezza e dalla ricchezza di funzio¬ ni che il programma mette a disposizio¬ ne. Come se non bastasse, poi, Photos- per velocizzare l'esecuzione di operazio¬ ni di routine come per esempio ridimen¬ sionamento automatico delle immagini per il web. Con un po' più di esperienza, però, le azioni possono diventare anche un potente strumento creativo. La possi¬ bilità di creare una vera e propria proce¬ dura guidata, infatti, consente di genera¬ re veri e propri effetti speciali. Con le azioni si possono aggiungere luci parti- Sebbene Photoshop sia già un programma assai ricco di funzioni, in Rete si trovano altre risorse per estendere la creatività. □ Le azioni gratuite scaricabili dal sito Adobe hop può essere potenziato teoricamente fino all'infinito grazie ai plug-in, ma anche grazie a una serie di altre risorse, come per esempio le azioni, che possono essere scaricate in pochi istanti dal web, spesso senza nemmeno spendere un centesimo. Si tratta di opzioni che posso¬ no contribuire anche in modo decisivo a migliorare la produttività o la creatività degli utenti. Dal momento che i plug-in sono quasi sempre disponibili in versio¬ ne shareware, demo o commerciale, di solito è meglio concentrarsi, almeno all'i- nizio, sulle azioni. Come è stato già visto nel corso di uno degli articoli precedenti (pc world Italia numero 150, ottobre 2003 pag. 322, in versione PDF nel Servi¬ ce disc), questo strumento è molto utile colari alle proprie fotografie digitali, migliorare i contrasti di un'immagine e, soprattutto, creare speciali effetti di testo con pochi clic del mouse. Ciò è partico¬ larmente apprezzato, dal momento che lo strumento testo di Photoshop è da sempre uno dei pochi punti deboli del programma Adobe. A caccia sul web Basta digitare "photoshop action down¬ load" con Google per trovare decine di link da cui scaricare azioni dalla Rete. A nostro avviso, però, le ricerche dovreb¬ bero cominciare sempre dal sito Adobe Studio Exchange (www.actionxchan- ge.com), se non altro per il fatto che si tratta di un sito ufficiale. Da queste pagi- Rete ne si possono scaricare centinaia di megabyte di add-on di vario tipo per cia¬ scuno dei programmi Adobe. Nella sezione dedicata alle azioni troverete migliaia di set pronti per essere scaricati e organizzati per categoria di apparte¬ nenza, dagli effetti speciali alle texture. Per ogni azione è disponibile una scheda che ne riassume le caratteristiche chiave con tanto di votazione e commenti degli altri utenti. Per quanto riguarda la pro¬ cedura di installazione, è sufficiente copiare il file scaricato in una cartella e quindi dalla palette azioni selezionare la voce apri azione. Quindi scegliete il file corrispondente all'azione da caricare e fate clic su ok: l'elenco delle azioni ne conterrà una nuova (Figura 1). A titolo di esempio ecco un paio di azioni "evolute" utili a capire le possibi¬ lità offerte: nella categoria Testo partico¬ larmente interessante è quella denomi¬ nata Frozen Text+, che consente di crea¬ re scritte che sembrano coperte da incro¬ stazioni di ghiaccio e neve. Quest' azione permette di decidere il testo su cui appli¬ care l'effetto, che con un po' di prove può essere ulteriormente modificato così da potersi adattare alle diverse esigenze degli utenti. Un altro ottimo esempio di quanto sia possibile fare con le azioni è rappresentato da Romance Full (Figura 2), l'azione che consente di ottenere immagini ancora più suggestive appli¬ cando in sequenza una serie di effetti di Photoshop. - Amedeo Novelli www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 275 laurea breve - Dreamweaver MX ffj Macromedia Dreamweaver MX File Edit View Inserì Modify Texl Commands Site Window Help #: .H iU ® Title: Untitled Document La puntata d’esordio del corso che vi insegnerà a costruire un sito complesso sfruttando la potenza e l’ampia gamma di funzioni dell’editor HTML di Macromedia. Primo passo: il progetto di base Il WEB alla massima POTENZA Dreamweaver, nella ver¬ sione MX integrata nel pacchetto Studio MX 2004, è lo strumento professio¬ nale ideale per la creazione e la gestione di pagine e siti web, perché permette di seguire tutte le fasi di sviluppo di un progetto destinato a essere pubblica¬ to on-line, dalla sua ideazione fino al caricamento sul server. Nel linguaggio comune è ormai consue¬ tudine dire che un sito è composto da più pagine, ma che cosa s'intende per pagina web? Si tratta di semplici documenti di testo formattati opportuna¬ mente e contenenti istruzioni precise in linguaggio HTML, acronimo che letteralmente significa Hyper Text Markup Language. Questo codice è nato per formalizzare le informazioni necessarie ai browser per riprodurre correttamente e fedelmente le pagine web secondo l'impostazione originaria; pagine che a loro volta possono contenere collegamenti tra loro oppure a risorse esterne (Hiperlink). Dal punto di vista sintattico, i documenti in HTML sono costituiti da un insieme di istruzioni dette tag che servono a descrivere la forma, la composizione e 556 x 283 ■ Insert ► Properties 276 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Dreamweaver MX - laurea breve -|g| xl I F = t 1K rimpaginazione. Una pagina web è dunque un file in formato testo che include, insieme ai contenuti veri e propri, i marcatori che ne descrivono la struttura. Volendo realizzare un documento più elaborato si può ricorrerre ai tag specifici per inserire link iperte¬ stuali, immagini, video e suoni. Questi ultimi elemen¬ ti multimediali non fanno strettamente parte del codi¬ ce relativo alla pagina, ma sono dei moduli esterni collegati tramite opportuni richiami e memorizzati come oggetti autonomi e separati. Durante Y opera¬ zione di visualizzazione il browser " legge" le istru¬ zioni in HTML e procede all'interpretazione dei tag. Per navigare in Internet non è necessario conoscere come sono state scritte le pagine visualizzate, basta semplicemente riprodurre i contenuti e seguire gli strumenti di interazione messi a disposizione dal browser e dagli sviluppatori dei siti. Per cimentarsi nello studio e creazione di progetti è invece consiglia¬ bile avere almeno un'idea di base sulle potenzialità offerte dall'HTML; per spingersi fino alla realizzazio¬ ne di prodotti elaborati e raffinati oltre alla padronan¬ za dei linguaggi per il web è necessario usare softwa¬ re potenti, proprio come Dreamweaver MX. Semplice ma non troppo Apparentemente il linguaggio HTML è piuttosto semplice perché composto da istruzioni abbastanza comprensibili e da costrutti che, tutto sommato, possono essere compresi anche senza conoscenze approfondite. Ma nel corso degli anni, questo siste¬ ma si è esteso facendo posto a nuove formalizzazio¬ ni e a una serie di dialetti, di soluzioni alternative e di integrazioni con altri linguaggi che lo hanno reso piuttosto complesso e complicato. Per questa ragio¬ ne si sono affermati strumenti di sviluppo con approcci di tipo "visuale", che si differenza dai tra¬ dizionali ambienti a "testo" perché non richiedono la digitazione dei comandi e del codice delle pagine, bensì mettono a disposizione moduli, menu interat¬ tivi, wizard e componenti già pronte utilizzabili e personalizzabili piuttosto agilmente. Questa cate¬ goria di editor sono anche identificati dalla sigla WYSIWYG, acronimo di What You See Is What You Get, cioè quello che vedi è quello che ottieni. Essi consentono di realizzare pagine web tramite un ambiente che consente di non dovere mettere mano al codice, velocizzando così il lavoro di pro¬ gettazione e sviluppo senza preoccuparsi delle effettive istruzioni. Dagli editor di testi, invece, si può intervenire direttamente sui costrutti e sulle stringhe di istruzioni e comandi rinunciando a un di Matteo Dones immediato riscontro visivo; questa modalità, sep¬ pure meno intuitiva, permette di intervenire in modo più approfondito sulla struttura delle pagine web personalizzandole in modo più duttile e preci¬ so. Dreamweaver MX assicura la possibilità di ope¬ rare in entrambe le modalità e, anche per questo motivo, è lo strumento indispensabile per una vasta gamma di utenti, dai professionisti che intervengo¬ no direttamente e manualmente sui progetti a quel¬ li amatoriali che si voglio avvicinare al HTML. Inoltre, il software di Macromedia gestisce anche diversi altri linguaggi destinati al web, tra cui XML, ASP, JSP, PHP e JavaScript e, già durante la fase di installazione del programma, è possibile impostarlo come editor predefinito per modificare le pagine visualizzate nel browser. Installazione e avvio Al termine della procedura guidata di installazione, avviate Dreamweaver MX. Appare una nuova fine¬ stra di dialogo che vi permette di scegliere la modali¬ tà di lavoro selezionando Tambiente a pannelli inte¬ grati con lo stage (nuova interfaccia) oppure con i pannelli liberi (utile per chi utilizza due monitor), con in più T alternativa per entrambe di visualizzare il codice sorgente. Selezionate l'ambiente che preferite, quindi attendete che venga completato il caricamento del software che si completa con l'apertura di un nuo¬ vo documento vuoto. Quest'ultimo, come imposta¬ zione di default, verrà chiamato untitled -1 finché non lo salveremo con un altro nome. Nella porzione più in alto dello schermo si trovano i comandi princi¬ pali: oltre a quelli tipici per la gestione dei file, la visualizzazione e la modifica dei documenti, si nota¬ no comandi e sito. La prima categoria di funzioni permette di eseguire operazioni quali la pulizia del codice, oppure la pianificazione di operazioni ripetu¬ te nel tempo, mentre la seconda (fondamentale) con¬ sente di controllare in tempo reale i file coinvolti nel progetto che stiamo sviluppando ricorrendo anche alla visualizzazione grafica della struttura del sito. Lo strumento sito è indispensabile per curare costantemente che lo sviluppo delle pagine sia coerente con la progettazione, e che gli obiettivi di navigabilità e interazione vengano raggiunti, verifi¬ cando in tempo reale che esista un'efficace e valida relazione tra i contenuti dei singoli documenti e gli oggetti che vengono inseriti. Appena sotto il menù principale troviamo la barra degli strumenti e il pannello inserisci; quest'ultimo è un' alternativa al comando presente nel menu principale, mentre www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 277 laurea breve - Dreamweaver MX H0B S e avete installato sul vostro computer versioni prece¬ denti di Dreamweaver, non eliminatele, poiché il softwa¬ re importa le configurazioni dei siti che avevate già definito precedentemente la barra degli strumenti comprende il tipo di visualiz¬ zazione del documento su cui si sta lavorando, la gestione dei file e il titolo della pagina web. Vi consi¬ gliamo di utilizzare il tipo di visualizzazione che divi¬ de la pagina in due aree, una in cui viene mostrato il codice e l'altra dove è visibile graficamente il risulta¬ to ottenuto. Cosi facendo si può comprendere in modo molto più approfondito il codice sorgente, e i meno esperti possono rendersi subito conto delle modifiche apportate e delle istruzioni inserite auto¬ maticamente da Dreamweaver. Infine, l'interfaccia comprende anche i pannelli e le barre aperte automaticamente dall'applicativo, con utili strumenti per gestire il lavoro. Tra questi, quello più importante è proprietà perché consente di esaminare e modificare tutte le opzioni e impostazioni relative all'e¬ lemento selezionato, sia esso un' immagine o una tabel¬ la. Altrettanto interessante è il gruppo di pannelli deno¬ minato design, che risulta molto utile per gestire i fogli di stile, gli attributi relativi al codice HTML e i comporta¬ menti, ovvero stringhe in JavaScript che permettono di effettuare azioni quali aprire finestre indipendenti, atti¬ vare suoni e inserire messaggi di tipo pop-up. Dal pan¬ nello code si controlla costantemente il sorgente del documento (Figura 1) su cui si sta lavorando: nel caso, è possibile consultare il pannello per verificare i linguaggi supportati da Dreamweaver; file è indispensabile per gestire e controllare l'intero sito web: tramite una rap¬ presentazione grafica viene formalizzata la mappa delle pagine oppure si attiva il client FTP integrato per carica¬ re o scaricare i file sul server. Scegliendo dal menu prin¬ cipale finestra potrete aprire nuove aree di lavoro. Se al primo avvio di Dreamweaver MX vi sentite qua¬ si disorientati dall'affollata interfaccia, non disperate: ogni gruppo di pannelli può essere ridotto alla sola area occupata dalla barra del titolo, oppure chiuso se non serve in quel momento. Avrete così lo stage sempre otti¬ mizzato per le vostre esigenze. Progettare un sito web Come abbiamo accennato precedentemente, la fase di progettazione è una delle parti fondamentali del vostro lavoro. Innanzitutto è utile pensare agli obbiettivi che volete raggiungere, per esempio la semplice interazione con i visitatori o la vendita di prodotti on-line. A seconda dello scopo prefissato, cambierà anche la progettazione grafica del sito, che potrà essere più o meno accattivante e potrebbe richiedere l'uso di elementi multimediali qua¬ li animazioni in Flash o filmati. Non meno importante è anche la scelta degli utenti a cui ci rivolgiamo. Che con¬ nessione utilizzano per navigare in Internet? Quale brow- ser utilizzano maggiormente? Con che risoluzione del monitor guarderanno il nostro sito? Se desiderate rende¬ re fruibile il progetto da qualsiasi utente, dovrete svilup¬ parlo in modo che anche chi usa una connessione a ban¬ da stretta (ISDN o linea analogica) possa scaricarlo agil¬ mente, quindi prestando molta attenzione a non adottare contributi multimediali eccessivamente pesanti in termi¬ ni di kilobyte. Inoltre bisogna tenere in considerazione della ventina di browser complessivamente disponibili per navigare in Internet, alcuni dei quali non supportano plug-in per gli oggetti audio e video, altri non gestiscono in modo differente i JavaScript. Anche in questo caso, se vogliamo che sia visibile sul¬ la maggior parte dei browser, si cercherà di creare un prodotto non troppo sofisticato. Spesso in rete è possi- Dal pannello code si controlla il sorgente del documento bile incontrare siti web estremamente complessi grafi¬ camente con ricchi contributi filmati e audio che rendo¬ no pressoché impossibile la navigazione, quindi anche nell'inserimento di questi contributi bisogna tenere sempre in considerazione il fondamentale concetto di "usabilità" del sito. Per raggiungere questo scopo è necessario valutare una serie di fattori che determinano la facilità d'uso e di navigazione, come la velocità di caricamento, l'interazione con l'utente e il grado di sod¬ disfazione raggiungibile navigando all'interno delle pagine. Perciò, fuochi d' artificio, effetti speciali, intro¬ duzioni animate e colonne sonore spesso pregiudicano BEIB S cegliendo dal menù file il comando nuovo documento si aprirà una finestra di dialogo in cui sarà possibile sce¬ gliere fra molte opzioni e modelli, dalla semplice pagina HTML a quelle più complesse e dinamiche con layout reimpostati 278 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Dreamweaver MX - laurea breve H0B F TP (File Transport Protocol) è il protocollo preposto al trasferimento file, HTTP (HyperText Transfer Protocol) è invece quello necessario per trasportare le pagine in HTML e negli altri formati supportati dai browser web Teffettivo gradimento e, seppure la qualità sia elevata, viene penalizzato il rapporto con l'utente, che si trova obbligato a scaricare suo malgrado dati non richiesti o voluti. Basta quindi affidarsi a sapienti tocchi grafici di qualità per realizzare un ambiente accogliente, di impatto e perfettamente rispondente al fine prefissato. È buona norma, prima di iniziare a sviluppare la prima pagina, avere già impostato i contenuti e definito tutti gli aspetti tecnici di come si articolerà il progetto. rimanenti elementi relativi al progetto da pubblicare. Cosi facendo si organizzano in modo più efficiente e intuitivo gli oggetti che vengono inseriti e che com¬ pongono il risultato finale. Sito in codice Il documento vuoto (denominato untitled-1) verrà salvato con il nome index nella directory creata usan¬ do il comando salva con nome dal menu file. Come prima operazione definite le proprietà del documento dal menù elabora scegliendo proprietà di pagina. Si aprirà una finestra di dialogo con la pos¬ sibilità di assegnare titolo, immagini o colore di sfon¬ do, margini e tipo di codifica. A questo punto digita¬ te il titolo che preferite, quindi assegnate il valore zero alle quattro caselle dei margini. Premendo il pulsante ok, Dreamweaver compila questa prima parte di codice : Sviluppo del progetto Per potere assimilare i fondamentali di Dreamweaver verrà creato un semplice sito web. Supponete di volere realizzare un resoconto on-line degli ultimi tre viaggi effettuati con la possibilità offerta agli utenti di vedere delle fotografie scattate nelle località visitate. Il nome assegnato al progetto è quindi appunti di viaggio e sarà composto dalla homepage in cui verranno illustrate le informazioni introduttive e conterrà tre colle¬ gamenti che portano alle altrettante sezioni relative ai sin¬ goli viaggi (Figura 2). In ciascuna di queste si possono aprire finestre indipendenti che permettono una migliore visualizzazione delle immagini presenti. Studiando la progettazione grafica del nuovo sito ci si troverà di fronte a una scelta: che dimensioni dovrà avere la homepage? Dreamweaver, anche in questo caso, offre un valido aiuto elencando sulla barra in basso a destra (relativamente al documento aperto) un elenco contenente le dimensioni ottimizzate in base alla risoluzione che i monitor possono supporta¬ re. Per il sito che state creando, potete impostare la dimensione di 800x600 pixel, che corrispondono alla misura effettiva di 760 pixel in larghezza, ed even¬ tualmente per progetti più complessi passare a 1.024x768 pixel. Per quanto riguarda l'altezza, non è un problema perché quando la pagina risulta più lun¬ ga dell'area visualizzata nella finestra del browser si attiva la barra di scorrimento laterale. A questo punto si può procedere nell'inserimento degli elementi grafici e dei contenuti. Innanzi tutto è necessario creare una specifica directory sul proprio disco fisso in cui vengono inserite le pagine realizza¬ te. Il contenuto di questa cartella, a lavoro ultimato, verrà salvato direttamente sul server FTP, prestate quindi molta attenzione nel non inserire altri file che potrebbero creare confusione nella gestione del sito. È buona norma creare diverse directory che ospita¬ no i file relativi ai contributi, alla parte grafica e ai La homepage del progetto dal nome appunti di viaggio Appunti di viaggio Il tag contiene la struttura di tutto il documen¬ to, che si suddivide in due parti identificate da , che a sua volta comprende il titolo e una serie di meta- tag (meta), e da , ovvero la zona che ospiterà la struttura della pagina web. Volendo creare una www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 279 laurea breve - Dreamweaver MX H0B P restate attenzione nel lavorare in modalità visuale con le tabelle e con le celle in esse contenute: potete modifi¬ carle manualmente utilizzando il mouse, ma verificate sempre il calcolo che il software compila nel codice pagina solo di testo è sufficiente digitare direttamente i contenuti e le informazioni all'interno degli indicatori e , rinunciando così alla formattazio¬ ne e ad abbellimenti grafici. Per esempio, digitate "Ben¬ venuto al corso di Laurea Breve di PC World" ottenen¬ do la seguente stringa di codice: Benvenuto al corso di Laurea Breve di PC World Pronti, via! Il sito Appunti di Viaggio verrà creato suddividendo il layout della pagina in due tabelle, una per la testata con rimmagine e il titolo e Y altra per la presentazione, il menù e una parte dedicata ai contatti. Per elaborare la prima gri¬ glia valutate attentamente gli elementi da disporre, ovve¬ ro i bordi colorati, rimmagine e il titolo del sito e, natural¬ mente, lo spazio libero lasciato in mezzo a questi oggetti. Realizzate quindi una tabella con tre righe e cinque colon¬ ne della dimensione di 760x105 pixel e allineata al centro. Ciascuna cella può essere personalizzata in modo indi- pendente dalle altre, ricorrendo alle opzioni disponibili nelle proprietà di ciascuna di esse, per esempio si può rea¬ lizzare una scacchiera utilizzando colori differenti per cia¬ scuna cella. Attenzione però a non modificare gli attribu¬ ti relativi alla dimensione. Se la tabella ha la larghezza totale di 760 pixel la somma delle larghezze delle celle deve fare ottenere questo valore, inoltre se si assegna a una cella un parametro di dimensione è buona norma Per impaginare il testo su due o più colonne o arric¬ chito da immagini è necessario ricorrere alle tabelle, r elemento di formattazione più semplice e utilizzato dai web designer per progettare i layout grafici. I tag e
contrassegnano l'inizio e la fine del¬ la dichiarazione degli elementi che compongono la tabella. Provate ora a creare un tabella con Dremwea- ver, costituita da due righe e due colonne con lunghez¬ za di 200 pixel, utilizzando lo strumento tabella pre¬ sente nel menu inserisci. All'interno della finestra di dialogo si possono impostare le opzioni per decidere il numero di righe e di colonne che la tabella dovrà con¬ tenere, la larghezza e lo spessore del bordo. Nel caso citato, il codice che verrà prodotto è: olii La finestra contente la tavolozza dei 216 colori disponibili      < / td>  < / td> I tag indicano le righe delle tabelle, mentre i tag le singole celle. Chiaramente le dimensioni posso¬ no variare: per esempio, basta inserire nuove linee e colonne aggiungendo proporzionalmente nuovi marca¬ tori td e tr. Selezionando la tabella e utilizzando il pan¬ nello proprietà si possono assegnare anche alcuni attri¬ buti quali il colore di sfondo, le dimensioni e Y allinea¬ mento. Poiché la tabella di fatto determina la struttura della pagina web, è necessario prestarle particolare atten¬ zione e progettare accuratamente le sue dimensioni per potere impaginare correttamente i contenuti. assegnarlo anche a tutte le altre che fanno parte della stes¬ sa riga (tr). In caso contrario, il browser potrebbe non visualizzare correttamente la pagina e provocare com¬ portamenti anomali. Assegnate ora alle celle che com¬ pongono la prima riga della tabella i seguenti valori: alla prima, alla seconda, alla quarta e alla quinta una larghez¬ za di 10 pixel e alla terza un valore di 720 pixel. Per quan¬ do riguarda l'altezza, stabilite il valore di 15 pixel per la prima e la terza cella, mentre per quella centrale imposta¬ te 75 pixel. Ora è necessario inserire le immagini e colora¬ re le bande verticali che fanno da bordo. C on Dreamweaver MX è possibile selezionare lo stesso comando usando percorsi differenti, dal menù principa¬ le ai pannelli oppure con le scorciatoie di tastiera 280 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it Dreamweaver MX - laurea breve l-lalxl on sottovalutate l’importanza di utilizzare I’ anteprima in fase di sviluppo del sito con più browser. Questa verifica per¬ mette di individuare rapidamente errori commessi e di avere un riscontro sulla qualità di visualizzazione del nostro progetto in rete Le immagini Il problema maggiore derivante dall'uso di fotografie e disegni all'interno delle pagine web riguarda la dimen¬ sione di questi oggetti: come regola generale, più occu¬ pano spazio sul disco fisso, più sono pesanti da scarica¬ re e penalizzano la navigazione. I formati da utilizzare all'interno del sito sono il GIF e il JPEG, entrambi com¬ pressi per ridurre l'occupazione del file. Il primo con¬ tiene al massimo 256 colori e per questo solitamente è usato per comprimere immagini in cui i colori sono molto ben definiti, inoltre, con questo formato, è possi¬ bile utilizzare le trasparenze. Il formato JPEG è invece ottimo per immagini che presentano sfumature o sfoca¬ ture e permette di assegnare un valore di compressione compreso tra uno e dieci, tenendo presente che con una compressione eccessiva vengono generati colori poco definiti e un diffuso errore e rumore di fondo. Solo con la sperimentazione si può ottenere un risultato soddi¬ sfacente nel rapporto tra definizione dell' immagine e la sua dimensione in kilobyte. Tutte le immagini del sito Appunti di Viaggio devo¬ no essere inserite all'interno di un'apposita directory per facilitare l'organizzazione del sito. Posizionatevi al centro della cella centrale della tabella (con le dimensioni di 720x75 pixel) e selezionate in inserisci la voce immagine per includere la foto o il disegno. Alla comparsa della finestra di dialogo seleziona file di origine immagine spostatevi sul disco fisso per reperire il file da utilizzare. Dreamweaver provvede a generare il codice sorgen¬ te come segue: In questa stringa di codice è presente la dichiarazio¬ ne immagini/ titolo.jpg (a titolo di esempio) e che for¬ nisce al browser il percorso dove reperire l'immagine da visualizzare e il punto dove mostrarla. Per colorare le bande verticali, basta selezionare con il mouse le prime tre celle e le ultime in verticale e attribuire allo sfondo il colore arancione dalla casella bg (back¬ ground) del pannello proprietà. Così facendo viene aperta la finestra contente la tavolozza dei 216 colori disponibili (Figura 3), ovvero gli unici colori che si possono visualizzare correttamente su piattaforme diverse (pc e Macintosh). Opportunamente queste tonalità vengono chiamate "websafe" proprio perché sono usati se si vuole la certezza che tutti i navigatori visualizzino fedelmente il documento. I colori selezio¬ nati con il contagocce, che appare nella finestra, sono anche definiti con un codice esadecimale che si riferi¬ sce al sistema RGB (Red, Blue and Green). Nel codice HTML vengono espressi tramite un numero, per esempio il colore arancione corrisponde a #FF9900. Il simbolo # indica che i numeri sono in base esadeci¬ male, e le coppie di numeri specificano la quantità di rosso, verde e blu utilizzate per generare la tonalità. La prima tabella è ora completata e il codice che Dreamweaver dovrebbe avere creato è: Un esempio dell’uso del comando unisci celle selezionate
        
   < / td>    
         
► www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 281 Dreamweaver MX - laurea breve BHB L J interfaccia permette di tenere più file contemporanea- i mente aperti sullo stage, per una gestione intuitiva del progetto. Appariranno delle etichette con i nomi degli ogget¬ ti disponibili nella parte in basso a destra della finestra bgcolor=" #FF9900" > < / td>   a   Come si può notare, anche le celle che non contengo¬ no nulla devono essere riempite, e perciò viene utiliz¬ zato di default il valore   che è la notazione per indicare un "non-breaking space", cioè uno "spazio che non va a capo". La seconda tabella Questa porzione di pagina risulta molto più comples¬ sa, perché comprende il corpo vero e proprio del pro¬ getto con contributi di testo e immagini che dovranno essere perfettamente impaginati. L'utente esperto può decidere il modo che gli è più congeniale per lo sviluppo: in Appunti di Viaggio si elaborerà un'unica tabella che verrà suddivisa in sette righe e altrettante colonne, allineata al centro, con la larghezza di quella precedente e con l'altezza di 445 pixel. Inserite la nuova tabella assegnando gli stessi attri¬ buti per le due colonne iniziali e finali, in modo da creare la stessa struttura di impaginazione del sito. Si opererà diversamente nelle celle interne, perché dovranno contenere a sinistra una zona dedicata al testo e a destra il menu e i contatti. Dalla prima riga attribuire la larghezza di 250 pixel alla terza cella, 10 pixel alla quarta che fungerà da spazio divisorio e 460 pixel alla quinta che conterrà il menù. Ora si dovrà creare la banda arancione che divide la testata dal corpo della pagina. Selezionare tutte le cel¬ le della prima riga e assegnare il colore arancione già usato per le bande verticali. In questo caso le celle che compongono la prima riga possono essere unite, dopo averle selezionate, con il comando unisci celle selezionate dal pannello proprietà. Ripetere quest'o¬ perazione anche per le celle che compongono l'ultima riga. Tramite questo comando, il codice cambierà (Figu- ra 4) da: